Procedura : 2010/2580(RSP)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : B7-0156/2010

Testi presentati :

B7-0156/2010

Discussioni :

Votazioni :

PV 11/03/2010 - 8.3

Testi approvati :

P7_TA(2010)0065

PROPOSTA DI RISOLUZIONE
PDF 118kWORD 67k
Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B7-0139/2010
4.3.2010
PE433.018v01-00
 
B7-0156/2010

presentata a seguito di una dichiarazione della Commissione

a norma dell'articolo 110, paragrafo 2, del regolamento


sulle calamità naturali di vasta portata nella Regione autonoma di Madeira, in Francia e in Spagna


Nuno Teixeira, Lambert van Nistelrooij, Salvador Garriga Polledo, László Surján, Marian-Jean Marinescu, Barbara Matera, Danuta Maria Hübner, Carlos Coelho, Regina Bastos, José Manuel Fernandes, Esther Herranz García, Maurice Ponga, Maria do Céu Patrão Neves, José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra, Jan Olbrycht, Luis de Grandes Pascual, Lena Kolarska-Bobińska, Hans-Gert Pöttering, Maria Da Graça Carvalho, Pilar del Castillo Vera, Artur Zasada, Danuta Jazłowiecka, Jarosław Leszek Wałęsa, Sławomir Witold Nitras, Andrzej Grzyb, Piotr Borys, Jolanta Emilia Hibner, Róża Thun Und Hohenstein, Nuno Melo, Veronica Lope Fontagné, Sophie Briard Auconie, Elisabeth Morin-Chartier, Jean-Pierre Audy, Véronique Mathieu, Christine De Veyrac, Marie-Thérèse Sanchez-Schmid, Tokia Saïfi, Françoise Grossetête, Rachida Dati, Alain Cadec, Jean-Marie Cavada, Philippe Juvin, Pascale Gruny a nome del gruppo PPE
Constanze Angela Krehl, Edite Estrela, Luís Paulo Alves, Luis Manuel Capoulas Santos, António Fernando Correia De Campos, Elisa Ferreira, Ana Gomes, Vital Moreira, Stéphane Le Foll, Patrice Tirolien, Iratxe García Pérez, Ricardo Cortés Lastra a nome del gruppo S&D

Risoluzione del Parlamento europeo sulle calamità naturali di vasta portata nella Regione autonoma di Madeira, in Francia e in Spagna  
B7‑0156/2010

Il Parlamento europeo,

–   visti l'articolo 3 del trattato sull'Unione europea e l'articolo 349 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–   viste la proposta della Commissione di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il Fondo di solidarietà dell'Unione europea (COM(2005)0108) e la posizione del Parlamento del 18 maggio 2006(1),

–   visto l'articolo 110, paragrafo 2, del suo regolamento,

A. considerando che il 20 febbraio 2010 si è verificato a Madeira un fenomeno meteorologico di proporzioni uniche, con precipitazioni fortissime e senza precedenti (si stima che la pioggia caduta in 5 ore corrispondesse alla media di due mesi e mezzo), forti venti e onde altissime, che ha causato la morte di almeno 42 persone, 32 dispersi, 370 sfollati e circa 70 feriti,

B.  considerando che il 27 e il 28 febbraio 2010 una tempesta violenta e distruttiva, denominata Xynthia, si è abbattuta sulla Francia occidentale, lungo la costa atlantica (nelle regioni Poitou-Charentes e Pays-de-la-Loire), causando la morte di almeno 60 persone, 10 dispersi, oltre 2 000 sfollati e danni senza precedenti,

C. considerando che, a causa di tali fenomeni meteorologici, in particolare la tempesta Xynthia, diverse regioni della Spagna, segnatamente le isole Canarie e l'Andalusia, sono rimaste isolate e sono stati registrati ingenti danni, di cui non è stata ancora determinata la portata,

D. considerando che queste catastrofi hanno determinato sofferenze umane e danni psicologici irreparabili alle famiglie delle vittime e alla popolazione colpita,

E.  considerando che queste catastrofi hanno provocato enormi distruzioni, con gravissimi danni alle infrastrutture pubbliche - tra cui strade, autostrade e ponti e la fornitura di servizi essenziali come l'approvvigionamento idrico, l'elettricità, i servizi igienici e le telecomunicazioni - e alle case, agli esercizi commerciali, all'economia costiera, all'industria e all'agricoltura, come pure al patrimonio naturale, culturale e religioso,

F.  considerando che l'impatto economico e sociale di questi disastri, con ovvie ripercussioni sulle generali attività produttive di queste regioni, impedisce attualmente alle persone di riprendere una vita normale,

G. considerando che vi è l'esigenza di ripulire, ricostruire e risanare le zone colpite dal disastro, di ripristinare le infrastrutture e gli impianti nei settori dell'energia, dell'approvvigionamento idrico, dei servizi igienici e delle telecomunicazioni, come pure le strade, i ponti e le abitazioni, di ristabilire il potenziale produttivo e i posti di lavoro che sono andati perduti in queste zone e di adottare misure atte a compensare i costi sociali inerenti alla perdita dei posti di lavoro e di altre fonti di reddito,

1.  esprime il suo profondo cordoglio e la propria solidarietà alle regioni colpite dal disastro, deplora la gravità delle conseguenze per la loro struttura economica e produttiva e trasmette, in modo particolare, le sue condoglianze alle famiglie delle vittime;

2.  rende omaggio alle squadre di ricerca e di soccorso che hanno lavorato ininterrottamente per salvare le persone e limitare i danni umani e materiali;

3.  invita la Commissione, non appena i governi interessati presenteranno le rispettive richieste, a incoraggiare immediatamente tutte le azioni necessarie per mobilitare il Fondo di solidarietà dell'Unione europea (FSUE) nel modo più urgente e più flessibile e per il massimo importo possibile al fine di aiutare le vittime del disastro;

4.  ribadisce che, al fine di affrontare i problemi causati dalle catastrofi naturali in modo più flessibile ed efficace, è assolutamente necessario un nuovo regolamento FSUE, sulla base della proposta della Commissione (COM(2005)0108); critica il fatto che il Consiglio abbia bloccato il dossier sebbene, nel maggio 2006, in prima lettura, il Parlamento abbia adottato la sua posizione con una schiacciante maggioranza; esorta la Presidenza spagnola e la Commissione ad individuare, con la massima responsabilità e senza indugio, una soluzione che riattivi il processo di revisione del regolamento, al fine di creare uno strumento più forte e flessibile, in grado di rispondere efficacemente alle nuove sfide del cambiamento climatico;

5.  invita la Commissione a tener conto della specificità e della fragilità delle regioni insulari e ultraperiferiche interessate;

6.  esorta la Commissione, oltre a mobilitare il Fondo di solidarietà dell'Unione europea, a dar prova di disponibilità e flessibilità per quanto riguarda i negoziati con le autorità competenti in merito alla revisione dei programmi operativi regionali Intervir + (FESR) e Rumos (FSE) e dei loro equivalenti francesi, nonché della sezione del Programma operativo tematico di promozione territoriale, finanziato dal Fondo di coesione, destinata a Madeira;   invita la Commissione a procedere con questa revisione il più rapidamente possibile e ad analizzare la possibilità di aumentare il tasso di cofinanziamento comunitario nel 2010 per progetti specifici all'interno dei rispettivi programmi operativi, in conformità delle norme e dei massimali stabiliti nel regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione, senza mettere in discussione la dotazione finanziaria annuale assegnata agli Stati membri in questione;

7.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai governi degli Stati membri, al governo della Regione autonoma di Madeira e alle competenti autorità regionali francesi e spagnole.

 

(1)

GU C 297 E del 07.12.06, pag. 331.

Note legali - Informativa sulla privacy