Procedura : 2010/2775(RSP)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : B7-0488/2010

Testi presentati :

B7-0488/2010

Discussioni :

PV 08/09/2010 - 13
CRE 08/09/2010 - 13

Votazioni :

PV 09/09/2010 - 5.4

Testi approvati :

P7_TA(2010)0314

PROPOSTA DI RISOLUZIONE
PDF 123kWORD 69k
Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B7-0484/2010
1.9.2010
PE446.568v01-00
 
B7-0488/2010

presentata a seguito dell'interrogazione con richiesta di risposta orale B7‑0452/2010

a norma dell'articolo 115, paragrafo 5, del regolamento


sulla situazione del fiume Giordano


Annemie Neyts-Uyttebroeck, Ivo Vajgl, Graham Watson a nome del gruppo ALDE

Risoluzione del Parlamento europeo sulla situazione del fiume Giordano  
B7‑0488/2010

Il Parlamento europeo,

–   viste le sue precedenti risoluzioni sul Medio Oriente,

–   visto il trattato di pace tra lo Stato d'Israele e il Regno Hascemita di Giordania del 1994,

–   visto l'accordo ad interim israelo-palestinese sulla Cisgiordania e la Striscia di Gaza del 1995 (Oslo II), in particolare gli articoli 12 e 40 del suo allegato III,

–   vista la risoluzione 387 del Senato degli Stati Uniti, del 16 novembre 2007, che esprime la consapevolezza del Senato in merito al degrado del fiume Giordano e del Mar Morto e valuta positivamente la cooperazione tra i popoli di Israele e Giordania e l'Autorità palestinese,

–   vista la dichiarazione comune del vertice di Parigi per il Mediterraneo del 13 luglio 2008,

–   vista la raccomandazione sulla situazione nella valle del Giordano della commissione ad hoc per l'energia, l'ambiente e l'acqua dell'Assemblea parlamentare euromediterranea del 14 marzo 2010,

–   visti l'articolo 115, paragrafo 5, e l'articolo 110, paragrafo 2, del suo regolamento,

A. considerando che il fiume Giordano, in particolare il suo basso corso, è l'immagine di un paesaggio culturale di valore universale, dalla grande importanza storica, simbolica, religiosa, ambientale, agricola ed economica nel Medio Oriente e oltre i suoi confini,

B.  considerando che la cattiva gestione ha determinato un grave inquinamento del Giordano; considerando che circa il 98% dei 1.300 milioni di metri cubi di acqua dolce naturale del basso corso del fiume è deviato ogni anno per soddisfare la domanda d'acqua per uso domestico e agricolo; considerando che quanto ancora scorre nel Basso Giordano è costituito da acque reflue non trattate, scarichi di peschiere, acque saline e scoli agricoli,

C. considerando che il Basso Giordano ha subito una perdita di biodiversità del 50% a causa della deviazione delle risorse di acqua dolce e dello scarico di effluenti inquinati nel suo corso,

D. considerando che si prevede che alla fine del 2011 entreranno in funzione nuovi centri di trattamento delle acque reflue, destinati a eliminare gli effluenti inquinati attualmente presenti nel Basso Giordano; considerando altresì che lunghi tratti del fiume rischiano di prosciugarsi entro la fine del 2011, se a questa parte del fiume non saranno destinate risorse di acqua dolce in concomitanza con il funzionamento di tali centri,

E.  considerando che per risanare il basso corso del Giordano sono necessari annualmente almeno 400-600 milioni di metri cubi d'acqua,

F.  considerando che il Mar Morto possiede un ecosistema unico al mondo; considerando che il Giordano è il principale affluente del Mar Morto e che la drammatica riduzione delle acque del basso corso del fiume è la principale causa del costante calo del livello delle acque del Mar Morto e della riduzione di un terzo della sua superficie in meno di 50 anni,

G. considerando che il piano per il trasporto dell'acqua dal Mar Rosso al Mar Morto (Red Sea-Dead Sea Water Conveyance Concept) prevede di costruire un canale tra i due mari, di contribuire al risanamento del Mar Morto e di fornire elettricità e acqua potabile a israeliani, giordani e palestinesi; considerando che il piano potrebbe avere gravi ripercussioni sulle caratteristiche naturali uniche della zona; considerando altresì che la Banca Mondiale sta elaborando uno studio di fattibilità e una valutazione ambientale e sociale in merito,

H. considerando che nel trattato di pace tra lo Stato d'Israele e il Regno Hascemita di Giordania, entrambe le parti hanno attribuito grande importanza allo sviluppo integrato della regione della valle del Giordano e hanno stabilito di cooperare lungo le frontiere comuni ai fini del risanamento ecologico del Giordano e della protezione ambientale delle risorse idriche del fiume e del Mar Morto,

I.   considerando che gli sforzi messi in atto per salvare il Basso Giordano hanno dato vita a una cooperazione tra le comunità locali israeliane, giordane e palestinesi che devono affrontare le stesse sfide idriche; considerando che la cooperazione attiva tra i governi, le comunità locali e le organizzazioni della società civile nei paesi e nei territori interessati può contribuire notevolmente agli sforzi di pace nella regione,

J.   considerando che la popolazione palestinese in Cisgiordania deve far fronte a gravi carenze idriche; considerando che la disponibilità di risorse idriche sufficienti rappresenta uno dei principali requisiti per la creazione di un futuro Stato palestinese vitale, come pure un aspetto importante della sicurezza dello Stato d'Israele,

K. considerando che i finanziamenti dell'Unione europea contribuiscono ai tentativi di mitigare i problemi ambientali cui è esposta la regione del Basso Giordano,

1.  richiama l'attenzione ed esprime profonda preoccupazione circa il degrado del Giordano, in particolare del suo basso corso;

2.  invita i paesi rivieraschi a provvedere al risanamento del Giordano mediante la definizione e l'attuazione di politiche incentrate su risultati tangibili nella gestione della domanda di acqua per uso domestico e agricolo, nella conservazione dell'acqua e nella gestione delle acque reflue e degli effluenti agricoli e industriali, nonché a garantire che una quantità sufficiente di acqua dolce raggiunga il basso corso del fiume;

3.  invita i governi israeliano e giordano come pure l'Autorità palestinese a lavorare in uno spirito di cooperazione al fine di salvare il Basso Giordano e li esorta a istituire, con il sostegno dell'Unione europea, una commissione per il bacino del Giordano, che fungerebbe da forum trilaterale di cooperazione aperto ad altri paesi rivieraschi;

4.  invita Israele e la Giordania a onorare pienamente gli impegni assunti nell'accordo di pace riguardo al risanamento del Giordano e alla tutela delle risorse idriche del fiume e del Mar Morto;

5.  plaude all'iniziativa del ministero dell'Ambiente israeliano di elaborare un piano direttore per lo sviluppo paesaggistico nella regione del basso Giordano; esorta il governo giordano e l'Autorità palestinese a intraprendere iniziative analoghe con l'intento di adottare piani direttori per il risanamento dei tratti del fiume che attraversano i rispettivi territori; rileva che tali piani direttori potrebbero diventare la base per un piano regionale globale per il risanamento e la tutela della regione del Basso Giordano;

6.  ricorda che il piano per il trasporto dell'acqua dal Mar Rosso al Mar Morto non affronterebbe il problema del degrado del Giordano;

7.  rileva la necessità che un'eventuale soluzione sostenibile per il risanamento e la conservazione dell'ambiente naturale unico della regione del Basso Giordano sia improntata a un approccio di sviluppo integrato, che includa progetti economici, ambientali, energetici e turistici;

8.  si compiace dell'applicazione di metodi e tecnologie di gestione delle acque sempre più avanzati nella regione del Basso Giordano, soprattutto in Israele, e incoraggia il trasferimento di tali metodi e tecnologie a tutti i paesi della regione; invita la comunità internazionale, inclusa l'Unione europea, a intensificare gli sforzi volti a fornire un'ulteriore assistenza tecnica e finanziaria ai progetti in questo settore;

9.  invita il Consiglio, la Commissione e gli Stati membri dell'Unione europea a porre maggiormente l'accento sulla situazione del Giordano nelle loro relazioni bilaterali e multilaterali con i paesi rivieraschi e a continuare a fornire assistenza tecnica e finanziaria per il risanamento del fiume, in particolare del suo basso corso, anche nel quadro dell'iniziativa dell'Unione per il Mediterraneo;

10. plaude alla cooperazione tra comunità locali israeliane, giordane e palestinesi che si trovano ad affrontare le medesime sfide idriche nella regione del Basso Giordano e sottolinea nuovamente l'importanza di instaurare fiducia per il conseguimento di una pace giusta e duratura nel Medio Oriente; accoglie inoltre con favore il ruolo attivo delle organizzazioni non governative, tra cui la sezione mediorientale di "Amici della Terra", negli sforzi intesi a salvare il Giordano e invita la comunità internazionale, compresa l'Unione europea, a continuare a sostenere le loro attività;

11. ribadisce che la questione della gestione idrica, e in particolare di una giusta distribuzione dell'acqua che tenga equamente conto delle necessità di tutti gli abitanti della regione, riveste un'importanza fondamentale per garantire una pace e una stabilità durature in Medio Oriente ed evidenzia la necessità di una strategia globale per far fronte alle principali sfide idriche della regione;

12. esorta Israele a garantire, anche attraverso la riduzione dei vincoli amministrativi, un maggiore accesso alle risorse idriche per i palestinesi che vivono in Cisgiordania e a facilitare l'impiego nella regione di metodi e tecnologie migliorati per la gestione delle acque, anche per quanto riguarda il trattamento delle acque reflue;

13. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, all'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri, all'inviato del Quartetto in Medio Oriente, alla Knesset e al governo israeliano, al parlamento e al governo della Giordania, al parlamento e al governo del Libano, al Presidente dell'Autorità nazionale palestinese, al Consiglio legislativo palestinese e al parlamento e al governo della Siria.

Note legali - Informativa sulla privacy