PROPOSTA DI RISOLUZIONE sul prossimo vertice UE-USA e la riunione del Consiglio economico transatlantico
3.11.2010
a norma dell'articolo 110, paragrafo 2, del regolamento
Adrian Severin, Hannes Swoboda a nome del gruppo S&D
Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B7-0608/2010
B7‑0609/2010
Risoluzione del Parlamento europeo sul prossimo vertice UE-USA e la riunione del Consiglio economico transatlantico
Il Parlamento europeo,
– viste le sue precedenti risoluzioni sulle relazioni transatlantiche, in particolare quelle del 26 marzo 2009 sullo stato delle relazioni transatlantiche all’indomani delle elezioni negli Stati Uniti d'America e del 22 ottobre 2009 sul vertice UE-USA e il CET,
– vista la propria risoluzione del 5 maggio 2010 sulla raccomandazione della Commissione al Consiglio di autorizzare l'apertura dei negoziati in vista di un accordo tra l'Unione europea e gli Stati Uniti d'America ai fini della messa a disposizione del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti di dati di messaggistica finanziaria per prevenire e combattere il terrorismo e il suo finanziamento, e la risoluzione legislative del PE dell'8 luglio 2010 sul progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione dell'accordo (SWIFT),
– vista la sua risoluzione del 10 marzo 2010 sulla trasparenza e la situazione dei negoziati ACTA,
– visto il progetto di protocollo di modifica dell’Accordo sui trasporti aerei CE/USA e le discussioni relative al trattamento e al trasferimento dei dati del codice di prenotazione (Passenger Name Record, PNR) da parte dei vettori aerei e sulle tariffe di viaggio negli Stati Uniti tenutesi il 22 Settembre 2010,
– vista la riunione plenaria ad alto livello delle Nazioni Unite sugli Obiettivi di sviluppo del millennio del 20-22 settembre 2010 e le relative conclusioni,
– vista la risoluzione del 21 ottobre 2010 sul Vertice del G-20 di Pittsburgh del 11 e 12 novembre 2010,
– visto l'articolo 110, paragrafo 2, del suo regolamento,
A. considerando che le relazioni transatlantiche dovrebbero essere basate su valori fondamentali condivisi, quali la democrazia, i diritti umani, lo stato di diritto e il multilateralismo,
B. considerando che l'Unione europea accoglie con favore l'atteggiamento cooperativo dell'amministrazione USA in campo internazionale e il rinnovato impegno nei confronti delle relazioni UE-USA e del multilateralismo,
C. considerando che nella fase post-Lisbona, l'UE svolge un ruolo di globale di primo piano sulla scena internazionale con nuovi strumenti politici,
D. considerando che l'UE e gli USA, pur restando le due principali economie mondiali, devono affrontare gravi sfide derivanti dalla crisi finanziaria e dalla crescente concorrenza delle economie emergenti e dei paesi BRIC,
E. considerando che l'attività del Consiglio economico transatlantico (CET) mira ad un mercato transatlantico integrato che agevoli la crescita economica, lo sviluppo sostenibile e la giustizia sociale,
F. considerando che i due partner condividono la responsabilità di affrontare gli squilibri globali quali la crisi finanziaria e la sua dimensione sociale, la disoccupazione, il cambiamento climatico, la sicurezza energetica, il terrorismo e la proliferazione nucleare,
G. considerando che sia l'UE che gli USA si sono impegnati a realizzare gli Obiettivi di sviluppo del millennio e a dimezzare la povertà estrema entro il 2015, come recentemente ribadito durante il vertice ad alto livello delle Nazioni Unite a New York,
Cooperazione internazionale
1. invita entrambe le parti ad affrontare le sfide sulla base del diritto internazionale e a rafforzare le istituzioni multilaterali, nonché ad avanzare sulla via di una riforma dell'ordine del giorno delle Nazioni Unite, compresa la riforma del suo Consiglio di sicurezza;
2. invita sia l'UE che gli USA a promuovere il rispetto dei diritti umani e la democrazia nel mondo quale componente essenziale delle rispettive politiche; sottolinea la necessità di coordinare strettamente le iniziative diplomatiche a livello di prevenzione e gestione delle crisi; invita l'amministrazione statunitense a ratificare lo statuto di Roma della Corte penale internazionale e ad aderirvi; rinnova la sua richiesta di abolizione universale della pena capitale;
3. sottolinea la necessità che entrambe le parti esprimano una leadership coraggiosa per realizzare gli Obiettivi di sviluppo del millennio e dimezzare la povertà estrema entro il 2015, in particolare per quanto riguarda gli OSM che registrano il maggiore ritardo, compresa la mortalità materna e infantile in particolare nell'Africa sub sahariana; invita nuovamente entrambe le parti ad onorare l'impegno di destinare lo 0,7% del loro PIL all'APS;
4. invita entrambe le parti a rispettare gli impegni assunti in occasione del vertice del G20 a Toronto per migliorare l'accesso dei poveri ai servizi finanziari ed aumentare i finanziamenti a disposizione delle PMI nei paesi in via di sviluppo;
5. invita l'UE e gli Stati Uniti a lavorare a stretto contatto con il gruppo di lavoro sull'efficacia dell'aiuto, al fine di facilitare la riuscita del IV Forum di alto livello sull'efficacia dell'aiuto, che si terrà a Seul nel 2011, concentrandosi su un maggiore coordinamento tra le parti;
6. esprime compiacimento per la decisione adottata nel gennaio 2010 dal governo americano di nominare un inviato speciale in relazione al trattato sulle forze armate convenzionali in Europa (CFE) e per la dichiarazione rilasciata dai presidenti Obama e Medvedev nel giugno 2010 in merito al futuro del controllo degli armamenti convenzionali e al trattato CFE; accoglie con favore l'accordo tra Stati Uniti e Russia su un nuovo trattato START ed esprime fiducia nella sua approvazione da parte del Senato degli Stati Uniti; ritiene che gli sviluppi relativi ad una più ampia struttura di sicurezza vadano valutati di concerto con la Russia, gli Stati Uniti e gli Stati membri dell'OSCE ma non dell'Unione europea al fine di rilanciare il consenso transatlantico in materia di sicurezza;
7. ricorda la Dichiarazione di Strasburgo dell'aprile 2009 da parte dell'Alleanza NATO; invita, pertanto, il governo degli Stati Uniti e gli Stati membri dell'UE ad assumere, in seno all'Alleanza, un impegno esplicito ad adoperarsi per un mondo libero dalle armi nucleari; esorta gli Stati Uniti ad eliminare le armi nucleari tattiche dall'Europa, indicando così un forte sostegno al regime TNP, contrastando la proliferazione delle armi nucleari, e consentendo all'Alleanza di veicolare le sue scarse risorse verso le odierne esigenze di sicurezza;
8. esprime compiacimento per il vertice mondiale sulla sicurezza nucleare tenutosi nell'aprile 2010 e che ha evidenziato l'importanza mondiale della prevenzione del terrorismo nucleare e della messa in sicurezza di tutti i materiali nucleari vulnerabili entro quattro anni, e per il programma di lavoro volto a migliorare e a universalizzare gli accordi e i programmi esistenti in materia di sicurezza nucleare; appoggia le iniziative adottate dai singoli paesi per migliorare la sicurezza interna e incoraggia gli altri paesi ad aderirvi; sostiene l'iniziativa a favore di un Medio Oriente libero dal nucleare;
Ambito regionale
9. chiede una maggiore cooperazione tra l'UE e gli Stati Uniti in Afghanistan e in Pakistan, con l'obiettivo di contribuire alla pace e alla stabilità, alla democrazia, ai diritti umani e allo sviluppo nella regione; sottolinea l'importanza della partecipazione dei paesi vicini e di altri attori chiave della regione a questo processo, che può notevolmente contribuire alla stabilizzazione regionale; sottolinea l'importanza dello sviluppo e del rafforzamento della componente civile della politica nei confronti dell'Afghanistan; elogia gli sforzi della missione EUPOL in Afghanistan e chiede un migliore coordinamento tra gli attori internazionali coinvolti nella formazione della polizia del paese; chiede un investimento articolato nella riforma e nella formazione della magistratura;
10. chiede ai partner di proseguire, attraverso interventi coordinati, la collaborazione con il governo iracheno e con le Nazioni Unite intesa a rafforzare l'unità, la democrazia e la stabilità dell’Iraq; sottolinea l'importanza, anche in un contesto regionale, della sicurezza e dello sviluppo nel paese e chiede il coinvolgimento di tutte le componenti della società irachena in materia di accordi e progetti istituzionali;
11. esprime il proprio rincrescimento per il continuo rifiuto da parte dell'Iran di cooperare pienamente con l'Agenzia internazionale dell'energia atomica (AIEA), ostacolandone l'attività; accoglie con favore l'adozione della risoluzione 1929(2010) del Consiglio di Sicurezza dell'ONU che impone un quarto round di sanzioni contro l'Iran in relazione al suo programma nucleare e l'adozione da parte del Consiglio di una serie di misure restrittive da imporre all'Iran; sostiene al tempo stesso l'obiettivo di trovare una soluzione negoziata per l'Iran, coerente con la strategia a doppio binario del dialogo e delle sanzioni;
12. si compiace, in quest'ottica, per la decisione degli Stati Uniti di imporre sanzioni mirate contro funzionari iraniani responsabili o complici di gravi violazioni dei diritti umani in Iran, a partire dalle contestate elezioni presidenziali del giugno 2009; invita il Consiglio ad adottare misure analoghe;
13. sottolinea l'importanza di colloqui di pace diretti tra Israele e palestinesi, colloqui che dovrebbero portare ad un accordo che ponga fine all'occupazione iniziata nel 1967 e risultare nella creazione di uno stato palestinese indipendente, democratico, confinante e sostenibile, che viva fianco a fianco ad Israele e ai suoi ad altri vicini nella pace e nella sicurezza, e chiede il proseguimento di tali negoziati; plaude agli sforzi compiuti dal Presidente Obama e dall'amministrazione statunitense in questo settore; esorta l'Unione europea a svolgere un ruolo politico più attivo, anche nel quadro del Quartetto, in questo processo;
14. sottolinea ancora una volta che tutte le fazioni di entrambe le parti dovrebbero astenersi da ogni passo unilaterale, con particolare riguardo agli insediamenti israeliani in Cisgiordania e a Gerusalemme Est che potrebbero mettere a rischio le prospettive di una pace giusta e duratura fra israeliani e palestinesi, e sottolinea altresì la necessità di non riconoscere alcuna modifica unilaterale dei confini pre-1967, anche per quanto riguarda Gerusalemme.
Cooperazione bilaterale - dati
15. accoglie con favore la firma, nel giugno 2010, della seconda fase dell'accordo UE-USA "Open Skies" sull’aviazione come pietra angolare di una cooperazione efficace, e la conclusione, l'8 ottobre 2010, del recente accordo ICAO come un importante passo avanti per il mercato aereo transatlantico; invita, tuttavia, le autorità degli Stati Uniti e la Commissione a lavorare verso una maggiore libertà di investimento e di proprietà di vettori aerei attraverso l'Atlantico senza recare pregiudizio ai cittadini stranieri, e verso l'inserimento delle emissioni di CO2 del settore aereo nel sistema per lo scambio di quote di emissioni di gas a effetto serra;
16. ribadisce il proprio invito al Senato e al governo degli Stati Uniti ad evitare misure che si oppongano a questi obiettivi, come quelle sui centri di riparazione all'estero, le esenzioni anti-trust e la nazionalità dei vettori aerei di cui alla risoluzione della Camera USA n. 915; invita la Commissione e l'autorità statunitense a sostenere il concetto di "sistema di sicurezza unico" ed a rivedere l'efficacia delle misure di sicurezza aggiuntive adottate dal 2001 in modo tale da eliminare sovrapposizioni e carenze nella catena della sicurezza;
17. ricorda l'importanza di un solido accordo quadro giuridico tra UE e USA per lo scambio dei dati PNR e la protezione dei dati, ricorda le sue priorità in questo senso, come indicato nelle risoluzioni e invita il Consiglio e la Commissione a prendere atto della sua posizione nell'adozione delle direttive di negoziato, ricordando il proprio diritto di essere pienamente e prontamente informato durante l'intero processo;
18. ribadisce il proprio appello alle autorità statunitensi e alla Commissione ad intensificare ulteriormente i loro negoziati per trovare soluzioni equilibrate in merito, tra l'altro, alle esigenze in materia di sicurezza aerea e protezione dei dati nell'ambito del codice di prenotazione (PNR), nonché alla revisione dei controlli di sicurezza negli aeroporti, compreso l'uso di scanner di sicurezza;
19. accoglie con favore e sostiene fermamente la raccomandazione della Commissione al Consiglio di autorizzare l'apertura di negoziati per un accordo tra l'Unione europea e gli Stati Uniti d'America in materia di protezione dei dati personali e accoglie con favore l'approccio della Commissione di disporre di un accordo quadro che si applichi a tutti gli accordi, futuri e in vigore, in materia di trasferimento e trattamento dei dati personali sottoscritti dall'UE o dagli Stati membri con gli USA nel quadro della cooperazione giudiziaria e di polizia;
20. deplora l'introduzione della "promozione del turismo" e degli oneri amministrativi per il rilascio dell'autorizzazione del sistema elettronico per l'autorizzazione al viaggio (ESTA) ai cittadini dell'Unione europea che viaggiano negli Stati Uniti come un passo indietro equivalente alla reintroduzione dell'obbligo del visto, nonché l'esclusione di Romania, Polonia, Bulgaria e Cipro dal programma di esenzione dal visto che determina un trattamento discriminatorio tra i cittadini dell'UE, e ribadisce il suo invito alla Commissione a trattare la questione come una priorità urgente, includendo l'opzione di imporre la reciprocità;
21. invita l'Unione europea e gli Stati Uniti ad adottare un approccio globale ed equilibrato al fenomeno migratorio, anche attraverso il rafforzamento del dialogo internazionale sulla migrazione e lavorando per prevenire manifestazioni di razzismo, xenofobia, discriminazione e altre forme di intolleranza; caldeggia l'adozione e l'attuazione di una normativa che affronti la discriminazione nel lavoro e la collaborazione con il settore privato per adottare iniziative preventive, come programmi che favoriscano l'ingresso dei gruppi vulnerabili nel mercato del lavoro e combattano le pratiche discriminatorie sui luoghi di lavoro;
22. ritiene che la società dell'informazione sia un pilastro fondamentale dello spazio economico transatlantico basato sull'accesso alla conoscenza e sulla protezione dei contenuti digitali in modo equilibrato; chiede che venga rafforzata la relazione tra innovazione, creatività e TIC nella costruzione di una nuova cultura imprenditoriale; invita l'UE e gli Stati Uniti a rafforzare la loro cooperazione nei settori dell'istruzione e della formazione, e sottolinea l'importanza di facilitare il trasferimento degli studenti e il riconoscimento delle qualifiche;
23. esprime preoccupazione per le recenti rivelazioni contenute nel rapporto 2010 di Human Rights Watch 2010 secondo le quali le imprese multinazionali europee effettuano campagne aggressive per impedire che i lavoratori degli Stati Uniti si organizzino e contrattino, violando le norme internazionali e, spesso, il diritto del lavoro statunitense; chiede all'UE e agli USA di cooperare per garantire il rispetto delle norme internazionali da parte delle imprese europee; sostiene l'attuazione dell'Employee Free Choice Act come un passo avanti verso una più decisa definizione di standard e norme fondamentali delle convenzioni OIL; incoraggia l'UE e gli USA ad effettuare uno scambio di migliori prassi e informazioni sulla legislazione parallela relativa alla lotta contro il divario salariale tra uomini e donne e tra diversi gruppi etnici;
Stabilità finanziaria e arbitraggio regolamentare internazionale
24. riconosce l'adozione da parte degli Stati Uniti del recente pacchetto integrale di riforma finanziaria, la legge americana di riforma di Wall Street e di protezione dei consumatori, quale passo decisivo verso un rafforzamento della regolamentazione e della vigilanza dei prodotti, dei mercati e degli attori finanziari; sostiene fermamente le azioni intraprese negli Stati Uniti per applicare con determinazione il nuovo quadro normativo e chiede ai vari organismi normativi coinvolti (FDIC, CFTC, SEC, Federal Reserve e FOI, di recente creazione) di garantire la convergenza transatlantica adeguata per affrontare di concerto le problematiche comuni;
25. sottolinea l'importanza di un approccio coordinato per la definizione, la regolamentazione e la supervisione delle istituzioni finanziarie "too big to fail", letteralmente "troppo grandi per fallire", tra il Comitato europeo per il rischio sistemico, istituito di recente, e la commissione per la vigilanza finanziaria; ricorda che, nonostante le differenze strutturali tra i mercati finanziari, la finanza è globalizzata in una misura tale da non poter essere ignorata dai responsabili politici di tutto il mondo; ritiene che in questo settore il coordinamento tra le autorità dell'UE e degli Stati Uniti debba essere esemplare;
26. ribadisce il proprio sostegno all’impegno, assunto dal G20, di aumentare la qualità e la quantità dei capitali, introdurre norme sulla gestione della liquidità, attenuare la prociclicità e aggiornare le norme prudenziali globali in risposta alla crisi finanziaria; in questo contesto, esorta la Commissione a intensificare il dialogo transatlantico con gli Stati Uniti in materia di regolamentazione finanziaria;
27. ricorda che una norma globale sull'applicazione di livello e qualità sufficienti dei requisiti patrimoniali, come concordato dal Comitato di Basilea, è fondamentale per prevenire crisi finanziarie future; è preoccupato del fatto che le limitazioni quantitative e/o l'applicazione non universale in alcune giurisdizioni potrebbero pregiudicare l'efficacia di questa norma globale;
28. esorta a effettuare una valutazione generale dell'impatto delle nuove regole di Basilea III prima della loro applicazione, in merito al potenziale effetto sulla diversità del settore bancario e sul finanziamento alle PMI, ma anche in relazione agli ulteriori requisiti patrimoniali che potrebbero essere richiesti dalle istituzioni finanziarie di importanza sistemica;
29. rileva che il rischio di arbitraggio regolamentare è particolarmente significativo nell'ambito dell'attuale dibattito sulla compensazione dei derivati OTC, sulla regolamentazione delle agenzie di rating, sui fondi d'investimento alternativi, sulle vendite allo scoperto e sul credit default swap; sottolinea che tutte queste iniziative di regolamentazione sono intraprese per ridurre il rischio sistemico, per rafforzare la stabilità e per rendere i mercati finanziari più sicuri e interessanti agli occhi degli investitori e che esiste un rischio soggiacente nel caso in cui esse non fossero coordinate, almeno tra UE e Stati Uniti;
30. chiede al Dialogo normativo sui mercati finanziari tra UE e Stati Uniti, nel suo ruolo di coordinamento degli approcci tra i regolatori, di individuare i divari e lavorare al potenziamento della convergenza; rileva l'assenza di canali formali che consentano un dialogo permanente tra i legislatori in Europa e negli Stati Uniti, che potrebbe portare a una maggiore armonizzazione degli approcci normativi, soprattutto nei servizi finanziari; accoglie favorevolmente gli sforzi degli attori non istituzionali, volti a potenziare il dialogo informale tra i legislatori e i loro collaboratori in Europa e negli Stati Uniti; esorta i legislatori ad analizzare le implicazioni internazionali delle azioni strategiche e gli impegni assunti dal G20 per armonizzare la politica ogniqualvolta possibile; invita la Strategia comune UE-Stati Uniti a controllare le società offshore;
31. invita entrambe le parti a condurre congiuntamente sforzi multilaterali nell'avviare un coordinamento della politica economica internazionale che garantisca un superamento corretto, cooperativo e reciproco della crisi e che vada oltre questo obiettivo a breve/medio termine per creare un dialogo permanente tra gli attori internazionali; invita a un'eliminazione personalizzata delle misure di recupero in base alla fase di ripresa in cui si trova ciascun partner, in modo tale da non penalizzare le componenti più vulnerabili della società, ma piuttosto accelerare la crescita e la creazione di posti di lavoro;
32. sottolinea la necessità di un approccio responsabile di entrambe le parti, al fine di favorire il dialogo internazionale sull'equilibrio dello sviluppo economico e la valutazione equa delle valute per evitare approcci aggressivi definiti "beggar thy neighbour" e una guerra delle valute;
Consiglio economico transatlantico
33. sottolinea che il rafforzamento del partenariato transatlantico volto al completamento di un mercato transatlantico entro il 2015, basato sui principi di un'economia sociale di mercato, è uno strumento utile a orientare la globalizzazione e affrontare le crisi economiche e sociali a livello globale; invita a un impegno di alto livello di entrambe le parti dell'Innovation Action Partnership;
34. invita nuovamente la leadership dell'Unione europea e degli Stati Uniti, nonché i copresidenti del CET, a tenere conto del ruolo cruciale dei legislatori per il successo di quest'ultimo; sollecita i medesimi a coinvolgere pienamente e direttamente nel CET i rappresentanti del DLT, dal momento che i legislatori condividono con le rispettive autorità esecutive la responsabilità di attuare e supervisionare molte delle decisioni del CET;
35. ritiene positivo che il CET benefici della consulenza delle varie parti interessate, fra cui i rappresentanti dell'imprenditoria, e chiede nuovamente che un ruolo analogo sia riconosciuto ai rappresentanti sindacali di entrambe le sponde dell'Atlantico, in modo da includere appieno la dimensione sociale; chiede che i responsabili del Dialogo transatlantico sul lavoro e del Dialogo transatlantico sull'energia siano inclusi nel gruppo dei consulenti;
36. chiede che gli ordini del giorno delle riunioni del CET siano ampliati e rafforzati dal punto di vista strategico, al fine di includere le tematiche di interesse per tutte le parti interessate; ribadisce l'invito a distribuire tempestivamente i programmi delle riunioni, degli ordini del giorno, dei calendari e delle relazioni di attività, che dovrebbero essere messi a disposizione delle parti interessate ben prima delle riunioni ed essere poi resi pubblici, al fine di migliorare la trasparenza;
37. ritiene che l'Innovation Action Partnership debba guardare oltre l'attuazione in materia di PI e affrontare il dialogo strategico concernente la politica di concorrenza, le norme aperte, il trasferimento della tecnologia e la convergenza delle norme;
38. ritiene che accordi come ACTA non debbano pregiudicare il diritto alla privacy, la libertà di espressione o il diritto a un giusto processo; ritiene che il CET possa avere un ruolo nel potenziamento della protezione della privacy dei consumatori, specialmente per quanto concerne il cloud computing, i servizi sanitari in rete e la tecnologia delle reti intelligenti;
Problematiche settoriali
39. rileva che UE e Stati Uniti affrontano sfide analoghe in qualità di principali produttori, esportatori e importatori al mondo di prodotti agricoli e che hanno un ruolo importante nel garantire la sicurezza alimentare a livello mondiale; giudica positivamente il coordinamento e lo scambio di opinioni sulla futura Politica agricola comune e la normativa agricola statunitense; invita a una maggiore cooperazione tra il Parlamento europeo e il Congresso degli Stati Uniti sul processo parallelo di riforma delle rispettive politiche agricole;
40. ritiene che problematiche urgenti, quali la riduzione della speculazione nei mercati delle materie prime che ha portato a un'estrema volatilità dei prezzi dei generi alimentari, potrebbero essere affrontate meglio attraverso il dialogo tra l'UE e gli Stati Uniti; a tale proposito, ricorda la necessità di evitare l'arbitraggio regolamentare degli speculatori, che potrebbero non essere in grado di scegliere tra i vari sistemi normativi, continuando a creare instabilità attraverso massicci movimenti speculativi nei mercati delle materie prime; plaude alla recente legislazione di entrambe le parti, volta a favorire la trasparenza e limitare le speculazioni;
41. rileva gli sviluppi recenti su problematiche sensibili, quali gli ormoni contenuti nelle carni bovine, i polli al cloro e l'autorizzazione di alcuni prodotti geneticamente modificati; è fiducioso che, grazie a un dialogo costante e tempestivo, le questioni che interessano gli scambi reciproci di prodotti agricoli possano essere efficacemente affrontate prima di raggiungere gli organi di composizione delle controversie in seno all'OMC;
42. deplora il ritiro unilaterale degli Stati Uniti dall'accordo del 1992 che regolava il sostegno governativo per gli aeromobili civili di grandi dimensioni e la successiva controversia duratura Airbus-Boeing presso l'OMC; ritiene con forza che una soluzione reciprocamente accettabile possa essere definita attraverso la cooperazione e preservando lo spirito del partenariato transatlantico UE-Stati Uniti;
43. rileva le preoccupazioni degli Stati Uniti in materia di sicurezza delle catene di approvvigionamento e si impegna fermamente ad attuare misure volte a potenziare la sicurezza, nel rispetto delle norme internazionali convenute; a tale riguardo, ribadisce che l'introduzione unilaterale della misura riguardante la scansione del 100% dei carichi marittimi diretti verso gli Stati Uniti, da attuare a partire dal 1° luglio 2012, non soddisfa questo requisito; invita quindi gli Stati Uniti e l'Unione europea a sviluppare un approccio multilivello di gestione del rischio, che comprenda il riconoscimento reciproco dei programmi commerciali di partenariato europei e statunitensi;
44. invita a promuovere la cooperazione in tutti i settori che influiscono sul contesto normativo applicabile alle industrie nell'Unione europea e negli Stati Uniti; chiede al CET di prendere esempio dall'approccio dello "Small Business Act" dell'UE, che, in fase di definizione di una legislazione con impatto transatlantico, intende partire da un contesto di dimensioni ridotte, al fine di sostenere le attività delle PMI;
45. incoraggia ad approfondire la cooperazione nel settore energetico, in vista della definizione di una Strategia energetica comune che promuova la diversificazione delle fonti energetiche e dei percorsi di approvvigionamento, promuovendo un'economia ecoefficace, al fine di migliorare la sicurezza della fornitura di energia; incoraggia il CET a collaborare al fine di raggiungere la massima convergenza nell'attuazione di criteri sostenibili per i biocarburanti;
46. sottolinea che le materie prime, e in particolare l'accesso alle materie prime essenziali, sono fondamentali per lo sviluppo sostenibile e il progresso tecnologico dell'economia statunitense ed europea; invita a promuovere la cooperazione tra Stati Uniti e Unione europea in particolare nell'ambito della produzione e dello scambio di informazioni, nonché nella ricerca e nello sviluppo di estrazione, trasformazione, utilizzo, recupero, riciclo e sostituzione delle materie prime reciprocamente ritenute critiche, in particolare le terre rare; chiede alla Cina di non definire misure unilaterali quali l'embargo sull'esportazione di minerali di terre rare;
47. sottolinea il potenziale significativo del gas da scisto in Europa e negli Stati Uniti, quale fonte autoctona di energia; suggerisce di affrontare questo argomento nel Consiglio UE-USA per l'energia, al fine di trarre insegnamento dall'esperienza statunitense relativamente alla sua idoneità ambientale e alla necessità di adattare il quadro legislativo, al fine di anticipare lo sfruttamento razionale a livello ambientale;
48. invita il CET a collaborare alla definizione di un accordo internazionale sul cambiamento climatico alla Conferenza di Cancún di dicembre, che verterà sul finanziamento, il trasferimento di tecnologie, la forestazione, l'adeguamento e il monitoraggio, la comunicazione e la verifica, nonché sull'obiettivo finale di un impegno globale vincolante per ridurre le emissioni di CO2, nel rispetto dell'obiettivo dei due gradi; sottolinea la necessità di inserire la salvaguardia della biodiversità nelle politiche in materia di clima; invita quindi il CET a unire i propri sforzi per migliorare le sinergie e i legami tra le politiche in materia di biodiversità e quelle in materia di clima; in questo contesto, esorta il CET a collaborare alle misure di risparmio energetico intraprese per contrastare il cambiamento climatico; invita a una più stretta collaborazione normativa nel settore delle norme sull'efficienza energetica dei prodotti, in particolare attraverso il Consiglio transatlantico per l'energia;
49. invita il CET a prendere atto della posizione del Parlamento europeo adottata con una larga maggioranza nel luglio 2010, che afferma come gli alimenti derivanti da animali clonati e dai loro discendenti non devono essere disciplinati dal regolamento sui nuovi prodotti alimentari e che essi devono essere messi al bando finché la Commissione non sia in grado di avanzare una proposta che tenga conto delle conseguenze etiche e in materia di sicurezza di tali alimenti nonché delle implicazioni per il benessere degli animali di questo tipo di tecnologia;
50. esorta l'UE e gli Stati Uniti a definire un accordo sulla condivisione di informazioni in materia di sicurezza dei prodotti; auspica di potenziare la cooperazione con i paesi terzi in materia di norme regolamentari e di produzione e della loro applicazione;
51. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri nonché al Presidente e al Congresso degli Stati Uniti d’America.