Proposta di risoluzione - B7-0088/2011Proposta di risoluzione
B7-0088/2011

PROPOSTA DI RISOLUZIONE sulla situazione in Tunisia

26.1.2011

presentata a seguito di una dichiarazione del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza
a norma dell'articolo 110, paragrafo 2, del regolamento

Charles Tannock, Tomasz Piotr Poręba, Ryszard Antoni Legutko a nome del gruppo ECR

Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B7-0078/2011

Procedura : 2011/2517(RSP)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento :  
B7-0088/2011
Testi presentati :
B7-0088/2011
Testi approvati :

B7‑0088/2011

Risoluzione del Parlamento europeo sulla situazione in Tunisia

Il Parlamento europeo,

–   visto l'accordo di associazione euromediterraneo concluso tra l'Unione europea e la Tunisia[1], in particolare l'articolo 2,  

–   visto il piano d'azione UE-Tunisia,

–   vista la dichiarazione del consiglio di associazione UE-Tunisia dell'11 maggio 2010,

–   viste le sue precedenti risoluzioni sulla situazione dei diritti umani in Tunisia,

–   vista la sua relazione sulla clausola relativa ai diritti dell'uomo e alla democrazia negli accordi dell'Unione europea, approvata il 16 febbraio 2006,

–   visti l'elezione della Tunisia a membro del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite e il suo impegno per i diritti umani,

–   visto l'articolo 110, paragrafo 2, del suo regolamento,

A. considerando che il 14 gennaio il Presidente della Tunisia, Zine El-Abidine Ben Ali, ha rassegnato le dimissioni,

B.  considerando che la Tunisia si trova attualmente in stato di emergenza,

C. considerando che, come si è appreso, almeno 35 persone hanno perso la vita in seguito a scontri con le forze di sicurezza,

D. considerando che quella tunisina è per tradizione una società laica, progressista e democratica all'interno della regione mediorientale e che nel paese le donne godono di diritti e libertà,

1.  riafferma la propria solidarietà con il popolo tunisino ed esprime il proprio cordoglio nei confronti di familiari e amici delle vittime dei violenti scontri;

2.  invita le autorità tunisine a ripristinare i processi democratici al fine di ristabilire l'ordine pubblico;

3.  invita tutti i governi europei, compreso il governo svizzero, a cooperare in vista del rientro del denaro e dei beni acquisiti dalla famiglia di Ben Ali;

4.  ravvisa motivo di profonda preoccupazione nell'eventuale crescita e diffusione del movimento salafita, che promuoverebbe in Tunisia una versione radicale dell'Islam;

5.  ribadisce la necessità che le autorità tunisine affrontino i gravi problemi socioeconomici che hanno provocato le violente proteste;

6.  invita tutte le parti interessate a porre immediatamente fine alla violenza nel paese;

7.  afferma che la società civile è parte integrante del processo democratico e che, in uno Stato eletto e democratico, i cittadini hanno il diritto di protestare in forma pacifica;

8.  invita la delegazione in Tunisia, la cui partenza è imminente, a riferire alle commissioni AFET e DROI del Parlamento europeo circa la situazione esistente e le relative conclusioni;

9.  invita l'alto rappresentante dell'Unione a monitorare la situazione in Tunisia e riferire al Parlamento europeo;

10. invita la Commissione e il Consiglio a riflettere sui recenti sviluppi nel piano d'azione UE-Tunisia per il 2011-2016 e a operare per un miglioramento dello status della Tunisia;

11. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri nonché al governo e al parlamento tunisino.