Procedura : 2011/2586(RSP)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : B7-0194/2011

Testi presentati :

B7-0194/2011

Discussioni :

Votazioni :

PV 12/05/2011 - 12.3

Testi approvati :

P7_TA(2011)0232

PROPOSTA DI RISOLUZIONE
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Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B7-0193/2011
16.3.2011
PE459.739v01-00
 
B7-0194/2011

presentata a seguito dell’interrogazione con richiesta di risposta orale B7‑0018/2011

a norma dell'articolo 115, paragrafo 5, del regolamento


sui negoziati concernenti il rinnovo del protocollo all'accordo di partenariato nel settore della pesca tra l'Unione europea e la Mauritania


Ulrike Rodust a nome del gruppo S&D

Risoluzione del Parlamento europeo sui negoziati concernenti il rinnovo del protocollo all'accordo di partenariato nel settore della pesca tra l'Unione europea e la Mauritania  
B7‑0194/2011

Il Parlamento europeo,

–   vista la raccomandazione della Commissione al Consiglio perché autorizzi la Commissione ad avviare negoziati a nome dell’Unione europea per il rinnovo del protocollo all’accordo di partenariato nel settore della pesca con la Mauritania(1),

–   visto il protocollo che stabilisce le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall’accordo di partenariato nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica islamica di Mauritania per il periodo dal 1° agosto 2008 al 31 luglio 2012(2),

–   visto l’accordo di partenariato nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica islamica di Mauritania(3),

–   visto il regolamento (CE) n. 1801/2006 del Consiglio, del 30 novembre 2006, relativo alla conclusione di un accordo di partenariato nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica islamica di Mauritania(4),

–   vista la convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, del 10 dicembre 1982 (UNCLOS),

–   visto il Codice di condotta della FAO per una pesca responsabile,

–   vista la sintesi del verbale concordato della riunione della commissione mista tenutasi a Nouakchott dal 22 al 25 marzo 2010(5),

–   vista la posizione del Consiglio consultivo regionale per la flotta d’alto mare (LDRAC) in merito al Libro verde sulla riforma della PCP(6),

–   visti l’articolo 115, paragrafo 5 e l’articolo 110, paragrafo 2, del suo regolamento,

A. considerando che l'attuale accordo di partenariato nel settore della pesca tra l'UE e la Mauritania è in vigore dal 2006 e sarà rinnovato automaticamente nel 2012, mentre il protocollo in materia dovrà essere rinegoziato,

B.  considerando che una parte significativa dei pescherecci industriali sia nazionali che stranieri utilizza tuttora attrezzature non selettive, e che ciò desta preoccupazioni circa la sostenibilità delle attività di pesca nelle acque della Mauritania,

C.  considerando che l'articolo 61 e l'articolo 62 della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare stipulano chiaramente che gli accordi di pesca debbono riguardare soltanto le eccedenze e non devono condurre ad uno sfruttamento eccessivo delle risorse marine,

D.  considerando che il punto 6.18 del codice di condotta per la pesca responsabile della FAO invita gli Stati a tutelare i diritti dei pescatori e degli operatori della pesca, in particolare coloro che sono impegnati nella pesca di sussistenza, nella piccola pesca e in quella artigianale, a mezzi di sussistenza sicuri e giusti, nonché all’accesso preferenziale, ove appropriato, ai territori e alle risorse di pesca tradizionali nelle acque sotto la loro giurisdizione nazionale,

E.  considerando che l’accordo di partenariato nel settore della pesca (APP) avrebbe contribuito allo sfruttamento eccessivo di talune risorse alieutiche, segnatamente per quanto riguarda il polpo, riducendo di conseguenza le possibilità di pesca dei pescatori mauritani su piccola scala e conducendo a vantaggi competitivi sleali a favore dell'industria europea a causa del sovvenzionamento dei canoni di accesso per le navi UE,

F.  considerando che l'Istituto mauritano per la ricerca oceanografica e la pesca (IMROP) ha riportato elevati livelli di catture accessorie soprattutto per i pescherecci da traino adibiti alla cattura di cefalopodi,

G.  considerando che gli investimenti in Mauritania finanziati mediante la contropartita dell’UE tendono ad essere troppo orientati al breve termine per poter costruire valide infrastrutture locali per gli sbarchi e la trasformazione del pesce,

H.  considerando che la flotta di pesca della Mauritania si trova in una situazione precaria, dal momento che i pescherecci sono perlopiù di origine cinese, decisamente vetusti e non soddisfano norme rigorose in materia di sicurezza e igiene,

I.   considerando che, secondo l'attuale protocollo, gli armatori devono pagare soltanto una quota relativamente esigua dei costi di accesso,

J.   considerando che il Parlamento europeo e il pubblico in generale non dispongono attualmente di un accesso sufficiente alle informazioni riguardanti l'attuazione del partenariato nel settore della pesca e del relativo protocollo,

Osservazioni generali

1.  accoglie con favore la proposta della Commissione di avviare negoziati per il rinnovo del protocollo all'accordo di partenariato nel settore della pesca tra l'Unione europea e la Repubblica islamica di Mauritania:

2.  plaude alla proposta della Commissione di introdurre nell’accordo una clausola sui diritti umani;

3.  sottolinea che l'accordo di partenariato nel settore della pesca (APP) tra l'UE e la Mauritania va mantenuto, in quanto può risultare reciprocamente vantaggioso qualora venga adeguato e applicato correttamente; a tal fine, è necessario che l’APP preveda meccanismi di sorveglianza efficaci per garantire che i fondi destinati allo sviluppo, e in particolare alla costruzione di infrastrutture nel settore della pesca, siano utilizzati correttamente;

4.  invita la Commissione a garantire che il nuovo protocollo non sia contrario agli Obiettivi di sviluppo del Millennio, ma che piuttosto contribuisca al loro raggiungimento;

5.  chiede alla Commissione di garantire che gli equipaggi ricevano una formazione adeguata e che tutte le condizioni sociali siano rispettate, in particolare per quanto concerne l’obiettivo preminente dell’abolizione del lavoro minorile;

6.  invita la Commissione a facilitare l'integrazione della Mauritania nell'economia globale, in particolare attraverso la promozione di condizioni di lavoro eque per i lavoratori dipendenti del settore e creando un ambiente che incoraggi gli investimenti privati ​​e garantisca lo sviluppo di un settore privato dinamico, vitale e competitivo, segnatamente mediante un quadro volto a sostenere gli investimenti europei e il trasferimento tecnologico;

Sostenibilità

7.  esorta la Commissione a garantire che le attività di pesca che rientrano nell'ambito dell'accordo di partenariato nel settore della pesca soddisfino i medesimi criteri di sostenibilità delle attività di pesca svolte nelle acque UE; invita altresì le autorità della Mauritania e la Commissione a garantire il rispetto di rigorosi criteri di sostenibilità da parte di tutte le navi che esercitano attività di pesca nelle acque mauritane (sino esse dell'Unione europea, della Mauritania o dei paesi terzi);

8.  invita la Commissione ad avviare un dialogo con la Mauritania al fine di aiutare il paese a sviluppare ulteriormente una politica della pesca responsabile, che soddisfi sia le esigenze di conservazione sia l’obiettivo del medesimo di promuovere lo sviluppo economico delle risorse della pesca;

9.  invita la Commissione ad adottare misure urgenti per ridurre le catture accessorie da parte dei pescherecci europei che pescano nelle acque della Mauritania;

10. accoglie con favore l'impegno della Commissione a garantire che le possibilità di pesca per i pescherecci dell'UE non superino, nelle acque della Mauritania, le eccedenze disponibili nei limiti del rendimento massimo sostenibile;

11. invita la Commissione a tenere conto delle conclusioni del gruppo di lavoro della FAO sui piccoli pesci pelagici delle acque dell’Africa nord-occidentale al momento della stima delle eccedenze;

12. invita la Commissione a fornirgli informazioni dettagliate riguardo allo stato e alle eccedenze di tutti i principali stock ittici prima di concludere il protocollo;

13. invita la Commissione a garantire che il codice di condotta della FAO per la pesca responsabile sia rispettato, in particolare per quanto riguarda l'impegno a concedere ai pescatori artigianali un accesso preferenziale alle risorse delle acque mauritane;

14. invita la Commissione a garantire che vengano rispettati gli impegni dell'UE per quanto riguarda gli sbarchi in Mauritania e le dichiarazioni di cattura;

15. esorta la Commissione ad avviare iniziative volte a potenziare le infrastrutture di sbarco e le strutture foriere di valore aggiunto in Mauritania al fine di aumentare l'impatto dell’APP sull’economia locale;

16. invita la Commissione a migliorare le conoscenze scientifiche e tecniche delle attività di pesca interessate, tenendo conto dei lavori disponibili e di quelli ancora da realizzare al livello regionale appropriato, nonché del probabile impatto delle attività di pesca sull'ambiente;

Governance e contributo finanziario

17. invita la Commissione e il governo della Mauritania ad avviare un dialogo reale, coinvolgendo tutti i soggetti che svolgono attività di pesca nelle acque mauritane nel vaglio delle misure necessarie per rendere più sostenibili tali attività, conformare l’APP alle altre politiche UE quali la politica di sviluppo nonché garantire lo sviluppo sostenibile del settore della pesca mauritano;

18. invita la Commissione a considerare la possibilità di modificare il regime di finanziamento soggiacente al fine di fissare equamente il livello delle possibilità di pesca per le navi dell'UE e il contributo finanziario dell'Unione europea; propone pertanto di negoziare il livello del contributo finanziario in base alle esigenze della Mauritania di sviluppare un settore della pesca sostenibile e costruire strutture foriere di valore aggiunto, mentre il livello delle possibilità di pesca dovrebbe essere negoziato sulla base delle eccedenze delle risorse alieutiche disponibili nei limiti del rendimento massimo sostenibile;

19. accoglie con favore l’intenzione del Consiglio consultivo regionale per la flotta d’alto mare di operare una netta distinzione tra i costi di accesso per la flotta UE (che devono essere coperti in misura accettabile dagli armatori e rappresentare una quota equa del valore delle catture) e il contributo finanziario nel quadro dell’APP per l'aiuto allo sviluppo; invita pertanto la Commissione a riequilibrare il livello dei canoni a carico degli armatori;

20. plaude all’intenzione del Consiglio consultivo regionale per la flotta d’alto mare di sviluppare, in collaborazione con le autorità mauritane e con l'UE, le strategie per la gestione sostenibile della pesca definite dalla Mauritania, in particolare tenendo conto dei programmi di sviluppo elaborati a livello nazionale e/o regionale con l'assistenza dell'UE in conformità con gli accordi di cooperazione o di associazione;

21. invita la Commissione a promuovere una migliore governance globale della pesca a livello finanziario e politico, in particolare rafforzando lo sviluppo delle capacità della Mauritania e lottando contro la corruzione e contro la pesca illegale, non regolamentata e non dichiarata;

Trasparenza

22. invita la Commissione e il Consiglio a consentire agli osservatori del Parlamento europeo di partecipare alle riunioni della commissione mista, al fine di garantire che l'attuazione del protocollo sia sottoposta a controllo parlamentare;

23. invita la Commissione e il governo mauritano a garantire che la società civile, in particolare i rappresentanti dei pescatori artigianali della Mauritania, partecipi alle riunioni della commissione mista e sia coinvolta nella procedura di costituzione e di attuazione del nuovo protocollo;

24. chiede alla Commissione di pubblicare le relazioni di valutazione passate e future, relative all’attuazione del PPA, nonché le relazioni sull'utilizzo del contributo finanziario;

25. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri e al governo e al parlamento della Mauritania.

(1)

SEC(20011)137 definitivo.

(2)

GU L 203 del 31.7.2008, pag. 4.

(3)

GU L 343 dell’8.12.2006, pag. 4.

(4)

GU L 343 dell’8.12.2006, pagg. 1-3.

(5)

riferimento da aggiungere.

(6)

riferimento da aggiungere.

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