Proposta di risoluzione - B7-0249/2011Proposta di risoluzione
B7-0249/2011

PROPOSTA DI RISOLUZIONE sulla situazione in Siria, Bahrein e Yemen

4.4.2011

presentata a seguito di una dichiarazione del Vicepresidente della Commissione/Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza
a norma dell'articolo 110, paragrafo 2, del regolamento

José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra, Elmar Brok, Ioannis Kasoulides, Gabriele Albertini, Hans-Gert Pöttering, Dominique Baudis, Angelika Niebler, Cristian Dan Preda, Rodi Kratsa-Tsagaropoulou, Vito Bonsignore, Andrzej Grzyb, Tokia Saïfi, Michael Gahler, Filip Kaczmarek, Dominique Vlasto, Krzysztof Lisek, Monica Luisa Macovei, Bogusław Sonik, Ria Oomen-Ruijten, Joanna Katarzyna Skrzydlewska a nome del gruppo PPE

Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B7-0249/2011

Procedura : 2011/2645(RSP)
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B7-0249/2011
Testi presentati :
B7-0249/2011
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B7‑0249/2011

Risoluzione del Parlamento europeo sulla situazione in Siria, Bahrein e Yemen

Il Parlamento europeo,

–   viste le sue precedenti risoluzioni sulla Siria e lo Yemen,

–   vista la sua relazione del 24 marzo 2011 sulle relazioni dell'Unione europea con il Consiglio di cooperazione del Golfo,

–   viste le dichiarazioni del Vicepresidente della Commissione/Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza sul Bahrein del 10, 15 e 17 marzo 2011,

–   viste le dichiarazioni del Vicepresidente della Commissione/Alto rappresentante sullo Yemen, del 10, 12 e 18 marzo 2011,

–   viste le conclusioni del Consiglio sullo Yemen e sul Bahrein, del 21 marzo 2011,

–   viste le conclusioni del Consiglio europeo del 24 e 25 marzo 2011,

–   viste le dichiarazioni del Vicepresidente della Commissione/Alto rappresentante sulla Siria, del 18, 22, 24 e 26 marzo 2011,

–   visto l'articolo 110, paragrafo 2, del suo regolamento,

A. considerando che in Bahrein, Yemen e Siria, e in precedenza in altri paesi arabi come la Tunisia, l'Egitto e la Libia, i dimostranti organizzano manifestazioni per rivendicare migliori condizioni economiche, la riduzione delle disparità sociali, la lotta contro la corruzione e il nepotismo, l'attuazione di riforme democratiche, lo Stato di diritto e i diritti umani fondamentali,

B.  considerando che in Bahrein, Yemen e Siria l'uso spropositato della forza contro i dimostranti da parte delle forze di sicurezza ha provocato un pesante bilancio di morti e feriti,

C. considerando che, come avvenuto in Siria nel 1963, in Bahrein e nello Yemen è stato recentemente proclamato lo stato di emergenza,

D. considerando che, in base alle notizie, in Bahrein sono state arrestate varie persone appartenenti al personale medico, nonché difensori dei diritti umani e attivisti politici e che le forze di sicurezza hanno assunto il controllo degli ospedali, mentre nello Yemen le ambulanze che trasportavano verso gli ospedali i dimostranti antigovernativi feriti sono state bloccate dalle forze di sicurezza,

E.  considerando che nel Bahrein, su richiesta del governo del paese, sono state stanziate forze di sicurezza di paesi aderenti al Consiglio di cooperazione del Golfo, nella fattispecie Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Kuwait,

F.  considerando che il Vicepresidente della Commissione/Alto rappresentante si è dichiarato preoccupato per la situazione in Siria, dove sono state segnalate numerose vittime dopo la violenta repressione scatenata contro i dimostranti dalle forze di sicurezza,

1.  esprime il suo profondo cordoglio ai familiari e amici di quanti hanno perso la vita;

2.  esprime la sua solidarietà alle popolazioni del Bahrein, dello Yemen e della Siria, plaude al loro coraggio e alla loro determinazione e appoggia risolutamente le loro legittime aspirazioni democratiche;

3.  condanna fermamente l'uso della forza contro i dimostranti e deplora vivamente i morti e i feriti causati; sollecita le autorità ad astenersi dal ricorso alla violenza nei confronti dei dimostranti e a rispettare il loro diritto di riunirsi liberamente; sottolinea che i responsabili dei morti e feriti dovrebbero chiamati a risponderne ed essere assicurati alla giustizia; invita le autorità a rilasciare immediatamente tutti i prigionieri politici e quanti sono detenuti a causa delle loro attività pacifiche nel contesto delle proteste;

4.  osserva che l'uso della violenza da parte di uno Stato contro la sua stessa popolazione deve avere ripercussioni dirette sulle sue relazioni bilaterali con l'Unione europea; rammenta al Vicepresidente della Commissione/Alto rappresentate che l'UE può avvalersi come deterrente di molteplici strumenti, che vanno dal congelamento dei beni o dal divieto di viaggio alla sospensione dell'aiuto allo sviluppo in determinati settori; ricorda tuttavia che la popolazione non dovrebbe in alcun caso subire le conseguenze di una siffatta revisione dei rapporti bilaterali;

5.  invita le autorità a rispondere rapidamente alle richieste generalizzate di riforme democratiche, economiche e sociali; esprime il suo risoluto sostegno a favore di riforme all'insegna della democrazia, dello Stato di diritto e della giustizia sociale in Bahrein, Yemen e Siria;

6.  invita il Vicepresidente della Commissione/Alto rappresentante ad appoggiare le richieste che sollecitano un'indagine indipendente da parte delle Nazioni Unite o della Corte penale internazionale sugli attacchi contro i dimostranti avvenuti il 18 marzo a San'ā', nello Yemen, dove 54 persone hanno perso la vita e più di 300 sono state ferite;

7.  condanna il fatto che le autorità del Bahrein e dello Yemen abbiano interferito nella prestazione di assistenza sanitaria, nonché impedito o limitato l'accesso alle strutture sanitarie;

8.  invita il governo del Bahrein e le altre parti a impegnarsi in un dialogo serio e costruttivo, senza ritardi o precondizioni, per realizzare le riforme; plaude al fatto che il Segretario generale delle Nazioni Unite ha annunciato che l'ONU è pronta a sostenere sforzi intrapresi a livello nazionale, qualora glielo venga chiesto;

9.  invita il Presidente yemenita Saleh ad adottare misure concrete per tradurre in pratica il suo impegno a favore di un passaggio di poteri pacifico attraverso le istituzioni costituzionali; invita tutte le parti, inclusa l'opposizione, ad agire in modo responsabile, ad avviare senza indugi un dialogo aperto e costruttivo ai fini di una transizione politica ordinata, nonché a coinvolgere in tale dialogo tutti i partiti e movimenti che rappresentano il popolo yemenita, inclusi gli Houthis, il movimento al-Hirak, i "manifestanti indipendenti" e i giovani;

10. invita il Presidente siriano Assad a revocare lo stato di emergenza, ipotesi questa già presa in considerazione, e ad avviare un ampio e serio dialogo con gli altri partiti per dar seguito alle richieste e alle aspirazioni legittime dei dimostranti;

11. invita l'UE ad agevolare il processo di transizione democratica e pacifica in Bahrein, Yemen e Siria e chiede al Vicepresidente della Commissione/Alto rappresentante di formulare proposte al riguardo;

12. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Vicepresidente della Commissione/Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, al Consiglio, alla Commissione, al Segretario generale delle Nazioni Unite, al Re, al governo e al Parlamento del Regno del Bahrein, al Presidente, al governo e al Parlamento della Repubblica dello Yemen, nonché al Presidente, al governo e al Parlamento della Repubblica araba di Siria.