Procedura : 2011/2900(RSP)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : B7-0576/2011

Testi presentati :

B7-0576/2011

Discussioni :

PV 30/11/2011 - 18
CRE 30/11/2011 - 18

Votazioni :

PV 01/12/2011 - 6.25
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P7_TA(2011)0543

PROPOSTA DI RISOLUZIONE
PDF 120kWORD 80k
9.11.2011
PE472.784v01-00
 
B7-0576/2011

presentata a seguito di una dichiarazione della Commissione

a norma dell'articolo 110, paragrafo 2, del regolamento


sull'esito del forum del mercato unico


Róża Gräfin von Thun und Hohenstein, Andreas Schwab, Constance Le Grip a nome del gruppo PPE
Evelyne Gebhardt, Louis Grech a nome del gruppo S&D
Diana Wallis, Cristian Silviu Buşoi a nome del gruppo ALDE
Malcolm Harbour a nome del gruppo ECR
Heide Rühle a nome del gruppo Verts/ALE
EMENDAMENTI

Risoluzione del Parlamento europeo sull'esito del forum del mercato unico  
B7‑0576/2011

Il Parlamento europeo,

–   visto il forum del mercato unico svoltosi a Cracovia, in Polonia, il 3-4 ottobre 2011,

–   vista la "dichiarazione di Cracovia" adottata dal primo forum del mercato unico,

–   vista la comunicazione della Commissione del 13 aprile 2011, intitolata "L'Atto per il mercato unico. Dodici leve per stimolare la crescita e rafforzare la fiducia – Insieme per una nuova crescita" (COM(2011)0206 definitivo),

–   visto il documento di lavoro dei servizi della Commissione del 16 agosto 2011, dal titolo "The Single Market through the lens of the people: A snapshot of citizens' and businesses' 20 main concerns" (La percezione del mercato unico: un'istantanea dei 20 maggiori problemi per i cittadini e le imprese) (SEC(2011)1003 definitivo),

–   visto l'articolo 110, paragrafo 2, del suo regolamento,

A. considerando che il mercato unico europeo ha apportato straordinari vantaggi a 500 milioni di europei, offrendo nel contempo nuove opportunità di espansione a più di 21 milioni di aziende europee, ed è divenuto il vero elemento trainante della crescita dell'economia europea;

B.  considerando che permane, in numerosi settori, un divario fra le aspettative e le esperienze concrete delle persone in materia di mercato unico;

C.  considerando che, mentre ci apprestiamo a celebrarne il ventennale, il mercato unico riveste un'importanza più cruciale che mai per il rilancio dell'economia europea e la fattibilità a lungo termine del progetto europeo;

D. considerando che il forum del mercato unico ha riunito le imprese, le parti sociali, le organizzazioni non governative, i gruppi di riflessione, i giornalisti, i parlamenti nazionali, le istituzioni europee, le autorità pubbliche a vari livelli di governo e i cittadini di tutta Europa;

1.  sottolinea l'importanza di far sì che il forum del mercato unico venga organizzato a cadenza regolare, per consentire alle imprese e ai cittadini, come pure alle autorità locali e regionali, di parteciparvi direttamente e di esercitare un'influenza sulla futura evoluzione del mercato unico;

2.  invita la Commissione a lavorare assieme agli Stati membri, ai paesi candidati e ai partner dello spazio economico europeo all'organizzazione e alla promozione di importanti manifestazioni pubbliche nel 2012 per celebrare il ventesimo anniversario del mercato unico; ritiene che ci si debba prefiggere l'obiettivo di organizzare almeno una manifestazione in tutti i paesi partecipanti, con attività regionali se del caso, in collegamento con un evento centrale principale dell'Unione europea, organizzato eventualmente di concerto con la Presidenza dell'UE;

3.  invita la Commissione a presentare tutte e 12 le proposte prioritarie contenute nell'atto per il mercato unico entro la fine del 2011, onde consentire al Consiglio e al Parlamento europeo, in stretta cooperazione con la Commissione, di adottare una prima serie di misure prioritarie entro la fine del 2012, al fine di imprimere un nuovo slancio al mercato unico;

4.  chiede una sorveglianza continua dell'attuazione dell'atto per il mercato unico ai massimi livelli politici, anche tramite sistematici riesami e relazioni da parte della Commissione, il suo inserimento fra i punti prioritari all'ordine del giorno del Consiglio "Competitività" e la presentazione di relazioni sui progressi compiuti al Consiglio Europeo; sottolinea, al riguardo, la necessità di recepire e attuare in modo tempestivo e adeguato la normativa esistente;

5.  sottolinea che il mercato unico europeo contribuisce in modo determinante all'innovazione e che, con il sostegno di iniziative coordinate della Commissione e un forte impegno degli Stati membri, creerà nuove opportunità per le imprese – soprattutto le PMI particolarmente innovative – e favorirà decisamente la creazione di posti di lavoro e la coesione sociale, consentendo una crescita economica sostenibile e rispondendo alle esigenze dei cittadini e dei consumatori dell'Unione europea;

6.  prende atto delle lacune individuate dai partecipanti al forum del mercato unico; chiede l'adozione di misure volte a colmare quanto prima tali lacune;

7.  sottolinea che durante il forum è stato riconosciuto il successo complessivo della procedura di riconoscimento automatico di cui alla direttiva 2005/36/CE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali ed è del parere che si dovrebbe, pertanto, estenderla ad altre professioni; invita gli Stati membri, le autorità competenti e la Commissione a prevedere una maggiore trasparenza, in modo che i richiedenti possano ricevere una spiegazione dettagliata dei motivi del mancato riconoscimento del loro diploma o della loro qualifica professionale; si compiace dell'annuncio dei risultati dei progetti pilota riguardanti una tessera professionale e ritiene che tale tessera potrebbe costituire un valido strumento di sostegno alla mobilità per alcune professioni, semplificare le procedure amministrative e migliorare la sicurezza;

8.  sottolinea la necessità di meccanismi alternativi di soluzione delle controversie che siano efficienti, semplici e abbordabili sotto il profilo economico, onde accrescere la fiducia dei consumatori nel mercato interno; sottolinea che un sistema efficiente di risoluzione delle controversie online sarebbe decisivo per migliorare la fiducia nel mercato unico digitale;

9.  propone di far evolvere gli "sportelli unici" in veri e propri centri per il governo elettronico, presso i quali gli imprenditori possano avviare ed espletare formalità amministrative online; sottolinea il loro potenziale nel contesto dell'attuazione della direttiva sui servizi e si rammarica del fatto che alcuni Stati membri non abbiano ancora onorato gli impegni assunti in materia di "sportelli unici";

10. sottolinea la necessità di completare il mercato unico digitale e di superare gli ostacoli tecnici al commercio transfrontaliero e alla fornitura di servizi, in particolare migliorando l'interoperabilità e il riconoscimento reciproco di documenti di identità elettronici, firme elettroniche e documenti elettronici;

11. segnala che, al fine di migliorare la certezza giuridica del commercio elettronico, è fondamentale istituire un sistema efficiente e moderno di tutela dei diritti di proprietà intellettuale nell'Unione europea, come pure aggiornare la normativa europea in materia di protezione dei dati;

12. pone in rilievo il fatto che la fornitura di servizi transfrontaliera e la mobilità dei lavoratori distaccati costituiscono elementi chiave del mercato interno e sottolinea che la direttiva sul distacco dei lavoratori dovrebbe garantire pari condizioni e assicurare il rispetto dei diritti dei lavoratori distaccati in tutta l'Unione europea; ritiene che, onde evitare violazioni ed elusioni, queste norme dovrebbero essere chiare e trasparenti; osserva che le parti sociali ricoprono un ruolo importante nella tutela dei diritti dei lavoratori distaccati;

13. invita gli Stati membri a garantire un recepimento corretto e tempestivo della normativa in materia di mercato interno e a ridurre il grado di inadempimento; sottolinea che il ricorso alle tavole di concordanza è vantaggioso per tutte le parti coinvolte nel processo di recepimento delle direttive riguardanti il mercato interno;

14. ricorda l'importanza della semplificazione e di una corretta attuazione delle norme che disciplinano gli appalti pubblici e invita pertanto la Commissione e gli Stati membri a vigilare affinché tali principi siano garantiti nel quadro giuridico attuale e in quello futuro; rileva la necessità di rendere più professionale il settore degli appalti pubblici mediante un miglioramento della formazione, di confermare gli obiettivi in materia di appalti e di esaminare eventuali modalità per conseguire altri obiettivi strategici; ritiene che la partecipazione delle PMI alle gare di appalto pubbliche debba essere migliorata e che le procedure di appalto debbano essere più snelle, meno onerose e più aperte alle PMI, e sottolinea la necessità di privilegiare il principio dell'offerta economicamente più vantaggiosa anziché quello del prezzo più basso;

15. invita la Commissione e gli Stati membri a coinvolgere più direttamente i cittadini e gli altri soggetti interessati nello sviluppo del mercato unico, in particolare organizzando tempestive consultazioni pubbliche sulla nuova legislazione con modalità più proattive, in collaborazione con i soggetti interessati a livello nazionale e locale e le parti sociali nonché le organizzazioni non governative e i mezzi di informazione; reputa che i documenti per la consultazione dovrebbero essere disponibili in tutte le lingue ufficiali dell'UE e comprensibili ai comuni cittadini;

16. invita le istituzioni dell'UE, come pure le istituzioni nazionali a tutti i livelli, a compiere sforzi congiunti per sensibilizzare i cittadini e i soggetti coinvolti all'esistenza di strumenti concepiti per agevolare il funzionamento del mercato unico, quali ad esempio gli "sportelli unici", la rete SOLVIT e "La tua Europa";

17. invita la Commissione a istituire un forum online del mercato unico quale piattaforma aperta alla collettività, che consenta alle persone di seguire gli sviluppi del mercato unico e condividere le loro esperienze e preoccupazioni attuali legate al mercato unico;

18. invita i governi nazionali, gli enti regionali e locali, le imprese, i sindacati e le organizzazioni non governative a cooperare per garantire che le norme che disciplinano il mercato unico funzionino efficacemente a livello pratico per i cittadini e le imprese;

19. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione.

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