Procedura : 2011/2948(RSP)
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Ciclo del documento : B7-0694/2011

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B7-0694/2011

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PV 14/12/2011 - 7.10

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P7_TA(2011)0575

PROPOSTA DI RISOLUZIONE
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Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B7-0693/2011
12.12.2011
PE479.393v01-00
 
B7-0694/2011

presentata a seguito di una dichiarazione del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza

a norma dell'articolo 110, paragrafo 2, del regolamento


sul vertice UE-Russia a Bruxelles (15 dicembre 2011) (2011/2948(RSP))


Hannes Swoboda, Véronique De Keyser, Knut Fleckenstein, Kristian Vigenin, Boris Zala, Mitro Repo a nome del gruppo S&D

Risoluzione del Parlamento europeo sul vertice UE-Russia a Bruxelles (15 dicembre 2011) (2011/2948(RSP))  
B7‑0694/2011

Il Parlamento europeo,

–   visto l'accordo di partenariato e cooperazione tra l'Unione europea e la Federazione russa, entrato in vigore nel 1997 e prorogato in attesa della sua sostituzione con un nuovo accordo,

–   visti i negoziati in corso per un nuovo accordo sulla creazione di un nuovo quadro globale per le relazioni UE-Russia, nonché il "partenariato per la modernizzazione" avviato nel 2010,

–   visto l'obiettivo dell'Unione europea e della Russia, espresso nella dichiarazione comune al termine dell'undicesimo vertice UE-Russia svoltosi a San Pietroburgo il 31 maggio 2003, di istituire uno spazio economico comune, uno spazio comune di libertà, sicurezza e giustizia, uno spazio comune di cooperazione nel settore della sicurezza esterna e uno spazio comune di ricerca e istruzione, che comprenda gli aspetti culturali,

–   viste le sue precedenti relazioni e risoluzioni sulla Russia e le relazioni tra l'Unione europea e la Russia, in particolare la risoluzione sul vertice UE-Russia di Nižnij Novgorod, adottata nel giugno 2011, e la risoluzione sui preparativi per le elezioni alla Duma di Stato russa del dicembre 2011, adottata nel luglio 2011,

–   viste la dichiarazione finale comune e le raccomandazioni in esito alla riunione della commissione di cooperazione parlamentare UE-Russia del 19 e 20 settembre 2011 a Varsavia,

–   viste le consultazioni UE-Russia in materia di diritti umani,

–   visto l'ordine del giorno del vertice UE-Russia che si terrà a Bruxelles il 15 dicembre 2011,

–   visti i risultati delle elezioni alla Duma di Stato russa del 4 dicembre 2011,

–   vista la dichiarazione resa il 6 dicembre 2011 dall'alto rappresentante dell'Unione europea, Catherine Ashton, sulle elezioni alla Duma nella Federazione russa,

–   vista la dichiarazione sui risultati e le conclusioni preliminari (5 dicembre 2011), in esito all'attività di monitoraggio dell'Ufficio dell'OSCE per le istituzioni democratiche e i diritti dell'uomo (OSCE/ODIHR), dell'Assemblea parlamentare dell'OSCE (OSCE PA) e dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa (PACE),

–   visto l'articolo 110, paragrafo 2, del suo regolamento,

A. considerando che, nonostante i gravi effetti della crisi economica, gli ultimi decenni hanno visto un costante sviluppo delle relazioni tra l'Unione europea e la Russia, che ha condotto a un'integrazione e un'interdipendenza economiche ampie e profonde, destinate a intensificarsi ancora in futuro;

B.  considerando che la conclusione di un accordo di partenariato strategico tra l'Unione europea e la Federazione Russa continua ad essere della massima importanza ai fini dell'ulteriore sviluppo e dell'intensificazione della cooperazione tra i due partner;

C. considerando che l'adesione, a dicembre, della Federazione russa all'Organizzazione mondiale del commercio contribuirà in misura sostanziale all'ulteriore miglioramento delle relazioni economiche tra la Russia e l'Unione europea e stimolerà gli investimenti;

D. considerando che la sicurezza dell'approvvigionamento energetico è una delle maggiori sfide per l'Europa e uno dei principali settori di cooperazione con la Russia; che occorre esplicare sforzi comuni per utilizzare appieno e in modo efficace l'energia e i sistemi di trasporto dell'energia, sia quelli già esistenti che quelli ancora da sviluppare;

E.  considerando che è importante che l'Unione europea si esprima con una sola voce, dia prova di solidarietà e si mostri unita nelle sue relazioni con la Federazione russa e che fondi tali relazioni su interessi reciproci e valori comuni;

F.  considerando che permangono preoccupazioni circa l'evoluzione della situazione nella Federazione russa per quanto riguarda il rispetto e la tutela dei diritti umani e l'osservanza dei principi, delle regole e delle procedure democratici universalmente accettati; che la Federazione russa è membro a pieno titolo del Consiglio d'Europa e dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa e si è pertanto impegnata a rispettare i principi della democrazia e i diritti umani;

G. considerando che l'Unione europea e la Russia potrebbero e dovrebbero svolgere insieme un ruolo attivo nell'instaurare la pace e la stabilità a livello mondiale e nel continente europeo, in particolare nella zona di vicinato comune (nel Caucaso meridionale e nella Repubblica moldova), nell'Africa settentrionale e nel Medio Oriente, e collaborare per raggiungere una soluzione pacifica, nel quadro del diritto internazionale, dei conflitti persistenti in queste regioni;

H. considerando che il pluralismo politico è uno dei fondamenti della democrazia e di una società moderna, nonché fonte di legittimità politica; che le elezioni dovrebbero basarsi sull'attuazione delle norme elettorali stabilite dal Consiglio d'Europa e dall'OSCE;

1.  ribadisce con convinzione che la Russia resta uno dei partner più importanti dell'Unione europea per lo sviluppo di una cooperazione strategica, con il quale l'Unione condivide non soltanto interessi economici e commerciali, ma anche l'obiettivo di un'azione strettamente concertata tanto nella zona di vicinato comune quanto sulla scena mondiale;

2.  constata che il vertice di Bruxelles si concentrerà sulle sfide comuni a cui sono confrontate l'Unione europea e la Russia (come la crisi economica e finanziaria, il partenariato per la modernizzazione, le implicazioni dell'adesione della Russia all'OMC, l'energia e le questioni legate alla sicurezza energetica, la mobilità e il dialogo sull'esenzione dal visto fra l'UE e la Russia, la migrazione, le questioni internazionali e regionali, la cooperazione nella gestione delle crisi);

3.  si compiace della conclusione dei negoziati per l'adesione della Russia all'OMC e si aspetta un sostegno politico unanime dell'adesione della Russia all'OMC in occasione dell'ottava conferenza ministeriale dell'OMC del 15-17 dicembre 2011; è convinto che l'adesione della Russia all'OMC si rivelerà inoltre un importante punto di partenza per approfondire l'integrazione economica bilaterale, anche attraverso la conclusione del negoziato in corso per il nuovo accordo;

4.  sottolinea l'importanza di un maggiore approfondimento della cooperazione economica e commerciale tra l'Unione europea e la Russia, facilitato da strumenti come il G20; osserva che nell'ordine del giorno dell'ultimo vertice del G20 a Cannes figuravano questioni che interessano tutte le nostre economie: le conseguenze sociali della globalizzazione, la trasparenza dei mercati dell'energia, la volatilità dei prezzi agricoli, lo sviluppo dei paesi più poveri, la lotta contro la corruzione, il cambiamento climatico;

5.  è favorevole allo sviluppo delle future relazioni con la Russia, mantenendo l'accento sulla conclusione a tempo debito del nuovo accordo UE-Russia e concentrandosi su una cooperazione pratica articolata, su progetti comuni e sull'attuazione degli impegni e degli accordi finora conclusi; osserva le evoluzioni nei precedenti cicli di colloqui sul nuovo accordo UE-Russia e invita le parti ad adottare un approccio basato su valori e interessi comuni realmente condivisi;

6.  confida nel fatto che il partenariato per la modernizzazione potrà promuovere le riforme e dare un rinnovato impulso alle relazioni UE-Russia, sviluppare una cooperazione reciprocamente proficua in materia di commercio, economia e sicurezza energetica e contribuire alla ripresa economica globale; invita le autorità russe ad adottare un quadro giuridico stabile ed equo per disciplinare in modo adeguato le attività commerciali; sottolinea l'importanza di un sistema giudiziario ben sviluppato e della lotta contro la corruzione quali elementi fondamentali ai fini della modernizzazione dello Stato;

7.  si compiace degli ottimi progressi compiuti in materia di migrazione e mobilità attraverso l'istituzione del dialogo UE-Russia sulla migrazione e l'individuazione di misure comuni nel quadro del dialogo sulla liberalizzazione dei visti; ribadisce il suo impegno a favore dell'obiettivo a lungo termine dell'abolizione del visto per i viaggi tra l'UE e la Russia, sulla base di un approccio graduale incentrato sulla sostanza e sui progressi concreti;

8.  plaude all'inaugurazione del gasdotto Nord Stream e ritiene che tali progetti rafforzino le relazioni tra la Russia e gli Stati membri dell'Unione europea; sottolinea l'importanza che la cooperazione in campo energetico riveste per la Russia e per l'Unione europea, in quanto rappresenta un'opportunità per sviluppare ulteriormente la cooperazione economica e commerciale in un mercato aperto e trasparente, tenendo pienamente conto della necessità per l'Unione europea di diversificare i canali di trasporto e i fornitori di energia; sottolinea che i principi di interdipendenza e trasparenza dovrebbero costituire la base di tale cooperazione, unitamente alla parità di accesso ai mercati, alle infrastrutture e agli investimenti; ribadisce l'interesse dell'Unione europea a un'equilibrata soluzione trilaterale UE-Russia-Ucraina sul futuro del trasporto di gas verso l'UE;

9.  invita il Consiglio e la Commissione a garantire che i principi enunciati nel trattato sulla Carta dell'energia e nel protocollo sul transito ad esso allegato siano inseriti in un nuovo accordo di partenariato tra l'Unione europea e la Russia; si compiace della firma, nel febbraio 2011, di un meccanismo aggiornato di allerta preventiva volto a migliorare ulteriormente il coordinamento in caso di emergenze sul fronte dell'approvvigionamento o della domanda;

10. invita ad aprire un dibattito sul cambiamento climatico, sulle modalità di cooperazione concreta per ridurre i gas a effetto serra, migliorare l'efficienza energetica e promuovere lo sviluppo dell'energia sostenibile; sottolinea la necessità del consenso su come portare avanti il processo negoziale internazionale sul cambiamento climatico;

11. osserva con interesse che i presidenti della Russia, della Bielorussia e del Kazakhstan hanno firmato, il 18 novembre 2011, un accordo per la creazione di un organismo centrale di integrazione per i tre paesi, la Commissione economica eurasiatica (EEC), prima tappa per l'istituzione dello Spazio economico comune (CES), anche noto come Unione economica eurasiatica;

12. invita le autorità russe ad unirsi alla comunità internazionale nel rafforzare le misure contro il regime del presidente siriano Bashar al-Assad, in particolare dopo la dura condanna espressa dal Consiglio delle Nazioni Unite per i diritti dell'uomo nei confronti delle "persistenti violazioni diffuse, sistematiche e gravi dei diritti umani" in Siria, dove da dove mesi è in atto una sanguinosa repressione dei manifestanti democratici da parte del governo;

13. invita la Federazione russa a svolgere un ruolo costruttivo nel quadro delle Nazioni Unite, partecipando all'azione internazionale volta a bloccare i tentativi di arricchimento dell'uranio da parte dell'Iran e le altre attività finalizzate alla costruzione di armi nucleari; invita le autorità russe ad aderire all'applicazione delle sanzioni internazionali contro le entità iraniane in risposta all'assalto all'ambasciata britannica a Teheran;

14. invita la Presidenza, il Consiglio e la Commissione a portare avanti iniziative congiunte con il governo russo al fine di rafforzare la sicurezza e la stabilità nella zona di vicinato comune, in particolare attraverso azioni comuni volte a risolvere i problemi particolari del Caucaso meridionale, inclusa l'attuazione di tutti gli impegni precedentemente assunti, e il conflitto nella Repubblica moldova, dove sono recentemente ripresi i negoziati nella formula 5+2 (Moldova, Transnistria, Russia, Ucraina e OSCE accanto all'UE e agli Stati Uniti in qualità di osservatori);

15. sottolinea l'importanza di un dialogo costante con la Russia in materia di diritti umani nel quadro delle consultazioni UE-Russia sui diritti dell'uomo, al fine di consolidare l'interoperabilità in tutti i settori di cooperazione, e chiede che si migliori la formula di tali riunioni per aumentarne l'efficacia, prestando particolare attenzione alle azioni comuni contro il razzismo e la xenofobia e allargando tale processo in modo da consentire un contributo effettivo del Parlamento europeo, della Duma di Stato e delle ONG impegnate a favore dei diritti umani, indipendentemente dal fatto che il dialogo si svolga in Russia o in uno degli Stati membri dell'UE;

16. prende atto dei risultati delle elezioni alla Duma nella Federazione russa e del fatto che le elezioni, come rilevato dagli osservatori internazionali dell'OSCE/ODIHR nelle loro conclusioni preliminari, sono state ben preparate e gestite sul piano tecnico; esprime viva preoccupazione a seguito della segnalazione di violazioni procedurali, quali la mancanza di imparzialità dei mezzi di informazione, la mancanza di separazione tra i partiti e lo Stato, e l'intimidazione di ogni tentativo di monitoraggio indipendente;

17. prende atto con preoccupazione delle informazioni rilasciate dall'associazione di monitoraggio elettorale Golos, che ha segnalato numerose violazioni elettorali, mentre il suo sito Internet e altri siti web di radio e giornali erano bersaglio di attacchi informatici; osserva con preoccupazione gli eventi che sono seguiti alle elezioni: la detenzione di decine di attivisti dell'opposizione e di giornalisti e le vessazioni nei confronti delle ONG indipendenti; chiede di procedere a un'indagine immediata e completa su tutte le segnalazioni di frodi e intimidazioni e di sanzionare i responsabili;

18. incoraggia le autorità russe a considerare con la massima attenzione le relazioni preliminari e, nei prossimi mesi, le relazione finali dell'OSCE/ODIHR, nonché le relazioni elaborate dagli osservatori indipendenti in rappresentanza delle assemblee parlamentari dell'OSCE e del Consiglio d'Europa, insieme alle conclusioni degli osservatori locali, al fine di migliorare le loro prassi elettorali democratiche;

19. invita le autorità russe a garantire, conformemente alle norme accettate in quanto membri del Consiglio d'Europa e dell'OSCE, un processo elettorale libero ed equo in occasione delle elezioni presidenziali del marzo 2011, in modo che i candidati dell'opposizione abbiano la possibilità di parteciparvi e di condurre una campagna elettorale efficace, assicurando nel contempo il pieno rispetto del principio della libertà di espressione; invita la Russia a permettere un adeguato ed efficace monitoraggio delle elezioni secondo le norme stabilite dall'OSCE/ODIHR e dal Consiglio d'Europa;

20. è del parere che i risultati delle elezioni alla Duma e la successiva manifestazione di attivismo da parte di comuni cittadini, organizzazioni della società civile e partiti politici segnino un importante momento di svolta nell'evoluzione interna della Russia e testimonino la maturità politica e la complessità della sua sfera pubblica; ritiene che questi eventi mettano in luce la necessità e l'opportunità per le autorità di avviare un ampio programma di riforma per far fronte ai problemi politici, economici e sociali; ricorda l'impegno dell'Unione europea e degli Stati membri di sostenere tale processo, anche nel quadro del partenariato per la modernizzazione;

21. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri, all'OSCE, al Consiglio d'Europa e al Presidente, al governo e al Parlamento della Federazione russa.

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