Procedura : 2011/2948(RSP)
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Ciclo del documento : B7-0697/2011

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B7-0697/2011

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PV 14/12/2011 - 7.10

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P7_TA(2011)0575

PROPOSTA DI RISOLUZIONE
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Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B7-0693/2011
12.12.2011
PE479.396v01-00
 
B7-0697/2011

presentata a seguito di una dichiarazione del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza

a norma dell'articolo 110, paragrafo 2, del regolamento


sul vertice UE-Russia (2011/2948(RSP))


Charles Tannock, Ryszard Antoni Legutko, Tomasz Piotr Poręba, Marek Henryk Migalski, Geoffrey Van Orden, Michał Tomasz Kamiński, Roberts Zīle, Ryszard Czarnecki, Janusz Wojciechowski, Konrad Szymański, Adam Bielan a nome del gruppo ECR

Risoluzione del Parlamento europeo sul vertice UE-Russia (2011/2948(RSP))  
B7‑0697/2011

Il Parlamento europeo,

–   visti l'accordo di partenariato e di cooperazione (APC) in vigore tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Federazione russa, dall'altra(1), e i negoziati avviati nel 2008 in vista di un nuovo accordo UE-Russia,

–   viste le sue precedenti relazioni e risoluzioni sulla Russia e sulle relazioni UE-Russia,

–   viste le consultazioni UE-Russia in materia di diritti umani,

–   vista la dichiarazione comune del Consiglio di partenariato permanente UE-Russia nel settore della libertà, della sicurezza e della giustizia adottata l'11 ottobre 2011 Varsavia,

–   viste le dichiarazioni congiunte formulate in occasione del 27° vertice UE-Russia svoltosi a Nižnij Novgorod il 9 e 10 giugno 2011,

–   vista la dichiarazione del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza del 6 dicembre 2011 concernente le elezioni alla Duma nella Federazione russa,

–   visto il programma del vertice UE-Russia che si terrà il 15 dicembre 2011,

–   visto l'articolo 110, paragrafo 2, del suo regolamento,

A. considerando che le elezioni parlamentari russe del 4 dicembre 2011 sono state caratterizzate da una serie di rilevanti irregolarità elettorali;

B.  considerando che solo sette partiti sono stati autorizzati a presentare candidati, mentre ai principali gruppi di opposizione, tra cui il partito della libertà popolare, non è stato consentito di registrarsi e di condurre la campagna elettorale;

C. considerando che il giorno delle elezioni sono state segnalate numerose irregolarità, tra cui casi di votazioni multiple (effettuate trasferendo gli elettori tra i vari seggi con "bus navetta"), ostruzionismo nei confronti degli osservatori dei partiti e inserimento di schede fasulle nelle urne elettorali; che l'OSCE/ODIHR ha attribuito una valutazione "negativa o molto negativa" allo spoglio dei voti in 34 dei 115 seggi elettorali monitorati;

D. considerando che il gruppo di monitoraggio elettorale Golos è stato oggetto di varie vessazioni da parte delle autorità, tra cui un'ammenda di 1 000 USD per presunte violazioni della legge elettorale e il fermo del suo direttore Lilija Šibanova per 12 ore all'aeroporto di Mosca il 3 dicembre; che il giorno delle elezioni diversi portali mediatici indipendenti o facenti capo all'opposizione hanno subito attacchi informatici;

E.  considerando che, in seguito alle elezioni, hanno avuto inizio proteste pacifiche a Mosca, a San Pietroburgo e in altre città e che centinaia di persone sono state trattenute dalla polizia;

F.  considerando che, prima delle elezioni, dipendenti pubblici, insegnanti, pensionati e studenti avevano subito pressioni e minacce ad opera di funzionari governativi e rappresentanti delle autorità locali che intendevano assicurarne il sostegno a "Russia unita";

G. considerando che, quale membro del Consiglio d'Europa e dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) nonché in qualità di firmataria delle dichiarazioni delle Nazioni Unite, la Russia si è impegnata a proteggere e a promuovere i diritti umani, le libertà fondamentali e lo Stato di diritto;

H. considerando che l'UE e la Russia collaborano per far fronte a numerose sfide bilaterali e globali, sulla base di impegni congiunti e interessi condivisi;

I.   considerando che è importante che l'UE si esprima con una voce sola, dia prova di solidarietà e si mostri unita nelle sue relazioni con la Federazione russa;

J.   considerando che, nella dichiarazione comune relativa al partenariato per la modernizzazione, l'UE e la Russia hanno dichiarato che lo sviluppo del loro rapporto si basa su un profondo impegno a favore dei principi democratici, dei diritti umani e fondamentali e dello Stato di diritto; che il partenariato per la modernizzazione dovrebbe costituire parte integrante del nuovo accordo di partenariato e di cooperazione;

K. considerando che l'energia ricopre un ruolo di spicco nelle relazioni tra l'UE e la Russia e continua a rappresentare uno strumento chiave della politica economica ed estera del paese;

L.  considerando che il presidente Medvedev ha espresso la necessità di risolvere con urgenza il gravissimo problema della corruzione in Russia, si è impegnato pubblicamente a rafforzare lo Stato di diritto nel paese e ha manifestato preoccupazione in merito all'indipendenza del sistema giudiziario e giuridico della Russia;

M. considerando che il Consiglio per i diritti umani del presidente Medvedev ha concluso che tutti gli organi di Stato russi hanno ostacolato attivamente le indagini relative ai casi di corruzione denunciati da Sergej Magnitskij e ha presentato elementi concreti a riprova delle gravi violazioni dei diritti di quest'ultimo, che hanno finito per causarne la morte;

N. considerando che i funzionari incaricati di riaprire le indagini sulla morte di Sergej Magnitskij sono quegli stessi funzionari del ministero dell'Interno che lo avevano arrestato e quindi torturato;

1.  chiede all'UE e alla Russia di intensificare i negoziati per la conclusione di un nuovo accordo di partenariato e di cooperazione completo e giuridicamente vincolante, che includa tutti gli aspetti delle relazioni tra i due paesi, compresa una sezione riguardante i diritti umani e la democrazia; sottolinea, a tale proposito, la necessità che la sistematica incapacità della Russia di rispettare i principi democratici, lo Stato di diritto e i diritti fondamentali si rifletta nella posizione negoziale dell'Unione europea riguardo ai lavori per un nuovo accordo di partenariato e di cooperazione;

2.  esprime profonda delusione per il modo in cui sono state condotte le elezioni del 4 dicembre, pregiudicate da numerose irregolarità; invita il Presidente del Consiglio, il Presidente della Commissione, l'AR/VP e la Presidenza polacca dell'UE a sollevare la questione delle elezioni del 4 dicembre nel contesto del vertice, esprimendo con chiarezza le preoccupazioni dell'UE in merito allo svolgimento delle elezioni ed esortando la Russia ad assicurare una campagna elettorale competitiva, libera e leale in occasione delle elezioni presidenziali del marzo 2012;

3.  deplora vivamente che nessun nuovo partito politico, incluso il partito della libertà popolare, sia stato autorizzato a registrarsi prima delle elezioni e ritiene che un simile atteggiamento da parte delle autorità russe leda seriamente i principi del pluralismo politico e della libertà di associazione, che rappresentano il fondamento di una reale democrazia;

4.  ribadisce che, dal momento in cui il primo ministro Vladimir Putin ha assunto il potere in Russia, nessuna delle elezioni svoltesi nel paese è stata considerata libera e democratica dagli osservatori occidentali;

5.  condanna fermamente le azioni intraprese dalle autorità russe contro il gruppo Golos in seguito alla creazione, da parte di quest'ultimo, di uno specifico sito web per la registrazione delle frodi e delle irregolarità elettorali;

6.  chiede all'AR/VP e alla Presidenza polacca di sollevare la questione dei manifestanti pacifici trattenuti in occasione delle proteste svoltesi a Mosca, a San Pietroburgo e in altre città russe, tra cui figura Aleksej Naval'nyj, uno dei più famosi blogger russi; condanna fermamente gli arresti e i pestaggi di massa ad opera della polizia e chiede l'immediato rilascio delle persone in stato di fermo;

7.  invita nuovamente l'AR/VP e la Commissione ad assicurare che il dibattito sulle questioni relative ai diritti umani non sia limitato alle consultazioni semestrali in materia, ma sia intrapreso anche in occasione di altre riunioni, a tutti i livelli; esorta ancora una volta il governo russo a fare in modo di essere rappresentato alle consultazioni non solo da diplomatici del ministero degli Affari esteri, ma anche da funzionari delle altre istituzioni interessate, fra cui il ministero della Giustizia e il ministero dell'Interno;

8.  invita le autorità russe a compiere progressi concreti per impedire le diffuse violazioni della Convenzione europea dei diritti dell'uomo da parte della Russia e per porvi rimedio, in relazione non soltanto alle violazioni per le quali la Corte europea dei diritti dell'uomo ha condannato la Russia ma anche a quelle, continue e sistematiche, che hanno indotto il presidente Medvedev a lanciare un appello contro il "nichilismo giuridico" del paese;

9.  invita l'UE ad adottare delle conclusioni del Consiglio "Affari esteri" sui diritti umani in Russia che pongano in evidenza i timori dell'UE in merito al clima di costante ostilità nei confronti dei diritti umani, insistendo in particolare sulla necessità per la società civile di disporre di uno spazio non soggetto a indebite restrizioni, sulla sicurezza dei difensori dei diritti umani, sulla diffusa impunità per la tortura, le sparizioni forzate e le altre gravi violazioni nel Caucaso settentrionale nonché sull'importanza della piena attuazione da parte della Russia delle sentenze della Corte europea dei diritti dell'uomo quale strumento per combattere tali violazioni;

10. invita nuovamente il Consiglio dell'UE a imporre sanzioni immediate a livello di visti e a congelare i conti bancari e gli altri beni dei funzionari governativi russi che avevano preso parte alla frode fiscale e di quelli coinvolti nell'arresto illegale e nella tortura di Magnitskij, nel rifiuto di prestargli assistenza medica e nella sua uccisione in custodia, nonché nell'occultamento di tale crimine; invita le autorità di polizia dell'UE a collaborare in questi settori e prende atto che le sanzioni già imposte dagli USA e dal Regno unito hanno contribuito a far perseguire diversi funzionari russi che si ritiene siano collegati alla morte di Sergej Magnitskij;

11. valuta positivamente l'accordo concluso con il governo russo al fine di mettere in atto la graduale eliminazione dei diritti di sorvolo della Siberia;

12. accoglie con favore il fatto che la Georgia e la Russia abbiano raggiunto un accordo sulle questioni bilaterali pendenti in relazione all'adesione della Russia all'OMC, aprendo in tal modo la prospettiva dell'ingresso della Russia nell'organizzazione, con conseguente facilitazione degli scambi commerciali e instaurazione di una parità di condizioni per le imprese; ricorda tuttavia che per far ciò la Russia deve eliminare tutta una serie di ostacoli come le sovvenzioni all'industria, la burocrazia, i vincoli agli investimenti esteri e l'inadeguatezza degli standard sanitari;

13. invita le autorità russe ad astenersi dall'esercitare pressioni politiche ed economiche sui paesi del vicinato comune UE-Russia; sottolinea la necessità della cooperazione UE-Russia per assicurare il rafforzamento dei paesi del vicinato comune, in particolare per quanto concerne i diritti umani e lo Stato di diritto; invita la Russia a riconoscere la scelta europea per la Georgia, la Moldova e l'Ucraina;

14. chiede alla Russia di contribuire attivamente alla soluzione dei "conflitti congelati" nel suo vicinato; ribadisce che la Russia deve dare piena attuazione all'accordo di cessate il fuoco in sei punti, anche in relazione al rispetto della sovranità e dell'integrità territoriale della Georgia; sostiene il gruppo di Minsk e i progressi da esso effettuati in relazione al conflitto in Nagorno-Karabakh e valuta positivamente le recenti iniziative intraprese dalla Russia per dare nuovo impulso ai negoziati di pace; accoglie con favore la ripresa dei negoziati nella formula "5+2" per quanto concerne il conflitto in Transnistria e prende atto che il 1° dicembre 2011 si è svolta la prima riunione ufficiale, che si auspica darà il via al processo di soluzione del conflitto;

15. invita la Russia a partecipare maggiormente alla definizione di una posizione comune a livello internazionale, in particolare riguardo ai cambiamenti democratici in Nord Africa e in Medio Oriente; afferma che il veto della Russia al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite potrebbe bloccare gli sforzi per una soluzione pacifica in Siria e la invita a prendere parte a un approccio coordinato nei confronti del regime di Assad;

16. sottolinea che l'attuale situazione in Iran e lo sviluppo del programma nucleare di tale paese richiedono un approccio risoluto e coordinato della comunità internazionale, che preveda una partecipazione attiva anche da parte della Russia;

17. sottolinea l'importanza di collaborare con la Russia nel settore dell'energia; ribadisce al contempo che i progressi nell'instaurazione di relazioni più strette dovrebbero essere associati al miglioramento dello Stato di diritto e delle norme democratiche in Russia; invita il Consiglio e la Commissione ad assicurare che i principi del trattato sulla Carta dell'energia diventino parte integrante del nuovo accordo di partenariato e di cooperazione; sottolinea che l'UE dovrebbe considerare la diversificazione delle risorse energetiche una delle sue priorità principali e compiere ogni sforzo possibile per portare a termine progetti quali Nabucco o AGRI; ricorda a tale proposito che la diversificazione comporta l'individuazione di fonti alternative al petrolio e al gas e non già di percorsi alternativi per il loro trasporto dalla Russia;

18. osserva che il partenariato per la modernizzazione non dovrebbe essere limitato alle questioni e alle sfide di natura economica e tecnologica, ma dovrebbe altresì basarsi su una cooperazione ampia, soprattutto in settori quali lo Stato di diritto, la tutela dei diritti umani e lo sviluppo di un sistema giuridico affidabile;

19. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione e al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza nonché ai governi e parlamenti degli Stati membri, al governo e al parlamento della Federazione russa, al governo e al parlamento della Georgia, al Consiglio d'Europa e all'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa.

(1)

GU L 327 del 28.11.1997, pag. 1.

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