Proposta di risoluzione - B7-0050/2012/REV1Proposta di risoluzione
B7-0050/2012/REV1

    PROPOSTA DI RISOLUZIONE sulla situazione in Ungheria (2012/2511(RSP))

    8.2.2012

    presentata a seguito di dichiarazioni del Consiglio e della Commissione
    a norma dell'articolo 110, paragrafo 2, del regolamento

    Manfred Weber, Simon Busuttil, Kinga Gál, József Szájer, Marco Scurria, Salvatore Iacolino a nome del gruppo PPE

    Procedura : 2012/2511(RSP)
    Ciclo di vita in Aula
    Ciclo del documento :  
    B7-0050/2012
    Testi presentati :
    B7-0050/2012
    Discussioni :
    Testi approvati :

    B7‑0050/2012

    Risoluzione del Parlamento europeo sulla situazione in Ungheria (2012/2511(RSP))

    Il Parlamento europeo,

    –   viste le disposizioni dell'Unione europea in materia di valori fondamentali e libertà fondamentali, in particolare gli articoli 2, 3 e 6 del trattato sull'Unione europea e l'articolo 130 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

    –   visto l'articolo 110, paragrafo 2, del suo regolamento,

    A. considerando che il 18 aprile 2011 il parlamento ungherese ha approvato la nuova Legge fondamentale dell'Ungheria, la nuova Costituzione, che è stata votata da 262 membri di un Parlamento costituito da 386 deputati;

    B.  considerando che la nuova Costituzione ha sostituito la Costituzione comunista del 1949 e che l'Ungheria è stato l'unico paese dell'Europa occidentale a non adottare una nuova legge fondamentale dopo la caduta del comunismo;

    C. considerando che la nuova Costituzione ha recepito integralmente la Carta dei diritti fondamentali e che è stato istituito un nuovo e più equo sistema elettorale, che garantisce la rappresentanza delle minoranze in parlamento;

    D. considerando che la funzione di rappresentante dei cittadini esercitata dal parlamento, eletto democraticamente, costituisce uno dei fondamenti essenziali delle società democratiche europee ed è riconosciuta nei trattati europei e nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea;

    E.  considerando che la Commissione europea ha sollevato interrogativi su alcuni aspetti della legislazione, che vanno chiariti;

    1.  respinge gli attacchi infondati nei confronti dell'Ungheria che mettono in dubbio gli impegni democratici del governo del paese; afferma la necessità che la Commissione europea svolga un'analisi neutrale e basata sui fatti;

    2.  dichiara che gli Stati membri possiedono la competenza sovrana di determinare la loro Costituzione e che tale principio corrisponde alla sovranità del popolo nell'ottica dell'autodeterminazione attraverso la democrazia;

    3.  ribadisce che il diritto dell'Unione rispetta la competenza degli Stati membri ad adottare la loro Costituzione nell'osservanza dei principi e dei valori dell'UE;

    4.  è del parere che tutti gli Stati membri siano tenuti a rispettare appieno il diritto dell'Unione nelle loro prassi legislative e amministrative e che ogni legislazione, compreso il diritto primario di ciascun paese membro dell'UE o candidato all'adesione all'Unione europea, debba riflettere i valori europei fondamentali, vale a dire i principi democratici, lo Stato di diritto e i diritti fondamentali, ed esservi conforme;

    5.  sostiene il ruolo della Commissione europea nel garantire che le legislazioni nazionali siano conformi sia ai trattati dell'Unione europea sia ai valori europei fondamentali e, in questo contesto, la sua attuale valutazione delle nuove leggi cardinali dell'Ungheria;

    6.  invita il governo ungherese a collaborare strettamente con la Commissione europea per garantire che la nuova legislazione nazionale sia conforme al diritto dell'Unione e, se necessario, apportare modifiche;

    7.  appoggia, sulla base dei trattati europei, le raccomandazioni della Commissione in merito alla conformità al diritto dell'Unione delle nuove leggi cardinali ungheresi, sotto il controllo della Corte di giustizia dell'Unione europea;

    8.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri e al Presidente della Repubblica di Ungheria.