Procedura : 2011/2899(RSP)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : B7-0067/2012

Testi presentati :

B7-0067/2012

Discussioni :

PV 14/02/2012 - 3
CRE 14/02/2012 - 3

Votazioni :

PV 16/02/2012 - 8.4
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P7_TA(2012)0052

PROPOSTA DI RISOLUZIONE
PDF 112kWORD 60k
Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B7-0579/2011
13.2.2012
PE483.126v01-00
 
B7-0067/2012

presentata a seguito delle interrogazioni con richiesta di risposta orale B7‑0038/2012 e B7‑0029/2012

a norma dell'articolo 115, paragrafo 5, del regolamento


sul contributo della politica comune della pesca alla produzione di beni pubblici (2011/2899(RSP))


Pat the Cope Gallagher, Giommaria Uggias, Filiz Hakaeva Hyusmenova a nome del gruppo ALDE

Risoluzione del Parlamento europeo sul contributo della politica comune della pesca alla produzione di beni pubblici (2011/2899(RSP))  
B7‑0067/2012

Il Parlamento europeo,

–   visto il regolamento (CE) n. 2371/2002 del Consiglio, del 20 dicembre 2002, relativo alla conservazione e allo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nell'ambito della politica comune della pesca(1),

–   vista la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 10 dicembre 1982,

–   visto il codice di condotta per una pesca responsabile della FAO, approvato il 31 ottobre 1995,

–   vista la comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni intitolata "Rio+20: verso un'economia verde e una migliore governance" (COM(2011)363),

–   vista la comunicazione intitolata "Europa 2020" (COM(2010)2020),

–   visti l'articolo 115, paragrafo 5, e l'articolo 110, paragrafo 2, del suo regolamento,

A. considerando che il settore della pesca contribuisce alla crescita economica europea grazie alle attività di cattura, trasformazione e commercializzazione;

B.  considerando che il settore europeo della pesca è un settore multifunzionale e comprende, oltre alla sua attività principale, anche la pesca ricreativa e l'acquacoltura;

C. considerando che la pesca ricreativa contribuisce alla creazione di posti di lavoro, promuove il turismo e preserva il nostro patrimonio culturale; che può inoltre contribuire a una pesca più sostenibile in Europa e persegue quindi gli obiettivi "Rio+20" oltre ad essere in linea con la strategia Europa 2020;

D. considerando che il carattere multifunzionale del settore della pesca dovrebbe essere riconosciuto e sostenuto nell'ambito della riforma della politica comune della pesca (PCP);

E.  considerando che la pesca ricreativa costituisce un elemento di attività essenziale, anche per le comunità costiere;

F.  considerando che le comunità costiere sono state duramente colpite dal declino generale del settore della pesca che ha avuto gravi conseguenze sui piccoli porti pescherecci in tutta l'UE;

G. considerando che il risanamento dei piccoli porti pescherecci dovrebbe essere una priorità nell'ambito della riforma della PCP;

1.  invita la Commissione a riconoscere la diversificazione del settore della pesca nonché l'importanza della pesca ricreativa e dell'acquacoltura quali due pilastri fondamentali in aggiunta all'attività alieutica stessa;

2.  invita la Commissione a riconoscere che la pesca ricreativa è in linea con la strategia Europa 2020 e persegue gli obiettivi di cui alla comunicazione "Rio+20: verso un'economia verde e una migliore governance";

3.  sottolinea che la pesca ricreativa dovrebbe essere oggetto di un'attenzione specifica nell'ambito del processo di riforma della PCP, visto che il tema non è stato affrontato nelle proposte della Commissione presentate il 13 luglio 2011;

4.  esorta la Commissione ad approfondire le diverse possibilità di sostenere finanziariamente il settore della pesca ricreativa e altre attività acquatiche nell'ambito del futuro Fondo europeo per la pesca e/o del Fondo di coesione, come parte del sostegno strutturale a tale settore europeo della pesca;

5.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio e ai parlamenti degli Stati membri.

(1)

GU L 358 del 31.12.2002, pag. 59.

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