Proposta di risoluzione - B7-0534/2012Proposta di risoluzione
B7-0534/2012

PROPOSTA DI RISOLUZIONE sulle raccomandazioni della Conferenza di revisione del trattato di non proliferazione nucleare relative alla creazione di una zona libera da armi di distruzione di massa in Medio Oriente

5.12.2012 - (2012/2890(RSP))

presentata a seguito di una dichiarazione del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza
a norma dell'articolo 110, paragrafo 2, del regolamento

Tarja Cronberg, Raül Romeva i Rueda, Bart Staes, Jean Lambert, Keith Taylor, Judith Sargentini, Margrete Auken a nome del gruppo Verts/ALE

Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B7-0534/2012

Procedura : 2012/2890(RSP)
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B7-0534/2012
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B7‑0534/2012

Risoluzione del Parlamento europeo sulle raccomandazioni della Conferenza di revisione del trattato di non proliferazione nucleare relative alla creazione di una zona libera da armi di distruzione di massa in Medio Oriente

(2012/2890(RSP))

Il Parlamento europeo,

–   viste le sue precedenti risoluzioni del 26 febbraio 2004[1], del 10 marzo 2005[2], del 17 novembre 2005[3] e del 14 marzo 2007[4] sulla non proliferazione nucleare e il disarmo nucleare, e del 10 marzo 2010[5] sul trattato di non proliferazione delle armi nucleari,

–   vista la relazione sull'attuazione della strategia europea in materia di sicurezza approvata dal Consiglio europeo l'11 dicembre 2008,

–   vista la strategia dell'Unione europea contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (ADM), adottata dal Consiglio europeo il 12 dicembre 2003,

–   vista la dichiarazione del Consiglio, dell'8 dicembre 2008, sul rafforzamento della sicurezza internazionale e segnatamente i punti 6, 8 e 9, in cui si esprime la determinazione dell'Unione europea a "lottare contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei loro vettori",

–   vista la dichiarazione resa il 24 novembre 2012 dal portavoce dell'alto rappresentante dell'UE, Catherine Ashton, sul rinvio della Conferenza di Helsinki relativa alla creazione di una zona libera da armi di distruzione di massa in Medio Oriente,

–   visti i tre seminari dell'UE su "Sicurezza in Medio Oriente", "Non proliferazione delle armi di distruzione di massa" e "Disarmo", tenutisi a Parigi nel giugno 2008, nonché il primo seminario sul Medio Oriente organizzato il 6 e 7 luglio 2011 a Bruxelles dal Consorzio dell'Unione europea per la non proliferazione e il secondo seminario organizzato dal Consorzio il 5 e 6 novembre 2012 sul medesimo argomento, aventi per obiettivo di preparare la Conferenza delle Nazioni Unite per la creazione di una zona libera da armi di distruzione di massa in Medio Oriente,

–   visto il documento finale della Conferenza di revisione delle parti del trattato di non proliferazione delle armi nucleari del 2010, in particolare il documento finale - volume I, conclusioni e raccomandazioni per le azioni di proseguimento, paragrafi 104 e 116, e capitolo IV sul Medio oriente, in particolare l'attuazione della risoluzione del 1995 sul Medio Oriente,

–   visti i trattati relativi a zone prive di armi di distruzione di massa, segnatamente il trattato del 1967 per la proibizione delle armi nucleari in America latina e nei Caraibi, il trattato del 1985 per la zona libera da armi nucleari del Pacifico del Sud, il trattato del 1995 per la zona libera da armi nucleari del Sud-Est asiatico, il trattato del 1996 per la zona libera da armi nucleari dell'Africa e il trattato del 2006 per la zona libera da armi nucleari dell'Asia centrale,

–   viste le risoluzioni 1540 (2004) e 1673 (2006) del Consiglio di sicurezza dell'ONU sulla non proliferazione di armi di distruzione di massa (ADM),

–   vista la dichiarazione del 24 novembre 2012 del Segretario generale dell'ONU Ban Ki-moon, con la quale ribadisce il suo sostegno alla convocazione di una conferenza, sotto l'egida delle Nazioni Unite, alla quale partecipino tutti gli Stati del Medio Oriente, con l'obiettivo di creare una zona priva di armi nucleari e di altre armi di distruzione di massa,

–   visto l'articolo 110, paragrafo 2, del suo regolamento,

A. considerando che la proliferazione delle ADM e dei loro vettori rappresenta, per gli attori statali e non statali, una delle minacce più serie alla stabilità e alla sicurezza internazionale;

B.  considerando che è necessario rafforzare il trattato di non proliferazione delle armi nucleari (TNP), pietra angolare del regime mondiale di non proliferazione, e riconoscere l'urgente necessità di una leadership politica coraggiosa e di una serie di passi consecutivi progressivi per riaffermare la validità di questo trattato e consolidare gli accordi, i trattati e le agenzie che configurano l'attuale regime di non proliferazione e disarmo;

C. considerando che l'Unione europea si è impegnata ad avvalersi di tutti gli strumenti a sua disposizione per prevenire, scoraggiare, arrestare e, ove possibile, eliminare i programmi di proliferazione che rappresentano un motivo di preoccupazione su scala mondiale, come emerge chiaramente dalla strategia UE contro la proliferazione delle ADM, adottata dal Consiglio europeo il 12 dicembre 2003;

D. considerando che, a partire del 2003, negli accordi conclusi tra l'UE e i paesi terzi sono state introdotte in modo generalizzato "clausole di non proliferazione";

E.  considerando che nel capitolo IV del documento finale della Conferenza di revisione TNP del 2010 si esortano tutti gli Stati della regione a compiere i passi necessari e a prendere misure che creino fiducia, così da contribuire al conseguimento degli obiettivi della risoluzione sul Medio Oriente del 1995; che tale documento ha anche esortato le parti ad organizzare una conferenza nel 2012, con la partecipazione di tutti gli Stati del Medio Oriente, sulla creazione di una zona libera da armi nucleari e da armi di distruzione di massa in Medio Oriente;

F.  considerando che nel capitolo IV del documento finale della Conferenza di revisione TNP del 2010 si chiede al Segretario generale delle Nazioni Unite e ai copatrocinatori della risoluzione del 1995 di nominare un facilitatore, con il compito di agevolare l'attuazione della risoluzione del 1995 e di avviare i preparativi per la convocazione della conferenza del 2012; che il sottosegretario di Stato finlandese Jaakko Laajava è stato nominato facilitatore e che la Finlandia è stata designata ad accogliere la conferenza del 2012;

G. considerando che il 24 novembre 2012 il Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha dichiarato che la conferenza del 2012 potrebbe svolgersi nel 2013;

1.  deplora vivamente il rinvio della conferenza del 2012 per la creazione di una zona libera da armi nucleari e da tutti i tipi di armi di distruzione di massa in Medio Oriente;

2.  esorta il Segretario generale delle Nazioni Unite, il facilitatore delle Nazioni Unite, gli sponsor della risoluzione del 1995 sul Medio Oriente, l'alto rappresentante dell'Unione europea e gli Stati membri dell'Unione europea a fare in modo che la conferenza del 2012 si svolga al più tardi all'inizio del 2013;

3.  ricorda l'urgenza della questione a tutte le parti interessate, tenendo presente il conflitto inerente al programma nucleare iraniano e i relativi negoziati nonché la guerra civile in Siria; ricorda che il governo siriano continua a controllare uno dei più potenti e pericolosi arsenali di armi chimiche al mondo;

4.  sollecita una nuova iniziativa che alimenti la fiducia a livello regionale, basata sull'esempio del processo di Helsinki, al fine di conseguire l'obiettivo a lungo termine di un Medio Oriente senza conflitti militari;

5.  chiede l'istituzione di zone denuclearizzate come primo passo verso un mondo libero dal nucleare;

6.  accoglie con grande favore la costituzione di cinque zone regionali prive di armi nucleari, segnatamente America latina e Caraibi, Pacifico meridionale, Sud-Est asiatico, Asia centrale e Africa; invita gli Stati membri, gli Stati Uniti e la Russia a seguire questo esempio creando una zona libera da armi di distruzione di massa; invita i governi di Francia e Regno Unito a eliminare le armi nucleari in loro possesso; esorta il governo statunitense a ritirare tutte le armi nucleari tattiche dall'Europa e invita il governo della Federazione russa a ritirare tutte le armi nucleari dalla parte occidentale del suo territorio;

7.  invita tutte le parti interessate a promuovere l'obiettivo del disarmo nucleare completo sulla base di un trattato internazionale per la progressiva eliminazione delle armi nucleari in tutto il mondo, e ribadisce la sua opposizione all'uso dell'energia nucleare per scopi sia militari che civili a causa dei rischi impliciti di duplice uso;

8.  invita tutte le parti a rivedere la propria dottrina militare per rinunciare all'opzione dell'attacco preventivo;

9.  sollecita, a tale riguardo, il vicepresidente/alto rappresentante, il Consiglio e la Commissione a compiere ogni sforzo per sensibilizzare ulteriormente gli europei alle questioni della non proliferazione, in collaborazione con tutte le parti e con tutti gli attori non statali che si adoperano per un mondo denuclearizzato, segnatamente la Rete dei parlamentari per la non proliferazione nucleare e il disarmo, la Rete dei sindaci per la pace e la Rete dei comuni denuclearizzati;

10. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, al Consiglio, alla Commissione, al Segretario generale delle Nazioni Unite, al facilitatore e ai governi e ai parlamenti della regione.