PROPOSTA DI RISOLUZIONE sulle partite truccate e la corruzione nello sport
11.3.2013 - (2013/2567(RSP))
a norma dell'articolo 110, paragrafo 2, del regolamento
Rebecca Harms, Malika Benarab-Attou, Rui Tavares a nome del gruppo Verts/ALE
Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B7-0130/2013
B7‑0131/2013
Risoluzione del Parlamento europeo sulle partite truccate e la corruzione nello sport
Il Parlamento europeo,
– vista la dichiarazione di Nicosia del 20 settembre 2012 sulla lotta contro la manipolazione degli incontri sportivi,
– vista la comunicazione della Commissione, del 18 gennaio 2011, dal titolo "Sviluppare la dimensione europea dello sport" (COM(2011)0012),
– vista la sua risoluzione del 2 febbraio 2012 sulla dimensione europea dello sport[1],
– vista la risoluzione del 22 maggio 2012 su un approccio dell'UE in materia di diritto penale[2],
– vista la sua risoluzione del 10 marzo 2009 sull'integrità del gioco d'azzardo online[3],
– vista la sua risoluzione del 15 novembre 2011 sul gioco d'azzardo online nel mercato interno[4],
– vista la comunicazione della Commissione del 23 ottobre 2012 dal titolo "Verso un quadro normativo europeo approfondito relativo al gioco d'azzardo on-line" (COM (2012)0596),
– visto il Libro bianco sullo sport presentato dalla Commissione (COM(2007)0391),
– visto il Libro verde della Commissione del 24 marzo 2011 sul gioco d'azzardo on-line nel mercato interno (COM(2011)0128),
– vista la sua risoluzione del 14 aprile 2005 sulla lotta contro il doping nello sport[5],
– vista la comunicazione della Commissione dal titolo "La lotta contro la corruzione nell'UE" (COM(2011)0308),
– vista la sua risoluzione del 15 settembre 2011 sugli sforzi dell'UE per lottare contro la corruzione[6],
– vista l'azione preparatoria intitolata "Partenariato europeo per lo sport" e in particolare i progetti di raccolta di dati incentrati sulla prevenzione degli episodi di manipolazione degli incontri sportivi attraverso l'offerta di formazione e informazioni ai soggetti interessati;
– vista la raccomandazione di decisione del Consiglio che autorizza la Commissione europea a partecipare, per conto dell'Unione europea, ai negoziati per una convenzione internazionale del Consiglio d'Europa tesa a contrastare la manipolazione dei risultati sportivi (COM(2012)0655),
– viste le convenzioni del Consiglio d'Europa sulla violenza e le intemperanze degli spettatori in occasione di manifestazioni sportive, del 19 agosto 1985, e contro il doping, del 16 novembre 1989,
– vista la raccomandazione del comitato dei ministri del Consiglio d'Europa, del 28 settembre 2011, sulla promozione dell'integrità dello sport contro le manipolazioni dei risultati, in particolare contro le partite truccate,
– visto l'articolo 110, paragrafo 2, del suo regolamento,
A. considerando che l'operazione denominata in codice "Operazione Veto" della squadra investigativa comune di Europol (JIT) ha portato alla luce negli ultimi anni numerosi casi di partite di calcio truccate, con 680 partite ritenute sospette in tutto il mondo, tra cui 380 in Europa, descrivendo un'ampia rete dedita alla manipolazione di incontri che ha colpito il cuore dello sport, con 425 persone sospettate e 50 arrestate;
B. considerando che tali dati rappresentano solo la "punta dell'iceberg" e che si stima che l'industria dello sport produca un reddito globale di diversi miliardi di euro all'anno;
C. considerando che numerosi Stati membri sono interessati dalla manipolazione di incontri e che tale fenomeno è fonte di serie preoccupazioni visto il suo legame con la criminalità organizzata, oltre a costituire un importante fattore di rischio per il settore dello sport in tutti gli Stati membri; considerando che la corruzione nello sport può estendersi alle autorità competenti, minando in ultima istanza la fiducia delle persone nell'efficacia delle istituzioni democratiche nel preservare lo Stato di diritto;
D. considerando che le partite truccate rappresentano un'attività lucrativa per le organizzazioni criminali poiché generano introiti elevati a fronte di condanne troppo lievi e tassi di individuazione troppo bassi; considerando che gli Stati membri non hanno adottato un approccio uniforme nei confronti del fenomeno delle partite truccate e che solo alcuni di essi hanno integrato misure in tale settore nei propri codici penali;
E. considerando che le organizzazioni criminali operano su larga scala a livello internazionale ed hanno connessioni in tutto il mondo e che pertanto nessun paese, istituzione od organizzazione sarebbe in grado di lottare contro il fenomeno delle partite truccate con le sue sole forze;
F. considerando che tutti gli sport possono essere coinvolti e che l'integrità dello sport rischia di essere compromessa; considerando che le attività sportive sono essenziali a fini ricreativi, educativi e di altro tipo e che svolgono una funzione socioculturale positiva;
G. considerando che le norme di buona governance nello sport, tra cui il divieto di scommettere sul proprio sport, la regolare remunerazione dei giocatori, la stabilità finanziaria e la trasparenza sono necessarie al fine di prevenire le partite truccate e la corruzione;
1. chiede ai singoli soggetti interessati di assumersi le proprie responsabilità e di sviluppare un approccio globale riunendo i propri sforzi per contrastare il fenomeno delle partite truccate nello sport;
2. chiede alla Commissione di sviluppare un approccio coordinato per lottare contro le partite truccate e la criminalità organizzata coordinando gli sforzi dei principali soggetti interessati in tale settore e fornendo una piattaforma per la discussione e lo scambio di informazioni e buone prassi;
3. chiede alle organizzazioni sportive di adottare una politica di "tolleranza zero" nei confronti della corruzione, sia internamente sia all'esterno, al fine di evitare che i propri membri siano esposti a pressioni esterne;
4. sollecita le organizzazioni sportive ad istituire un codice di condotta per tutti i soggetti coinvolti (giocatori, allenatori, arbitri, personale medico e tecnico e presidenti di club, associazioni e federazioni) che illustri i pericoli delle partite truccate, stabilisca le sanzioni per chi vi è coinvolto, includa un divieto – accompagnato da sanzioni – sulle scommesse sulle proprie partite ed un obbligo di riferire in merito a partite truccate di cui si sia venuti a conoscenza associato ad un adeguato meccanismo di protezione degli informatori, e preveda la possibilità di multare i club che non hanno attuato il codice di condotta o non hanno impedito l'organizzazione di partite truccate;
5. invita le organizzazioni sportive ad avviare programmi globali di prevenzione che prevedano chiari obblighi per club, leghe e federazioni, e ad istituire un organismo disciplinare che tratti i casi di partite truccate;
6. chiede agli Stati membri di includere una definizione armonizzata di frode sportiva/partita truccata nella propria legislazione penale, nel pieno rispetto dei principi di proporzionalità, colpevolezza individuale, certezza giuridica, non retroattività, ne bis in idem e presunzione di innocenza; nota tuttavia che le difficoltà nel perseguimento dei reati di partite truccate tende ad essere di natura più operativa che giuridica; invita la Commissione a sostenere lo scambio di informazioni e buone prassi tra gli Stati membri al fine di migliorare l'applicazione di disposizioni anti-partite truccate;
7. invita la Commissione a sviluppare norme per gli operatori del gioco d'azzardo affinché notifichino alle autorità competenti modelli di gioco irregolari, in linea con le norme applicabili in materia di protezione dei dati;
8. accoglie con favore le discussioni in corso su una possibile convenzione del Consiglio d'Europa per contrastare la manipolazione dei risultati sportivi, che fornirà ai sistemi nazionali gli strumenti, le competenze e le risorse necessari per affrontare tale problema;
9. chiede agli Stati membri di rafforzare la cooperazione in materia di applicazione della legge attraverso squadre investigative comuni e la cooperazione tra le procure; sottolinea la necessità di misure volte a contrastare i siti Internet di scommesse illegali e le scommesse anonime, riconoscendo nel contempo che le partite truccate possono avvenire mediante l'abuso di strumenti legali;
10. invita gli Stati membri ad istituire agenzie di regolamentazione (come la commissione sul gioco d'azzardo nel Regno Unito) a livello nazionale (pubblico) per combattere le scommesse illegali e la corruzione; sottolinea la necessità di una stretta collaborazione con altre autorità di regolamentazione, comprese le autorità preposte al rilascio delle licenze come la polizia;
11. sottolinea l'urgente necessità di istituire un organismo multilaterale al fine di raccogliere, scambiare, analizzare e diffondere prove di partite truccate, frodi sportive e altre forme di corruzione nello sport, sia in Europa sia nel mondo; ritiene che tale organo dovrebbe inoltre definire le migliori prassi in materia di lotta alla corruzione nello sport e promuovere concetti di buona governance nello sport; rileva che la prima occasione per discutere la questione potrebbe essere la Quinta conferenza internazionale dei ministri e degli alti funzionari responsabili in materia di educazione fisica e sport (MINEPS) che si terrà a Berlino nel maggio 2013;
12. esorta la Commissione a comunicare e a stabilire una cooperazione con i paesi terzi, al fine di combattere la criminalità organizzata associata alle partite truccate;
13. plaude alla pubblicazione da parte della Commissione di una relazione sulla lotta alla corruzione, corredata di analisi della situazione nazionale in ciascuno Stato membro e comprendente raccomandazioni ad hoc (dal 2013 in poi);
14. invita il Consiglio a perseguire gli obiettivi del piano di lavoro dell'UE per lo sport 2011-2014, ponendo l'accento in particolare sullo sviluppo dei programmi educativi negli Stati membri al fine di sensibilizzare il pubblico sui valori dello sport quali integrità, correttezza e rispetto degli altri;
15. accoglie con favore il nuovo capitolo dedicato allo sport nell'ambito del programma dell'UE per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport 2014-2020, in cui si sottolinea il valore dello sport, in particolare lo sport di base, nella promozione dell'integrazione;
16. insiste sulla buona governance nello sport quale elemento fondamentale nella lotta contro le partite truccate;
17. plaude all'iniziativa della Commissione in vista dell'adozione nel 2014 di una raccomandazione sulle migliori prassi nell'ambito della prevenzione e della lotta contro le scommesse legate alle partite truccate;
18. invita la Commissione ad individuare i paesi che sollevano problemi specifici per quanto riguarda le partite truccate collegate alle scommesse in relazione a manifestazioni sportive che si svolgono all'interno dell'UE e ad aumentare la collaborazione con tali paesi nella lotta contro le partite truccate;
19. invita la Commissione ad istituire un forum globale contro le partite truccate, in cui tutti i soggetti interessati possano incontrarsi, scambiare informazioni e coordinare la propria azione;
20. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri, nonché alle federazioni sportive europee, internazionali e nazionali.
- [1] Testi approvati, P7_TA(2012)0025.
- [2] Testi approvati, P7_TA(2012)0208.
- [3] GU C 87 E dell'1.4.2010, pag. 30.
- [4] Testi approvati, P7_TA(2011)0492.
- [5] GU C 33 E del 9.2.2006, pag. 590.
- [6] Testi approvati, P7_TA(2011)0388.