Procedura : 2013/2679(RSP)
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B7-0325/2013

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PV 04/07/2013 - 13.13
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P7_TA(2013)0332

PROPOSTA DI RISOLUZIONE
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Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B7-0315/2013
26.6.2013
PE509.974v01-00
 
B7-0325/2013

presentata a seguito di una dichiarazione della Commissione

a norma dell'articolo 35, paragrafo 3, del regolamento e dell'accordo quadro sulle relazioni tra il Parlamento europeo e la Commissione europea


sulle priorità del Parlamento europeo per il programma di lavoro della Commissione per il 2014 (2013/2679(RSP))


Enrique Guerrero Salom a nome del gruppo S&D

Risoluzione del Parlamento europeo sulle priorità del Parlamento europeo per il programma di lavoro della Commissione per il 2014 (2013/2679(RSP))  
B7‑0325/2013

Il Parlamento europeo,

–   vista la comunicazione della Commissione sul programma di lavoro della Commissione per il 2013 (COM(2011)0777),

–   visto l'accordo quadro sulle relazioni tra il Parlamento europeo e la Commissione europea(1), in particolare l'allegato IV,

–   visti l'esito del dialogo regolare tra tutti i membri della Commissione e le commissioni parlamentari nonché la relazione di sintesi della Conferenza dei presidenti di commissione dell'11 giugno 2013, presentata alla Conferenza dei presidenti,

–   vista la risoluzione del Parlamento europeo, del 12 giugno 2013, sul rafforzamento della democrazia europea nell'ambito dell'Unione economica e monetaria (UEM) del futuro (2013/2672(RSP)),

–   vista la risoluzione del Parlamento europeo, del 12 giugno 2013, sulla comunicazione della Commissione "Investire nel settore sociale a favore della crescita e della coesione, in particolare attuando il Fondo sociale europeo nel periodo 2014-2020" (2013/2607(RSP)),

–   visto l'articolo 9 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE),

–   visto l'articolo 70 del suo regolamento,

–   visto l'articolo 35, paragrafo 3, del suo regolamento,

A. considerando che l'Europa deve impegnarsi a favore di un modello di economia sociale di mercato che garantisca la crescita sostenibile per assicurare l'occupazione e una migliore qualità della vita per la generazione attuale e per quelle future;

B.  considerando che l'UE non è stata in grado di superare la grave crisi economica e sociale, il che ha provocato, tra l'altro, un indebolimento del metodo comunitario e l'incapacità di attuare le decisioni tempestivamente, mentre le azioni in materia di crescita e occupazione richiedono un intervento immediato;

C. considerando che mancata risoluzione della crisi ha portato a un preoccupante calo di fiducia nel progetto europeo, che ne ha eroso la legittimità e ha messo in pericolo i risultati delle prossime elezioni europee;

D. considerando che si prevede che la Commissione agisca prima della fine del suo mandato, al fine di presentare le rimanenti proposte annunciate e proporre soluzioni alle questioni in sospeso, in modo adeguato ed efficace;

E.  considerando che la crisi finanziaria del debito sovrano che ha colpito l'Europa, e in particolare i paesi dell'area dell'euro, ha comportato una grave regressione economica con conseguenze sociali negative per la maggior parte degli Stati membri in virtù dell'aumento della disoccupazione, soprattutto giovanile, dei tassi di povertà e dell'esclusione sociale;

F.  considerando che la coesione e la solidarietà sono il fulcro degli obiettivi dell'UE, come ribadito dall'articolo 174 del TFUE, e sono mirate e quindi dovrebbero contribuire a orientare gli sforzi dell'UE ad affrontare le conseguenze della crisi economica negli Stati membri, compresi quelli con difficoltà economiche causate dai mercati finanziari;

1.  si dichiara fermamente persuaso che la stabilità del settore finanziario e il successo di ogni riforma strutturale in questo campo siano una precondizione per la crescita economica sostenibile e l'occupazione nell'Unione europea;

2.  ricorda che le priorità politiche dell'Unione devono trovare riscontro nel bilancio dell'UE; sottolinea che il bilancio dell'Unione europea è un bilancio di investimenti con un forte effetto leva; esorta la Commissione a difendere il bilancio dell'UE, quale potente strumento per potenziare gli investimenti strategici mediante il valore aggiunto europeo, per rilanciare l'economia europea e per contrastare gli effetti negativi di lunga durata di un elevato livello di disoccupazione e povertà; insiste a tale riguardo sulla necessità di dare rilievo, nell'ambito delle priorità del bilancio dell'UE, alla crescita economica sostenibile, alla competitività, alla ricerca e innovazione, alla lotta contro la disoccupazione giovanile, al finanziamento delle infrastrutture europee e alla fornitura di risorse ai più bisognosi;

3.  insiste ulteriormente sulla necessità di raggiungere un accordo politico nei seguenti ambiti: un riesame obbligatorio ed esaustivo del quadro finanziario pluriennale (QFP), che garantisca mezzi finanziari aggiuntivi per la crescita, l'occupazione e la coesione sociale; la massima flessibilità generale, che consenta all'UE di rafforzare le priorità politiche; una tabella di marcia per riformare il sistema finanziario dell'UE, sulla base di un sistema di autentiche risorse proprie e della garanzia dell'unità del bilancio dell'Unione; rammenta che, in caso di mancata adozione di un QFP entro la fine del 2013, i massimali e le altre disposizioni inerenti all'esercizio 2013 saranno prorogati fino all'adozione di un nuovo QFP; sottolinea che intende votare a favore del regolamento QFP e dell'accordo interistituzionale soltanto in caso di esito positivo dei negoziati approfonditi con il Consiglio;

4.  ribadisce la necessità di migliorare il coordinamento delle politiche sociali ed economiche a livello dell'UE per evitare discrepanze, creare sinergie tra di esse e consentire loro di consolidare i rispettivi obiettivi;

5.  ribadisce ancora una volta che qualunque ulteriore iniziativa per un'UEM autentica e approfondita che si basi sulla stabilità, sulla crescita sostenibile, sulla solidarietà e sulla democrazia deve assolutamente essere decisa nel rispetto del metodo comunitario; pone l'accento sul fatto che le istituzioni sono chiamate ad agire in uno spirito di sincera cooperazione reciproca; esorta la Commissione, nel valutare le possibili modalità di rafforzamento della dimensione sociale di un'Unione economica e monetaria, ad affrontare le esigenze degli Stati membri in materia di investimenti pubblici, in particolare quelle relative agli obiettivi sociali e di istruzione nel quadro della strategia Europa 2020;

6.  ricorda al Consiglio europeo che non ha alcun potere di iniziativa legislativa e che deve astenersi dall'impartire istruzioni alla Commissione in merito alla forma e/o al contenuto della legislazione eludendo così il ruolo di coordinamento, di esecuzione e di gestione assegnato alla stessa Commissione dai trattati; ribadisce che non può accettare eventuali altri elementi intergovernativi in relazione all'UEM e che intende intraprendere tutti i provvedimenti necessari e opportuni nell'ambito delle sue prerogative nel caso in cui i suoi avvertimenti rimanessero inascoltati;

7.  avverte che le misure di austerità da sole possono compromettere la qualità dell'occupazione, della protezione sociale e delle norme in materia di salute e sicurezza; ritiene che la disciplina di bilancio nell'area dell'euro non debba essere misurata soltanto sulla base di parametri fiscali e macroeconomici ma che debba essere completata, su un piano di parità, da parametri occupazionali e sociali, nonché da relazioni sui progressi compiuti nell'ambito delle riforme strutturali, al fine di garantire un adeguato ed efficiente livello degli investimenti sociali e assicurare quindi la sostenibilità del modello sociale dell'UE;

8.  ritiene che il sistema della "troika" ostacoli il controllo democratico e la responsabilità del Parlamento e ne chiede l'abolizione;

9.  invita a rivitalizzare l'industria europea, al fine di creare nuovi e dignitosi posti di lavoro, sostenendo la crescita sostenibile e migliorando le condizioni di lavoro per tutti i cittadini europei; sottolinea la necessità di migliorare il quadro macroeconomico per l'industria, agevolando l'accesso al capitale, fornendo infrastrutture migliori, tutelando i diritti di proprietà e sostenendo in particolare le PMI e l'economia sociale, al fine di aumentarne la competitività e l'accesso a nuovi mercati;

10. esprime il suo rammarico nel constatare, nonostante le successive promesse della Commissione, che diversi obiettivi annunciati non sono stati realizzati, sia in termini quantitativi che qualitativi; esorta la Commissione a impegnarsi con i due colegislatori in un dialogo intensivo per la presentazione e l'adozione delle rimanenti proposte legislative annunciate;

11. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione e ai governi e ai parlamenti degli Stati membri;

 

PARTE 2

ALLEGATO ALLA RISOLUZIONE SUL PROGRAMMA DI LAVORO DELLA COMMISSIONE PER IL 2014

Attuazione

12. invita la Commissione, in collaborazione con gli Stati membri, a migliorare i sistemi di monitoraggio, controllo e audit dei programmi operativi soggetti a gestione concorrente, per migliorare i risultati e ridurre i livelli di irregolarità e di errore, nel quadro del prossimo QFP 2014-2020;

13. sollecita la Commissione a migliorare la coerenza del suo programma legislativo, a potenziare la qualità redazionale degli atti legislativi, a perfezionare la sua valutazione di impatto dei progetti legislativi, a proporre ove opportuno l'utilizzo delle tavole di concordanza ai fini di un migliore recepimento della legislazione dell'UE e a sostenere il Parlamento nei suoi negoziati con il Consiglio sul ricorso agli atti delegati e di esecuzione, che rischia di causare blocchi significativi nel processo legislativo, come nel caso degli strumenti finanziari per l'azione esterna per il periodo 2014-2020; ribadisce la richiesta, espressa a più riprese, che sia rinegoziato l'accordo interistituzionale del 2003 "Legiferare meglio";

Un mercato unico sociale in grado di creare una crescita economica sostenibile e inclusiva

14. ricorda il ruolo chiave che il mercato unico riveste quale motore per l'integrazione, la crescita economica e l'occupazione dell'UE e quale pilastro dell'economia reale dell'UE che promuova la convergenza tra i paesi che hanno adottato l'euro e quelli che non hanno adottato l'euro; invita pertanto la Commissione a concentrarsi sulla governance del mercato unico al fine di ottimizzare l'adozione e l'applicazione delle priorità politiche e legislative ed elaborare una valutazione periodica dell'integrazione del mercato unico - basata sulla relazione sullo stato dell'integrazione del mercato unico che accompagna le analisi annuali della crescita nonché sulle raccomandazioni per paese - nel quadro del semestre europeo;

15. invita la Commissione a perseguire una coerente attuazione del mercato unico I e II, presentando proposte volte a sviluppare, completare e attuare il mercato unico digitale, ad esempio un nuovo quadro strategico che includa la disponibilità e la portabilità transfrontaliera nell'UE di contenuti digitali; sottolinea la necessità di garantire il diritto all'accesso universale a Internet;

16. invita la Commissione a monitorare attentamente e rigorosamente l'attuazione, l'applicazione e l'ampliamento dell'agenda europea dei consumatori, in particolare per quanto concerne i nuovi regimi dell'UE per il ricorso dei consumatori, la protezione dei consumatori e la fiducia nel mercato unico; sottolinea a tale riguardo la necessità di elaborare, adottare e attuare strumenti legislativi specifici riguardanti la pubblicità ingannevole e le pratiche di commercializzazione ingannevoli, la trasparenza e la comparabilità delle spese per i servizi bancari, il cambio di conti bancari e il diritto di accesso a un conto bancario di base per tutti i consumatori; invita la Commissione a presentare la proposta legislativa a lungo attesa nell'ambito del pacchetto concernente i viaggi e le vacanze;

17. invita pertanto ad adottare un approccio politico rinnovato in merito all'accesso universale dei consumatori al settore dei servizi di pubblica utilità (acqua, energia, trasporti, gas ed elettricità, servizi postali) basato sulla qualità, sull'universalità e sull'accessibilità economica, con particolare attenzione ai crescenti gruppi vulnerabili di consumatori; sottolinea la necessità di fare fronte in modo concreto ed efficiente alla questione della povertà energetica dei consumatori; invita di conseguenza la Commissione a valutare la fattibilità di un regime per l'insolvenza dei consumatori e delle famiglie, e a presentare una proposta legislativa specifica;

18. esorta la Commissione ad attuare il codice doganale aggiornato, sviluppando pienamente pratiche armonizzate nell'ambito della dogana elettronica;

19. esorta la Commissione a presentare una proposta per la 14ª direttiva sul diritto societario in materia di trasferimenti transfrontalieri di sedi di società, garantendo la tutela della partecipazione dei lavoratori mediante trasferimenti in linea con l'acquis, disciplinati in linea di principio dalla legislazione dello Stato membro ospitante, tranne nei casi in cui la legislazione dello Stato membro ospitante non garantisca almeno lo stesso livello di partecipazione garantito dalla legislazione applicabile dello Stato membro di origine;

20. sottolinea che, al fine di rafforzare ulteriormente e al più presto possibile l'efficienza e la solidità dei mercati finanziari dell'Unione, le proposte pendenti della Commissione in materia di servizi finanziari devono essere adottate rapidamente, evitandone l'entrata in vigore tardiva;

21. invita in particolare la Commissione ad adottare al più presto possibile le sue proposte per un regolamento che istituisca un meccanismo di risoluzione unico e per il seguito da dare alle raccomandazioni sulla riforma strutturale delle banche; sottolinea l'importanza del fatto che i colegislatori gestiscano rapidamente tali proposte, onde consentirne una tempestiva entrata in vigore;

22. invita a riavviare i negoziati riguardanti la direttiva sul sistema di garanzia dei depositi, la cui importanza è stata recentemente messa in luce dalla crisi cipriota, parallelamente a una proposta di direttiva che istituisce un quadro di risanamento e risoluzione delle crisi degli enti creditizi e delle imprese di investimento;

23. invita la Commissione ad adottare quanto prima una proposta sui fondi comuni monetari, tenendo pienamente conto delle raccomandazioni del Comitato europeo per i rischi sistemici (CERS);

24. invita la Commissione a presentare una proposta relativa all'adozione di un codice di convergenza nell'ambito del semestre europeo che sia basato sulla strategia Europa 2020 e includa un solido pilastro sociale;

25. invita la Commissione a presentare una proposta sull'informazione e la consultazione dei lavoratori, l'anticipazione e la gestione delle ristrutturazioni, come indicato nella risoluzione del Parlamento europeo del 15 gennaio 2013 (2012/2061(INI));

26. invita la Commissione a presentare una proposta di revisione della direttiva 2003/88/CE concernente taluni aspetti dell'organizzazione dell'orario di lavoro, garantendo la tutela di tutti i lavoratori contro orari di lavoro prolungati e il rispetto delle decisioni della Corte di giustizia dell'Unione europea sul riconoscimento dei periodi del servizio di guardia come periodi di lavoro; invita la Commissione ad avviare i lavori per un regolamento quadro europeo a favore di un reddito dignitoso, garantito mediante contrattazione collettiva o per legge, compatibilmente con le prassi e le tradizioni nazionali e l'autonomia delle parti sociali e nel loro pieno rispetto; esorta la Commissione a procedere alla revisione della direttiva riguardante l'applicazione del principio dell'uguaglianza retributiva tra uomini e donne a parità di lavoro o per lavori di pari valore; insiste affinché la Commissione si sforzi maggiormente per sbloccare la direttiva 2010/18/UE in materia di congedo parentale e dia seguito, come promesso, al suo studio del 2010 sul rapporto costi/benefici relativamente all'istituzione del congedo di paternità;

27. chiede alla Commissione di presentare una direttiva quadro sui servizi sociali di interesse generale sulla base dell'articolo 14 del TFUE e del protocollo 26;

28. ribadisce il suo invito alla Commissione di presentare una nuova strategia europea in materia di sicurezza e salute sul lavoro per i prossimi anni, fino al 2020; invita la Commissione a presentare una proposta di direttiva concernente le patologie muscoloscheletriche connesse al lavoro e una revisione della direttiva 2004/37/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un'esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro;

Clima, ambiente, energia e trasporti

29. si attende che la Commissione presenti senza ulteriore indugio proposte legislative per la revisione della direttiva sui limiti nazionali di emissione (2001/81/CE) e di altre norme sulla qualità dell'aria al fine di assicurare una protezione maggiore dalle conseguenze negative dell'inquinamento atmosferico sulla salute umana;

30. accoglie con favore il Libro verde relativo a un quadro per le politiche dell'energia e del clima all'orizzonte 2030, ma insiste affinché esso sia seguito da una proposta legislativa che preveda obiettivi vincolanti in termini di riduzione delle emissioni di CO2, efficienza energetica e fonti di energia rinnovabili; ribadisce che la Commissione dovrebbe presentare una proposta legislativa concernente il monitoraggio, la comunicazione e la verifica delle emissioni di gas a effetto serra generate dai trasporti marittimi; chiede che, per quanto concerne le energie rinnovabili, la Commissione proponga un nuovo obiettivo vincolante del 45% per il 2030, al fine di garantire la fiducia degli investitori nelle tecnologie correlate;

31. esorta la Commissione ad accelerare i lavori concernenti il riesame del "pacchetto igiene" alla luce dei recenti casi di pratiche fraudolente verificatisi nell'UE in relazione ai prodotti a base di carne;

32. si rammarica dei modesti progressi realizzati in vista della presentazione di una proposta legislativa sull'utilizzo di tecniche di clonazione per la produzione alimentare ed esorta la Commissione a presentare tale proposta, unitamente a un testo sui nuovi prodotti alimentari; invita la Commissione a presentare quanto prima un adeguato quadro politico in relazione agli interferenti endocrini;

33. esorta la Commissione a presentare una proposta volta a istituire un osservatorio dell'energia che si prefigga di migliorare le conoscenze sui mercati d'importazione dell'energia e di approfondire l'analisi dei mercati di esportazione; chiede alla Commissione di esaminare la fattibilità e l'efficacia delle misure a disposizione dell'UE per istituire e attuare una nuova comunità europea dell'energia;

34. invita la Commissione a elaborare una strategia sulla povertà energetica, integrata da proposte adeguate, che includa una definizione di povertà energetica a livello unionale;

35. invita la Commissione a estendere le competenze dell'Agenzia ferroviaria europea nei settori della sicurezza, della certificazione e dell'omologazione del materiale rotabile;

36. si attende che la Commissione si adoperi ulteriormente a favore della piena attuazione del cielo unico europeo, compresa la creazione dei blocchi funzionali di spazio aereo e di SESAR (il programma di ricerca ATM nel cielo unico europeo), per far fronte alle future esigenze in materia di capacità e sicurezza dello spazio aereo;

Agricoltura e pesca

37. invita la Commissione a garantire per il 2014 una transizione agevole in vista dell'entrata in vigore della nuova politica agricola comune nel 2015; chiede altresì alla Commissione di presentare il quadro giuridico già annunciato per la politica di promozione, come pure la revisione dei regolamenti concernenti gli ortofrutticoli e l'agricoltura biologica;

38. sollecita la Commissione a prendere i provvedimenti necessari per assistere gli Stati membri nell'attuazione della nuova politica comune della pesca in conformità del futuro Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca; si attende che la Commissione garantisca che l'articolo 43, paragrafo 2, del TFUE costituisca la base giuridica delle sue proposte, limitando il ricorso all'articolo 43, paragrafo 3, alle proposte strettamente correlate alla fissazione e alla ripartizione delle possibilità di pesca; si aspetta a tal fine che la Commissione contribuisca alla creazione di una task force interistituzionale composta da rappresentanti di tutte le tre istituzioni nell'ottica di individuare il modo più opportuno di procedere;

Società coese e inclusive – Europa dei cittadini

39. ricorda che la politica di coesione costituisce il principale strumento di investimento ai fini della realizzazione degli obiettivi della strategia Europa 2020; invita pertanto la Commissione ad adottare prontamente adeguate misure nell'ottica di garantire un avvio tempestivo, nonché a definire condizioni chiare che consentano l'attuazione dei programmi operativi 2014-2020 negli Stati membri; esorta la Commissione a presentare immediatamente un progetto riveduto di regolamento (CE) n. 2012/2002 sul Fondo di solidarietà dell'Unione europea;

40. accoglie con favore la proposta della Commissione relativa alle condizioni di ingresso e di soggiorno per ricercatori, studenti, partecipanti a scambi scolastici, tirocinanti e volontari; sollecita ulteriori proposte concrete in materia di migrazione legale; si attende a tale riguardo che la Commissione continui a incoraggiare le parti sociali a raggiungere un accordo su un quadro di qualità per i tirocini, conformemente all'articolo 155 del TFUE; osserva che, in mancanza di un siffatto accordo, la Commissione dovrebbe proporre una direttiva che stabilisca standard di qualità e condizioni di lavoro minime dignitose per i tirocini e gli apprendistati;

41. si rammarica dell'assenza di una proposta legislativa sul rafforzamento della solidarietà in seno all'UE nell'ambito dell'asilo, malgrado i ripetuti inviti del Parlamento in tal senso, in quanto l'Unione si è impegnata a dotarsi, entro il 2012, di un'efficace politica comune in materia di asilo che garantisca un elevato livello di protezione e il pieno rispetto dei diritti fondamentali;

42. appoggia la proposta di modificare il regolamento (CE) n. 168/2007 sull'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali e sollecita la Commissione a elaborare una proposta dettagliata in relazione a un meccanismo di controllo e a un sistema di allerta precoce, sulla base delle disposizioni dell'articolo 7 del TUE e dell'articolo 258 del TFUE;

43. invita la Commissione a completare la tabella di marcia sui diritti processuali e a controllare il recepimento delle direttive adottate, assicurando che i diritti fondamentali degli indagati e degli imputati siano sufficientemente protetti attraverso norme minime comuni in materia di diritti processuali nei procedimenti penali e rendendo effettivo il principio del riconoscimento reciproco;

44. si attende che la Commissione prosegua i lavori in vista dell'elaborazione di un approccio dell'UE in materia di diritto penale e valuta positivamente l'intenzione della Commissione di presentare una proposta legislativa concernente la Procura europea, che avrà il compito di individuare, perseguire e rinviare a giudizio i soggetti che recano danno ai beni gestiti dall'UE o per suo conto;

45. invita la Commissione a elaborare una tabella di marcia dell'UE che assicuri l'uguaglianza sulla base dell'orientamento sessuale e dell'identità di genere, da adottare entro il 2014; chiede la rifusione della decisione quadro del Consiglio sulla lotta contro talune forme ed espressioni di razzismo e xenofobia mediante il diritto penale, includendo altre forme di reati generati dall'odio, compreso quello fondato sull'orientamento sessuale, sull'identità e l'espressione di genere;

46. sollecita la Commissione a presentare una proposta di direttiva sull'eliminazione della violenza contro le donne e a firmare o ratificare la Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, in modo da esercitare un forte impulso sugli Stati membri che devono ancora provvedere in tal senso;

47. insiste affinché la Commissione porti avanti il riesame globale della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio riguardante la conservazione dei dati (2006/24/CE) e affinché presenti una proposta che consenta di ovviare alle carenze;

48. invita la Commissione a proseguire d'urgenza i lavori relativi all'accordo UE-USA sulla protezione dei dati personali trasferiti e trattati a fini di prevenzione, ricerca, accertamento o repressione di reati, compreso il terrorismo, nel quadro della cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale; ribadisce l'urgenza di concludere rapidamente tali lavori;

49. esorta la Commissione a portare avanti la riforma del diritto d'autore, assicurando che sia adatta all'ambiente di Internet e basata sulla legittimità sociale; ribadisce la necessità di portare a termine la riforma dei diritti di proprietà industriale per promuovere la crescita e la creazione di posti di lavoro in Europa;

50. si attende che la Commissione presenti nuove proposte o consideri più approfonditamente la possibilità di una revisione per quanto concerne la legislazione vigente nell'ambito del diritto civile e procedurale, in particolare Roma II e Bruxelles II; deplora che le questioni relative al diritto del lavoro non siano state tenute in sufficiente considerazione nel quadro della rifusione del regolamento Bruxelles I e invita la Commissione a considerare la creazione di un forum esclusivo per le controversie nell'ambito dell'attività sindacale, in linea con il regolamento Roma II;

51. chiede che la Commissione presenti una proposta di regolamento su un diritto dell'Unione europea in materia di procedimenti amministrativi, nell'ottica di mettere a punto un insieme coerente e completo di norme codificate di diritto amministrativo; invita la Commissione a presentare una proposta sul riconoscimento reciproco degli effetti degli atti di stato civile;

52. sollecita la Commissione a valutare l'attuazione del regolamento sull'iniziativa dei cittadini europei e a modificarlo se necessario;

53. invita la Commissione ad assicurare che gli stanziamenti destinati al programma "Insieme per comunicare l'Europa" restino come minimo al livello del 2013 in vista delle prossime elezioni europee;

Politica estera e politiche di sviluppo

54. sottolinea l'importanza di ribadire con maggiore determinazione le prospettive di allargamento per quanto concerne i paesi dei Balcani occidentali e sottoscrive la raccomandazione della Commissione di avviare negoziati di adesione all'UE con la Serbia e l'ex Repubblica jugoslava di Macedonia; invita la Commissione a dialogare con la Turchia in quanto paese candidato che deve aspirare alle norme e alle pratiche democratiche più elevate, e propone di considerare l'apertura del capitolo di adesione 22 sulla politica regionale e dei capitoli 23 e 24 sui diritti fondamentali e il sistema giudiziario;

55. invita la Commissione a rafforzare, in termini di entità e di efficacia, la fornitura di assistenza e di aiuti umanitari dell'UE a favore delle popolazioni che necessitano di beni e servizi di base in Siria nonché dei rifugiati siriani presenti nei paesi limitrofi;

56. invita la Commissione a presentare una proposta relativa all'istituzione di un meccanismo, finanziato dal pertinente strumento finanziario dell'UE per l'azione esterna e composto da un gruppo di investigatori, procuratori, avvocati e altri esperti nazionali e internazionali provenienti dagli Stati membri dell'UE come pure da altri paesi interessati (Svizzera, Canada e Stati Uniti), avente l'obiettivo di prestare consulenza e assistenza in ambito giuridico e tecnico alle autorità dei paesi della Primavera araba nel processo di recupero dei beni oggetto di appropriazione indebita sottratti dai precedenti dittatori, dalle loro famiglie e dai loro regimi;

57. ricorda alla Commissione la necessità di migliorare la valutazione dell'attuazione del consenso sull'aiuto umanitario e la sua complementarità con gli Stati membri e i donatori, nonché la necessità di sottoporre a riesame il regolamento (CE) n. 1257/1996 del Consiglio;

Scambi commerciali

58. sostiene gli sforzi profusi dalla Commissione in tutti i negoziati commerciali bilaterali in corso, ma la invita a tenere in debita considerazione la posizione del Parlamento in relazione al Giappone e al partenariato transatlantico su commercio e investimenti; rinnova la propria richiesta di introdurre norme sociali e ambientali vincolanti in tutti gli accordi commerciali bilaterali come pure norme in materia di responsabilità sociale delle imprese;

59. attende le proposte della Commissione sul raggiungimento di una catena di approvvigionamento responsabile e sulla lotta contro le peggiori forme di lavoro minorile attraverso gli strumenti commerciali;

60. si rammarica della mancanza di ambizione riscontrata nella proposta della Commissione relativa alla modernizzazione degli strumenti di difesa commerciale e invita la Commissione a presentare una proposta di riforma del regolamento (CE) n. 428/2009 sui prodotti a duplice uso.

 

 

(1)

GU L 304 del 20.11.2010, pag. 47.

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