Procedura : 2013/2879(RSP)
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B7-0556/2013

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PV 12/12/2013 - 12.18
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PROPOSTA DI RISOLUZIONE
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9.12.2013
PE525.615v01-00
 
B7-0556/2013

presentata a seguito di una dichiarazione della Commissione

a norma dell'articolo 110, paragrafo 2, del regolamento


sulla relazione 2013 sui progressi compiuti dall'Albania (2013/2879(RSP))


Nikola Vuljanić a nome della commissione per gli affari esteri
EMENDAMENTI

Risoluzione del Parlamento europeo sulla relazione 2013 sui progressi compiuti dall'Albania (2013/2879(RSP))  
B7‑0556/2013

Il Parlamento europeo,

–   viste le conclusioni della Presidenza del Consiglio europeo di Salonicco, del 19 e 20 giugno 2003, concernenti la prospettiva di adesione dei Balcani occidentali all'Unione europea,

   viste le conclusioni del Consiglio "Affari generali" dell'11 dicembre 2012, confermate dal Consiglio europeo del 14 dicembre 2012,

   vista la comunicazione della Commissione, del 9 novembre 2010, dal titolo "Parere della Commissione sulla domanda di adesione dell'Albania all'Unione europea" (COM(2010)0680),

–   visti la comunicazione della Commissione del 16 ottobre 2013 "Strategia di allargamento e sfide principali per il periodo 2013-2014" (COM 2013/0700) e il documento di lavoro della Commissione "Albania 2013 Progress Report" (Relazione 2013 sui progressi compiuti dall'Albania), (SWD(2013)0414),

–   visti i risultati e le conclusioni preliminari della missione internazionale di osservazione elettorale in Albania in relazione alle elezioni parlamentari del 23 giugno 2013,

–   viste le sue risoluzioni del 22 novembre 2012 sul tema "Allargamento: politiche, criteri e interessi strategici dell'UE(1)" e del 13 dicembre 2012 sulla relazione 2012 sui progressi compiuti dall'Albania(2),

   viste la sua risoluzione del 22 ottobre 2013 sulla gestione di bilancio dei fondi preadesione dell'UE nei settori dei sistemi giudiziari e della lotta alla corruzione nei paesi candidati e potenzialmente candidati e le sue osservazioni sull'Albania,

–   viste le raccomandazioni della sesta riunione del comitato parlamentare di stabilizzazione e associazione UE-Albania, del 28 e 29 ottobre 2013,

–   visto l'articolo 110, paragrafo 2, del suo regolamento,

A. considerando che l'Albania ha dimostrato di aver compiuto progressi nella realizzazione delle dodici priorità fondamentali stabilite dal parere della Commissione del 2010 e che il processo di riforma prosegue in modo soddisfacente; che l'Albania ha adottato le restanti misure fondamentali di riforma nei settori giudiziario, dell'amministrazione pubblica e parlamentare con un consenso trasversale tra i partiti; che permangono ancora sfide alle quali occorre rispondere con rapidità ed efficacia per progredire ulteriormente nel cammino dell'adesione all'UE;

B.  considerando che il regolare svolgimento delle elezioni parlamentari del giugno 2013 e il pacifico passaggio di poteri stanno influendo positivamente sul processo di democratizzazione del paese, migliorandone la reputazione a livello internazionale;

C. considerando che il processo di adesione all'UE è divenuto un fattore trainante per il proseguimento delle riforme in Albania e che il sostegno dei cittadini all'adesione all'Unione resta particolarmente elevato;

D. considerando che, nonostante i progressi compiuti finora, la nuova legislatura parlamentare è iniziata ancora una volta con tensioni tra le forze politiche; che ciò dimostra l'urgenza con cui tali forze politiche devono promuovere uno spirito di dialogo, cooperazione e compromesso, innanzitutto nelle relazioni tra le due principali forze politiche, ma anche tra tutti gli altri attori della vita sociale del paese;

E.  considerando che il Parlamento europeo ha svolto un ruolo importante negli sforzi tesi a instaurare un clima politico sano nel paese; che un dialogo politico sostenibile è essenziale per mantenere lo slancio nel processo di riforma e nell'attuazione dell'agenda di riforma dell'Unione;

F.  considerando che l'Unione europea ha posto lo Stato di diritto al centro del processo di allargamento; che l'indipendenza della magistratura e la lotta alla corruzione, alla criminalità organizzata, alla tratta di esseri umani e al traffico di armi e di droga continuano a destare grande preoccupazione; che, per avanzare nel processo di integrazione nell'UE, è essenziale conseguire progressi in tali settori; che per progredire in tali ambiti è necessario un forte sostegno politico;

G. considerando che occorre promuovere ulteriormente i diritti delle minoranze, in particolare quelli della minoranza rom e della comunità di persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e intersessuali (LGBTI); che le condizioni di vita dei rom in Albania sono disastrose e vanno migliorate in tempi rapidi, in particolare in termini di accesso dei rom alla registrazione ai servizi anagrafici, agli alloggi e all'istruzione, nonché di inclusione dei loro figli nel sistema di istruzione, dal livello prescolare all'istruzione superiore;

H. considerando che le riforme sociali sono importanti tanto quanto le riforme politiche e giuridiche; che l'Albania si sta adoperando per migliorare il livello di coesione sociale e necessita, a tal fine, di un forte sostegno da parte dell'UE, unitamente a maggiori sforzi da parte del governo per la promozione di un dialogo sociale bipartito con i sindacati e le associazioni dei datori di lavoro;

I.   considerando che l'esistenza di un'amministrazione pubblica professionale, efficace e meritocratica riveste grande importanza per qualsiasi paese che aspiri a divenire membro dell'Unione europea;

J.   considerando che la corruzione e l'impunità dei reati sono tuttora diffuse nella società albanese; che le istituzioni statali che si occupano di lotta alla corruzione continuano a essere vulnerabili alle pressioni e all'influenza della politica; che la corruzione nella magistratura e tra le forze dell'ordine continua a costituire un problema di particolare gravità;

K. considerando che i progressi di ciascun paese verso l'adesione all'Unione dipendono dagli sforzi messi in atto per soddisfare i criteri di Copenaghen e per ottemperare alle condizioni previste dal processo di stabilizzazione e associazione;

L.  considerando che la politica di allargamento deve continuare a essere credibile e fondarsi sul soddisfacimento di criteri oggettivi; che lo status di candidato è a portata di mano per l'Albania, dato che il paese ha soddisfatto i criteri necessari per compiere questo passo;

Considerazioni generali

1.  accoglie con favore e sostiene l'analisi e le raccomandazioni contenute nella relazione 2013 sui progressi compiuti dall'Albania e invita il Consiglio a riconoscere i progressi realizzati concedendo al paese, senza indebiti ritardi, lo status di paese candidato; esorta le autorità e tutte le forze politiche albanesi a consolidare i progressi compiuti sinora;

2.  elogia tutte le forze politiche per lo svolgimento complessivamente regolare delle recenti elezioni parlamentari e per il passaggio senza scosse del potere; raccomanda di rafforzare ulteriormente la fiducia del pubblico nel processo elettorale, tra l'altro potenziando l'indipendenza istituzionale della commissione elettorale centrale e la professionalità dei funzionari elettorali; ritiene che per compiere passi avanti nei processi politici sia essenziale mantenere un dialogo politico e una cooperazione effettivi tra tutte le parti e cercare il compromesso;

3.  sottolinea che tutti i partiti politici e i vari attori in Albania, compresi i mezzi d'informazione e la società civile, devono adoperarsi per migliorare il clima politico nel paese in modo da consentire il dialogo e la comprensione reciproca; chiede pertanto un reale impegno da parte di tutti i partiti politici, delle ONG, dei sindacati e degli altri soggetti interessati;

4.  sottolinea che i preparativi in vista dell'integrazione europea dovrebbero godere di un vasto sostegno politico e pubblico; incoraggia il governo a proseguire in modo coerente le riforme per l'integrazione, coinvolgendo tutte le forze politiche e la società civile; ritiene importante che la società civile, i media e i cittadini albanesi considerino i propri leader responsabili di risultati politici specifici, in particolare per quanto riguarda i processi di integrazione nell'Unione;

5.  invita il governo albanese a rafforzare le capacità amministrative continuando ad attuare le riforme dell'amministrazione pubblica e promuovendo la depolarizzazione e la conoscenza del diritto e dei processi decisionali dell'Unione;

6.  prende atto dei progressi incoraggianti registrati in relazione al programma di riforma e confida nel potenziale, nelle capacità e nell'impegno dell'Albania di avanzare ulteriormente sul suo percorso europeo, a patto che le forze politiche continuino a cooperare in modo costruttivo; plaude all'introduzione di riforme legislative essenziali, come la revisione del regolamento interno del parlamento, l'adozione della legge sul pubblico impiego e le modifiche alla legislazione sulla Corte suprema; incoraggia l'Albania a mostrare risultati concreti quanto all'attuazione effettiva di tali riforme;

7.  prende atto del persistere di carenze nell'attuazione della legislazione e sottolinea che occorre intensificare l'attuazione del programma di riforma e presentare una chiara serie di risultati; invita sia la maggioranza al governo che l'opposizione a sostenere la cooperazione tra i partiti nell'adozione e nell'attuazione delle riforme essenziali;

8.  invita l'Albania ad attuare la legge sul pubblico impiego in modo tempestivo ed efficace, ad adottare, a tempo debito, la legge sulle procedure amministrative generali e a rafforzare la legge sull'organizzazione e il funzionamento dell'amministrazione pubblica; ribadisce la necessità di un dipartimento della pubblica amministrazione più forte nonché di un sistema informatico per la gestione delle risorse umane pienamente operativo;

9.  esprime soddisfazione per il fatto che l'integrazione europea e l'ammodernamento del paese continuino a costituire priorità essenziali per il nuovo governo; invita l'Albania a continuare a progredire nella realizzazione delle priorità fondamentali definite nel parere della Commissione del 2010, in particolare per quanto riguarda il rispetto dello Stato di diritto e la lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata, anche conseguendo risultati sostenibili in materia di attuazione e adottando la legislazione mancante; esorta l'Albania a rafforzare la cooperazione tra il ministero dell'Integrazione europea e i ministeri competenti al fine di intensificare il programma di riforma europeo;

Criteri politici

10. invita a proseguire gli sforzi profusi dal governo e dal parlamento per rafforzare l'indipendenza, la responsabilità, l'imparzialità e l'efficacia del sistema giudiziario, compresi il Consiglio superiore della giustizia e un procuratore generale indipendente nominato sulla base di criteri di trasparenza, imparzialità e merito; esorta le autorità a migliorare l'accesso alla giustizia per tutti coloro che ne hanno bisogno, anche tramite attività di sensibilizzazione da parte della commissione statale di assistenza giuridica e l'istituzione degli uffici locali di assistenza giuridica previsti; invita le autorità a rafforzare l'indipendenza, l'efficienza e l'efficacia delle strutture di difesa dei diritti umani, come gli uffici del mediatore e del commissario per la protezione contro la discriminazione;

11. insiste sul fatto che il sistema giudiziario albanese deve essere pienamente indipendente, più prevedibile, efficiente ed equo onde garantire che goda della fiducia dei cittadini e della comunità imprenditoriale; invita pertanto le autorità ad assicurare la depoliticizzazione della magistratura stabilendo un processo meritocratico e trasparente di nomina di giudici e procuratori, ottenendo risultati solidi nei procedimenti disciplinari e garantendo una giustizia puntuale, l'unificazione della giurisprudenza, la pubblicazione di tutte le decisioni giudiziarie subito dopo l'adozione, l'agevolazione dell'accesso alle stesse e l'assegnazione casuale delle cause in tutti i tribunali;

12. sottolinea la necessità di creare una pubblica amministrazione meritocratica e professionale che operi in modo trasparente e sia in grado di adottare le leggi e di attuarle; sollecita l'adozione delle necessarie disposizioni di diritto derivato che garantiscano l'adeguata attuazione della legge sul pubblico impiego, nonché una nuova legge sulle procedure amministrative generali; ribadisce la necessità di un dipartimento della pubblica amministrazione più forte nonché di un sistema informatico per la gestione delle risorse umane pienamente operativo; pone in evidenza che occorrono ulteriori sforzi per depoliticizzare l'amministrazione pubblica, lottare contro la corruzione, rafforzare la meritocrazia nelle nomine, nelle promozioni e nei licenziamenti, e per incrementarne l'efficienza e la sostenibilità finanziaria;

13. plaude all'intenzione del governo di avviare e portare a termine un'importante riforma amministrativa e territoriale prima delle elezioni locali che si terranno nel 2015; evidenzia tuttavia l'importanza di garantire un'adeguata consultazione di tutte le parti interessate a livello locale e di assicurare la conformità della riforma alle disposizioni contenute nella Carta europea dell'autonomia locale, comprese quelle relative alla protezione dei diritti delle comunità e quelle a garanzia dell'indipendenza politica, amministrativa e finanziaria dei governi locali;

14. pone in evidenza la necessità di rafforzare ulteriormente l'impegno politico per combattere la corruzione a tutti i livelli, consolidare la capacità istituzionale e migliorare il coordinamento istituzionale; chiede maggiori sforzi per sradicare la corruzione in seno ai poteri locali; riconosce i risultati in termini di adozione di documenti strategici nel settore della lotta alla corruzione; prende atto con soddisfazione dell'attuazione di tutte le raccomandazioni della terza tornata di valutazione GRECO, della nomina di un coordinatore nazionale anticorruzione e dell'intenzione del governo di nominare un responsabile della vigilanza anticorruzione in ogni ministero; ribadisce la necessità di attuare in maniera coerente la normativa anticorruzione in vigore;

15. invita il governo a elaborare un chiaro mandato e un piano d'azione/una strategia per il coordinatore nazionale anticorruzione e ad avviare la stesura della nuova strategia nazionale anticorruzione, che comprenda indicatori chiari dei risultati e meccanismi di sorveglianza e di controllo; esorta inoltre le autorità responsabili a chiarire il ruolo del Dipartimento per il controllo interno e la lotta alla corruzione, a potenziare le capacità nel settore dei meccanismi di controllo interno, a dotare le squadre investigative congiunte di risorse adeguate, a monitorare l'attuazione della strategia e dei piani d'azione anticorruzione e a migliorare ulteriormente i risultati in materia di indagini, azioni penali e condanne, anche nei casi di corruzione ad alto livello; esorta le autorità albanesi ad affrontare la questione della vulnerabilità mostrata dalle istituzioni impegnate nella lotta alla corruzione nei confronti degli attacchi politici;

16. sottolinea nuovamente la necessità di applicare con decisione le riforme, di garantire la cooperazione regionale nella lotta alla criminalità organizzata e di conseguire risultati concreti in materia di indagini, azioni penali e condanne a tutti i livelli, in particolare nell'ambito della produzione e del traffico di droga, della tratta di esseri umani, inclusi i minori, e del gioco d'azzardo illegale; sollecita il governo ad adoperarsi per ottenere risultati nelle indagini finanziarie incentrate su casi di inspiegabile ricchezza e sul legame di tali casi con le attività criminali e con la criminalità organizzata; ribadisce la necessità di rafforzare ulteriormente il coordinamento tra gli organi incaricati di applicare la legge;

17. elogia il mediatore per la sua attività di promozione dei diritti umani, la sua apertura alle persone vulnerabili e la cooperazione con le organizzazioni della società civile; deplora il fatto che le relazioni annuali e speciali del mediatore non siano state discusse in parlamento, non possano pertanto essere pubblicate e non siano ufficialmente riconosciute; esorta il governo e il parlamento a migliorare la cooperazione con l'ufficio del mediatore; deplora che il governo non abbia sinora informato o consultato regolarmente e tempestivamente il mediatore in merito a progetti di legge pertinenti; rileva con preoccupazione che il bilancio assegnato all'ufficio del mediatore continua a essere insufficiente e che è stato ridotto ulteriormente; sottolinea che l'istituzione necessita di maggiore sostegno finanziario e politico sia da parte del parlamento che del governo per continuare a svolgere le proprie funzioni; propone che venga realizzata una vasta campagna di sensibilizzazione che evidenzi il ruolo e l'importanza di questa istituzione;

18. invita il parlamento, il governo e le altre istituzioni statali competenti a preservare e promuovere l'integrità e l'indipendenza di istituzioni fondamentali come la polizia di Stato, il Consiglio superiore della giustizia, l'Alto ispettorato per le dichiarazioni contabili e gli audit, l'autorità per i media audiovisivi e l'istituto nazionale di statistica;

19. esprime preoccupazione per il persistere delle faide in Albania, che non solo innescano violenze e omicidi, ma costringono anche molti minori a rimanere in casa a tempo indeterminato, con vaste conseguenze sociali che influiscono sulle vite di molte migliaia di persone; osserva che il numero di omicidi legati alle faide è in aumento; invita le autorità albanesi a rispondere alla richiesta delle Nazioni Unite e alle raccomandazioni del mediatore di creare una banca dati affidabile, rendere operativo il Consiglio di coordinamento per la lotta alle faide istituito nel 2005 ed elaborare un piano d'azione per superare il fenomeno delle faide;

20. esprime apprezzamento per il miglioramento del dialogo tra la società civile e il governo e sottolinea la necessità di consolidarne i risultati, di approfondirlo e di espanderlo, per quanto riguarda sia la democrazia, i diritti umani e le libertà civili che l'elaborazione di un quadro legislativo per nuove riforme; sottolinea il ruolo cruciale della società civile nella cooperazione regionale sugli aspetti sociali e politici; invita il governo ad agevolare la partecipazione degli attori della società civile al processo di elaborazione delle politiche;

21. si compiace del fatto che, in generale, i diritti delle minoranze siano rispettati e che la libertà di religione sia diffusa; sollecita le autorità competenti a migliorare ulteriormente il clima di inclusione e tolleranza nei confronti di tutte le minoranze del paese; nutre preoccupazione per il fatto che gruppi come i rom, le persone con disabilità e le persone LGBTI subiscono ancora discriminazioni, anche da parte di alcune autorità statali; ricorda che vanno protette tutte le minoranze; esorta il governo a garantire l'attuazione globale delle pertinenti disposizioni di legge e incoraggia le autorità a compiere ulteriori sforzi di sensibilizzazione in merito a qualsiasi tipo di discriminazione; rileva l'importanza di sensibilizzare l'opinione pubblica riguardo agli strumenti giuridici a disposizione dei cittadini per presentare denunce contro diverse forme di discriminazione;

22. sollecita ulteriori interventi per garantire i diritti della minoranza rom, che subisce ancora frequenti discriminazioni; invita in tal senso ad accelerare l'attuazione del piano d'azione per il decennio rom al fine di rafforzare l'inclusione dei rom stessi, a prevedere risorse finanziarie adeguate e sufficienti e a rivedere la normativa in materia; sottolinea che una chiave per la soluzione dei problemi dei rom in Albania è la registrazione presso i servizi anagrafici e quindi l'accesso all'alloggio e all'istruzione; esorta con urgenza il governo a intervenire in maniera decisa per garantire le condizioni necessarie;

23. invita a rivedere e ad attuare in maniera opportuna la legislazione, a promuovere le attività di sensibilizzazione, l'istruzione e altre iniziative volte a combattere la discriminazione nei confronti delle persone LGBTI, prevedendo tra l'altro sanzioni contro l'incitamento all'odio, nonché a registrare una serie di risultati in materia;

24. sottolinea l'importanza decisiva di mezzi d'informazione professionali, indipendenti e pluralistici, pubblici e privati, quale pilastro della democrazia; pone in evidenza l'importanza dell'accesso a Internet, il cui tasso è tra i più bassi della regione, e della libertà digitale;

25. accoglie favorevolmente i miglioramenti apportati al quadro giuridico per i media audiovisivi attraverso l'adozione della legge in materia; rileva che il panorama mediatico è pluralistico e diversificato; esprime ancora preoccupazione per l'influenza e l'intrusione della politica nei mezzi di comunicazione, nonché per l'autocensura, in particolare nei media pubblici; sottolinea che occorrono ulteriori sforzi per garantire pienamente l'indipendenza dell'autorità di regolamentazione dei media e dell'emittente pubblica; chiede che siano adottate misure per proteggere i giornalisti e le loro attività d'inchiesta; sottolinea l'importanza di garantire e promuovere il pluralismo dei media per rafforzare la libertà di espressione, e di assicurare la trasparenza della proprietà dei media e del relativo finanziamento; evidenzia la necessità di una strategia di lungo termine per lo sviluppo dei mezzi di comunicazione di servizio pubblico nel nuovo sistema mediatico;

26. rileva con soddisfazione la decisione del nuovo governo di incrementare il numero di donne nell'alta funzione pubblica e auspica che ciò abbia effetti positivi sulla società in generale; invoca un approccio di tolleranza zero per la violenza contro le donne e l'eliminazione di qualsiasi pregiudizio di genere nelle leggi e nella loro attuazione;

27. invita il governo a intensificare gli sforzi tesi all'applicazione di leggi e all'attuazione di politiche in materia di diritti delle donne e uguaglianza di genere, concentrandosi in particolare sulla protezione delle donne da ogni forma di violenza e sulla loro partecipazione paritaria alla vita pubblica e politica; incoraggia a proseguire gli sforzi di integrazione della dimensione di genere a livello centrale e locale;

28. sottolinea la necessità di migliorare i diritti e la qualità della vita delle persone che dipendono dallo Stato, quali ad esempio i detenuti, gli orfani e le persone affette da infermità mentale;

29. invita a profondere ulteriori sforzi per garantire l'effettiva attuazione della strategia e del piano d'azione in materia di diritti di proprietà, in quanto ciò rappresenta una delle pietre angolari dello sviluppo economico; prende atto delle misure adottate per affrontare il problema degli abusi edilizi presenti in tutto il paese; esprime preoccupazione per gli scarsi progressi riguardo al sistema di registrazione e restituzione delle proprietà; invita il governo a presentare un piano e una tabella di marcia chiari per l'esecuzione delle sentenze della Corte europea dei diritti umani in materia di diritti di proprietà;

30. esorta il governo a sviluppare politiche in materia di energie rinnovabili, ad affrontare più efficacemente il problema della gestione dei rifiuti e a sviluppare un turismo ecosostenibile; si compiace della recente iniziativa della società civile relativa a un referendum sull'importazione di rifiuti; accoglie con grande favore il voto parlamentare del 10 ottobre 2013 che ha annullato l'autorizzazione all'importazione di rifiuti prevista dalla legge n. 10463 del 22 settembre 2011;

31. chiede che siano presi provvedimenti contro la moltiplicazione delle procedure di asilo ingiustificate verificatasi nel contesto dell'attuazione di un regime di esenzione dall'obbligo del visto con l'UE;

Riforme socioeconomiche

32. invita le autorità competenti ad affrontare in maniera risoluta le carenze esistenti a livello di applicazione della legge e di esazione fiscale, nonché la questione della vasta economia sommersa, tutti aspetti che ostacolano la coesione sociale e le prospettive economiche del paese; incoraggia il nuovo governo ad applicare misure e disposizioni legislative volte a promuovere l'occupazione, la salute a la sicurezza sul luogo di lavoro, i diritti di sicurezza sociale, i diritti di tutela contro tutte le forme di discriminazione nel settore del lavoro, la parità di retribuzione per uomini e donne e altre leggi connesse al mondo del lavoro, in particolare per i giovani e le donne;

33. rileva con preoccupazione la mancanza di progressi nel settore delle politiche sociali e dell'occupazione; si compiace dell'intenzione del governo di affrontare questo problema; è consapevole delle ristrettezze di bilancio, ma chiede tuttavia un'inversione di tendenza nella riduzione del bilancio per l'attuazione delle riforme dell'assistenza sociale e della protezione sociale; sottolinea la necessità urgente di fornire assistenza sociale ai gruppi più vulnerabili tra i disoccupati; rileva con grande preoccupazione che il lavoro minorile continua a essere una sfida importante ed esorta il governo ad affrontare il problema con decisione;

34. sottolinea che l'Albania ha ratificato le 8 convenzioni fondamentali dell'OIL in materia di diritti del lavoro; esprime preoccupazione per i modesti progressi finora compiuti nell'ambito dei diritti dei lavoratori e dei sindacati; invita il governo a rafforzare ulteriormente i diritti sindacali e del lavoro; esorta il governo a garantire il rispetto della legislazione in materia di lavoro, sia nel settore privato che in quello pubblico, nonché a migliorare il dialogo sociale tripartito con l'obiettivo di rafforzare il ruolo dei sindacati e ottenere un più ampio sostegno in sede di attuazione della normativa relativa alle riforme; osserva che il dialogo si è interrotto dalla conclusione, nel marzo 2013, del mandato del consiglio nazionale del lavoro e che il dialogo sociale bipartito continua a essere debole, specialmente nel settore privato; ricorda che il dialogo sociale e il rispetto dei diritti del lavoro sono cardini di un'economia sociale di mercato;

35. sottolinea che occorre prestare particolare attenzione alla tutela dei diritti dei minori e sollecita a investire nell'apprendimento precoce, in particolare a favore dei bambini provenienti da minoranze o da gruppi emarginati, al fine di evitare l'esclusione, nonché ad adottare misure mirate per garantire l'assistenza, l'alimentazione e il sostegno familiare per i bambini, in modo da impedire la trasmissione intergenerazionale della povertà; pone in evidenza la necessità di migliorare immediatamente la condizione dei minori coinvolti in procedure giudiziarie, conformemente alle migliori pratiche europee; sottolinea l'importanza di garantire finanziamenti adeguati al sistema della pubblica istruzione; esorta le autorità ad adottare la strategia per la giustizia per i minori; sottolinea il fatto che la corruzione all'interno della magistratura continua a ostacolare in particolare l'applicazione della normativa contro la tratta degli esseri umani e gli sforzi in materia di protezione delle vittime;

Cooperazione regionale

36. si compiace del ruolo di stabilizzatore che l'Albania riveste nei Balcani occidentali, in particolare nelle relazioni con i paesi vicini, alcuni dei quali ospitano una forte minoranza albanese, come pure del contributo apportato dal paese all'armonia tra religioni;

37. si compiace del rifiuto delle tendenze nazionalistiche da parte del nuovo governo e la sua intenzione di sviluppare una politica "zero problemi" con i paesi vicini; sottolinea il ruolo centrale dell'Albania nella promozione delle buone relazioni di vicinato nei Balcani occidentali; incoraggia il paese a mantenere il suo atteggiamento costruttivo a livello regionale;

 

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38. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione e al governo e al parlamento dell'Albania.

 

(1)

Testi approvati, P7_TA(2012)0508.

(2)

Testi approvati, P7_TA(2012)0453.

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