Procedura : 2014/2841(RSP)
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B8-0118/2014

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PV 18/09/2014 - 10.4
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PROPOSTA DI RISOLUZIONE
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Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B8-0118/2014
16.9.2014
PE537.020v01-00
 
B8-0118/2014

presentata a seguito di una dichiarazione del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza

a norma dell'articolo 123, paragrafo 2, del regolamento


sulla situazione in Ucraina e lo stato delle relazioni UE-Russia (2014/2841(RSP))


Knut Fleckenstein, Victor Boştinaru, Richard Howitt, Ana Gomes, Pier Antonio Panzeri, Ioan Mircea Paşcu, Tonino Picula, Boris Zala, Kati Piri, Marju Lauristin, Liisa Jaakonsaari, Goffredo Maria Bettini, Nicola Caputo, Jo Leinen, Arne Lietz, Francisco Assis, Miroslav Poche, Vilija Blinkevičiūtė, Vincent Peillon a nome del gruppo S&D

Risoluzione del Parlamento europeo sulla situazione in Ucraina e lo stato delle relazioni UE-Russia (2014/2841(RSP))  
B8‑0118/2014

Il Parlamento europeo,

–       vista la dichiarazione ministeriale congiunta del 12 settembre 2014 sull'attuazione dell'accordo di associazione / accordo di libero scambio globale e approfondito (AA/DCFTA) UE-Ucraina,

–       viste le dichiarazioni rilasciate l'8 e l'11 settembre 2014 dal Presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, sull'adozione da parte dell'UE di ulteriori misure restrittive nei confronti della Russia,

–       visto il protocollo sui risultati delle consultazioni condotte dal gruppo di contatto trilaterale, firmato a Minsk il 5 settembre 2014,

–       vista la dichiarazione conclusiva del vertice NATO in Galles del 5 settembre 2014,

–       viso l'esito della riunione straordinaria del Consiglio "Agricoltura" del 5 settembre 2014,

–       viste le conclusioni del Consiglio europeo del 30 agosto 2014,

–       viste le conclusioni del Consiglio "Affari esteri" del 22 luglio 2014,

–       visto l'articolo 123, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.     considerando che l'estate del 2014 è stata segnata dall'ulteriore escalation del conflitto nell'Ucraina orientale; che in base a stime delle Nazioni Unite i morti sono almeno 3.000, mentre i feriti sono molti di più e si contano a migliaia; che centinaia di migliaia di civili hanno abbandonato le zone teatro del conflitto;

B.     considerando che il tragico abbattimento del volo Malaysia Airlines MH17 nella regione di Donetsk ha suscitato lo sdegno dell'opinione pubblica internazionale ed europea; che le Nazioni Unite e l'Unione europea hanno chiesto un'indagine internazionale approfondita sulle circostanze dell'incidente e che è un obbligo morale e giuridico assicurare i responsabili alla giustizia;

C.     considerando che vi sono prove di un sostegno diretto e indiretto ai separatisti da parte della Russia, anche con mezzi militari; che tali prove hanno indotto gli Stati membri dell'UE ad assumere una posizione più ferma nei confronti della Russia e ad adottare ulteriori sanzioni; che, come risposta, la Federazione Russa ha disposto l'embargo sulle importazioni di taluni prodotti agricoli e alimentari e di talune materie prime provenienti dall'Unione europea, dagli Stati Uniti d'America, dal Canada, dall'Australia e dalla Norvegia;

D.     considerando che, a seguito dell'annessione illegale della Crimea da parte della Russia e del ruolo di quest'ultima negli scontri in Ucraina, le relazioni UE-Russia hanno toccato il punto più basso dalla fine della Guerra fredda;

E.     considerando che dopo cinque mesi di sanguinoso conflitto, il 5 settembre 2014 è stata concordata a Minsk, la capitale della Bielorussia, una tregua quanto mai necessaria ma fragile; che nelle regioni orientali dell'Ucraina continuano sporadici scontri a fuoco;

1.      rinnova la sua solidarietà al popolo ucraino e ribadisce il suo sostegno a favore di una composizione politica della crisi in atto nell'Ucraina orientale, secondo una soluzione che rispetti la sovranità, l'integrità territoriale, l'unità e l'indipendenza dell'Ucraina, nonché la sua libertà di scegliere le proprie alleanze politiche e commerciali, e che garantisca la rigorosa protezione dei diritti delle minoranze in tutte le regioni del paese;

2.      invita la Russia a ritirare immediatamente tutti i suoi mezzi e le sue forze militari dall'Ucraina, a proibire l'afflusso di armi e combattenti nelle regioni orientali di tale paese e a cessare di sostenere, in modo diretto o indiretto, le operazioni delle forze separatiste sul suolo ucraino;

3.      ribadisce la propria condanna dell'annessione illegale della Crimea e appoggia la decisione del Consiglio e degli Stati membri dell'Unione di non riconoscerla; plaude alla decisione dell'UE di vietare le importazioni originarie della Crimea se non accompagnate da un certificato d'origine rilasciato dalle autorità ucraine;

4.      valuta positivamente il protocollo sull'attuazione del piano di pace del Presidente ucraino, Petro Poroshenko, e delle iniziative del Presidente russo, Vladimir Putin, firmato a Minsk il 5 settembre 2014 al termine delle consultazioni del gruppo di contatto trilaterale; ritiene che il cessate il fuoco potrebbe rappresentare un primo, importante passo atto a spianare la strada a un dialogo politico serio e al conseguimento di una soluzione politica globale; deplora il fatto che nell'Ucraina orientale continuino i bombardamenti sporadici e invita tutte le parti coinvolte nel conflitto a lavorare in modo costruttivo per l'allentamento della crisi e la riconciliazione;

5.      appoggia risolutamente gli sforzi dell'OSCE per stabilizzare la situazione in Ucraina; ricorda che al momento l'OSCE è l'unica istituzione europea post Guerra fredda in grado di riunire intorno a un tavolo la Russia, l'Ucraina e i loro partner europei; valuta positivamente l'estensione della missione di monitoraggio speciale che dovrebbe permettere a quest'ultima di assolvere compiti quali il controllo del cessate il fuoco e delle frontiere; invita l'OSCE ad aumentare quanto prima il numero di osservatori nelle aree teatro di scontri ed esorta la Federazione Russa, in quanto Stato partecipante all'OSCE, ad attenersi a tutte le norme e a tutti i principi e gli obblighi di tale organizzazione;

6.      rileva che l'UE ha deciso di attuare sanzioni supplementari, sebbene nell'Ucraina orientale si sia iniziato ad applicare un cessate il fuoco; sottolinea che le ambiguità che hanno sinora accompagnato l'applicazione del cessate il fuoco giustificano tale decisione e avverte che l'Unione è pronta ad attuare nuove sanzioni se la Russia e le forze separatiste nel Donbass non dimostreranno in maniera inequivocabile la loro disponibilità a cooperare agli sforzi volti ad allentare la crisi; appoggia nel contempo quanto dichiarato dal Presidente del Consiglio europeo, e cioè che, in funzione della situazione sul terreno, l'UE potrebbe rivedere in tutto o in parte le sanzioni decise; insiste sul fatto che le sanzioni non possono sostituirsi alla ricerca attiva di una soluzione diplomatica e politica dell'attuale crisi; è convinto che, quanto all'imposizione o alla revisione di sanzioni, la compattezza e la solidarietà dell'UE sono essenziali affinché le misure producano gli effetti politici auspicati;

7.      ricorda che le misure restrittive adottate dall'UE sono direttamente collegate al fatto che, con l'annessione illegale della Crimea e la destabilizzazione dell'Ucraina, la Federazione Russa ha violato il diritto internazionale, mentre le misure commerciali adottate dalla Federazione Russa, incluse quelle nei confronti dell'Ucraina e di altri paesi del partenariato orientale che hanno recentemente concluso accordi di associazione con l'UE, sono ingiustificate;

8.      valuta positivamente le misure adottate dal Consiglio "Agricoltura" del 5 settembre scorso e sollecita la Commissione a vagliare soluzioni che consentano all'UE di affrontare meglio crisi simili in futuro così come a fare tutto il possibile per sostenere concretamente e tempestivamente i produttori europei colpiti;

9.      plaude alla decisione del Presidente francese Françoise Hollande di sospendere la fornitura alla Russia di una nave da guerra della classe Mistral, subordinandola al mantenimento del cessate il fuoco e al conseguimento di una soluzione politica; invita tutti gli Stati membri dell'Unione europea a rispettare pienamente l'embargo sul commercio di armi e il divieto di esportazione di beni a duplice uso destinati a utilizzatori finali militari;

10     valuta positivamente i risultati del vertice NATO in Galles, che considera una risposta rapida e appropriata al mutato contesto della sicurezza in Europa a seguito delle azioni della Russia in Ucraina;

11.    invita il Consiglio e il SEAE ad accelerare l'invio di una missione di consulenza PSDC per la riforma del settore civile in Ucraina;

12.    prende atto della relazione preliminare della commissione per la sicurezza olandese relativa all'inchiesta sullo schianto del volo Malaysia Airlines MH17, pubblicata il 9 settembre 2014, la quale conferma che l'aereo è stato abbattuto; deplora che i combattimenti non abbiano permesso agli ispettori di accedere liberamente alla zona in cui l'aereo è precipitato e auspica che il cessate il fuoco agevolerà lo svolgimento dell'inchiesta; esorta tutte le parti a dar prova di un'effettiva volontà di cooperazione;

13.    esprime soddisfazione per il rilascio degli ostaggi trattenuti dai gruppi armati illegali nell'Ucraina orientale e chiede la liberazione dei prigionieri ucraini detenuti nella Federazione Russa; chiede, inoltre, la liberazione immediata e il ritorno in Estonia in condizioni di sicurezza di Eston Kohver, l'ufficiale estone rapito in territorio estone e portato in Russia; sottolinea che le autorità russe sono tenute a garantirgli contatti regolari con i rappresentanti ufficiali della Repubblica estone, senza creare ostacoli, e ad assicurare il suo benessere e la sua sicurezza personali mentre si trova in territorio russo;

14.    richiama l'attenzione sulla pressante necessità di fornire assistenza umanitaria e soccorso alla popolazione delle zone interessate dal conflitto, agli sfollati interni e ai profughi; plaude alla recente decisione della Commissione di mobilitare a favore dell'Ucraina 22 milioni di EUR di aiuti umanitari e per lo sviluppo; ricorda che la fornitura di aiuti umanitari all'Ucraina orientale deve avvenire nell'assoluto rispetto del diritto internazionale umanitario e dei principi di umanità, neutralità, imparzialità e indipendenza, nonché in stretto coordinamento con il governo ucraino, le Nazioni Unite e il Comitato internazionale della Croce rossa (CICR); fa eco al recente allarme lanciato dall'Organizzazione mondiale della sanità, che segnala come l'Ucraina si trovi a fronteggiare un'emergenza sanitaria, con ospedali che non funzionano pienamente e medicinali e vaccini che scarseggiano; invita l'UE e i donatori internazionali ad attivarsi urgentemente in proposito;

15.    sottolinea la necessità che le varie comunità della società sviluppino un sentimento di fiducia reciproca e auspica un processo di riconciliazione sostenibile; pone l'accento, in questo contesto, sulla necessità di avviare un dialogo nazionale inclusivo, evitando la propaganda, l'incitazione all'odio e la retorica, anche da parte russa, che potrebbero esacerbare ulteriormente il conflitto; sottolinea che tale dialogo inclusivo dovrebbe coinvolgere le organizzazioni della società civile e i cittadini di tutte le regioni e minoranze;

16.    chiede indagini accurate, complete e trasparenti sui casi di violazione dei diritti umani verificatisi nei cinque mesi di conflitto, così come sulle uccisioni ad opera di cecchini avvenute in piazza dell'Indipendenza (Majdán) e sui tragici eventi verificatisi a Odessa il 2 maggio 2014, facendo sì che i responsabili siano assicurati alla giustizia;

17.    plaude alla recente firma di un nuovo programma dell'UE, del valore di 10 milioni di EUR, inteso a rafforzare il ruolo della società civile nella promozione e nel monitoraggio delle riforme democratiche e di uno sviluppo socioeconomico inclusivo in Ucraina;

18.    ritiene che le prossime elezioni legislative offrano un'eccellente opportunità per ripristinare la rappresentanza democratica in seno alla Verkhovna Rada, il parlamento ucraino; auspica un futuro stabile, prospero e democratico per tutti i cittadini ucraini; è convinto che solo un'Ucraina veramente democratica e sovrana potrà decidere in modo indipendente del proprio futuro; esorta dunque le forze ribelli nell'Ucraina orientale a non ostacolare il processo elettorale e a garantire il diritto fondamentale degli abitanti del Donbass di eleggere liberamente i propri rappresentanti; fa rilevare inoltre l'importanza che le elezioni si svolgano in conformità delle norme internazionali e che sia garantita la formazione di un governo inclusivo, nel debito rispetto del risultato delle urne; invita tutti i partiti politici attualmente rappresentati in parlamento a partecipare alle elezioni e chiede a tutte le parti di rispettarne pienamente l'esito;

19.    ritiene che il decentramento dei poteri contribuirà a mantenere una pace sostenibile nell'Ucraina orientale ed esprime soddisfazione per il fatto che esso figuri tra i punti principali del piano di pace del Presidente Poroshenko e del protocollo di Minsk; mette in guardia, tuttavia, da soluzioni che compromettano l'indipendenza, l'unità e la sovranità dell'Ucraina, o la sua libertà di scegliere le proprie alleanze politiche e commerciali; è preoccupato per l'eventualità che la crisi dia luogo a un altro conflitto "congelato" nei paesi del vicinato europeo suscettibile di trascinarsi nel tempo, con implicazioni negative per la sicurezza a lungo termine dell'Ucraina, dell'UE e della Russia, e invita tutte le parti ad adottare misure per prevenire un siffatto scenario;

20.    si rammarica per il fatto che le consultazioni tra Ucraina, Russia e UE finalizzate alla sicurezza dell'approvvigionamento energetico e del transito dell'energia non abbiano ancora prodotto risultati significativi; sottolinea la necessità che l'UE e tutti i suoi Stati membri riequilibrino la propria dipendenza energetica dalla Russia e si assicurino che gli aiuti europei non vengano sostanzialmente utilizzati per ripianare i debiti nei confronti di Gazprom; ritiene, viceversa, che gli Stati membri dell'UE fornirebbero un aiuto concreto all'Ucraina dichiarando una moratoria sul debito e sul pagamento degli interessi fintanto che l'economia del paese non si sarà stabilizzata; invita le autorità russe e Gazprom a rispondere con urgenza ai timori di problemi nelle forniture di gas agli Stati membri dell'UE; appoggia la sospensione dei negoziati sull'adesione della Russia all'Agenzia internazionale dell'energia;

21.    dichiara che ha proceduto alla rapida ratifica dell'AA/DCFTA con l'Ucraina, in contemporanea al voto del parlamento ucraino, per manifestare la sua solidarietà al popolo ucraino in questo difficile momento ed esprimere il suo appoggio incondizionato all'aspirazione di tale popolo a una vita migliore in un paese democratico; sottolinea tuttavia che, a suo giudizio, le disposizioni dell'accordo di associazione e dell'accordo di libero scambio globale e approfondito non rappresentano sfide commerciali o geopolitiche per la Federazione Russa e che l'accordo di associazione non è d'ostacolo ai buoni rapporti dell'Ucraina con i suoi vicini orientali;

22.    prende atto della decisione congiunta da parte dell'UE e dell'Ucraina di rinviare al dicembre 2015 l'entrata in vigore del DCFTA; ritiene importante che il testo concordato del DCFTA non venga rinegoziato; accoglie con grande favore il progetto della Commissione di estendere il regime di tariffe doganali ridotte sulle importazioni dall'Ucraina; appoggia le consultazioni in corso tra Ucraina, Russia e Unione europea sull'applicazione dell'accordo di associazione/DCFTA con l'Ucraina e auspica che esse contribuiranno a fugare qualsiasi malinteso e a rispondere a preoccupazioni legittime; deplora che tali consultazioni siano state avviate solo molto tardi e critica la lentezza del processo, che ha portato al rinvio dell'entrata in vigore dell'AA/DCFTA;

23.    sottolinea che si dovrebbero ripristinare relazioni di partenariato e cooperazione con la Russia nel momento in cui tale paese dimostri di conformarsi al diritto internazionale, contribuisca attivamente e in modo scevro da ambiguità a una soluzione pacifica della crisi ucraina e rispetti pienamente l'integrità territoriale, l'indipendenza e la sovranità dell'Ucraina, degli altri paesi del partenariato orientale e dei suoi vicini; invita il nuovo Vicepresidente/Alto rappresentante a svolgere un ruolo proattivo nel facilitare il dialogo tra l'Ucraina e la Russia, nonché il dialogo dell'UE con la Russia, e nel promuovere soluzioni pacifiche dei conflitti; ritiene inoltre che la Commissione dovrebbe esplorare le modalità di una cooperazione dell'UE con l'Unione economica euroasiatica;

24.    incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, al Vicepresidente della Commissione/Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, agli Stati membri dell'UE, al Presidente, al governo e al Parlamento dell'Ucraina nonché al Presidente, al governo, al Parlamento della Federazione Russa.

 

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