Procedura : 2014/2841(RSP)
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B8-0123/2014

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PV 18/09/2014 - 10.4
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P8_TA(2014)0025

PROPOSTA DI RISOLUZIONE
WORD 73k
Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B8-0118/2014
16.9.2014
PE537.025v01-00
 
B8-0123/2014

presentata a seguito di una dichiarazione del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza

a norma dell'articolo 123, paragrafo 2, del regolamento


sulla situazione in Ucraina e sullo stato delle relazioni UE-Russia (2014/2841(RSP))


Cristian Dan Preda, Elmar Brok, Jacek Saryusz-Wolski, Othmar Karas, Andrej Plenković, Sandra Kalniete, Ivo Belet, Jerzy Buzek, David McAllister, Michael Gahler, Anna Maria Corazza Bildt, Andrzej Grzyb, Tunne Kelam, Andrey Kovatchev, Agnieszka Kozłowska-Rajewicz, Eduard Kukan, Gabrielius Landsbergis, Elżbieta Katarzyna Łukacijewska, Monica Luisa Macovei, Gabriel Mato, György Schöpflin, Davor Ivo Stier, Dubravka Šuica, Jarosław Leszek Wałęsa, Bogdan Andrzej Zdrojewski, Valdis Dombrovskis, Albert Deß, Lorenzo Cesa a nome del gruppo PPE

Risoluzione del Parlamento europeo sulla situazione in Ucraina e sullo stato delle relazioni UE-Russia (2014/2841(RSP))  
B8‑0123/2014

Il Parlamento europeo,

–       viste le sue precedenti risoluzioni sulla politica europea di vicinato, sul partenariato orientale (PO) e sull'Ucraina, con particolare riferimento alla risoluzione del 17 luglio 2014 sull'Ucraina(1),

–       vista la dichiarazione comune dei leader del G7 rilasciata in occasione del vertice di Bruxelles del 4 giungo 2014,

–       viste le conclusioni del Consiglio "Affari esteri" del 22 luglio e del 15 agosto e le conclusioni del Consiglio europeo del 30 agosto 2014 sull'Ucraina,

–       vista la dichiarazione del vertice NATO del 7 settembre 2014,

–       vista la dichiarazione rilasciata l'11 settembre 2014 dal Presidente del Consiglio europeo sull'adozione di ulteriori misure restrittive dell'UE nei confronti della Russia,

–       vista la dichiarazione rilasciata l'11 settembre 2014 dal portavoce del SEAE sul sequestro del poliziotto estone,

–       visto l'articolo 123, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.     considerando che il 5 settembre 2014 a Minsk il gruppo di contatto trilaterale ha concordato un cessate il fuoco che è entrato in vigore lo stesso giorno; che l'accordo comprendeva altresì un protocollo con dodici punti riguardante il rilascio di ostaggi, misure volte a migliorare la situazione umanitaria, il ritiro di tutti i gruppi armati illegali, delle attrezzature militari e dei mercenari dall'Ucraina nonché misure relative al decentramento nelle regioni di Donec'k e Luhans'k;

B.     considerando che dal 5 settembre il cessate il fuoco è stato violato ripetutamente dai mercenari nelle zone vicine a Mariupol e all'aeroporto di Donec'k, come pure nell'ambito di tentativi di sondare la difesa ucraina in diverse altre località;

C.     considerando che il vertice NATO di Newport ha ribadito che la NATO è schierata con l'Ucraina nel contrastare l'influenza destabilizzante della Russia, ha offerto sostegno per rafforzare le forze armate ucraine e ha invitato la Russia a ritirare le sue truppe dall'Ucraina nonché a porre fine all'annessione illegale della Crimea;

D.     considerando che il Consiglio europeo del 30 agosto 2014 ha richiesto proposte per aumentare le misure restrittive dell'UE in risposta alle azioni russe che destabilizzano l'Ucraina orientale; che tali proposte sono entrate in vigore il 12 settembre;

E.     considerando che Mykola Zelenec, console onorario della Lituania a Luhans'k, è stato rapito e brutalmente ucciso dai ribelli;

F.     considerando che la nuova delegazione alla commissione di cooperazione parlamentare UE-Ucraina è stata costituita l'8 settembre 2014 in via prioritaria e il Parlamento è pronto ad accompagnare il processo di riforme politiche, legislative ed economiche in Ucraina mediante il futuro lavoro della commissione di cooperazione parlamentare;

G.     considerando che, secondo i primi risultati relativi all'indagine sull'incidente, il volo MH17 della Malaysia Airlines si è disintegrato nei cieli dell'Ucraina orientale dopo essere stato ripetutamente colpito da "oggetti ad alta energia provenienti dall'esterno del velivolo";

H.     considerando che il 12 settembre 2014 la Commissione ha annunciato che l'applicazione provvisoria dell'accordo di associazione/accordo di libero scambio globale e approfondito (AA/DCFTA) sarà posticipata al 31 dicembre 2015; che ciò causerà la proroga delle preferenze commerciali unilaterali concesse dall'UE all'Ucraina, che sarebbero dovute scadere il 1º novembre di quest'anno;

I.      considerando che il 7 agosto 2014 il governo russo ha adottato un elenco di prodotti provenienti da UE, USA, Norvegia, Canada e Australia che saranno vietati per un anno sul mercato russo; che l'UE ne subirà le conseguenze più gravi poiché la Russia è il secondo maggiore mercato di esportazione per i prodotti agricoli dell'UE e il sesto per i prodotti della pesca e poiché il 73% delle importazioni vietate è originario dell'UE;

J.      considerando che le restrizioni complessive applicate attualmente dalla Russia potrebbero compromettere scambi commerciali pari a 5 miliardi di euro e avere ripercussioni sul reddito di 9,5 milioni di persone nell'UE che lavorano nelle aziende agricole più colpite;

K.     considerando che il divieto di importare nel mercato russo i prodotti alimentari provenienti dall'UE, che ha colpito in particolare il settore ortofrutticolo nonché quello dei latticini e delle carni, potrebbe avere un effetto a catena e causare eccedenze nel mercato interno; che il valore dei prodotti della pesca vietati raggiunge quasi i 144 milioni di euro;

L.     considerando che il divieto di importare nel mercato russo i prodotti della pesca provenienti dall'UE potrebbe porre gravi problemi ad alcuni Stati membri quali Spagna, Francia, Regno Unito, Danimarca, Lettonia, Estonia e Irlanda;

M.    considerando che la Russia compromette la sicurezza dell'UE violando regolarmente lo spazio aereo della Finlandia, dei paesi baltici e dell'Ucraina, nonché mediante le recenti sospensioni della fornitura di gas alla Polonia che corrispondono al 45% delle esportazioni russe nel paese;

N.     considerando che circa un milione di bambini è colpito dal conflitto in corso nell'Ucraina orientale e che molti bambini hanno perso la vita o sono rimasti feriti;

1.      accoglie con favore la ratifica simultanea dell'AA/DCFTA da parte della Verchovna Rada e del Parlamento europeo; ritiene che si tratti di un passo importante che testimonia l'impegno di entrambe le parti a favore di un'efficace attuazione; prende atto del fatto che l'applicazione provvisoria della zona di libero scambio globale e approfondita (DCFTA) tra UE e Ucraina sarà posticipata al 31 dicembre 2015, e sarà sostituita dalla proroga delle misure commerciali unilaterali che costituiscono di fatto un'attuazione asimmetrica dell'accordo; deplora le pressioni e i ricatti della Russia;

2.      ribadisce che la Russia mira a compromettere e infine a impedire l'entrata in vigore di tale accordo; sottolinea pertanto che il nuovo calendario non influirà sul processo di ratifica che si conclude con la piena attuazione; dichiara che l'accordo non subirà modifiche e che l'Unione europea ha precisato chiaramente attraverso tale ratifica che non sono ammesse possibilità di cambiamento;

3.      sottolinea che nei prossimi mesi, precedenti all'attuazione dell'AA/DCFTA, si dovrebbe provvedere alla necessaria trasformazione e modernizzazione del sistema politico ucraino, dell'economia e della società del paese, conformemente al programma di associazione; accoglie con favore il programma di riforme annunciato dal presidente Porošenko, che comprende leggi in materia di lotta alla corruzione, decentramento e amnistia; invita la Commissione e gli Stati membri a offrire all'Ucraina tutta l'assistenza economica e finanziaria possibile, rafforzata e accelerata, al fine di aiutare il paese ad affrontare tali riforme; ricorda che tale assistenza deve costituire un atto unilaterale dell'UE e non deve essere imposta da minacce o intrusioni russe nelle relazioni UE-Ucraina, né deve essere messa in discussione la piena attuazione dell'AA/DCFTA UE-Ucraina per non rischiare che l'indebolimento di questo accordo di associazione comprometta anche gli accordi con altri paesi partner;

4.      invita gli Stati membri che vantano un'esperienza precedente nell'attuazione di accordi di associazione con l'UE ad assistere l'Ucraina con il proprio know-how;

5.      sottolinea che la Russia non ha assolutamente alcuna ragione per criticare l'accordo UE-Ucraina o per reagire con restrizioni commerciali ingiustificate e aggressioni militari; esprime preoccupazione per la possibilità che i nuovi sviluppi spingano la Russia a inasprire la sua politica di intimidazione nei confronti dell'Ucraina per includerla nella propria sfera di influenza; teme il pericolo di un effetto di ricaduta in Georgia e Moldova;

6.      ricorda che l'UE ha in programma di lanciare a novembre la missione consultiva dell'UE per la riforma del settore della sicurezza civile in Ucraina (EUAM Ucraina), una missione civile nell'ambito della politica di sicurezza e di difesa comune dell'UE finalizzata a sostenere l'Ucraina nella riforma del settore della sicurezza civile, compresi la polizia e lo Stato di diritto; invita l'UE a fornire le risorse necessarie all'esecuzione del mandato della missione;

7.      evidenzia che il programma di associazione e di riforma deve procedere in parallelo ai continui sforzi tesi a garantire l'unità e l'integrità territoriale dell'Ucraina; ribadisce che i due compiti sono interconnessi in modo inestricabile e sinergico; sottolinea la necessità di un dialogo pacifico e di un decentramento in grado di garantire che il governo centrale mantenga l'autorità sull'intero territorio, salvaguardando l'unità dell'Ucraina;

8.      accoglie con favore il cessate il fuoco concordato il 5 settembre 2014 a Minsk dal gruppo di contatto trilaterale e spera che il protocollo di Minsk in 12 punti stabilisca le condizioni per una piena attuazione del piano di pace del presidente Porošenko, che comprende il controllo permanente ed effettivo del confine ucraino verificato dall'OSCE, il completo e incondizionato ritiro delle truppe russe, dei gruppi armati illegali, delle attrezzature militari e dei mercenari dal territorio dell'Ucraina riconosciuto a livello internazionale, nonché il rilascio degli ostaggi; deplora che l'accordo sul cessate il fuoco sia costantemente violato dalle forze russe e separatiste e che il dispiegamento in atto di queste ultime continui;

9.      è fermamente convinto che l'inasprimento della politica imperialista determinata dalla Russia e il relativo conflitto nei confronti dell'Ucraina compromettano seriamente la capacità dell'UE di attuare le proprie politiche; sottolinea che è urgente rafforzare la determinazione dell'UE nel migliorare e difendere la sua politica di vicinato e opporsi alla Russia, mediante l'ulteriore isolamento di quest'ultima nelle relazioni politiche ed economiche internazionali, al fine di alzare il prezzo da pagare per aver condotto politiche illegali;

10.    esprime seria preoccupazione per la possibilità che il cessate il fuoco sia un pretesto per consentire alle truppe russe di riorganizzarsi per poi continuare l'offensiva volta a creare un corridoio per la Crimea e oltre per la Transnistria, determinando di fatto una nuova cortina di ferro; richiama l'attenzione, a tale riguardo, sulle pericolose dichiarazioni pubbliche del presidente Putin riguardanti la Novorossija, che ha origine dalla politica colonialista e zarista del XVIII secolo;

11.    condanna con forza l'intrusione dei militari russi a est, i continui flussi illegali di uomini e attrezzature militari dalla Federazione russa all'Ucraina, la fornitura dei cosiddetti "convogli umanitari" senza previa autorizzazione della controparte ucraina, nonché il rifiuto dell'accesso alle organizzazioni umanitarie internazionali; esprime profonda preoccupazione per il fatto che, in seguito all'intenso coinvolgimento della Federazione russa nei negoziati di pace, il territorio interessato da instabilità sia raddoppiato e i battaglioni ucraini siano stati circondati e bombardati mentre percorrevano i corridoi umanitari;

 

12.    esprime il suo fermo sostegno a favore dell'integrità territoriale, dell'unità, dell'indipendenza e della sovranità dell'Ucraina; ribadisce che la comunità internazionale non riconoscerà l'annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli né i tentativi di istituire pseudo-repubbliche nel Donbas; invita l'Unione a rafforzare la politica del non riconoscimento dell'annessione illegale della Crimea, anche vietando gli investimenti dell'UE in tutti i settori pubblici e privati in Crimea e a Sebastopoli; condanna inoltre l'obbligo imposto a tutti i cittadini ucraini in Crimea di acquisire il passaporto russo, la persecuzione dei cittadini ucraini e dei tatari di Crimea, nonché le minacce rivolte dai leader autoproclamati ai cittadini della Crimea che avevano manifestato il loro interesse a votare in occasione delle future elezioni politiche;

13.    ribadisce il proprio appello alla Russia affinché ritorni sulla via del diritto internazionale adempiendo ai propri impegni derivanti, tra l'altro, dalla Carta delle Nazioni Unite, dall'Atto finale di Helsinki e dal memorandum di Budapest, ritirando le proprie truppe dall'Ucraina e ponendo fine al flusso di mercenari che entrano in Ucraina attraverso il confine russo come pure a ogni forma di sostegno diretto o indiretto a loro favore, nonché rilasciando gli ostaggi, tra cui Nadija Savčenko, che è stata catturata in Ucraina, portata illegalmente in Russia ed è detenuta a Mosca;

14.    condanna fermamente il rapimento di Eston Kohver, funzionario dei servizi di sicurezza dell'Estonia, portato illegalmente dal territorio estone alla Russia, e invita le autorità russe a rilasciarlo immediatamente e a permettergli di rientrare in Estonia in condizioni di sicurezza;

15.    invita l'Unione e gli Stati membri a trarre insegnamenti dall'estrema e drammatica situazione nell'Ucraina sudorientale e dal ruolo che la Russia continua a svolgere all'interno di tale regione, comportando in tal mondo una minaccia per la sicurezza indivisibile dell'Unione europea e in particolare degli Stati membri orientali; mette in guardia da possibili situazioni minacciose cui la Russia potrebbe dar vita con l'intento di esercitare pressioni sugli Stati membri dell'Unione europea e sulla NATO e di metterli alla prova, ricorrendo a forme di guerra ibrida o giocando la carta energetica;

16.    è fermamente convinto che il solo modo possibile per l'Unione europea di rispondere alla minaccia russa sia quello di rimanere unita e rivolgersi con una sola voce alla Russia; ritiene che l'UE debba riconsiderare le proprie relazioni con la Russia e trovare un nuovo approccio unificato nei confronti di quest'ultima, anche per quanto concerne un'autentica politica esterna comune nel settore dell'energia e della difesa;

17.    invita gli Stati membri a rafforzare le loro capacità militari e integrare le forze della NATO, al fine di accrescere la resilienza dell'UE ai diversi tipi di guerra, in particolare alla guerra ibrida; esorta l'Unione, le sue istituzioni e le forze politiche ad accrescere la determinazione comune, la capacità di contenere le minacce esterne, l'unità e la solidarietà dell'UE;

18.    chiede che siano portati avanti i colloqui trilaterali sulla fornitura di gas all'Ucraina, sospesa da giugno, al fine di trovare una soluzione per il suo ripristino; ribadisce la necessità di assicurare l'approvvigionamento di gas attraverso un flusso inverso dai paesi confinanti nell'UE verso l'Ucraina;

19.    sottolinea la necessità di accrescere in modo radicale la sicurezza e l'indipendenza energetica dell'Unione nonché la sua capacità di resistere alle pressioni esterne attraverso il consolidamento dei settori energetici, l'ulteriore sviluppo dell'infrastruttura energetica nei paesi vicini dell'UE e la creazione di interconnettori energetici tra tali paesi e con l'Unione, conformemente agli obiettivi della Comunità dell'energia, nonché di attuare con la massima urgenza tali progetti prioritari di interesse comune al fine di realizzare un mercato del gas libero e pienamente funzionante in Europa;

20.    accoglie favorevolmente il rinnovato proposito della NATO di conferire priorità alla sicurezza collettiva e l'impegno nei confronti dell'articolo 5 del trattato di Washington; plaude alla decisione adottata in occasione del vertice NATO di Newport di aumentare il livello di sicurezza degli alleati orientali, comprese la creazione della task force "spearhead", la presenza militare continua, a rotazione, della NATO e l'istituzione di un'infrastruttura logistica, nonché al sostegno offerto per il rafforzamento delle forze armate ucraine;

21.    constata che gli Stati membri, a livello bilaterale, possono fornire all'Ucraina le armi, la tecnologia e il know-how necessari ai fini della sua sicurezza e difesa; sottolinea che tale opzione è stata approvata in occasione del vertice NATO di Newport; ritiene che l'Unione dovrebbe incoraggiare gli Stati membri a farlo; invita l'UE a prendere in considerazione la possibilità di inviare istruttori e tecnologia militare, a fornire all'esercito di terra ucraino un addestramento analogo a quello impartito nel centro di Mulino nonché a rafforzare le capacità marittime finalizzate alla difesa della costa del Mar Nero e il sistema di difesa aerea;

22.    accoglie favorevolmente la decisione del presidente francese Francois Hollande di sospendere la vendita di due navi da guerra di classe Mistral alla Russia, subordinandone la consegna all'evoluzione della situazione in Ucraina; incoraggia gli Stati membri, in caso di annullamento del contratto, a esaminare eventuali misure di compensazione e le modalità per un utilizzo delle navi Mistral nelle missioni dell'UE, al fine di attenuare le perdite finanziarie della Francia che ammonterebbero a oltre 1,2 miliardi di euro;

23.    accoglie favorevolmente le misure restrittive adottate dall'Unione nei confronti della Russia durante il periodo estivo a seguito delle continue aggressioni, dell'invasione armata e della destabilizzazione dell'Ucraina orientale da parte della Russia; sostiene le ulteriori sanzioni economiche nei settori finanziario, energetico e militare nonché in relazione ai beni a duplice uso e alle tecnologie sensibili, come pure l'aumento del numero di persone interessate dalle misure, tra cui i nuovi leader del Donbas, gli esponenti del governo della Crimea, i responsabili politici e gli oligarchi russi; accoglie con favore la loro applicazione a partire dal 12 settembre 2014;

24.    invita l'Unione a portare avanti, ampliare e rafforzare le sanzioni per ottenere un blocco economico su vasta scala delle attività finanziarie ed economiche russe, a escludere la Russia dalla cooperazione nucleare e dal sistema Swift nonché a mettere in atto un completo embargo sulle esportazioni di armi nei confronti della Russia;

25.    sottolinea la necessità di fissare chiari parametri di riferimento che, una volta raggiunti, potrebbero impedire l'adozione di ulteriori misure restrittive nei confronti della Russia o annullare quelle già in atto; evidenzia che tali parametri di riferimento dovrebbero includere il completo ritiro delle truppe russe e dei mercenari dal territorio ucraino, la cessazione del sostegno diretto e indiretto ai separatisti, il rispetto del cessate il fuoco da parte della Russia, l'effettivo controllo internazionale delle frontiere ucraine e il ripristino del controllo dell'Ucraina sul suo intero territorio;

26.    sottolinea l'importanza di un'indagine indipendente, rapida e completa sulle cause dell'abbattimento del volo MH17 della Malaysia Airlines, delegata alla commissione per la sicurezza olandese, e la necessità di assicurare i responsabili alla giustizia; osserva che la commissione per la sicurezza olandese ha pubblicato la relazione preliminare relativa all'inchiesta sullo schianto del volo MH17 il 9 settembre 2014; sottolinea che, stando ai risultati preliminari ad oggi disponibili, non sono stati rinvenuti indizi di eventuali problemi tecnici o operativi legati al velivolo o all'equipaggio, e che il danno riscontrato sulla sezione anteriore sembra indicare che l'aereo è stato colpito da un elevato numero di oggetti ad alta energia provenienti dall'esterno;

27.    invita gli organi sportivi internazionali a revocare il diritto della Russia di organizzare il Gran premio di Formula 1 nell'autunno 2014 e il Campionato mondiale di calcio FIFA previsto per il 2018;

28.    accoglie favorevolmente la decisione di tenere elezioni politiche anticipate in Ucraina il 26 ottobre 2014 e auspica che il governo assicuri elezioni libere ed eque; invita l'Ucraina ad assicurare la trasparenza nel finanziamento dei partiti e delle loro campagne politiche; auspica una forte maggioranza in considerazione delle importanti sfide e delle necessarie riforme future; si impegna a inviare osservatori elettorali incaricati di monitorare tali elezioni e chiede una consistente missione internazionale di osservazione elettorale per vigilare su tali elezioni di fondamentale importanza che si svolgeranno nel contesto delle attuali difficili condizioni;

29.    esprime profonda preoccupazione per la disastrosa situazione umanitaria nell'Ucraina orientale, soprattutto in considerazione dell'imminente inverno; evidenzia l'importanza di un'ingente assistenza umanitaria sotto l'egida dell'Unione europea per mostrare il sostegno europeo alla popolazione che soffre nell'Ucraina orientale; chiede pertanto che l'Unione si adoperi urgentemente, anche attraverso l'invio di un convoglio di aiuti umanitari, per contribuire al sostegno delle persone indigenti;

30.    elogia i continui sforzi profusi dalle autorità ucraine per assicurare il diritto all'istruzione e, in particolare, per garantire che tutti i bambini possano ritornare quanto prima nelle scuole interessate dal conflitto; sottolinea l'importanza di fornire sostegno psicosociale a tutti i minori che sono stati direttamente esposti agli episodi di violenza;

31.    accoglie favorevolmente la rapida azione della Commissione in risposta alle misure eccezionali a carattere temporaneo, a favore del settore ortofrutticolo e dei prodotti maggiormente interessati dal divieto; invita la Commissione ad adottare misure di sostegno adeguate, non discriminatorie e mirate per le aziende agricole, gli operatori del settore alimentare e i pescatori maggiormente colpiti dal divieto imposto dalla Russia in relazione ai prodotti alimentari provenienti dall'Unione;

32.    chiede alla Commissione di monitorare attentamente i mercati dei prodotti agricoli, alimentari, della pesca e dell'acquacultura, di informare il Consiglio e il Parlamento in merito a eventuali cambiamenti e di valutare l'impatto delle misure adottate per poter eventualmente ampliare l'elenco dei prodotti interessati e aumentare la dotazione da 125 milioni di euro; esorta la Commissione a non limitarsi alle misure di mercato e ad adottare anche provvedimenti a medio termine volti a rafforzare la presenza dell'UE nei mercati dei paesi terzi (ad esempio attraverso attività promozionali);

33.    prende in considerazione la possibilità di ricorrere a fondi dell'Unione diversi dai fondi agricoli, giacché la crisi è innanzitutto di natura politica e non il risultato di un cedimento del mercato o di condizioni meteorologiche avverse;

34.    invita la Commissione a negoziare l'adeguata flessibilità dei contingenti negli accordi con i paesi costieri;

35.    invita gli Stati membri a ricorrere al Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) quale assistenza finanziaria straordinaria al fine di fornire un sostegno finanziario al settore europeo della pesca e dei prodotti dell'acquacoltura;

36.    esorta la Commissione e gli Stati membri a modificare transitoriamente le disposizioni annuali in materia di flessibilità dei contingenti per consentire di trasferire più del 10% dei contingenti all'anno successivo (disposizione in materia di flessibilità attualmente in vigore) e per aiutare i pescatori a vendere in altri mercati i prodotti oggetto del divieto.

37.    incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione nonché ai governi degli Stati membri, al presidente, al governo e al parlamento dell'Ucraina, al Consiglio d'Europa e al presidente, al governo e al parlamento della Federazione russa.

 

(1)

Testi approvati, P8_TA(2014)0009.

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