PROPOSTA DI RISOLUZIONE
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20.11.2014
PE538.989v01-00
 
B8-0266/2014

presentata a norma dell'articolo 133 del regolamento


sull'omogeneizzazione delle discipline nazionali sulla vendita dei farmaci online


Aldo Patriciello

Proposta di risoluzione del Parlamento europeo sull'omogeneizzazione delle discipline nazionali sulla vendita dei farmaci online  
B8‑0266/2014

Il Parlamento europeo,

–       visto l'articolo 133 del suo regolamento,

A.     considerando che il commercio elettronico di farmaci prolifera di giorno in giorno grazie alla moltiplicazione dei siti specializzati nella vendita, in particolare, di prodotti per il dimagrimento, contro l'impotenza e contro il dolore, che attirano migliaia di utenti con la garanzia dell'anonimato e la possibilità di acquistare medicinali non reperibili nel proprio paese;

B.     considerando che dal punto di vista normativo la situazione in ambito europeo è ancora fortemente eterogenea: la vendita dei farmaci online è regolamentata da tempo solo in paesi come l'Inghilterra, la Germania e l'Olanda, dove è possibile acquistare qualsiasi tipo di prodotto grazie alla verifica della ricetta online da parte di farmacie autorizzate alla gestione del servizio;

C.     considerando che, al contrario, ad esempio, i cittadini italiani non possono effettuare acquisti online di farmaci in Italia in quanto il legislatore ne fa espresso divieto, ma possono farlo liberamente su siti stranieri di Stati membri dell'UE legittimamente autorizzati alla rivendita, in quanto l'acquisto su Internet, conformemente al principio in virtù del quale al contratto si applica la normativa del paese dove lo stesso è stato concluso, determina l'applicazione della disciplina del paese presso cui l'acquisto è stato effettuato;

D.     considerando che in un mercato comune europeo basato sulla libera circolazione delle persone e delle merci, il divieto di acquisto di farmaci online sembra quanto mai anacronistico, a maggior ragione se si considera la divergenza tra le legislazioni nazionali degli stessi Stati membri;

E.     considerando che con l'acquisto di medicinali online il consumatore è esposto al rischio di ricevere medicinali contraffatti, ossia medicinali la cui etichettatura è deliberatamente e fraudolentemente redatta con informazioni ingannevoli circa il contenuto e l'origine del prodotto, nonché di essere derubato dei propri dati personali e del proprio denaro;

F.     considerando che a confermare la gravità e l'incremento a livello mondiale della diffusione di farmaci contraffatti o illegali sono, in particolare, i dati provenienti dall'ente statunitense LegitScript, l'unico servizio di verifica e controllo delle farmacie online riconosciuto ufficialmente dalle federazioni dei farmacisti; che, secondo i dati più recenti, su 227 792 farmacie online monitorate, di cui 40 238 attive, solo 246 (lo 0,6%) sono risultate legali;

1.      invita la Commissione a presentare una nuova proposta di regolamento al fine di omogeneizzare le discipline nazionali sulla vendita dei farmaci online.

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