Procedura : 2015/2512(RSP)
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Ciclo del documento : B8-0017/2015

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B8-0017/2015

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CRE 15/01/2015 - 11.8
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PROPOSTA DI RISOLUZIONE
PDF 114kWORD 50k
12.1.2015
PE547.440v01-00
 
B8-0017/2015

presentata a seguito di una dichiarazione del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza

a norma dell'articolo 123, paragrafo 2, del regolamento


sul caso dei due marò italiani (2015/2512(RSP))


Charles Tannock, Geoffrey Van Orden a nome del gruppo ECR

Risoluzione del Parlamento europeo sul caso dei due marò italiani (2015/2512(RSP))  
B8‑0017/2015

Il Parlamento europeo,

–       viste le sue precedenti risoluzioni sull'India,

–       vista la dichiarazione del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, del 16 dicembre 2014, sugli ultimi sviluppi nel caso dei due militari italiani, nonché viste le precedenti dichiarazioni in proposito del suo predecessore,

–       vista la convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS),

–       visto l'articolo 123, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.     considerando che il 15 febbraio 2012 fucilieri di marina italiani a bordo della petroliera Enrica Lexie hanno aperto il fuoco in direzione di un'imbarcazione in avvicinamento, il peschereccio indiano St Anthony, e che ciò ha determinato la morte di due pescatori;

B.     considerando che il 19 febbraio 2012 due fucilieri di marina italiani imbarcati sulla Enrica Lexie sono stati arrestati dalla polizia dello Stato indiano del Kerala e accusati di aver ucciso i due pescatori, ma che a tutt'oggi manca un capo d'imputazione formale;

C.     considerando che i fucilieri di marina italiani erano membri dei nuclei militari di protezione impegnati in una missione antipirateria autorizzata dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite;

D.     considerando che l'Italia asserisce che l'incidente si è verificato in acque internazionali e che i fucilieri dovrebbero essere processati in Italia o davanti a un tribunale internazionale, mentre l'India sostiene di poterli processare poiché l'incidente è accaduto nelle acque costiere poste sotto la sua giurisdizione;

E.     considerando che l'Organizzazione marittima internazionale si è rifiutata di intervenire nel caso di specie e ritiene che la questione esuli dal suo ambito di competenza; che il 6 gennaio 2015 il portavoce del Segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ha ribadito che le Nazioni Unite non intendono intervenire;

F.     considerando che rappresentanti dell'UE hanno espresso in varie occasioni il loro sostegno alle autorità italiane e l'auspicio di una soluzione concordata fra le parti, basata sul diritto internazionale;

G.     considerando che tanto l'India quanto l'Italia hanno versato un risarcimento alle famiglie delle vittime;

1.      esprime le sue sincere condoglianze alle famiglie dei due pescatori uccisi in questo sfortunatissimo incidente;

2.      esorta i governi italiano e indiano ad addivenire a una rapida soluzione della questione, nell'interesse delle famiglie coinvolte e di entrambi i paesi;

3.      rileva che l'incidente è accaduto nel contesto più ampio della cooperazione internazionale per il contrasto alla pirateria, che il Parlamento appoggia fermamente;

4.      esorta l'Unione europea e l'India a non permettere che l'incidente si ripercuota negativamente sulle relazioni bilaterali, bensì ad approfondire tali relazioni e a potenziare la cooperazione in settori come gli scambi commerciali, la scienza e la sicurezza;

5.      incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per la politica estera e di sicurezza nonché al governo e al Parlamento dell'India.

 

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