Procedura : 2015/2592(RSP)
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B8-0250/2015

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PV 12/03/2015 - 8.4
CRE 12/03/2015 - 8.4
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P8_TA(2015)0074

PROPOSTA DI RISOLUZIONE
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Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B8-0239/2015
9.3.2015
PE552.229v01-00
 
B8-0250/2015

presentata a seguito di una dichiarazione del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza

a norma dell'articolo 123, paragrafo 2, del regolamento


sull'assassinio del leader di opposizione russo Boris Nemcov e sullo stato della democrazia in Russia (2015/2592(RSP))


Knut Fleckenstein, Richard Howitt, Marju Lauristin, Liisa Jaakonsaari, Kati Piri, Csaba Molnár, Boris Zala, Vilija Blinkevičiūtė, Marlene Mizzi, Nicola Caputo, Sorin Moisă, Alessia Maria Mosca, Enrico Gasbarra, Miroslav Poche, Jo Leinen, Viorica Dăncilă, Victor Negrescu, Tonino Picula, Marc Tarabella, Goffredo Maria Bettini, Jeppe Kofod, Doru-Claudian Frunzulică, Arne Lietz, Neena Gill, Andi Cristea, Zigmantas Balčytis a nome del gruppo S&D

Risoluzione del Parlamento europeo sull'assassinio del leader di opposizione russo Boris Nemcov e sullo stato della democrazia in Russia (2015/2592(RSP))  
B8-0250/2015

Il Parlamento europeo,

–       viste le sue precedenti risoluzioni sulla Russia,

–       vista la dichiarazione del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (VP/AR) Federica Mogherini del 28 febbraio 2015 sull'omicidio di Boris Nemcov,

–       vista la dichiarazione rilasciata mercoledì 4 marzo 2015 dal vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza Federica Mogherini sulla continua detenzione di Nadija Savčenko,

–       vista la dichiarazione del SEAE del 4 marzo 2015 sul rapimento del funzionario di polizia estone Eston Kohver da parte dei servizi di sicurezza russi sul territorio russo,

–       viste le consultazioni UE-Russia in materia di diritti umani del 28 novembre 2013,

–       vista la sua raccomandazione destinata al Consiglio su una politica coerente nei confronti dei regimi contro i quali l'UE applica misure restrittive, quando i loro dirigenti esercitano i propri interessi personali e commerciali entro i confini dell'UE(1),

–       vista la sua risoluzione del 11 dicembre 2013 sulla relazione annuale sui diritti umani e la democrazia nel mondo nel 2012 e sulla politica dell'Unione europea in materia(2),

–       visti il vigente accordo di partenariato e di cooperazione che istituisce un partenariato tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Federazione russa, dall'altra, e i negoziati sospesi per un nuovo accordo UE-Russia,

–       visto l'articolo 123, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.     considerando che Boris Nemcov, riformista di primo piano della società e dell'economia nella Russia post-sovietica, ex vice primo ministro della Federazione russa e uno dei leader dell'opposizione liberale del paese, è stato assassinato due giorni prima della manifestazione pubblica contro la situazione politica, sociale ed economica del paese e contro il conflitto in Ucraina che egli stesso stava contribuendo a organizzare;

B.     considerando che Boris Nemcov era un strenuo fautore di una Federazione russa moderna, prospera e democratica aperta al mondo;

C.     considerando che la Russia, in quanto membro di diverse organizzazioni internazionali quali il Consiglio d'Europa, l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa e le Nazioni Unite, si è impegnata in materia di protezione e promozione dei diritti umani, delle libertà fondamentali e dello Stato di diritto e che l’Unione europea ha ripetutamente offerto assistenza e competenze supplementari per aiutare la Russia a modernizzare e a rispettare il proprio ordine costituzionale e giuridico, conformemente alle norme del Consiglio d'Europa;

D.     considerando le preoccupazioni relative agli sviluppi in seno alla Federazione russa per quanto riguarda il rispetto e la protezione dei diritti umani e l'osservanza dei principi democratici universalmente riconosciuti e dello Stato di diritto;

E.     considerando che si rivela sempre più necessario che l'UE adotti una politica risoluta, coerente e globale nei confronti della Russia, appoggiata da tutti gli Stati membri, nell'ambito della quale il sostegno e l'assistenza siano accompagnati da critiche ferme e giuste;

F.     considerando che il 4 marzo 2015 un tribunale di Mosca ha respinto un nuovo ricorso presentato da Nadija Savčenko contro la sua detenzione illegale da parte della Federazione russa, in cui si appellava all'immunità di cui gode in quanto membro dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa; che il 4 marzo Nadija Savčenko era in sciopero della fame già da 82 giorni e che, dopo un periodo così prolungato, rischia danni permanenti per la salute o perfino la morte; considerando che sono trascorsi sei mesi dal rapimento del funzionario di polizia estone Eston Kohver da parte dei servizi segreti russi sul territorio dell'Estonia, in violazione del diritto internazionale; che Eston Kohver continua a essere detenuto illegalmente nel carcere di Lefortovo, a Mosca; che non gli viene fornita un'assistenza legale adeguata, gli è negato il diritto a un giusto processo e gli è stata ordinata una perizia psichiatrica ingiustificata i cui particolari restano ignoti;

G.     considerando che negli ultimi anni diversi processi e procedimenti giudiziari, quali ad esempio i casi Naval'nyj, Magnitskij, Chodorkovskij e Politkovskaja, hanno sollevato dubbi circa l'indipendenza e l'imparzialità delle istituzioni giudiziarie della Federazione russa; che tali casi di alto profilo sono solo i più conosciuti al di fuori della Russia e si inscrivono in ciò che costituisce un fallimento sistematico dello Stato russo per quanto concerne il rispetto dello Stato di diritto e la garanzia della giustizia per i propri cittadini;

H.     considerando che l'Unione europea intrattiene importanti relazioni con l'Ucraina e la Federazione russa ed è pronta ad avviare un dialogo franco e aperto con esse;

1.      esprime la sua profonda costernazione e preoccupazione a seguito dell'omicidio di Boris Nemcov, ucciso a colpi di arma da fuoco da assassini professionisti in una zona altamente sicurizzata vicina al Cremlino e alla Piazza Rossa;

2.      porge omaggio a Boris Nemcov per la sua attività politica di riformista e promotore della modernizzazione della società russa; esprime le sue sincere condoglianze ai familiari e agli amici di Boris Nemcov, ai membri dell'opposizione e al popolo russo;

3.      si attende che le autorità russe svolgano indagini complete, rapide e trasparenti su tale assassinio e consegnino rapidamente i colpevoli alla giustizia; prende atto dei recenti arresti di sospettati in relazione a questo caso;

4.      esprime la sua viva preoccupazione in merito agli attacchi ai danni di esponenti politici dell'opposizione, organizzazioni indipendenti per i diritti umani e gruppi della società civile in Russia; rileva che tutti i recenti sviluppi, quali le restrizioni imposte alle organizzazioni della società civile, la repressione dell'opposizione politica e le aggressive campagne di disinformazione condotte dai media controllati dallo Stato, paiono rispondere allo scopo di creare deliberatamente un terreno di coltura per un clima politico estremamente nazionalistico caratterizzato da una retorica antidemocratica, dalla repressione e dall'incitamento all'odio;

5.      esprime la sua viva preoccupazione per l'arresto avvenuto il 1° marzo 2015 di Oleksii Honcharenko, membro della Verkhovna Rada (Consiglio supremo) dell'Ucraina e membro dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa;

6.      invita le autorità russe a rilasciare con urgenza Nadija Savčenko, membro della Verkhovna Rada (Consiglio supremo) dell'Ucraina e membro dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, rapita nel territorio dell'Ucraina e detenuta illegalmente in un carcere russo;

sottolinea che la Russia è responsabile del suo stato di salute molto precario;

7.      chiede l'immediato rilascio del funzionario di polizia Eston Kohver e il suo rientro in Estonia in condizioni di sicurezza;

8.      esorta la Commissione e il SEAE, in relazione all'attuale fase di programmazione degli strumenti finanziari dell'UE, a incrementare l'assistenza finanziaria dell'UE a favore della società civile russa attraverso lo Strumento europeo per la democrazia e i diritti umani nonché i fondi destinati alle organizzazioni della società civile e agli enti locali, come pure a includere il Forum della società civile UE-Russia nello strumento di partenariato al fine di garantire un sostegno a lungo termine sostenibile e credibile;

9.      incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, al Consiglio, alla Commissione, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri, al Consiglio d'Europa, all'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa nonché al presidente, al governo e al parlamento della Federazione russa.

(1)

GU C 239 E del 20.8.2013, pag. 11.

(2)

Testi approvati, P7_TA(2013)2152.

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