Procedura : 2015/2589(RSP)
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Ciclo del documento : B8-0363/2015

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B8-0363/2015

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PV 29/04/2015 - 10.66
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P8_TA(2015)0175

PROPOSTA DI RISOLUZIONE
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Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B8-0363/2015
27.4.2015
PE555.137v01-00
 
B8-0363/2015

presentata a seguito di una dichiarazione della Commissione

a norma dell'articolo 123, paragrafo 2, del regolamento


sul secondo anniversario del crollo dell'edificio Rana Plaza e la situazione del Patto di sostenibilità del Bangladesh (2015/2589(RSP))


Charles Tannock, Sajjad Karim a nome del gruppo ECR

Risoluzione del Parlamento europeo sul secondo anniversario del crollo dell'edificio Rana Plaza e la situazione del Patto di sostenibilità del Bangladesh (2015/2589(RSP))  
B8‑0363/2015

Il Parlamento europeo,

–       viste le sue precedenti risoluzioni sul Bangladesh,

–       viste le dichiarazioni dell'OIL a seguito del crollo dell'edificio Rana Plaza e in particolare le conclusioni della missione di alto livello dell'OIL in Bangladesh,

–       visto l'accordo del novembre 2013 sull'indennizzo delle persone colpite;

–       visto l'Accordo sulla sicurezza degli edifici e antincendio in Bangladesh,

–       visto il Patto di sostenibilità dell'8 luglio 2013,

–       vista la dichiarazione del Commissario Andor nella riunione di seguito del 20 ottobre 2014 sul Patto di sostenibilità del Bangladesh,

–       visto l'articolo 123, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.     considerando che, il 24 aprile 2013, il Rana Plaza, un edificio di otto piani situato a Savar nei pressi di Dhaka, è crollato causando oltre 1 100 morti e circa 2 500 feriti;

B.     considerando che il crollo del Rana Plaza è stato il peggior disastro industriale verificatosi in Bangladesh e l'incidente dovuto a carenze strutturali che ha causato il maggior numero di morti nella storia moderna;

C.     considerando che in Bangladesh vi sono più di 5 000 fabbriche tessili, che impiegano circa 4 milioni di persone; considerando che il mercato europeo è il principale destinatario delle esportazioni di capi di abbigliamento e di prodotti tessili del paese;

D.     considerando che l'industria della confezione ha dato impulso allo sviluppo economico e portato redditi più elevati, e ha avuto un impatto positivo sulla riduzione della povertà e l'emancipazione femminile;

E.     considerando che, l'8 luglio 2013, la Commissione, insieme al governo del Bangladesh e all'OIL, ha avviato il Patto di sostenibilità, volto a migliorare le condizioni dei lavoratori nelle fabbriche di abbigliamento del Bangladesh;

F.     considerando che questo Patto stabilisce una serie di impegni concreti che il governo del Bangladesh deve rispettare;

 

G.     considerando che i partner del Patto si sono riuniti a Bruxelles il 20 ottobre 2014 per fare il punto sui progressi compiuti nella sua attuazione;

H.     considerando che la Commissione dovrà sottoporre il Patto ad una revisione formale entro la fine del 2015;

1.      rimane profondamente rattristato e sconvolto per gli eventi del Rana Plaza, l'entità della tragedia e la distruzione che ha causato, e rinnova le sue condoglianze alle famiglie delle vittime e a coloro che sono rimasti feriti nel disastro;

2.      invita il governo del Bangladesh a continuare a fare in modo che tutti i responsabili del disastro siano perseguiti per le loro colpe;

3.      ritiene inaccettabile che, a due anni dal disastro, alcune famiglie siano ancora in attesa del risarcimento loro dovuto a titolo del fondo fiduciario dei donatori; chiede che coloro che hanno accettato di pagare un risarcimento procedano immediatamente alla sua erogazione;

4.      considera il Patto di sostenibilità un elemento essenziale per migliorare non solo la salute e la sicurezza nelle fabbriche, ma anche le condizioni di lavoro nel settore dell'abbigliamento in generale;

5.      rileva che, dopo la tragedia del Rana Plaza e l'avvio del Patto di sostenibilità, siano stati compiuti molti progressi in Bangladesh, e loda la tempestività con cui il governo ha tentato di porre in atto gli impegni concordati;

6.      plaude segnatamente ai seguenti progressi:

–    l'adozione della modifica alla legge sul lavoro che rafforza ulteriormente i diritti fondamentali in materia di sicurezza e salute sul lavoro e diritti del lavoro;

 

–    il continuo lavoro per garantire il potenziamento delle libertà dei lavoratori delle zone di trasformazione per l'esportazione (EPZ);

–    l'adozione di una politica nazionale di salute e sicurezza, nonché norme unificate per le ispezioni sanitarie e di sicurezza in tutte le fabbriche;

–    l'aumento del numero e della frequenza delle ispezioni in fabbrica;

–    la chiusura delle fabbriche che non rispettano gli standard di sicurezza;

–    l'aumento nel numero delle assunzioni degli ispettori di sicurezza certificati e il potenziamento della loro formazione, in collaborazione con l'OIL;

–    la creazione di una banca dati pubblica contenete segnalazioni in materia di ispezioni sul lavoro, ispezioni antincendio e ispezioni di sicurezza degli edifici;

7.      riconosce tuttavia che, ai fini della piena applicazione del Patto, occorre compiere ulteriori progressi e invita tutti i partner, tra cui il governo del Bangladesh, a lavorare in modo rapido e tempestivo per migliorare le condizioni di salute e sicurezza nel settore quanto prima possibile, provvedendo segnatamente a:

–    completare le valutazioni della sicurezza strutturale e antincendio di tutte le fabbriche tessili attive orientate all'esportazione, migliorare la banca dati pubblica delle ispezioni e il rispetto dei piani di azione correttiva, e chiudere gli stabilimenti non sicuri;

–    assumere e formare nuovi ispettori del lavoro, addestrati secondo uno standard unico, e armonizzare le procedure operative;

–    modificare ulteriormente la legge sul lavoro e la relativa normativa di esecuzione, come richiesto, e incrementare la sorveglianza da parte del governo per garantire l'applicazione e il rispetto delle libertà giuridiche, prevedendo la possibilità di ricorso in caso di violazione;

–    garantire che i lavoratori delle zone di trasformazione per l'esportazione godano delle stesse libertà giuridiche fondamentali e delle stesse norme di sicurezza applicate ai lavoratori di tutto il Bangladesh;

–    continuare, in collaborazione con i donatori e con l'OIL, a garantire un adeguato sviluppo delle capacità per fare in modo che tutti i miglioramenti siano mantenuti a lungo termine;

 

8.      plaude al fatto che, parallelamente al Patto, dal 1° dicembre 2013, il governo del Bangladesh abbia aumentato significativamente il salario minimo;

9.      accoglie con favore l'ulteriore attuazione di iniziative del settore privato volte a migliorare la situazione nel settore della confezione;

10.    ribadisce il suo ulteriore sostegno all'Accordo sulla sicurezza antincendio e degli edifici, che ha portato al controllo di oltre 1 110 fabbriche e alla finalizzazione di oltre 400 piani di azione correttiva; invita tutte le parti interessate a garantire la piena e corretta attuazione di detti piani;

11.    chiede un ulteriore, attento monitoraggio dell'attuazione del Patto di sostenibilità e un'assistenza continua al governo del Bangladesh da parte di partner e donatori;

12.    incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al governo, al parlamento e al ministero dell'Interno del Bangladesh, al Consiglio, alla Commissione, al Vicepresidente della Commissione/Alto rappresentante dell'Unione per la politica estera e di sicurezza nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri e al Direttore generale dell'OIL.

 

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