PROPOSTA DI RISOLUZIONE sull'epidemia di Xylella fastidiosa che colpisce gli ulivi
13.5.2015 - (2015/2652(RSP))
a norma dell'articolo 128, paragrafo 5, del regolamento
Paolo De Castro, Isabelle Thomas, Eric Andrieu, Clara Eugenia Aguilera García, Viorica Dăncilă, Marlene Mizzi, Victor Negrescu a nome del gruppo S&D
Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B8-0451/2015
B8‑0457/2015
Risoluzione del Parlamento europeo sull'epidemia di Xylella fastidiosa che colpisce gli ulivi
Il Parlamento europeo,
– vista la direttiva 2000/29/CE concernente le misure di protezione contro l'introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità[1],
– visto il parere scientifico dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) sui rischi per la salute delle piante provocati dalla Xylella fastidiosa nel territorio dell'UE, in cui figurano l'individuazione e la valutazione delle opzioni di riduzione del rischio, pubblicato il 6 gennaio 2015,
– vista la decisione di esecuzione della Commissione del 2015 relativa alle misure per impedire l'introduzione e la diffusione nell'Unione della Xylella fastidiosa,
– vista l'interrogazione alla Commissione sull'epidemia di Xylella fastidiosa che colpisce gli ulivi (O-000038/2015 – B8-0117/2015),
– visti l'articolo 128, paragrafo 5, e l'articolo 123, paragrafo 2, del suo regolamento,
A. considerando che la Xylella fastidiosa costituisce una minaccia immediata altamente pericolosa per la produzione di determinate colture nell'Europa meridionale, tra cui olivi, mandorli, peschi, ma anche di piante ornamentali, è una minaccia potenziale per i vigneti, gli agrumeti e altre coltivazioni e potrebbe causare perdite devastanti e senza precedenti, con conseguenze drammatiche sul piano economico, ambientale e sociale;
B. considerando che il batterio sta già provocando gravi danni agli oliveti della Puglia, una regione dell'Italia meridionale, e rischia di minacciare altre coltivazioni e regioni;
C. considerando che la produzione olivicola è uno dei settori agricoli più importanti della Puglia e nel 2013 rappresentava l'11,6 % (522 milioni di EUR) del valore totale della produzione agricola della regione e il 30 % del valore della produzione olivicola italiana;
D. considerando che la presenza della Xylella sta provocando gravi danni non solo ai produttori olivicoli, ma anche all'intera catena di produzione, compresi i frantoi cooperativi e privati, e di commercializzazione;
E. considerando che il primo focolaio di Xylella fastidiosa è stato notificato dalle autorità italiane il 21 ottobre 2013;
F. considerando che le verifiche condotte in Italia nel novembre 2014 dall'Ufficio alimentare e veterinario della direzione generale della Salute e della sicurezza alimentare della Commissione hanno confermato il drastico peggioramento della situazione e l'impossibilità di scongiurare un'ulteriore diffusione del batterio;
G. considerando che la Xylella ha già devastato grandi zone di produzione nei paesi terzi, come i vigneti della California e gli agrumeti del Brasile, ed è presente in gran parte degli Stati Uniti e dell'America latina;
H. considerando che al momento non esiste una cura per guarire le piante colpite e che queste ultime tendono a restare infette per tutta la durata della loro vita o a morire rapidamente;
I. considerando che nell'Unione europea la malattia può essere presente in diverse piante, anche quelle selvatiche asintomatiche;
J. considerando che l'abbattimento delle piante infette non sarebbe sufficiente a fermare la diffusione della malattia e che è anche possibile adottare misure fitosanitarie intese a eliminare gli insetti che veicolano la Xylella; che tuttavia sono state espresse preoccupazioni circa l'uso diffuso dei pesticidi;
K. considerando che l'EFSA ha sottolineato che non vi è alcuna indicazione circa l'efficacia dell'eradicazione una volta che la malattia si è insediata in una zona; che è opportuno rendere prioritarie iniziative di prevenzione incentrate sulle importazioni e una maggiore condivisione degli sforzi di ricerca;
1. sottolinea la necessità di fornire sostegno a livello dell'UE per l'attuazione delle misure adottate dalla Commissione di concerto con tutti gli Stati membri e a norma della legislazione dell'Unione;
2. prende atto della proposta del comitato fitosanitario permanente, del 28 aprile 2015, sulla decisione di esecuzione relativa alle misure per impedire l'introduzione e la diffusione nell'Unione della Xylella fastidiosa;
3. deplora che la reazione della Commissione non sia sempre sufficientemente celere da impedire l'introduzione nell'UE di malattie delle piante provenienti da paesi terzi, dal momento che il sistema di controllo sulle importazioni, quale istituito a norma della direttiva 2000/29/CE, è rigorosamente basato su un approccio reattivo, il che non fornisce una protezione sufficiente da parassiti come la Xylella; esorta quindi la Commissione a verificare la fonte di infezione e a riesaminare il sistema di controlli fitosanitari ufficiali sulle importazioni dell'UE in modo da proteggere e salvaguardare il territorio dell'Unione;
4. esorta il Consiglio e la Commissione a riprendere la discussione sulla revisione del sistema di controlli fitosanitari ufficiali sulle importazioni dell'UE in modo da proteggere e salvaguardare il territorio dell'Unione; ritiene che la revisione della gestione dei rischi fitosanitari a livello dell'UE sia un tema chiave che dovrebbe essere incluso nelle discussioni, evitando nel contempo un impatto negativo sugli scambi commerciali globali;
5. sollecita la Commissione, in particolare in vista dell'arrivo dell'estate, ad adottare misure più efficaci per prevenire la diffusione della Xylella fastidiosa nell'UE, mediante l'applicazione e il controllo rigorosi delle disposizioni dell'articolo 9 della decisione di esecuzione del 2015, soprattutto per quanto concerne le coltivazioni più a rischio, ma senza trascurarne altre che potrebbero venire anch'esse seriamente colpite dalla malattia;
6. esorta la Commissione e gli Stati membri a prendere in esame il modo migliore per risarcire i produttori per la distruzione delle loro colture - la quale comporta perdite non solo in termini di produzione agricola futura ma anche di patrimonio culturale e storico - laddove questa soluzione sia necessaria per impedire la diffusione della Xylella;
7. chiede alla Commissione e alle autorità pertinenti di impiegare tutti i fondi e gli strumenti possibili per contribuire alla ripresa economica delle aree colpite;
8. sollecita la Commissione a dare l'avvio alla creazione obbligatoria del passaporto fitosanitario per gli olivi (Olea europaea) e a istituire un elenco di paesi e prodotti positivi che possano rivelarsi sicuri a livello fitosanitario;
9. invita la Commissione a prendere tutti i provvedimenti necessari per impedire l'importazione di piante colpite da Xylella fastidiosa, attraverso il controllo delle importazioni nell'UE, nonché ad assicurare la tracciabilità delle piante sensibili importate;
10. ritiene necessario introdurre un divieto alle importazioni di Coffea da impianto, ma non dei semi, provenienti dal Costa Rica e dall'Honduras alla luce dei rischi fitosanitari per l'agricoltura europea;
11. esorta la Commissione ad adoperarsi senza indugio per potenziare gli sforzi di ricerca, anche attraverso una maggiore collaborazione a livello internazionale e mettendo i finanziamenti a disposizione degli istituti di ricerca, nonché ad aumentare le conoscenze scientifiche sulla Xylella fastidiosa e identificare con certezza gli agenti patogeni e i vettori che causano la diffusione della malattia;
12. propone che siano avviate campagne di informazione intese a incoraggiare i produttori e gli acquirenti di piante ad avvertire immediatamente le autorità competenti della presenza, o presunta presenza, del batterio; chiede alla Commissione di individuare gli incentivi a favore dei produttori che attuano misure di prevenzione;
13. ritiene che, soprattutto in vista dell'arrivo dell'estate, la Commissione e gli Stati membri dovrebbero informare i viaggiatori sui rischi legati all'introduzione nell'UE di piante infette provenienti dai paesi colpiti dalla Xylella fastidiosa;
14. incoraggia gli Stati membri ad aumentare il numero di verifiche regolari per impedire la diffusione della malattia al di fuori di zone delimitate;
15. chiede alla Commissione di riferire al Parlamento, con cadenza annuale o in qualsiasi momento nel caso in cui la situazione dovesse cambiare, in merito alle minacce per i produttori dell'UE derivanti dalla Xylella fastidiosa e da altri organismi che costituiscono un pericolo per la produzione agricola;
16. invita il Consiglio a presentare al Parlamento una versione modificata della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle misure di protezione contro gli organismi nocivi per le piante, al fine di introdurre un sistema preventivo di controlli sulle importazioni, simile a quello già presente per gli animali, basato sulla valutazione preliminare dei rischi prima dell'autorizzazione all'importazione nell'UE;
17. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione.
- [1] GU L 169 del 10.7.2000, pag. 1.