Procedura : 2015/2729(RSP)
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B8-0663/2015

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Votazioni :

PV 09/07/2015 - 12.5
CRE 09/07/2015 - 12.5
PV 16/09/2015 - 13.1
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P8_TA(2015)0323

PROPOSTA DI RISOLUZIONE
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Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B8-0656/2015
1.7.2015
PE559.026v01-00
 
B8-0663/2015

presentata a seguito di una dichiarazione della Commissione

a norma dell'articolo 37, paragrafo 3, del regolamento e dell'accordo quadro sulle relazioni tra il Parlamento europeo e la Commissione europea


sulle priorità del Parlamento europeo per il programma di lavoro della Commissione per il 2016 (2015/2729(RSP))


Enrique Guerrero Salom a nome del gruppo S&D

Risoluzione del Parlamento europeo sulle priorità del Parlamento europeo per il programma di lavoro della Commissione per il 2016 (2015/2729(RSP)).  
B8-0663/2015

Il Parlamento europeo,

–       visti la comunicazione della Commissione dal titolo "Programma di lavoro della Commissione per il 2015 – Un nuovo inizio" (COM(2014)0910) e i suoi allegati da 1 a 4,

–       visto l'articolo 37, paragrafo 3, del suo regolamento,

A.     considerando che l'elevata disoccupazione, la disuguaglianza, la povertà e i bassi standard sociali rimangono i principali problemi con i quali si scontrano i cittadini europei;

B.     considerando che la strategia Europa 2020 resta una base valida per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva in Europa e che i suoi obiettivi dovrebbero essere confermati prima della fine del 2015, mentre i suoi strumenti di attuazione devono essere aggiornati e rafforzati;

C.     considerando che i futuri programmi di lavoro della Commissione dovrebbero affrontare le sfide che caratterizzano il XXI secolo, quali il cambiamento climatico, l'indipendenza energetica, l'efficienza delle risorse, la transizione verso una società digitale, la concorrenza globale, la parità di genere e le crescenti disuguaglianze, tenendo conto nel contempo del costo della non-Europa;

D.     considerando che l'Unione europea in quanto concetto politico si trova a un punto di svolta della sua storia e che la crisi economica e finanziaria l'ha fatta precipitare in una crisi politica caratterizzata dall'ascesa dell'estremismo in quasi tutti gli Stati membri;

1.      esorta la Commissione, posto che la sfida principale cui l'UE deve far fronte è riconquistare la fiducia dei suoi cittadini ed essere ritenuta fonte di speranza e motore di una crescita sostenibile, di occupazione e maggiore coesione sociale, ad avvalersi di tutte le sue prerogative per agire come forza trainante per il rafforzamento dell'integrazione europea e la stesura di un'agenda che permetta all'Europa di consolidare la propria ripresa economica nel contesto di un mercato unico più equo e inclusivo, con un incremento nella creazione di posti di lavoro di qualità e una riduzione delle disuguaglianze sociali;

Convergenza sociale ed economica all'interno dell'Unione europea, a sostegno della creazione di posti di lavoro e di una crescita sostenibili

2.      sottolinea il fatto che il tasso di disoccupazione permane troppo elevato, in particolare tra i giovani e le donne, e che la ripresa economica nell'UE è ancora fragile; accoglie con favore i risultati dei negoziati sul Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) e sollecita la piena operatività di quest'ultimo; si aspetta che la BEI e gli Stati membri facciano tutto quanto è in loro potere per approvare quanto prima una serie di progetti di investimento più rischiosi, atti a contribuire a una ripresa effettiva e robusta, nonché a una crescita equilibrata e sostenibile che favorirà la convergenza economica e l'integrazione del mercato unico, l'occupazione e la coesione sociale così come la parità di genere in tutta l'UE; sottolinea le sue richieste, in particolare per quanto concerne la trasparenza, la responsabilità democratica e il rispetto degli orientamenti in materia di investimenti; invita la Commissione a prestare particolare attenzione agli effetti del FEIS sulla convergenza sociale e regionale nell'UE e alle condizioni di accesso a tale strumento da parte dei paesi che necessitano maggiormente di investimenti, nel rispetto dei vincoli imposti dal Six-Pack e dal Two-Pack; invita la Commissione a monitorare attentamente l'impatto di bilancio del FEIS dopo la sua adozione;

3.      raccomanda vivamente di procedere a un riequilibrio del processo del semestre europeo nel 2016, per garantire che tale processo venga pienamente utilizzato ai fini dell'attuazione della strategia Europa 2020; invita la Commissione a proporre un nuovo patto sociale, che includa un'applicazione più efficace dei principali indicatori occupazionali e sociali in fase di elaborazione delle raccomandazioni specifiche per paese, un insieme di norme sociali minime che contribuiscano a promuovere la convergenza strutturale e il rilancio degli scambi di opinioni trilaterali sull'evoluzione dei salari; invita la Commissione a reintrodurre la relazione sull'integrazione del mercato unico, che dovrebbe basarsi su indicatori specifici di settore, a introdurre un pilastro specifico in materia di parità tra donne e uomini e a inserire una dimensione di genere nelle raccomandazioni specifiche per paese;

4.      rinnova l'appello a favore della definizione di un calendario e di un piano d'azione concreti per rafforzare la conciliazione di vita professionale e vita privata, attraverso misure legislative e non, quali una direttiva su un congedo di paternità di almeno 10 giorni, la revisione della direttiva del 2010 sul congedo parentale e misure non legislative volte a promuovere l'organizzazione dell'orario di lavoro; deplora il fatto che la proposta di direttiva sul congedo di maternità potrebbe essere ritirata e, se così fosse, chiede un'iniziativa legislativa volta alla revisione della direttiva 92/85/CEE del Consiglio; invita altresì la Commissione ad adottare una nuova strategia ad hoc sui diritti delle donne e la parità di genere in Europa per il periodo 2015-2020 che sia finalizzata, tra le altre priorità, a offrire pari opportunità, eliminare la discriminazione, creare posti di lavoro, ridurre il divario di genere in materia di retribuzione, povertà e pensioni, combattere la violenza nei confronti delle donne ratificando la convenzione di Istanbul, nonché promuovere la partecipazione femminile nei processi decisionali e l'imprenditorialità femminile;

5.      sollecita la Commissione a dar seguito alla "relazione dei cinque presidenti" e a presentare un piano ambizioso proponendo tutte le misure necessarie per accrescere la resilienza dell'Unione economica e monetaria (UEM) e fare di quest'ultima il contesto per un coordinamento, una convergenza sociale e una solidarietà maggiori che permetta di raggiungere gli obiettivi stabiliti all'articolo 3 del trattato sull'Unione europea (TUE), inclusi una capacità di bilancio a livello dell'UEM e il completamento dell'Unione bancaria; chiede una rapida attuazione della sua risoluzione sulla governance economica, a cominciare dalla razionalizzazione del semestre europeo e dalla negoziazione di un accordo interistituzionale; accoglie con favore, a tale riguardo, le recenti iniziative intese a completare e riequilibrare l'UEM; chiede l'adozione del metodo comunitario per il Meccanismo europeo di stabilità (MES), la sostituzione della "Troika" con una struttura di sorveglianza a livello comunitario, la gestione del debito sovrano a seguito dell'approvazione del Two-Pack e l'approfondimento del concetto di riforma strutturale, delle modalità di finanziamento di tali misure e della loro integrazione nel semestre; auspica altresì un dibattito sulle dinamiche che alimentano la divisione Nord-Sud dell'Unione, in particolare nell'Unione monetaria, così come sugli ostacoli alla crescita economica in Europa;

6.      accoglie con favore la pubblicazione di un nuovo pacchetto sulla politica fiscale e invita la Commissione a presentare un pacchetto di proposte legislative ambizioso, volto a garantire un sistema fiscale equo, basato sul principio che le tasse sono dovute nel paese in cui vengono generati gli utili, evitando distorsioni del mercato interno e una concorrenza sleale; ritiene che una tale agenda debba includere proposte legislative per un sistema di notifica obbligatorio paese-per-paese per le imprese multinazionali, un codice di identificazione fiscale europeo (CIF), la definizione della nozione di paradisi fiscali e la stesura di una lista nera dell'UE allo scopo di eliminarli, nonché le proposte necessarie in vista di un accordo legislativo su una base imponibile consolidata comune per l'imposta sulle società; reputa altresì che per contrastare efficacemente l'evasione e l'elusione fiscale occorra adeguare l'agenda dell'UE in materia di sviluppo e cooperazione nonché rendere più rigorosi i criteri di condizionalità; invita la Commissione a dar seguito alle raccomandazioni formulate dal Parlamento nella sua relazione d'iniziativa legislativa e nella relazione d'iniziativa della commissione TAXE, al fine di garantire giustizia fiscale;

7.      rinnova il suo appello a favore di una proposta di 14ma direttiva sul diritto societario, segnatamente in materia di trasferimenti transfrontalieri di sedi di società, che dovrebbe garantire il pagamento delle tasse nello Stato membro in cui vengono generati gli utili e la tutela dei diritti di partecipazione dei dipendenti;

8.      invita la Commissione a riesaminare e rafforzare i meccanismi e le risorse della politica di concorrenza e degli aiuti di Stato in ambiti quali l'Unione bancaria, la politica fiscale europea e la politica regionale;

9.      sostiene lo sviluppo di un'Unione dei mercati dei capitali, pur segnalando la necessità di garantire che i rischi finanziari sistemici non aumentino e di dotare tale unione di un'infrastruttura che consenta di promuovere il credito non bancario e gli investimenti a lungo termine a sostegno dell'economia reale, in particolare negli Stati membri che ne hanno maggiormente bisogno; esorta la Commissione a sostenere maggiormente l'introduzione dell'imposta sulle transazioni finanziarie istituita nel quadro della cooperazione rafforzata; chiede il rafforzamento delle autorità europee di vigilanza nonché dei mezzi a loro disposizione, che dovrebbero essere commisurati ai loro crescenti compiti; attende la relazione della Commissione sull'opportunità e la possibilità di sostenere un'agenzia europea di rating; auspica misure legislative volte a migliorare la trasparenza degli strumenti derivati OTC;

10.    auspica che la Commissione avvii, agli inizi del 2016, una revisione sostanziale e globale del quadro finanziario pluriennale 2014-2020 e dia attuazione al piano di pagamenti, ancora in fase di negoziazione, allo scopo di risolvere i problemi attuali e ricorrenti dovuti all'accumulo di fatture non pagate; incoraggia la Commissione a trarre gli insegnamenti più ambiziosi dalle conclusioni del gruppo ad alto livello sulle risorse proprie, i cui lavori dovrebbero terminare all'inizio del 2016, e di avanzare proposte concrete durante il suo mandato;

11.    auspica che la Commissione avvii un riesame degli accordi nel settore del tabacco; è del parere che sia opportuno mantenere la proposta relativa all'istituzione di un controllore delle garanzie procedurali per l'Ufficio per la lotta anti-frode, OLAF (2014/00173), giacché può essere considerata uno dei pilastri per la creazione della Procura europea;

12.    rinnova l'invito a una revisione globale della direttiva sul distacco dei lavoratori; ritiene, inoltre, che la lotta al lavoro precario debba essere una priorità assoluta; esorta la Commissione a lavorare sulle direttive sul lavoro atipico e la ristrutturazione; sottolinea con forza il peggioramento delle condizioni lavorative nel settore dei trasporti, in particolare nel settore dei trasporti stradali e aerei, e invita la Commissione ad affrontare senza indugio tale problema; auspica che l'attuazione della garanzia per i giovani, che include il sostegno mediante l'iniziativa per l'occupazione giovanile, comincerà a produrre risultati ed esprime la propria disponibilità a sostenere qualsiasi iniziativa, anche finanziaria, per potenziare tale programma dell'Unione; invita la Commissione a presentare una proposta di sistema di "garanzia per i bambini" (simile alla garanzia per i giovani) per assicurare che nessun bambino resti escluso e che tutti i bambini che vivono in povertà abbiano accesso a servizi sanitari gratuiti, all'istruzione gratuita, a un alloggio decoroso e a un'alimentazione adeguata; invita altresì la Commissione a elaborare una proposta di reti di protezione sociale, assicurando un livello di protezione sociale decoroso durante tutto l'arco della vita, nello specifico mediante programmi di reddito minimo, l'accesso all'istruzione e ad alloggi abbordabili, nonché un accesso universale a cure sanitarie adeguate e a servizi di assistenza all'infanzia abbordabili e di qualità; insiste sulla necessità di rivedere l'attuale direttiva sul congedo di maternità;

13.    invita la Commissione a garantire che l'istruzione e la formazione rimangano una priorità assoluta, ponendo l'accento sull'accesso e sulla parità, sulla modernizzazione e sulla promozione di sistemi educativi e di formazione di alta qualità a livello dell'UE, con un'attenzione particolare per le questioni più impellenti, quali l'attuazione degli obiettivi della strategia Europa 2020 e le iniziative faro, una riflessione sulle competenze necessarie nel mercato del lavoro attuale e futuro, la promozione dell'istruzione e formazione professionale e dei sistemi formativi duali, il sostegno a tirocini e apprendistati di qualità, il programma Erasmus+, l'apprendimento lungo tutto l'arco della vita e l'alfabetizzazione mediatica per tutti;

14.    invita la Commissione a continuare a promuovere le industrie culturali e creative e a sostenere e promuovere l'istituzione dell'Anno europeo del patrimonio culturale, e si attende che essa presenti la revisione da lungo attesa della direttiva sui servizi di media audiovisivi;

15.    invita la Commissione a presentare proposte concrete al fine di istituire un'Unione dell'energia che permetta una transizione energetica atta a promuovere la crescita e la creazione di posti di lavoro nonché a garantire un futuro sostenibile per l'Europa; sottolinea che l'Unione dell'energia dovrebbe essere basata sulla promozione dell'efficienza energetica, delle energie rinnovabili e delle infrastrutture intelligenti, che permetteranno all'Unione di ridurre la dipendenza energetica da costose importazioni di combustibili fossili, di aumentare l'indipendenza geopolitica e, nel lungo periodo, di fornire un'alternativa più conveniente in termini di offerta di energia a prezzi accessibili per famiglie e industrie; ritiene che al centro dell'Unione dell'energia vi debba essere il cittadino e auspica che la comunicazione della Commissione sulla povertà energetica sia accompagnata da un piano d'azione;

16.    invita la Commissione a istituire un vero mercato unico digitale e a proporre un'Unione digitale innovativa e inclusiva; chiede alla Commissione di proporre priorità e sinergie chiare nel quadro della strategia integrata, accompagnate da chiare raccomandazioni legislative nonché da metodi e strumenti finanziari, al fine di creare un'economia digitale in cui l'Europa sia all'avanguardia a livello mondiale, le imprese possano operare a livello transfrontaliero, i diritti dei consumatori e dei cittadini siano tutelati e la pubblica amministrazione possa essere orientata verso la modernizzazione, l'efficienza e l'inclusività; sottolinea l'esigenza di supportare lo sviluppo del settore digitale, il che garantirà a tutti i cittadini europei l'accesso a una connessione Internet veloce, permetterà la transizione digitale nel settore industriale e fornirà le competenze digitali per trarne vantaggio; chiede altresì alla Commissione di riesaminare la normativa dell'UE sul diritto d'autore nonché di promuovere la sicurezza delle comunicazioni elettroniche e la tecnologia delle reti, in particolare per le PMI e le micro imprese; rammenta con fermezza alla Commissione che non sarà possibile un'Unione digitale ambiziosa senza un meccanismo adeguato atto a stimolare gli investimenti sul terreno;

17.    invita la Commissione a presentare proposte e misure per rafforzare il mercato interno dell'UE, tra cui una nuova strategia per il mercato interno di beni e servizi; l'attuazione della direttiva sui servizi, della direttiva sul riconoscimento delle qualifiche professionali e del pacchetto sugli appalti pubblici; attività di analisi e valutazione e, se del caso, una proposta legislativa sulle piattaforme digitali nel mercato unico; il completamento del mercato unico digitale, incluse proposte legislative sui contratti transfrontalieri tra imprese e consumatori e l'economia della condivisione; l'applicazione dei diritti dei consumatori, inclusa la revisione della direttiva sulle pratiche commerciali sleali e della direttiva sulla pubblicità ingannevole; esorta la Commissione a sviluppare costantemente la dimensione esterna del mercato unico nel quadro delle politiche commerciali dell'UE, al fine di rafforzare la competitività dell'UE e la protezione dei consumatori evitando nel contempo la concorrenza sleale di beni e prodotti che non rispettano le norme di sicurezza, ambientali e sociali dell'UE;

18.    si attende che sia dato seguito al Libro verde della Commissione su una possibile estensione ai prodotti non agricoli della protezione dell'indicazione geografica dell'Unione europea;

19.    chiede un'ambiziosa politica industriale dell'UE che consenta di mettere a punto nuovi prodotti e servizi e di ristrutturare i processi industriali attraverso l'innovazione, nell'ottica di modernizzare l'industria dell'Unione e di realizzare la transizione verso un'economia digitale, basata sulla conoscenza, a basse emissioni di carbonio ed efficiente sotto il profilo delle risorse;

20.    sottolinea la necessità di formulare una proposta ambiziosa sulla revisione del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS 2021/30), al fine di fissare il prezzo del carbonio a un livello adeguato, nonché di presentare una proposta legislativa che dia attuazione al quadro 2030 per le politiche dell'energia e del clima nei settori non interessati dal sistema ETS, e chiede un ambizioso pacchetto di proposte in materia di energia rinnovabile;

21.    invita la Commissione a proporre misure atte a migliorare la mobilità urbana e i trasporti sostenibili attraverso l'innovazione tecnologica e i combustibili alternativi, nell'ottica di garantire accessibilità a un sistema di trasporti pubblici efficiente, di sviluppare soluzioni intelligenti e innovative nonché di mobilitare risorse finanziarie per creare le infrastrutture per sistemi di trasporto urbano puliti;

22.    si aspetta che la Commissione rifletta sulle attuali sfide nei settori dell'ambiente e della salute, nei casi in cui lo stato ambientale incide negativamente sulla salute umana, e presenti proposte sulle strategie previste, in particolare sui criteri orizzontali scientificamente fondati per gli interferenti endocrini cui fa riferimento il 7° programma di azione in materia di ambiente, così da assolvere senza ulteriori indugi i propri obblighi legali ancora inevasi;

23.    invita la Commissione a ultimare la revisione del regolamento sulle emissioni di CO2 delle autovetture e a presentare una proposta ambiziosa comprendente un obiettivo per il periodo successivo al 2020; attende, inoltre, una revisione della direttiva sulla qualità dei combustibili volta alla decarbonizzazione dei combustibili per i trasporti nel periodo successivo al 2020 comprendente proposte per i criteri di sostenibilità connessi all'uso della biomassa a scopi energetici;

24.    esorta la Commissione a monitorare e attuare i programmi operativi (PO) nonché a riesaminare la strategia Europa 2020; ritiene che siano necessarie ulteriori misure per sfruttare le sinergie tra il FEIS e gli altri fondi e che sarebbe possibile razionalizzare i Fondi strutturali e d'investimento europei e il FEIS facendo sì che si rafforzino reciprocamente, anziché indebolirsi, giacché perseguono obiettivi simili; chiede che si esplorino le sinergie tra i Fondi strutturali e d'investimento europei (FEIS) e Orizzonte 2020;

25.    invita la Commissione a potenziare gli strumenti di gestione del rischio in vari settori agricoli (per esempio, il settore del latte) e a presentare una proposta per contrastare gli sprechi alimentari; chiede altresì collegamenti più stretti tra la ricerca, gli agricoltori e l'industria;

26.    invita la Commissione, nel contesto della politica comune della pesca, a proporre un nuovo quadro per le misure tecniche e i piani pluriennali di gestione della pesca, nonché a presentare una proposta di revisione del regolamento sul regime di controllo;

Un approccio globale in materia di migrazione e asilo

27.    accoglie con favore le recenti proposte della Commissione intese a istituire meccanismi di solidarietà e ripartizione degli oneri per rispondere in maniera adeguata alle pressanti sfide umanitarie, ed è risolutamente favorevole a una riflessione approfondita sulle sfide a medio e lungo termine;

28.    invita la Commissione a continuare a lavorare a proposte legislative per un meccanismo di reinsediamento e un meccanismo permanente di ricollocazione, ai fini di una distribuzione più equa all'interno dell'UE delle persone chiaramente bisognose di protezione internazionale; sottolinea l'importanza del rispetto dei diritti umani e delle politiche di rimpatrio; si aspetta, pertanto, una valutazione e un'eventuale revisione del regolamento Dublino III;

29.    sostiene la visione globale e ambiziosa della Commissione in materia di immigrazione legale, da attuare attraverso una tabella di marcia che tenga conto delle sfide economiche e demografiche dell'Unione, nonché del mercato del lavoro attuale e dei deficit di competenze; chiede una tabella di marcia, sull'esempio dell'agenda sulla migrazione, che includa nuove proposte legislative sulla migrazione settoriale per motivi di lavoro, ad esempio sui collaboratori domestici; chiede una revisione della direttiva sulla Carta blu;

Rafforzare la voce dell'UE nel mondo

30.    ribadisce la sua posizione, e cioè che, per ottenere dei risultati, la Commissione deve attuare una politica di vicinato rivista, comprendente un approccio globale e coerente relativamente all'azione esterna e alle politiche interne; sottolinea, a tale riguardo, il fatto che la politica migratoria non è una mera questione di gestione delle frontiere, ma riguarda altresì lo sviluppo di cooperazione, sicurezza e diritti umani, poiché disuguaglianze sociali e povertà sono spesso le cause alla radice dei conflitti e della migrazione illegale;

31.    è convinto che sia opportuno mantenere in programma l'allargamento dell'Unione stilando un ordine di priorità quanto alle riforme nei paesi candidati e monitorandole in maniera obiettiva, al fine di conservare la motivazione di tali paesi e la capacità dell'UE di diffondere i propri valori;

32.    sottolinea la necessità che, nell'Anno europeo dello sviluppo, la Commissione consegua risultati concreti in Africa e la invita a sviluppare e realizzare un piano d'azione che faccia seguito al consenso europeo sull'aiuto umanitario, nell'ottica di garantire la coerenza e la continuità dell'attuazione congiunta del suo impegno a favore dei principi umanitari di umanità, imparzialità, neutralità e indipendenza; chiede l'adozione di un piano d'azione rivisto sulla parità di genere nel campo dello sviluppo;

33.    sottolinea l'importanza della posizione dell'Unione, in prima linea da quasi due decenni nei negoziati internazionali in materia di clima, e la necessità che l'Unione prenda fermamente la guida dei futuri negoziati, nella prospettiva della conferenza COP21 di Parigi, dando impulso a un accordo solido, universale, equo e giuridicamente vincolante; invita la Commissione a garantire un seguito adeguato alla conferenza di Parigi e a presentare proposte legislative volte ad assicurare la ratifica tempestiva dell'accordo;

34.    rammenta che accordi commerciali equilibrati possono contribuire a regolamentare la globalizzazione; invita pertanto la Commissione a garantire che le norme europee non siano messe a repentaglio e sottolinea che il commercio deve svolgere la sua parte nella lotta alla povertà e nella promozione dello sviluppo in altre parti del mondo;

35.    si aspetta che la Commissione terrà debito conto della posizione del Parlamento sul TTIP; invita la Commissione ad anticipare la revisione del regolamento che stabilisce disposizioni transitorie per gli accordi bilaterali di investimento, prevista per il 2020, allo scopo di creare gli strumenti necessari per compiere ulteriori passi avanti nell'elaborazione della politica europea in materia di investimenti, sulla base del documento di riflessione intitolato "Investimenti, TTIP e oltre";

36.    sottolinea che è importante rivedere il regolamento sui prodotti a duplice uso, in particolare in risposta all'esportazione di tecnologie di sorveglianza che nel passato hanno contribuito alla repressione dei diritti umani, e sbloccare la riforma degli strumenti di difesa commerciali e lo strumento per gli appalti internazionali;

Un'Unione europea più democratica, aperta e responsabile

37.    invita la Commissione a presentare una proposta legislativa per l'istituzione di un quadro di valutazione dell'UE sulla democrazia, lo Stato di diritto e i diritti fondamentali, al fine di valutare su base annua la situazione dei diritti fondamentali e il rispetto, in ogni Stato membro, dei valori dell'Unione sanciti all'articolo 2 TUE;

38.    invita la Commissione a presentare una proposta per la riforma del mandato d'arresto europeo che comprenda un controllo di proporzionalità, una procedura di consultazione normalizzata, migliori definizioni dei reati, motivi obbligatori di non esecuzione, ricorsi giurisdizionali efficaci e il rispetto delle garanzie procedurali;

39.    si attende che la Commissione presenti iniziative tese a rafforzare la lotta contro la discriminazione fondata sul genere, l'origine razziale o etnica, l'orientamento o l'identità sessuale, la religione o il credo, la disabilità o l'età; invita la Commissione, in particolare, a esercitare pressioni sul Consiglio affinché sblocchi la direttiva anti-discriminazione, come più volte richiesto; invita la Commissione a presentare una tabella di marcia sui diritti delle persone LGBTI nonché una nuova proposta legislativa in materia di non discriminazione e integrazione dei rom negli Stati membri;

40.    rammenta che la riforma della protezione dei dati deve basarsi su un approccio globale, invita la Commissione e il Consiglio a continuare a lavorare a un accordo relativamente sia alla direttiva che al regolamento e ribadisce la sua richiesta di abrogazione dell'accordo "Safe Harbour";

41.    prende atto della pubblicazione della nuova agenda della Commissione per la sicurezza, ma chiede che, prima dell'introduzione di qualsiasi nuova misura di sicurezza, si proceda a una valutazione globale dell'utilizzo e del valore delle misure esistenti;

42.    esorta la Commissione a rispettare i suoi piani e a presentare una proposta sul riconoscimento del contenuto dei documenti pubblici, al fine di promuovere la libera circolazione dei cittadini europei e, come annunciato in precedenti occasioni, a includere i matrimoni fra persone dello stesso sesso;

43.    invita la Commissione a intensificare i propri sforzi per garantire l'adesione dell'Unione europea alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo, tenendo conto delle argomentazioni giuridiche recentemente sviluppate dalla Corte di giustizia europea;

44.    accoglie con favore la proposta della Commissione sul miglioramento della normativa, che è uno strumento fondamentale per decisioni politiche valide e tempestive; è d'accordo sul fatto che il miglioramento della normativa può contribuire a garantire che le misure siano correttamente concepite e basate su dati concreti, che producano vantaggi tangibili e sostenibili per i cittadini, le imprese e la società nel suo complesso, e che gli obiettivi legati alla competitività, alla crescita e ai posti di lavoro siano raggiunti; si aspetta che la Commissione tratti allo stesso modo i due rami dell'autorità legislativa, in termini di informazioni e documentazione fornite nel corso delle procedure legislative;

45.    ricorda che, a suo giudizio, il miglioramento della normativa non deve essere visto come uno strumento per deregolamentare o rendere meno prioritari settori quali la protezione sociale e ambientale e i diritti fondamentali, né deve condurre alla creazione di meccanismi complicati o consentire che le valutazioni tecniche prevalgano sulle scelte politiche;

46.    accoglie con favore il riconoscimento, da parte della Commissione, del diritto delle parti sociali di stipulare convenzioni (relazioni contrattuali e accordi), come stabilito all'articolo 155 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, che non dovrebbero essere oggetto di ulteriori consultazioni degli interessati o di valutazioni di impatto;

47.    invita la Commissione a tener fede all'impegno di rispondere alle richieste di informazioni, con riferimento alle petizioni, entro un periodo di tre mesi, o di indicare i motivi per cui tale termine non può essere rispettato, e a esaminare come assistere la commissione per le petizioni del Parlamento nei contatti con le autorità nazionali, di modo che gli Stati membri possano rispondere alle petizioni in maniera più rapida e adeguata; si aspetta che la Commissione adotti misure per promuovere l'iniziativa dei cittadini europei, al fine di renderla un prezioso strumento di dialogo politico;

48.    incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione.

 

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