Proposta di risoluzione - B8-0042/2016Proposta di risoluzione
B8-0042/2016

PROPOSTA DI RISOLUZIONE sul processo di pace in Colombia

13.1.2016 - (2015/3033(RSP))

presentata a seguito di una dichiarazione del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza
a norma dell'articolo 123, paragrafo 2, del regolamento

Charles Tannock, Mark Demesmaeker, Angel Dzhambazki, Raffaele Fitto a nome del gruppo ECR

Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B8-0041/2016

Procedura : 2015/3033(RSP)
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B8-0042/2016
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B8-0042/2016

Risoluzione del Parlamento europeo sul processo di pace in Colombia

(2015/3033(RSP))

Il Parlamento europeo,

–  viste le sue precedente risoluzioni sulla Colombia,

–  visto l'accordo politico e di cooperazione tra l'Unione europea e la Comunità andina,

–  vista la dichiarazione del 15 dicembre 2015 del vicepresidente della Commissione / alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza sull'accordo relativo alle vittime del conflitto in Colombia,

–  vista la dichiarazione del 20 gennaio 2016 del vicepresidente della Commissione / alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza sul processo di pace in Colombia,

–  visto l'articolo 123, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.  considerando che negli ultimi 50 anni i colombiani hanno sofferto a causa delle violenze di matrice politica commesse da gruppi armati illegali sia dell'estrema sinistra (principalmente le FARC e le ELN) che dell'estrema destra (dai gruppi di autodifesa ai cosiddetti paramilitari);

B.  considerando che oltre 220 000 persone, l'80% delle quali civili, hanno perso la vita nel conflitto armato, il cui costo umano comprende oltre 45 000 sparizioni forzate, un numero enorme di casi non riconosciuti di violenza sessuale e lo spostamento coatto di oltre sei milioni di persone;

C.  considerando che nei primi anni '90 sono stati raggiunti accordi con diversi gruppi di guerriglieri, tra cui l'M-19, le ELP e il Movimento armato Quintin Lame, e che nel 2003 l'accordo di pace concluso tra il governo colombiano e i gruppi paramilitari ha portato alla smobilitazione di 31 000 gruppi del genere che sono stati oggetto di un programma di reintegrazione sostenuto e monitorato dall'Organizzazione degli Stati americani (OSA); che, tuttavia, altri combattenti paramilitari si sono uniti a nuovi gruppi criminali, impegnati nel traffico di stupefacenti e sono tuttora dediti a violenze in molte parti del paese;

D.  che il 15 dicembre 2015 il governo della Colombia e le FARC hanno raggiunto un accordo sul risarcimento delle vittime del conflitto armato, dopo aver già raggiunto un accordo su altri quattro punti chiave (la riforma fondiaria, la partecipazione politica dei ribelli, il problema del traffico di stupefacenti e la giustizia di transizione); che le due parti hanno fissato al 23 marzo il termine per la firma del documento finale;

1.  ribadisce il suo fermo sostegno al processo di pace colombiano e incoraggia le parti a introdurre una maggiore precisione e a chiudere le eventuali scappatoie negli accordi provvisori finora raggiunti, in particolare in materia di giustizia di transizione e di risarcimento delle vittime del conflitto armato, e a firmare, entro il marzo 2016, un accordo definitivo che preveda la smobilitazione delle FARC e la dismissione delle loro armi;

2.  invita le parti a mettere a punto un meccanismo, con la partecipazione di terzi che godono di legittimità e credibilità, per la nomina di magistrati dei tribunali speciali che saranno creati per processare le persone sospettate di aver commesso reati connessi con il conflitto;

3.  ritiene che l'Unione europea debba sostenere l'attuazione completa e integrale dell'accordo di pace, la smobilitazione e la reintegrazione degli ex combattenti, compresi i programmi psicosociali per i bambini soldato e le donne combattenti che hanno subito abusi sessuali, il programma di sminamento, i programmi per lo sviluppo alternativo e rurale nonché il rafforzamento dello Stato civile nelle zone rurali e urbane, e che l'UE debba altresì collaborare alla cooperazione coordinata con gli altri donatori;

4.  incoraggia il governo della Colombia a operare una transizione verso un ruolo nuovo e più limitato delle forze armate, con l'estensione delle autorità di contrasto civili nelle zone post-conflitto, e a mantenere il pieno rispetto del giusto processo e dei diritti civili e politici da parte dei membri della polizia e delle forze armate;

5.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, al vicepresidente della Commissione / alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e al governo della Colombia.