Procedura : 2015/3034(RSP)
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B8-0059/2016

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PROPOSTA DI RISOLUZIONE
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14.1.2016
PE575.961v01-00
 
B8-0059/2016

presentata a seguito di una dichiarazione del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza

a norma dell'articolo 123, paragrafo 2, del regolamento


sulla clausola di difesa reciproca (articolo 42, paragrafo 7, TUE) (2015/3034(RSP))


Geoffrey Van Orden, Charles Tannock, Angel Dzhambazki, Zdzisław Krasnodębski, Kazimierz Michał Ujazdowski, Anna Elżbieta Fotyg a nome del gruppo ECR

Risoluzione del Parlamento europeo sulla clausola di difesa reciproca (articolo 42, paragrafo 7, TUE) (2015/3034(RSP))  
B8-0059/2016

Il Parlamento europeo,

–  viste le sue precedenti risoluzioni sulla minaccia interna ed esterna del terrorismo e dell'estremismo per gli Stati membri, e le misure per combattere tali minacce,

–  vista la Carta delle Nazioni Unite, in particolare le disposizioni del capo VII e dell'articolo 51,

–  visto l'articolo 5 del trattato del Nord-Atlantico,

–  visto l'articolo 42, paragrafo 7, del trattato sull'Unione europea,

–  vista la dichiarazione rilasciata il 16 novembre 2015 dal Presidente della Repubblica francese in risposta agli attacchi terroristici sferrati a Parigi il 13 novembre 2015,

–  viste le conclusioni del Consiglio "Affari esteri" del 17 novembre 2015,

–  viste le conclusioni del Consiglio e degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio sulla lotta al terrorismo del 20 novembre 2015,

–  vista la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea,

–  vista la strategia di sicurezza interna dell'UE quale adottata dal Consiglio il 25 febbraio 2010,

–  vista la comunicazione della Commissione del 15 gennaio 2014 dal titolo "Prevenire la radicalizzazione che porta al terrorismo e all'estremismo violento: rafforzare la risposta dell'UE" (COM(2013)0941),

–  visto l'articolo 123, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.  considerando che il 13 novembre 2015 Parigi è stata teatro di attacchi sferrati da terroristi affiliati al gruppo del cosiddetto Stato islamico (IS), in cui sono state assassinate 130 persone; che nel gennaio 2015 alcuni uomini armati hanno ucciso 17 persone in alcuni attentati in diversi punti di Parigi, tra cui la sede del settimanale Charlie Hebdo e un supermercato ebraico;

B.  considerando che durante la sessione del Consiglio "Affari esteri" del 17 novembre 2015 il governo francese ha invocato, in virtù dell'articolo 42, paragrafo 7, del trattato sull'Unione europea, la "clausola di difesa reciproca" dell'UE, mai utilizzata prima di allora, per chiedere il sostegno degli Stati membri alle sue operazioni contro l'IS in Siria e in Iraq e ad altre missioni di sicurezza a seguito degli attacchi di Parigi;

C.  considerando che l'articolo 42, paragrafo 7, impone agli Stati membri di prestare aiuto e assistenza a un altro Stato membro che abbia subito un'aggressione armata nel suo territorio;

D.  considerando che nella sessione del Consiglio del 17 novembre i ministri della Difesa di tutti i 27 paesi hanno offerto il loro sostegno unanime alla Francia mediante la cooperazione, gli aiuti e l'assistenza bilaterali;

E.  considerando che l'articolo 42, paragrafo 7, stabilisce che gli impegni e la cooperazione degli Stati membri nel settore della sicurezza e della difesa "rimangono conformi agli impegni assunti nell'ambito dell'Organizzazione del trattato del Nord-Atlantico che resta, per gli Stati che ne sono membri, il fondamento della loro difesa collettiva e l'istanza di attuazione della stessa";

1.  esprime solidarietà al popolo francese nella sua lotta al terrorismo e condanna senza riserve gli attacchi di novembre a Parigi e i precedenti attentati del gennaio 2015;

2.  esprime la propria solidarietà alle famiglie e agli amici di tutte le persone uccise e ferite negli attentati di Parigi;

3.  prende nota della singolare decisione del Presidente francese, François Hollande, di invocare l'articolo 42, paragrafo 7, del trattato sull'Unione europea invece dell'articolo 4 o dell'articolo 5 del trattato del Nord-Atlantico; osserva inoltre che l'articolo 222 del trattato sull'Unione europea riguarda specificamente gli attacchi terroristici;

4.  ritiene che la NATO continui a costituire il fondamento della sicurezza e della stabilità dell'Europa;

5.  invita tutti i paesi europei a continuare a offrire il loro sostegno alla lotta contro il terrorismo e a seguire una linea rigorosa sia al loro interno che all'esterno;

6.  plaude alla stretta cooperazione tra gli Stati membri in termini di condivisione di dati di intelligence e di altra assistenza reciproca volta a impedire attentati futuri;

7.  esprime profonda preoccupazione per il fatto che i principali responsabili degli attacchi di Parigi sarebbero cittadini di un paese dell'Unione europea e chiede pertanto maggiori sforzi a livello nazionale per contrastare la radicalizzazione, in particolare dei giovani, e per controllare il movimento di armi, esplosivi e di sospetti terroristi;

8.  invita gli Stati membri a coordinare la loro cooperazione nel campo della sicurezza e della difesa in seno alla NATO, "che resta, per gli Stati che ne sono membri, il fondamento della loro difesa collettiva e l'istanza di attuazione della stessa";

9.  invita tutti gli Stati membri a rafforzare la cooperazione con la NATO e in seno ad essa al fine di dare nuovo slancio all'Alleanza in quanto strumento principale del loro impegno internazionale per la difesa e la sicurezza;

10.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Presidente del Consiglio europeo, al Presidente della Commissione, al Vicepresidente della Commissione/Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, al Segretario generale della NATO e dal Segretario generale dell'ONU.

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