Procedura : 2015/3032(RSP)
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B8-0068/2016

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PROPOSTA DI RISOLUZIONE
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Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B8-0068/2016
15.1.2016
PE575.970v01-00
 
B8-0068/2016

presentata a seguito di una dichiarazione del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza

a norma dell'articolo 123, paragrafo 2, del regolamento


sull'attuazione degli accordi di associazione/accordi di libero scambio globali e approfonditi con la Georgia, la Moldova e l'Ucraina (2015/3032(RSP))


Rebecca Harms, Heidi Hautala, Tamás Meszerics, Ulrike Lunacek, Peter Eriksson, Igor Šoltes a nome del gruppo Verts/ALE

Proposta di risoluzione del Parlamento europeo sull'attuazione degli accordi di associazione/accordi di libero scambio globali e approfonditi con la Georgia, la Moldova e l'Ucraina (2015/3032(RSP))  
B8-0068/2016

Il Parlamento europeo,

–  viste le sue precedenti risoluzioni sulla Georgia, la Moldova e l'Ucraina,

–  viste la dichiarazione finale e le raccomandazioni della seconda riunione della commissione parlamentare di associazione (CPA) UE-Ucraina, tenutasi a Kiev il 4 e 5 novembre 2015,

–  viste la dichiarazione finale e le raccomandazioni della prima riunione della CPA UE-Georgia, svoltasi a Tbilisi il 3 e 4 novembre 2015,

–  viste la dichiarazione finale e le raccomandazioni della prima riunione della CPA UE-Moldova, tenutasi a Bruxelles il 21 e 22 settembre 2015,

–  vista la sua risoluzione sulla revisione della politica europea di vicinato del 9 luglio 2015(1),

–  visto l'articolo 123, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.  considerando che gli accordi di associazione (AA) tra l’UE e la Georgia, la Moldova e l’Ucraina segnano un punto di svolta per questi paesi nel loro cammino verso l’integrazione europea;

B.  considerando che le zone di libero scambio globali e approfondite (DCFTA) sono parte integrante di tali accordi, sono volte a rinsaldare ulteriormente le relazioni economiche con l’UE e rappresentano un’importante opportunità per lo sviluppo sostenibile di questi paesi, a condizione che tutte le clausole siano pienamente attuate e sia fornita la necessaria assistenza;

C.  considerando che la revisione della politica europea di vicinato (PEV), pubblicata il 18 novembre 2015, pone la sicurezza e la stabilità fra le sfide e gli aspetti più urgenti per i prossimi anni;

D.  considerando che la Georgia, la Moldova e l’Ucraina sono state colpite da conflitti prolungati, fomentati dalla Federazione russa e volti a compromettere la sovranità e l’integrità territoriale dei paesi in questione, nonché la volontà dei loro popoli di determinare liberamente il proprio futuro;

E.  considerando che la buona governance, la democrazia, lo Stato di diritto e i diritti umani rimangono al centro della PEV e rappresentano un impegno fondamentale, in particolare nel caso di questi tre paesi che hanno firmato gli AA con l’UE;

1.  sostiene l’obiettivo degli AA/DCFTA di approfondire in modo significativo le relazioni politiche, sociali ed economiche tra l'UE e la Georgia, la Moldova e l’Ucraina; si attende che la piena attuazione degli accordi apporti miglioramenti concreti nella vita dei cittadini della Georgia, della Moldova e dell’Ucraina in settori quali l’istruzione, l’occupazione e la giustizia, e migliori il loro tenore di vita e la loro sicurezza; invita gli Stati membri che non lo hanno ancora fatto a completare il processo di ratifica dei tre AA;

2.  sottolinea, in particolare, l’importanza di attuare tutte le clausole degli accordi e di compiere ogni sforzo per assicurare che le popolazioni dei tre paesi interessati ne traggano vantaggio;

3.  richiama l’attenzione sulle potenziali ripercussioni sociali e ambientali negative di un’attuazione parziale o selettiva degli DCFTA e invita a tal proposito le autorità competenti ad adottare le misure necessarie intese a prevenire ogni possibile dumping socio-ambientale; sottolinea l’importanza del controllo parlamentare nel processo di attuazione degli AA, in conformità con le migliori pratiche dei parlamenti degli Stati membri dell’UE, e accoglie con favore l’accordo tra i parlamenti dei tre paesi per sostenersi a vicenda in tal senso;

4.  sottolinea il ruolo fondamentale che la Commissione dovrebbe svolgere nel facilitare l’attuazione degli AA/DCFTA, monitorando e assistendo le autorità competenti sia dal punto di vista tecnico che da quello finanziario, in modo che gli effetti positivi e concreti e i benefici derivanti da questi accordi vadano entro breve termine a vantaggio dei cittadini;

5.  accoglie con favore gli sforzi compiuti dalla Georgia, dalla Moldova e dall'Ucraina per garantire che la legislazione nazionale si ravvicini alle norme dell’UE basate sugli impegni a titolo degli AA/DCFTA; sottolinea l’importanza di mantenere il ritmo e la direzione delle riforme e incoraggia le autorità dei paesi interessati a fare pieno uso dell'assistenza offerta dall’Unione;

6.  a tale proposito, accoglie con favore il lavoro della missione consultiva dell’UE per la riforma del settore della sicurezza civile in Ucraina, nonché le varie piattaforme create dalle istituzioni dell’UE per sostenere l’Ucraina nel suo impegno di riforma, come il gruppo di sostegno per l'Ucraina della Commissione e la task force per l'Ucraina, creata di recente dal Comitato delle regioni; chiede l’adozione di iniziative analoghe per la Georgia e la Moldova; sottolinea la necessità di una stretta cooperazione e di uno scambio efficace di buone pratiche amministrative;

7.  sottolinea il ruolo che la società civile e le piattaforme della stessa previste dagli AA possono svolgere in questo processo, in particolare per quanto riguarda la sensibilizzazione dell’opinione pubblica, il monitoraggio dell’attuazione degli accordi e l’adozione delle riforme necessarie; esorta le autorità della Georgia, della Moldova e dell'Ucraina a coinvolgere nel processo le organizzazioni della società civile e tutte le parti interessate pertinenti e invita a questo proposito la Commissione a contribuire fornendo gli adeguati mezzi finanziari a tal fine;

8.  sottolinea la necessità di un’ampia campagna di informazione rivolta al pubblico che definisca gli obiettivi e il contenuto degli AA nonché i benefici diretti e concreti per i cittadini, derivanti dal loro conseguimento e dalla loro attuazione; sottolinea l’importanza di promuovere un'informazione obiettiva, indipendente e imparziale al riguardo, nonché di rafforzare la capacità dell’UE di contrastare la disinformazione e le campagne di propaganda che trasmettono un'immagine erronea dell'Unione e della PEV;

9.  ribadisce che gli AA non costituiscono l’obiettivo finale nelle relazioni tra l’UE e la Georgia, la Moldova e l’Ucraina; sottolinea inoltre che, a norma dell’articolo 49 del TUE, la Georgia, la Moldova e l’Ucraina hanno una prospettiva europea e possono chiedere di aderire all’Unione europea, a condizione che soddisfino i criteri di Copenaghen e i principi della democrazia, rispettino le libertà fondamentali e i diritti umani e delle minoranze e garantiscano lo Stato di diritto;

10.  esprime il suo forte sostegno a favore della sovranità e dell’integrità territoriale della Georgia, della Moldova e dell’Ucraina, all’interno dei loro confini riconosciuti a livello internazionale, e condanna la politica espansionistica della Russia volta a destabilizzare i paesi limitrofi e causa di conflitti di lunga durata in Abkhazia, Ossezia meridionale, Transdnestria e Donbass nonché dell’annessione illegale della Repubblica autonoma di Crimea; ribadisce la propria determinazione congiunta quanto al fatto che la reintegrazione pacifica di tali territori dovrebbe avvenire nel quadro del diritto internazionale;

11.  accoglie con favore la raccomandazione positiva della Commissione del 18 dicembre 2015 di concedere alla Georgia e all'Ucraina un regime di esenzione dal visto; esorta le autorità ucraine a garantire il pieno funzionamento degli organi anticorruzione prima di aprile 2016 e confida che la raccomandazione della Commissione sarà seguita da una rapida approvazione da parte del Consiglio, in modo che i cittadini della Georgia e dell'Ucraina saranno in grado di recarsi liberamente nell’UE, come già avviene nel caso dei cittadini della Moldova;

12.  sottolinea che tale evoluzione potrebbe agevolare ulteriormente i contatti interpersonali, anche con i cittadini della Georgia, della Moldova e dell'Ucraina che attualmente risiedono nelle regioni occupate, permetterebbe inoltre di rafforzare i legami commerciali, sociali e culturali tra l’UE e la Georgia e l’Ucraina e dimostrerebbe che relazioni più strette con l’UE apportano vantaggi concreti per tutti;

13.  sottolinea la necessità che l’UE resti unita, parli alla Russia con una sola voce e mantenga l’Ucraina, la Georgia e la Moldova in cima all’agenda dell’Unione; sottolinea che l’eventuale processo di normalizzazione delle relazioni con la Russia non deve assolutamente avvenire a scapito dell’Ucraina, della Georgia e della Moldova; sottolinea ancora una volta che lo sviluppo del partenariato orientale non mira a smantellare le tradizionali relazioni economiche e storiche dei paesi interessati; esorta l’UE a non creare inutili tensioni e a individuare settori di cooperazione e integrazione economica con l’Unione economica eurasiatica; sottolinea, tuttavia, che qualsiasi cooperazione di questo tipo deve essere compatibile con le norme dell’OMC e basata sia sulle norme internazionali che sulla decisione libera e sovrana degli Stati di parteciparvi;

14.  accoglie con favore la revisione della PEV, che attribuisce la priorità alla sicurezza e alla stabilità; sottolinea l’importanza di un approccio differenziato e su misura, basato sui meriti e sulle aspirazioni dei paesi interessati e in particolare sulla necessità di creare strumenti flessibili e innovativi per sostenere l’attuazione degli AA/DCFTA; invita l’UE a svolgere un ruolo più attivo ed efficace per quanto riguarda la risoluzione dei conflitti che interessano la Georgia, la Moldova e l’Ucraina e a fornire l’assistenza necessaria per facilitare la reintegrazione dei territori controllati dai separatisti filorussi;

 

Ucraina

15.  esprime il proprio sostegno agli sforzi compiuti da tutte le istituzioni ucraine per le riforme già intraprese e le incoraggia ad impegnarsi in un processo di riforma più incisivo, appoggiato fortemente dalle istituzioni dell'UE;

16.  accoglie con favore l'applicazione provvisoria del DCFTA dal 1º gennaio 2016; esprime soddisfazione per le azioni preparatorie già messe in atto; esorta le autorità commerciali dell'UE e dell'Ucraina a garantire che l'economia ucraina possa effettivamente beneficiare di nuove possibilità di accesso al mercato e, contestualmente, a rilanciare e sviluppare la domanda interna; si rammarica del mancato raggiungimento di un accordo con la Federazione russa, malgrado i numerosi colloqui per tentare di ridurre le divergenze quanto alle preoccupazioni russe, e deplora la decisione delle autorità russe di sospendere unilateralmente l'accordo di libero scambio della CSI e di imporre sulle merci ucraine i dazi all'importazione delle nazioni più favorite (NPF) dal 1º gennaio 2016; sottolinea che gli altri membri dell'Unione economica eurasiatica non hanno seguito la decisione della Russia e invita Mosca ad adottare un atteggiamento costruttivo e ad evitare una nuova guerra commerciale; esorta l'UE ad appoggiare l'Ucraina nelle controversie attuali e future con la Russia nel quadro dell'OMC, intervenendo in quanto parte terza;

17.  accoglie con favore la votazione in prima lettura delle modifiche costituzionali relative al decentramento; ricorda che la Commissione di Venezia ha espresso un parere positivo sui progetti di emendamento; sottolinea che il decentramento costituisce una riforma cruciale del governo ucraino al fine di modernizzare il paese e mira a rafforzare il potere e la capacità istituzionale delle comunità locali nonché a migliorare in misura sostanziale l'amministrazione, tra l'altro, della sanità, dell'istruzione e della protezione sociale, a beneficio dei cittadini; si attende che le modifiche alla Costituzione ucraina siano adottate in seconda lettura dalla maggioranza necessaria in seno alla Verkhovna Rada dell'Ucraina;

18.  accoglie con favore l'assidua attività in corso per le modifiche costituzionali riguardanti la riforma del sistema giudiziario e lo status dei magistrati, che è essenziale ai fini della lotta contro la corruzione; esorta le autorità ucraine a portare avanti tali modifiche, tenendo conto del parere espresso dalla Commissione di Venezia; invita l'Ucraina a ratificare lo Statuto di Roma della Corte penale internazionale (CPI);

19.  esprime massima preoccupazione per il livello di corruzione fortemente radicata nel paese e ricorda che l'eradicazione della corruzione è stata una delle principali rivendicazioni della "rivoluzione della dignità"; si compiace delle iniziative adottate recentemente, in particolare dal Parlamento ucraino, di porre in atto un quadro istituzionale adeguato per la lotta contro la corruzione nel paese, in linea con il pacchetto legislativo globale anticorruzione adottato il 14 ottobre 2014, che prevede in particolare un Ufficio nazionale di lotta alla corruzione, un'Agenzia nazionale per la prevenzione della corruzione e un'Agenzia nazionale preposta al recupero dei proventi della corruzione; accoglie inoltre con favore la recente adozione della legge sul finanziamento statale dei partiti politici, che entrerà in vigore il 1º luglio 2016, e della legge sugli appalti pubblici;

20.  plaude al sostegno attivo e alla solidarietà dell'UE nel settore dell'energia, che hanno consentito il ripristino delle forniture di gas russo all'Ucraina per l'inverno 2015-2016; invita gli Stati membri a sfruttare pienamente il potenziale dell'Ucraina in quanto paese di transito e a rafforzare la cooperazione al fine di garantire la sicurezza dell'approvvigionamento energetico sia all'UE che all'Ucraina, nonché ad evitare la costruzione di gasdotti che non passano per l'Ucraina, in particolare lo sviluppo del progetto "Nord Stream II" per la fornitura di gas russo verso l'Europa, che potrebbe rivelarsi pregiudizievole per la strategia UE di diversificazione delle fonti energetiche e contrario al diritto dell'UE; accoglie con favore la legge sullo sviluppo di energie alternative, nonché la cooperazione con gli Stati membri e altre misure volte a garantire la diversificazione e la sicurezza energetiche dell'Ucraina;

21.  si rammarica che, nonostante le misure concordate al vertice di Parigi nel cosiddetto "formato Normandia" il 2 ottobre 2015, e alcuni iniziali passi positivi, le parti non siano riuscite ad attuare integralmente l'accordo di Minsk II entro il 31 dicembre 2015; esprime profonda preoccupazione per i combattimenti a bassa intensità e le continue violazioni del cessate il fuoco, principalmente ad opera delle forze separatiste e invita tutte le parti a rispettare i loro impegni; invita la Russia a rispettare l'integrità territoriale e la sovranità dell'Ucraina, compresa la Crimea, e ad attuare senza ulteriore indugio le disposizioni ancora pendenti degli accordi di Minsk, in particolare il ritiro delle truppe e dei mercenari stranieri nonché di armi pesanti e carri armati, la liberazione di tutti gli ostaggi detenuti illegalmente dai separatisti e l'accesso da parte della missione di monitoraggio speciale dell'OSCE a tutto il territorio di determinate regioni delle oblast di Donetsk e Lugansk e ad una parte non controllata del confine con la Federazione russa, al fine di agevolare l'ulteriore transizione verso la creazione di un Servizio di guardie di frontiera dell'Ucraina; accoglie con favore la decisione di aumentare il numero degli osservatori dell'OSCE;

22.  attende con interesse lo svolgimento di elezioni locali libere e regolari in alcune regioni delle oblast di Donetsk e Lugansk, in conformità alla legislazione ucraina e alle norme dell'OSCE, con la partecipazione di partiti politici ucraini e sotto il monitoraggio dell'OSCE/ODIHR, secondo quanto previsto dagli accordi di Minsk e in linea con l'accordo raggiunto nell'ambito del "formato Normandia" al vertice di Parigi;

23.  sottolinea che il conflitto in corso ha determinato una grave situazione umanitaria nella regione del Donbas e che le organizzazioni umanitarie ucraine e internazionali si vedono rifiutare l'accesso alle regioni occupate delle oblast di Donetsk e Lugansk o continuano ad essere ostacolate dai militanti sostenuti dai russi nei loro sforzi per consegnare gli aiuti; chiede che siano garantiti l'accesso immediato degli aiuti umanitari e la sicurezza degli operatori umanitari; ritiene che la legislazione in materia di aiuti umanitari dovrebbe essere migliorata onde facilitare gli sforzi di consegna; plaude alla creazione dell'Agenzia per il recupero di Donbas, dedicata ad affrontare tutte le questioni connesse alla sfera umanitaria e invita il governo ucraino a fornire le risorse finanziarie e umane necessarie; accoglie con favore gli aiuti umanitari e il sostegno finanziario dell'UE per aiutare l'Ucraina a far fronte a questa sfida; esprime profonda preoccupazione per le difficili condizioni umanitarie degli oltre 1.5 milioni di sfollati interni e chiede che possano tornare sani e salvi al loro luogo d'origine; sottolinea che è opportuno prestare particolare attenzione agli aiuti destinati ai minori che sono il gruppo più vulnerabile in questo conflitto; accoglie con favore il primo ciclo di una nuova campagna di vaccinazione contro la poliomielite a livello nazionale;

24.  plaude alla decisione di prorogare le sanzioni dell'UE nei confronti della Russia per i prossimi sei mesi e sottolinea che tali misure dovrebbero restare in vigore fino a quando lo spirito e la lettera degli accordi di Minsk non saranno stati effettivamente e pienamente attuati e finché non sarà stata ripristinata l'integrità territoriale dell'Ucraina; ricorda che, in caso di ulteriori provocazioni o di destabilizzazione della situazione in Ucraina, tali misure restrittive dovrebbero essere perfino rafforzate; ritiene che la ripresa della cooperazione UE-Russia dovrebbe essere prevista a condizione che la Russia rispetti l'integrità territoriale e la sovranità dell'Ucraina;

25.  saluta con favore la pubblicazione della relazione della commissione per la sicurezza olandese sull'abbattimento del volo MH17 della Malaysia Airlines, in cui hanno perso la vita 298 civili innocenti; sostiene la creazione di un tribunale penale internazionale, e invita la Federazione russa a cooperare pienamente con la comunità internazionale al fine di condurre un'indagine penale globale e imparziale, e a consegnare i responsabili alla giustizia; deplora la decisione della Federazione russa di bloccare la risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla creazione di un tribunale internazionale per indagare su tali crimini;

26.  chiede il rilascio di tutti gli ostaggi, come previsto dagli accordi di Minsk, e di tutti i cittadini ucraini illegalmente detenuti nella Federazione russa, compresi Nadiya Savchenko, Oleg Sentsov, Oleksandr Kolchenko e altri;

27.  esprime profonda preoccupazione per il deterioramento della situazione dei diritti umani nella Crimea annessa, in particolare i diritti delle minoranze, segnatamente dei tatari di Crimea, e dei diritti di tutti i cittadini ucraini;

28.  accoglie con favore il fatto che, secondo la missione internazionale di osservazione, le elezioni locali tenutesi il 25 ottobre 2015 si sono svolte ampiamente in linea con gli standard riconosciuti a livello internazionale; invita tutte le parti interessate ad affrontare le carenze individuate dalla missione internazionale di osservazione; evidenzia l'importanza del miglioramento della legislazione elettorale, della trasparenza del finanziamento della campagna e dell'accesso libero ed equo ai media per tutte le forze politiche; sottolinea che, nel processo di riforma della legge elettorale, sarà importante tenere conto dei diritti e degli interessi delle minoranze nazionali, secondo quanto indicato nella Costituzione dell'Ucraina;

29.  esprime preoccupazione per la decisione delle autorità ucraine di mettere al bando il partito comunista ucraino e le invita a rispettare pienamente la libertà di espressione e di associazione, in linea con i valori e le norme dell'UE;

Georgia

30.  chiede la piena attuazione delle raccomandazioni contenute nella fondamentale relazione dal titolo "Georgia in Transition" (La Georgia in transizione) presentata dal consigliere speciale dell'UE per le riforme costituzionali e giuridiche e i diritti umani, Thomas Hammarberg;

31.  ricorda, in particolare, che la relazione è incentrata sulla necessità di rafforzare lo Stato di diritto e di introdurre sistemi e meccanismi efficaci di pesi e contrappesi per separare lo Stato dal blocco politico al potere, sviluppando ulteriormente istituzioni democratiche forti e autorità di contrasto sottoposte a controllo, ivi compreso l'Ufficio del procuratore, e, a tale proposito, accoglie con favore, come primo passo in questa direzione, le recenti modifiche alla legge sui servizi della Procura, volta a depoliticizzare l'Ufficio del procuratore;

32.  ribadisce che le indagini e le azioni penali devono basarsi su dati concreti, essere trasparenti, imparziali ed esenti da motivazioni politiche, attenersi alle procedure ed essere condotte nel pieno rispetto dei principi del giusto processo, conformemente agli impegni assunti nell'accordo di associazione; sottolinea che la custodia cautelare è una misura eccezionale da applicarsi unicamente in circostanze urgenti e inequivocabili, nel rigoroso rispetto del diritto ed evitando qualsiasi abuso; accoglie con favore la conferma da parte della Corte costituzionale che tale misura è limitata a nove mesi e riconosce che l'esistenza di un'opposizione politica valida è essenziale per instaurare quel sistema politico equilibrato e sviluppato a cui aspira la Georgia;

33.  accoglie con favore l'adozione del nuovo Codice del lavoro e chiede che esso rispetti pienamente i diritti e le norme in materia di lavoro fissati dall'Organizzazione internazionale del lavoro, come previsto dal capitolo del DCFTA sugli scambi e lo sviluppo sostenibile;

34.  chiede la piena applicazione della legge sulla trasparenza della proprietà dei mezzi di comunicazione, al fine di promuovere e garantire il pluralismo dei media e di consolidare il diritto dei media a informare in modo indipendente e obiettivo; esprime, a tale riguardo, la propria preoccupazione in merito al caso giudiziario riguardante Rustavi2 TV e sottolinea che nessuna sentenza deve compromettere l'indipendenza editoriale dell'emittente, come è purtroppo avvenuto durante la precedente legislatura;

35.  accoglie positivamente il ruolo costruttivo dell'OSCE/ODIHR e le raccomandazioni formulate nella sua relazione sul monitoraggio dei processi in Georgia, del 9 dicembre 2014, e sottolinea che è estremamente importante eliminare le carenze in essa individuate per contrastare la percezione di una giustizia selettiva; accoglie con favore, a tale riguardo, l'adozione del ricorso giudiziario automatico per la custodia cautelare, che era una delle principali raccomandazioni dell'OSCE/ODIHR;

36.  sottolinea che la libertà dei media, la libertà di espressione e il pluralismo dell'informazione sono valori fondamentali di una società democratica, che la Georgia si è impegnata a rispettare nel quadro dell'AA/DCFTA; sottolinea che la monopolizzazione dello spazio mediatico comporta inevitabilmente l'erosione del pluralismo di opinioni e non lascia spazio alla competizione politica e invita le autorità a garantire un panorama dei media e dell'informazione sostenibile e pluralistico;

37.  ricorda la dichiarazione del 22 settembre 2015 della Commissione di Venezia sulle pressioni indebite esercitate sui giudici della Corte costituzionale della Georgia e invita il governo del paese ad adottare le azioni opportune, incluse misure adeguate per proteggere i membri della Corte e i loro famigliari, a svolgere indagini approfondite su tutti gli atti di intimidazione e a consegnare i responsabili alla giustizia;

38.  ricorda inoltre l'importanza delle missioni di osservazione elettorale dell'OSCE/ODIHR svolte nell'ottobre 2012 e nell'ottobre 2013, a cui il Parlamento ha partecipato, e chiede l'adozione bipartisan di un calendario per la riforma elettorale, nel rispetto del principio secondo cui nell'anno che precede le elezioni non deve essere apportata alcuna modifica sostanziale alla legge elettorale;

39.  invita tutte le parti a permettere il ritorno, in condizioni sicure e dignitose, di tutti gli sfollati interni al loro luogo di residenza permanente nei territori occupati dell'Abkhazia e della regione di Tskhinvali/Ossezia meridionale e ribadisce che il cambiamento demografico forzato continua a costituire una violazione inaccettabile del diritto internazionale; prende atto della necessità di mantenere l'assistenza per migliorare la situazione degli sfollati interni e dei rifugiati e accoglie con favore le iniziative adottate dall'Unione europea per continuare a partecipare attivamente alla prestazione dell'assistenza necessaria;

40.  invita la Federazione russa a rispettare gli obblighi assunti nel quadro dell'accordo sul cessate il fuoco del 12 agosto 2008 e delle misure di attuazione dell'8 settembre 2008 di ritirare tutte le sue forze militari e di consentire alla missione di vigilanza dell'Unione europea (EUMM) il pieno accesso ai territori occupati; invita altresì la Russia a ricambiare l'impegno ad astenersi dal ricorso alla forza contro la Georgia e a consentire l'attuazione di accordi internazionali di sicurezza; invita la Russia a revocare il riconoscimento della separazione delle regioni georgiane dell'Abkhazia e di Tskhinvali/Ossezia meridionale e a porre fine all'occupazione di questi territori;

41.  accoglie con favore il fatto che la Georgia sta prendendo misure per adottare un approccio flessibile e pragmatico in relazione ai suoi territori occupati; invita l'Unione europea a prendere in considerazione l'opportunità di instaurare contatti con la società civile in particolare in questi territori; evidenzia, a tale riguardo, il valore aggiunto apportato dalle iniziative finanziate dall'Unione europea quali il Meccanismo di risposta rapida per il rafforzamento della fiducia (COBERM);

42.  condanna fermamente i recenti atti di vandalismo e gli attacchi contro numerosi uffici del principale partito di opposizione; chiede che sia condotta un'indagine rapida e approfondita e che i responsabili siano consegnati alla giustizia;

Moldova

43.  esprime profonda preoccupazione per la crisi politica in cui versa il paese dopo la caduta del governo formato nel luglio 2015, che era basato su un'ampia coalizione che aveva confermato il percorso filoeuropeo del paese;

44.  ritiene che questa crisi profonda stia pregiudicando la prospettiva europea della Moldova e deplora che alcuni politici e alcune forze politiche sfruttino le sincere aspirazioni europee del popolo moldavo per nascondere i loro scopi oscuri e le loro pratiche poco trasparenti intese a rallentare il ritmo delle riforme;

45.  esprime preoccupazione per il settore finanziario e bancario della Moldova che rappresenta un rischio per lo sviluppo economico stabile del paese; ribadisce che, per rafforzare la credibilità pubblica del processo di riforma, le istituzioni moldave devono affrontare l'attuale situazione del settore bancario garantendo la piena trasparenza delle indagini, il recupero di tutte le liquidità sottratte e la consegna alla giustizia di tutti i responsabili; sottolinea che queste misure sono assolutamente cruciali per ripristinare la fiducia nel settore bancario moldavo;

46.  invita, a tale riguardo, la Commissione a monitorare attentamente le indagini giudiziarie in corso e a fornire alle autorità moldave, ove opportuno, le competenze e l'assistenza necessarie per svolgere e portare a termine le indagini;

47.  sottolinea inoltre la necessità che la Moldova affronti con rinnovato vigore la lotta alla corruzione, la riforma del sistema giudiziario e le questioni della governance e della trasparenza; invita pertanto il nuovo governo ad accordare assoluta priorità a tali questioni; auspica che l'entrata in vigore della nuova legge sul finanziamento dei partiti possa contribuire in tal senso;

48.  richiama l'attenzione sugli sforzi e sulle risorse necessari per un graduale avvicinamento della legislazione moldava all'acquis dell'Unione europea; accoglie pertanto con favore il sostanziale incremento dell'assistenza accordata dall'Unione europea alla Repubblica Moldova negli ultimi anni, che ammonta a 410 milioni di EUR per il periodo 2014-2017, nonché la possibilità di ricevere finanziamenti addizionali in funzione dei progressi compiuti nel settore della democrazia, dello Stato di diritto e della libertà fondamentali; sottolinea, tuttavia, che i finanziamenti dell'Unione europea dovrebbero basarsi su progressi tangibili e misurabili nei settori in questione e che la realizzazione dei progetti dovrebbe tener conto dei principi di trasparenza, efficienza e sana gestione; accoglie inoltre con favore l'assistenza bilaterale prestata dagli Stati membri e incoraggia tutti i donatori a coordinare la programmazione dei loro aiuti;

49.  accoglie con favore i risultati positivi dell'attuazione del regime di esenzione dal visto e i progressi compiuti nella cooperazione nel settore energetico; sottolinea la necessità di ridurre la dipendenza energetica dalla Russia e di diversificare le fonti di approvvigionamento energetico; invita il parlamento moldavo, a tale riguardo, ad adottare rapidamente una legislazione conforme al terzo pacchetto sull'energia;

50.  chiede una riforma globale del settore dei media e la piena trasparenza della proprietà dei mezzi di comunicazione; esprime preoccupazione, a tale riguardo, per l'attuale regime oligopolistico e per la mancanza di una reale concorrenza e invita ad adottare una legge rigorosa sul conflitto di interessi;

51.  accoglie inoltre con favore la partecipazione della Moldova a un crescente numero di programmi dell'Unione europea come pure la modifica del regolamento sulle preferenze commerciali autonome che aiuta la Moldova, che è soggetta a divieti di esportazione dei suoi prodotti agricoli, a riorientare le sue esportazioni verso l'Unione europea, fornendo in tal modo un'assistenza sociale ed economica immediata e costituendo al contempo una misura di sostegno al processo e agli sforzi di riforma;

52.  esorta Chisinau e Tiraspol a intensificare gli sforzi per trovare una soluzione efficace al problema della Transnistria nel quadro dei colloqui 5+2 e ad adottare misure concrete per migliorare le condizioni di vita della popolazione; incoraggia le parti che partecipano ai negoziati ad accordarsi su una nuova forma di dialogo diretto e su un nuovo ciclo di colloqui 5+2 nel corso del 2016;

53.  accoglie positivamente la decisione del gruppo per il sostegno alla democrazia e il coordinamento elettorale del Parlamento di scegliere la Moldova come paese prioritario per il rafforzamento della capacità parlamentare; sottolinea che il relativo programma dovrebbe essere incentrato sulla capacità del parlamento moldavo di svolgere efficacemente il proprio ruolo nell'attuazione dell'accordo di associazione;

54.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, al Servizio europeo per l'azione esterna, ai presidenti, ai governi e ai parlamenti della Georgia, della Moldova e dell'Ucraina, al presidente, al governo e al parlamento della Federazione russa e all'OSCE.

 

 

 

(1)

Testi approvati, P8_TA(2015)0272.

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