PROPOSTA DI RISOLUZIONE
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9.3.2016
PE579.845v01-00
 
B8-0431/2016

presentata a norma dell'articolo 133 del regolamento


sull'equiparazione giuridica della compravendita di bambini attraverso la pratica della maternità surrogata alla tratta di esseri umani e di organi


Lorenzo Fontana, Matteo Salvini

Proposta di risoluzione del Parlamento europeo sull'equiparazione giuridica della compravendita di bambini attraverso la pratica della maternità surrogata alla tratta di esseri umani e di organi  
B8‑0431/2016

Il Parlamento europeo,

–  viste la Convenzione europea dei diritti dell'uomo e la Carta dei diritti fondamentali dell'UE;

–  visto l'articolo 133 del suo regolamento,

A.  considerando che la tratta degli esseri umani costituisce una forma di violazione dei diritti fondamentali, li trasforma in merci e rappresenta un'offesa alla loro dignità e all'integrità;

B.   considerando che la famiglia, formata biologicamente da un padre e una madre, deve ricevere la protezione e l'assistenza di cui necessita per poter svolgere integralmente il suo ruolo;

C.   considerando che le tecniche di fecondazione assistita espongono le donne a diversi potenziali disturbi della salute;

D.   ricordando gli studi sull'importanza della relazione intrauterina "madre-bambino" e sull'attaccamento prenatale, quale relazione fondamentale per un normale e sano sviluppo emotivo, sociale, psichico del bambino;

E.   sottolineando che in molti paesi la maternità surrogata è considerata reato e che la donna che partorisce un bambino ne è considerata la madre a tutti gli effetti e la conseguente nullità degli accordi prenatali sulla futura nascita;

1.  chiede alla Commissione e al Consiglio di avviare tempestivamente il processo di equiparazione giuridica della compravendita di bambini attraverso la pratica della maternità surrogata/utero in affitto/traffico delle partorienti, alla tratta di esseri umani e di organi.

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