Procedura : 2016/2773(RSP)
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Ciclo del documento : B8-0885/2016

Testi presentati :

B8-0885/2016

Discussioni :

PV 06/07/2016 - 5
CRE 06/07/2016 - 5

Votazioni :

PV 06/07/2016 - 6.12
CRE 06/07/2016 - 6.12
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Testi approvati :

P8_TA(2016)0312

PROPOSTA DI RISOLUZIONE
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Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B8-0885/2016
4.7.2016
PE585.324v01-00
 
B8-0885/2016

presentata a seguito di una dichiarazione della Commissione

a norma dell'articolo 37, paragrafo 3, del regolamento e dell'accordo quadro sulle relazioni tra il Parlamento europeo e la Commissione europea


sulle priorità del Parlamento europeo per il programma di lavoro della Commissione per il 2017 (2016/2773(RSP))


Sophia in 't Veld a nome del gruppo ALDE

Risoluzione del Parlamento europeo sulle priorità del Parlamento europeo per il programma di lavoro della Commissione per il 2017 (2016/2773(RSP))  
B8-0885/2016

Il Parlamento europeo,

–  visto l'accordo quadro sulle relazioni tra il Parlamento europeo e la Commissione europea(1), in particolare l'allegato IV,

–  visto l'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016,

–  vista la relazione di sintesi della Conferenza dei presidenti di commissione che fornisce un contributo complementare alla presente risoluzione dal punto di vista delle commissioni parlamentari e che la Commissione dovrebbe tenere in debito conto al momento di elaborare e adottare il suo programma di lavoro per il 2017,

–  visto l'articolo 37, paragrafo 3, del suo regolamento,

A.  considerando che la Commissione ha il compito di promuovere l'interesse generale dell'Unione, adottare iniziative appropriate a tal fine, garantire l'applicazione dei trattati, vigilare sull'attuazione e il rispetto della legislazione dell'UE, impegnarsi nell'applicazione dello Stato di diritto che si basa sui valori europei fondamentali ed è alla base della convivenza pacifica degli europei, svolgere funzioni di coordinamento, esecuzione e gestione nonché curare l'iniziativa legislativa;

B.  considerando che l'UE attraversa una lunga crisi economica caratterizzata da una bassa crescita e dalla mancanza di creazione di posti di lavoro e di investimenti, che non potrà essere superata senza approfondire ancora in modo significativo l'integrazione europea laddove necessario, in particolar modo nel mercato unico e nel contesto dell'Unione economica e monetaria, rafforzando il controllo e la responsabilità democratici;

C.  considerando che la sostenibilità e la crescita economica sono compatibili e possono rafforzarsi reciprocamente e che la Commissione è esortata a fare della sostenibilità un pilastro del suo programma per l'occupazione e la crescita;

PARTE 1: Dimensione orizzontale

1.  accoglie con favore l’accordo interistituzionale negoziato "Legiferare meglio", in particolare gli impegni assunti dalle istituzioni in merito al miglioramento delle valutazioni d’impatto, l'uso di regolamenti anziché direttive e l'inclusione di clausole di decadenza per assicurare che il diritto dell’Unione sia periodicamente oggetto di revisione; attende pertanto con interesse la relazione della Commissione sull’applicazione della normativa dell’Unione e, in particolare, la sua valutazione sul recepimento delle direttive nell’ordinamento nazionale, tra cui l’obbligo per gli Stati membri di presentare eventuali elementi aggiuntivi (il cosiddetto "gold-plating") chiaramente identificabili attraverso quadri di valutazione dell'UE e di intervenire più attivamente sui casi di recepimento inadeguato di direttive e dar seguito attentamente all’applicazione e all’attuazione della legislazione in vigore;

2.  chiede l'applicazione del programma REFIT alla legislazione vigente e insiste sul fatto che la legislazione deve essere in formato digitale adeguato;

PARTE 2: Dimensione specifica per settore

Una politica europea in materia di asilo e migrazione e gestione delle frontiere

3.  chiede che sia presentata una proposta autonoma sui visti umanitari per lo spazio Schengen;

4.  chiede un’adeguata politica dell'UE sulla migrazione economica, basata sugli strumenti esistenti per studenti e ricercatori e lavoratori altamente qualificati, attraverso la creazione di un permesso di soggiorno e di lavoro Schengen destinato ai lavoratori scarsamente qualificati e non qualificati che sono cittadini di paesi terzi;

5.  chiede che siano elaborate relazioni di attuazione e di monitoraggio relative al funzionamento del sistema europeo di guardia di frontiera e di guardia costiera e dello spazio Schengen;

Uno spazio di giustizia, sicurezza e diritti fondamentali

Giustizia

6.  invita nuovamente la Commissione a presentare una proposta legislativa sul diritto amministrativo dell’UE che garantisca un’amministrazione europea aperta, efficiente ed indipendente e a tenere debitamente conto della proposta del Parlamento di un regolamento dell’UE in materia;

7.  accoglie con favore la prossima proposta di revisione del regolamento Bruxelles II bis e invita la Commissione a rispettare il calendario stabilito; sottolinea l’importanza fondamentale di tale normativa per quanto riguarda il conflitto di leggi nel diritto di famiglia tra gli Stati membri, in particolare nel quadro dell’affidamento di minori e di sottrazione internazionale di minori;

8.  invita la Commissione a proporre un quadro legislativo europeo per la protezione degli adulti vulnerabili al fine di armonizzare le differenti misure nazionali per le persone fisiche nell'incapacità di gestire la propria persona o il proprio patrimonio; si rammarica, a tale riguardo, che la raccomandazione del 2008(2) del Parlamento relativa alla protezione giuridica a livello transfrontaliero degli adulti vulnerabili non abbia portato ad alcuna azione concreta;

9.  esorta la Commissione a esaminare le possibilità di armonizzare la protezione degli informatori a livello dell’UE;

Sicurezza

10.  invita la Commissione a garantire l’attuazione efficace e coordinata dell’agenda europea in materia di sicurezza per il periodo 2015-2020 e delle sue priorità nei settori della lotta al terrorismo, alla criminalità organizzata transfrontaliera e alla criminalità informatica, ponendo l’accento su risultati efficaci in materia di sicurezza; ribadisce la sua richiesta di procedere a una valutazione approfondita incentrata sull'efficacia operativa dei pertinenti strumenti dell'UE esistenti e sulle lacune tuttora esistenti in questo campo, prima della presentazione di nuove proposte legislative nel quadro dell'Agenda europea sulla sicurezza; deplora, a questo proposito, la sistematica assenza della valutazione d’impatto per diverse proposte presentate nell’ambito di tale agenda;

11.  invita la Commissione a proporre uno strumento legislativo orizzontale per migliorare lo scambio di informazioni in materia di contrasto e aumentare la cooperazione operativa tra gli Stati membri e con le agenzie dell’UE, sulla base della sua comunicazione dal titolo Sistemi informatici per le frontiere e la sicurezza più solidi ed intelligenti, al fine di garantire lo scambio obbligatorio di informazioni a fini di lotta contro le forme gravi di criminalità transnazionale; sollecita la Commissione, a tale proposito, a presentare una proposta legislativa volta a modificare il regolamento (CE) n. 1987/2006 sull'istituzione, l'esercizio e l'uso del sistema d'informazione Schengen di seconda generazione (SIS II) al fine di armonizzare i criteri di segnalazione e introdurre l'obbligo di emettere segnalazioni relative a persone condannate o sospettate di terrorismo o altri reati gravi di natura transnazionale;

12.  invita la Commissione a presentare senza indugio una modifica al nuovo regolamento istitutivo dell’Europol, al fine di sviluppare una vera e propria capacità di indagine europea, dotare l’Agenzia della capacità giuridica di chiedere l’avvio di un’indagine penale e promuovere la condivisione e lo scambio di informazioni a livello dell’UE;

13.  invita la Commissione a mobilitare risorse tecniche e finanziarie e competenze per garantire il coordinamento a livello UE e lo scambio delle migliori pratiche nella lotta contro l'estremismo violento e la propaganda terroristica, le reti radicali e il reclutamento condotto dalle organizzazioni terroristiche mediante strumenti online e offline, ponendo l'accento sulle strategie di prevenzione, integrazione e reintegrazione e su un'accurata integrazione della dimensione di genere;

14.  sottolinea che qualsiasi proposta di misura di contrasto che limiti la distribuzione online, o la messa a disposizione in altro modo, di un messaggio al pubblico, oppure finalizzata all'intercettazione di comunicazioni personali deve essere limitata a quanto è necessario e proporzionato e applicabile sulla base di una preventiva autorizzazione giudiziaria; invita la Commissione a proseguire e intensificare gli sforzi volti a migliorare le procedure di individuazione dei predatori informatici e a proteggere i minori contro di essi;

15.  accoglie con favore l’adozione del pacchetto dell’UE sulla protezione dei dati e invita la Commissione a garantire un'attuazione rapida e armonizzata di questo nuovo quadro legislativo dell’UE per la protezione dei dati personali; accoglie con favore l’elaborazione di un accordo quadro UE-USA sulla protezione dei dati, ma è preoccupato che esso non sia conforme con il diritto primario e secondario dell’UE e chiede un parere della Corte di giustizia dell’Unione europea prima della conclusione dell’accordo; accoglie con favore le proposte relative allo scudo per la privacy, in sostituzione dell’accordo Safe Harbour, ma ritiene che lo scudo per la privacy non sia ancora pienamente compatibile con la sentenza Schrems e che siano necessarie ulteriori iniziative per la piena conformità con il diritto e la giurisprudenza dell’UE;

Diritti fondamentali

16.  invita la Commissione a presentare proposte per Patto sulla democrazia, lo Stato di diritto e i diritti fondamentali secondo il modello che sarà stabilito dal Parlamento nell’imminente risoluzione di iniziativa legislativa;

17.  ribadisce il suo invito alla Commissione a compiere ogni sforzo per sbloccare la proposta relativa a una direttiva orizzontale contro la discriminazione; invita la Commissione a potenziare il suo elenco di azioni per l’uguaglianza delle persone LGBTI facendolo diventare una risposta europea globale ai problemi delle persone LGBTI in materia di diritti fondamentali, sotto forma di una tabella di marcia dell’UE contro l’omofobia e la discriminazione fondata sull’orientamento sessuale o l’identità di genere;

18.  incoraggia la Commissione a continuare a progredire verso l'adesione dell'UE alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo, tenendo conto del parere della Corte di giustizia europea in materia e affrontando i problemi giuridici ancora sul tappeto; esorta la Commissione a chiedere con urgenza soluzioni per i due aspetti più problematici relativi alla politica estera e di sicurezza comune (PESC), in particolare la fiducia reciproca e il controllo giurisdizionale;

19.  sollecita una strategia solida e autonoma per i diritti delle donne e l'uguaglianza di genere in sostituzione della strategia per la parità tra uomini e donne 2010-2015; accoglie con favore la proposta della Commissione concernente la ratifica da parte dell’UE della convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (convenzione di Istanbul), volta a garantire la corretta ed efficace applicazione della convenzione e l’obbligo per gli Stati membri di raccogliere e condividere i dati necessari per l'elaborazione di politiche efficaci e campagne di sensibilizzazione;

L’Unione economica e monetaria, la crescita e gli investimenti

20.  si compiace dell’iniziativa della Commissione volta a rafforzare la cooperazione con il Parlamento in materia di concorrenza; invita la Commissione proseguire e a rafforzare questa prassi e a prevedere poteri di codecisione per il Parlamento nell'ambito della politica di concorrenza, in particolare nei casi riguardanti principi fondamentali e orientamenti vincolanti;

21.  invita la Commissione a presentare rapidamente proposte concrete nel settore dei servizi finanziari al dettaglio, rilevando che il finanziamento del commercio al dettaglio nell’UE dovrebbe operare nell’interesse dei cittadini e fornire prodotti migliori e più ampie possibilità di scelta sul mercato;

22.  invita la Commissione ad adottare misure efficaci nell’ambito del semestre europeo per garantire che gli Stati membri attuino le raccomandazioni specifiche per paese e riforme strutturali per modernizzare le loro economie, aumentare la competitività e affrontare le disuguaglianze e gli squilibri;

23.  chiede l'istituzione di un fondo europeo per la remissione dei debiti fondato sulla condizionalità;

24.  invita la Commissione, conformemente alla risoluzione del Parlamento del 12 aprile 2016 sul ruolo dell'UE nel quadro delle istituzioni e degli organi finanziari, monetari e di regolamentazione internazionali(3) a razionalizzare e codificare la rappresentanza dell'Unione europea nelle organizzazioni e negli organismi multilaterali per aumentare la trasparenza, l'integrità e la rendicontabilità della partecipazione dell'Unione in tali consessi, la sua influenza e la promozione della legislazione da essa adottata attraverso un processo democratico;

Revisione del QFP

25.  considerando che, dopo soli due anni di attuazione, il quadro finanziario pluriennale (QFP) ha raggiunto i suoi limiti; che inoltre, in assenza di un'esaustiva revisione intermedia del QFP, il bilancio dell'Unione non sarà in grado di far fronte a ulteriori fabbisogni finanziari e a nuove priorità politiche, né di evitare che si riproduca una crisi dei pagamenti;

26.  invita la Commissione, visto il suo obbligo giuridico, a presentare un riesame del funzionamento del QFP entro la fine del 2016; esorta la Commissione ad accompagnare tale revisione di bilancio con una proposta legislativa per la revisione del regolamento (CE, Euratom) n. 1311/2013 che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020, al fine di evitare la ricomparsa di una nuova crisi dei pagamenti e mobilitare ulteriori risorse finanziarie in modo da consentire all’Unione di far fronte alle nuove sfide interne ed esterne;

27.  ritiene che l’iniziativa a favore dell’occupazione giovanile è essenziale per combattere la disoccupazione giovanile, che continua ad attestarsi ai livelli più elevati mai raggiunti nell’UE; ricorda che nessun nuovo impegno è stato stanziato per l’iniziativa a favore dell’occupazione giovanile nel bilancio dell’UE per il 2016, mentre la capacità di assorbimento è satura; invita la Commissione a includere una proroga del programma nel bilancio dell’UE per il 2017;

28.  prende atto della notevole incidenza a lungo termine del Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) sul bilancio dell’UE, compresi gli ingenti tagli nel finanziamento di Orizzonte 2020 e del Meccanismo per collegare l’Europa; invita la Commissione a garantire che i progetti finanziati dal FEIS si concentrino maggiormente sulle PMI, comportino rischi più elevati e rivestano un maggiore interesse strategico; è preoccupato per il basso tasso di successo dei progetti nell’ambito di Orizzonte 2020 e del Meccanismo per collegare l’Europa dovuto alla mancanza di finanziamenti e invita la Commissione a ripristinare il livello dei finanziamenti;

29.  insiste sul fatto che il fabbisogno finanziario aggiuntivo derivante dalla crisi migratoria e dei rifugiati, (rubriche 3 e 4) non dovrebbe essere finanziato a scapito dei programmi esistenti e chiede che il nuovo strumento di sostegno di emergenza a livello dell’UE sia mantenuto sotto forma di un nuovo meccanismo di flessibilità del QFP; si attende che la Commissione presenti le proposte appropriate al riguardo;

Politica di coesione

30.  invita la Commissione a mantenere la dotazione dei fondi per la politica di coesione e dei Fondi strutturali e d'investimento europei al livello stabilito nell'ambito del QFP nel 2013; ritiene, pertanto, che gli adeguamenti tecnici dovrebbero evitare qualsiasi riduzione del bilancio della politica di coesione, considerata la sua importanza nel creare crescita e posti di lavoro, garantire coesione nell'UE e, in particolare, sostenere le PMI, l'innovazione e la ricerca, nonché un'economia a basse emissioni di carbonio e le politiche urbane;

31.  invita la Commissione a coordinare l'agenda urbana dell'UE e a garantire, in tal modo, le soluzioni politiche coerenti e integrate necessarie alle città a livello europeo, nonché ad assicurare il collegamento con l'agenda "Legiferare meglio"; invita la Commissione a rafforzare il suo coordinamento interno per quanto concerne le questioni rilevanti per le aree urbane, ampliando ad esempio lo strumento di valutazione d'impatto in modo da includere la dimensione urbana in modo più sistematico;

32.  invita la Commissione a sviluppare e attuare azioni volte a eliminare effettivamente le strozzature che impediscono di compiere progressi nell'affrontare le principali sfide urbane odierne; ritiene che sia necessario applicare un reale ancoraggio orizzontale della dimensione urbana nel processo decisionale dell'UE (integrazione della dimensione urbana) a tutte le politiche e le normative europee pertinenti con un approccio dal basso;

Creazione di posti di lavoro e un ambiente di lavoro sano e sicuro

33.  invita la Commissione a monitorare l'uso dei fondi da parte degli Stati membri per favorire l'occupazione giovanile e la creazione di posti di lavoro, onde garantirne l'efficacia, in particolare nelle regioni che presentano livelli di disoccupazione elevati, attraverso investimenti a titolo di iniziativa a favore dell'occupazione giovanile e del FEIS e l'applicazione di programmi finanziati dalla BEI; invita ad adottare misure specifiche al fine di promuovere una formazione di base per i giovani che non studiano, non frequentano corsi di formazione e non lavorano (NEET); invita inoltre la Commissione a stanziare fondi sufficienti per incoraggiare la mobilità degli apprendisti e degli studenti IFP (istruzione e formazione professionale), nonché a presentare proposte per agevolare l'occupazione delle persone di età superiore a 50 anni;

34.  invita la Commissione a presentare un Libro verde sulla disuguaglianza e sul modo in cui essa ostacola la ripresa economica; incoraggia la Commissione ad analizzare e a valutare tale questione come primo passo verso la proposta di soluzioni politiche e a prendere immediatamente misure per invertire tale tendenza;

35.  invita la Commissione a trarre vantaggio dai risultati positivi finora conseguiti dagli Stati membri e a continuare il suo lavoro in vista di un possibile modello europeo di partecipazione finanziaria dei dipendenti quale strumento per prevenire la disoccupazione e incoraggiare l'imprenditorialità;

36.  invita la Commissione a promuovere l'inclusione sociale dei rifugiati e la loro integrazione nel mercato del lavoro, in particolare attraverso l'apprendimento delle lingue e un meccanismo per il riconoscimento delle qualifiche e delle competenze equivalenti; ritiene che tali misure dovrebbero essere estese anche ai migranti regolari presenti negli Stati membri;

37.  invita la Commissione ad adottare ulteriori misure nel quadro della nuova agenda per le competenze per l'Europa, quali l'apprendimento obbligatorio basato sul lavoro e il dialogo coordinato tra gli Stati membri e le parti interessate del mercato del lavoro, in particolare i settori dell'impresa e dell'istruzione, in modo da garantire che sia data la dovuta attenzione alle azioni di previsione delle esigenze future per quanto riguarda le competenze e la corrispondenza tra competenze e posti di lavoro nel mercato del lavoro dell'UE;

38.  esorta la Commissione a mettere in atto tutti i meccanismi appropriati per incrementare la mobilità tra i giovani, inclusi gli apprendistati, quale mezzo per affrontare lo squilibrio tra domanda e offerta di competenze sul mercato del lavoro e agevolare l'accesso alle opportunità di impiego;

39.  invita la Commissione a monitorare i progressi iniziali compiuti dagli Stati membri nell'attuare la direttiva di applicazione relativa al distacco dei lavoratori;

Una strategia per affrontare l'impatto dei cambiamenti demografici

40.  chiede una strategia unionale strutturata e a lungo termine per affrontare le sfide poste dai cambiamenti demografici, in quanto attualmente tutti gli Stati membri sono confrontati a un crescente invecchiamento della popolazione; invita, a tale riguardo, la Commissione ad analizzare a fondo le future carenze e i futuri squilibri tra domanda e offerta sul mercato del lavoro dell'UE e a esaminare in modo approfondito le modalità con cui affrontare tali problemi in tutta l'Unione, ad esempio tramite azioni mirate di previsione delle esigenze future in materia di competenze, garantendo una migliore corrispondenza tra competenze e posti di lavoro disponibili sul mercato del lavoro e rafforzando ulteriormente la mobilità dei lavoratori;

Un mercato unico digitale connesso

41.  accoglie con favore la proposta della Commissione di garantire la portabilità transfrontaliera dei servizi online nel mercato interno, che rappresenta un primo e importante passo per consentire ai cittadini di accedere, ovunque si trovino in Europa, ai contenuti online legalmente acquistati;

42.  accoglie con favore gli sforzi volti a sviluppare e modernizzare la legislazione dell'UE in materia di proprietà intellettuale, in particolare nel settore del diritto d'autore, in modo da adattarla all'era digitale e agevolare l'accesso transfrontaliero ai contenuti creativi, garantendo in tal modo la certezza del diritto pur tutelando i diritti degli autori e degli artisti, interpreti o esecutori; invita la Commissione a basare qualsiasi iniziativa legislativa intesa a modernizzare il diritto d'autore su prove indipendenti concernenti l'impatto sulla crescita e l'occupazione, in particolare per quanto riguarda le PMI in tale settore, l'accesso a conoscenze e cultura e i possibili costi e benefici, nonché garantendo un'adeguata remunerazione e contrastando la pirateria digitale che colpisce il valore e l'occupazione nei settori creativo e culturale; ritiene che il diritto d'autore dovrebbe mantenere la sua funzione primaria, che è quella di consentire ai creatori di ottenere una remunerazione per i loro sforzi in relazione all'utilizzo delle loro opere da parte di terzi; sottolinea che l'importante contributo dei metodi tradizionali di promozione della cultura regionale ed europea non dovrebbe essere ostacolato da proposte di modernizzazione o di riforma;

43.  accoglie con favore la proposta della Commissione sui contratti di fornitura di contenuti digitali e sui contratti di vendita online e di altri tipi di vendita a distanza di beni; attende con interesse i risultati dell'esercizio REFIT, in particolare per quanto concerne la direttiva sulla vendita e sulle garanzie, e sottolinea la sua intenzione di allineare le norme che disciplinano le vendite online e offline;

44.  ribadisce il suo invito a presentare proposte volte a sviluppare il potenziale del settore creativo e culturale come fonte di occupazione e di crescita; sottolinea, in tale contesto, l'importanza di far rispettare i diritti di proprietà intellettuale (DPI), e sollecita la Commissione a dare seguito al proprio piano d'azione per combattere le violazioni dei DPI, compreso il riesame della direttiva sul rispetto dei DPI, che non è al passo con l'era digitale ed è inadeguata per combattere le violazioni online, nonché al Libro verde sui sistemi di rifiuto di addebito e altri sistemi analoghi, nell'ambito dell'eventuale introduzione a livello europeo del diritto di recuperare il denaro inconsapevolmente utilizzato per l'acquisto di merci contraffatte; invita la Commissione a rafforzare ulteriormente il mandato dell'Osservatorio europeo sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale e si compiace della creazione, da parte della Commissione, di un gruppo di esperti sul rispetto dei DPI;

45.  invita la Commissione a garantire che Internet continui a essere una piattaforma aperta, neutra, sicura e inclusiva di comunicazione, produzione, partecipazione e creazione nonché fonte di diversità culturale e innovazione; ricorda che ciò è nell'interesse di tutti i cittadini e i consumatori dell'UE e contribuirà al successo delle aziende europee nel mondo; evidenzia la necessità di garantire l'applicazione rigorosa del principio di neutralità della rete, quale adottato nel pacchetto "Continente connesso";

46.  esorta la Commissione a non regolamentare inutilmente l'economia collaborativa; ricorda che, nell'ambito dell'economia collaborativa, i correttivi ex post sono spesso più efficaci delle regolamentazioni ex ante; invita pertanto la Commissione a salvaguardare il carattere aperto di Internet, i diritti fondamentali, la certezza del diritto e l'innovazione, a mantenere l'attuale regime giuridico della responsabilità limitata degli intermediari e a promuovere la cooperazione tra i settori pubblico e privato per affrontare le barriere esistenti nell'economia collaborativa;

47.  ricorda l'impegno assunto nell'ambito del piano d'azione per l'e-government di attuare, nelle proprie attività, i principi "digitale per definizione" e "una tantum"; chiede, oltre al progetto pilota sul principio "una tantum" per le imprese, la presentazione di un'iniziativa dei cittadini al riguardo in un contesto transfrontaliero;

48.  invita la Commissione a garantire che la proposta di uno sportello digitale unico (prevista per il 2017) e l'iniziativa proposta volta a facilitare l'uso di soluzioni digitali nel corso del ciclo di vita di un'impresa si fondino sull'impiego dell'identificazione e delle firme elettroniche in un formato tale da essere interoperabile e transfrontaliero per default;

Il mercato unico

49.  invita la Commissione a pubblicare una relazione annuale sull'integrazione del mercato unico e sulla competitività nel quadro del semestre europeo e a formulare, all'interno delle raccomandazioni specifiche per paese, una serie di raccomandazioni finalizzate a rimuovere gli ostacoli al mercato unico;

50.  invita la Commissione a facilitare l'accesso transfrontaliero ai contenuti digitali, a rivedere il regolamento sul riconoscimento reciproco e ad aggiornare lo Small Business Act;

51.  sottolinea l'esigenza di ridurre il numero di professioni regolamentate nel mercato interno, eliminando inutili requisiti di qualificazione professionale; invita la Commissione a presentare una proposta di passaporto per i servizi;

52.  invita la Commissione a migliorare la procedura di notifica nel quadro della direttiva sui servizi, nonché a migliorare i punti di contatto per i prodotti e gli sportelli unici esistenti, armonizzandoli con lo sportello digitale unico proposto;

53.  invita la Commissione a garantire la piena e rapida attuazione della direttiva sui servizi, della direttiva sugli appalti pubblici e della direttiva sui ritardi di pagamento;

Orizzonte 2020

54.  invita la Commissione a condurre un'approfondita valutazione intermedia del programma di ricerca Orizzonte 2020; ritiene che tale valutazione dovrebbe prendere in considerazione le raccomandazioni e le priorità politiche del Parlamento europeo, riferire in merito all'impatto più ampio della ricerca finanziata dall'UE e tenere conto delle sinergie con altri strumenti di finanziamento dell'Unione, quali i fondi della politica di coesione, il programma per la competitività delle imprese e le PMI (COSME) e il programma Orizzonte 2020; ritiene che gli investimenti a lungo termine in grandi infrastrutture dovrebbero comportare la creazione di posti di lavoro;

Unione dell'energia, politica in materia di cambiamenti climatici e ambiente

55.  ribadisce l'importanza di attuare pienamente il settimo programma di azione per l'ambiente (PAA) 2014-2020, giuridicamente vincolante, e si attende uno sforzo da parte della Commissione al fine di garantire che il programma di lavoro 2017 rispecchi gli obiettivi del PAA, ponendo la sostenibilità al centro della politica economica e includendo una sezione specifica dedicata all'attuazione del PAA; invita la Commissione a presentare proposte per integrare gli obiettivi di sviluppo sostenibile nelle politiche dell'UE;

56.  ritiene che l'accordo di Parigi concluso nel dicembre 2015, giuridicamente vincolante, rappresenti un obiettivo a lungo termine, convenuto a livello internazionale per limitare il riscaldamento globale, che guiderà gli investimenti globali a favore di una transizione verso l'energia pulita e che, se accompagnato da misure efficaci, offrirà notevoli opportunità in termini di posti di lavoro e crescita sostenibile in Europa;

57.  invita la Commissione a proporre, a livello di Unione, misure complementari rispetto all'impegno dell'UE di ridurre del 40 % le emissioni interne di gas a effetto serra (GHG), in vista del bilancio globale del 2018 previsto dall'accordo di Parigi; esorta inoltre la Commissione a elaborare una strategia per raggiungere un livello di emissioni pari a zero entro la metà del secolo che sia coerente con gli obiettivi stabiliti dall'accordo di Parigi, incluse tappe intermedie per garantire una realizzazione efficiente in termini di costi delle ambizioni dell'UE in materia di clima; invita inoltre la Commissione a valutare la coerenza delle attuali politiche dell'UE in relazione agli obiettivi dell'accordo di Parigi, compreso il bilancio dell'UE e la graduale eliminazione delle sovvenzioni ai combustibili fossili; invita la Commissione a proporre misure per una transizione ordinata verso un'economia a basse emissioni di carbonio, allo scopo di mitigare i rischi economici sistematici legati alle attività finanziarie a elevate emissioni di carbonio;

58.  esprime il suo forte sostegno a favore del programma relativo all'economia circolare ed esorta la Commissione a portare avanti senza indugio le iniziative elencate nel piano d'azione, tenendo conto degli importanti benefici economici e ambientali che si potranno trarre attraverso azioni decisive e ben coordinate in tale settore; esorta la Commissione ad attuare un solido quadro per il monitoraggio e la revisione dei progressi compiuti in termini di realizzazione del piano d'azione e di transizione verso un'economia circolare negli Stati membri, in particolare nel quadro del semestre europeo;

59.  invita la Commissione a dare urgentemente seguito alle conclusioni della revisione intermedia della strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2020 e ad affrontare le lacune delle attuali politiche, quali evidenziate nella revisione, al fine di evitare che la strategia fallisca, tenendo conto delle diverse situazioni negli Stati membri e della necessità di sostenere una migliore e più completa attuazione a livello degli Stati membri;

60.  invita la Commissione, in seguito all'approvazione di numerose proposte legislative e comunicazioni in materia di Unione dell'energia, efficienza energetica, assetto del mercato, energie rinnovabili e altre questioni legate all'energia, a concentrare i suoi sforzi in modo da garantire la piena attuazione di tali proposte da parte degli Stati membri; ritiene che, laddove sia evidente il mancato rispetto degli obblighi giuridici, la Commissione dovrebbe avviare una procedura d'infrazione allo scopo di creare un'autentica Unione dell'energia;

61.  invita la Commissione a condurre una valutazione intermedia approfondita del programma di ricerca Orizzonte 2020, tenendo in considerazione le raccomandazioni e le priorità politiche del Parlamento europeo, a riferire in merito all'impatto più ampio della ricerca finanziata dall'UE e a tenere conto delle sinergie con altri strumenti di finanziamento dell'UE;

62.  invita la Commissione a conformarsi immediatamente alla sentenza della Corte di giustizia europea nella causa T-521/14 relativa all'individuazione degli interferenti endocrini, in linea con la normativa dell'UE adottata;

Un settore dei trasporti integrato ed efficiente

Trasporto aereo

63.  invita la Commissione a impegnarsi attivamente nei negoziati in corso su nuovi accordi di trasporto aereo con paesi terzi e a concluderli in tempi rapidi, in modo da evitare di bloccare il settore europeo dell'aviazione e da creare parità di condizioni; invita la Commissione a collaborare strettamente con il Consiglio per compiere progressi su numerosi fascicoli ancora bloccati in seno a quest'ultimo (diritti dei passeggeri, cielo unico europeo, bande orarie aeroportuali);

Trasporto ferroviario

64.  invita la Commissione a intraprendere ulteriori iniziative per garantire un'attuazione migliore e corretta della legislazione UE vigente e futura sul trasporto ferroviario, al fine di superare il protrarsi della frammentazione del mercato, che sta rallentando notevolmente i progressi verso un vero e proprio spazio ferroviario europeo unico ben funzionante;

Trasporto stradale

65.  chiede che sia garantito un mercato interno dei trasporti su strada funzionante mediane una revisione della direttiva "eurobollo" e del quadro a essa correlato, al fine di promuovere un sistema europeo di telepedaggio e una tariffazione equa ed efficace; insiste sulla revisione del regolamento (CE) n. 561/2006 sui periodi di guida e di riposo per i conducenti di camion e pullman, al fine di adeguare le attuali norme e armonizzare l'applicazione di tale regolamento nei vari Stati membri;

Trasporto multimodale

66.  invita la Commissione a incoraggiare ulteriormente lo sviluppo della digitalizzazione e dell'automazione in tutti i modi di trasporto al fine di rendere più efficace l'utilizzo delle infrastrutture esistenti, migliorare la sicurezza operativa, ridurre gli oneri amministrativi (ad esempio "cintura blu", e-CMR) e contribuire alla decarbonizzazione del settore dei trasporti, anche attraverso lo sviluppo di sistemi di propulsione alternativi, sulla base di standard più elevati di efficienza dei combustibili e la promozione di veicoli elettrici e di biocarburanti avanzati sostenibili, tenendo conto delle reali riduzioni delle emissioni di gas a effetto serra;

Finanziamento dei trasporti

67.  chiede, alla luce della revisione del QFP, una riflessione sul finanziamento delle infrastrutture di trasporto e sul futuro del meccanismo per collegare l'Europa in relazione ad altre fonti di finanziamento, come il FEIS e i fondi strutturali e di investimento europei; insiste sulla fondamentale importanza di garantire che i mezzi assegnati alle varie agenzie dell'UE nell'ambito dei trasporti attraverso la procedura annuale di bilancio siano coerenti con le competenze attribuite dal legislatore;

Politiche in materia di agricoltura e di pesca

68.  sottolinea il ruolo importante che i settori dell'agricoltura, della pesca e della silvicoltura sostenibili rivestono nel garantire la sicurezza alimentare nell'UE, creare posti di lavoro e migliorare le norme ambientali, e sottolinea altresì il potenziale dell'agricoltura europea nel contribuire alle politiche in materia di cambiamento climatico; invita la Commissione a semplificare l'attuazione della PAC e a ridurre la burocrazia per aumentarne l'efficacia, alleviare l'onere amministrativo gravante sugli imprenditori agricoli e fare spazio alle innovazioni, che sono indispensabili per un settore agricolo europeo orientato al futuro e competitivo; chiede alla Commissione di presentare proposte concrete sul modo in cui la futura PAC potrebbe fornire maggiori incentivi normativi e finanziari per l'innovazione in agricoltura in linea con i principi del "legiferare meglio", in modo da garantire procedure decisionali tempestive, efficienti ed efficaci che consentano di promuovere lo sviluppo tecnologico nell'UE;

69.  ribadisce l'importanza di aprire nuovi mercati per l'agricoltura europea, e invita la Commissione, a tale riguardo, a perseverare negli sforzi volti ad alleviare la crisi agricola offrendo maggiori opportunità per le esportazioni degli agricoltori europei;

70.  sottolinea l'urgenza e la necessità di intraprendere un'azione nei confronti della crescente minaccia dell'aumento della resistenza antimicrobica, dato che può avere un enorme impatto sulla salute dei cittadini e la produttività nonché sui bilanci sanitari degli Stati membri;

71.  invita la Commissione a presentare una proposta per un piano d'azione dell'UE su come attuare nell'Unione il piano d'azione globale dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) sulla resistenza antimicrobica;

72.  ribadisce che, al fine di garantire la tempestiva e corretta applicazione della politica comune della pesca adottata nel 2013, la Commissione deve continuare ad avanzare proposte legislative per l'adozione di rinnovati piani di gestione pluriennali per gli stock ittici;

73.  sottolinea l'importanza del forte sistema di controllo previsto dal regolamento di controllo (regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio, del 20 novembre 2009), che ha modernizzato l'approccio dell'UE al controllo delle attività della pesca in linea con le misure adottate per combattere la pesca illegale; ricorda alla Commissione il suo obbligo giuridico di procedere a una verifica di detto regolamento al fine di valutarne l'applicazione e determinare se le misure di controllo siano efficaci e idonee al conseguimento degli obiettivi della politica comune della pesca; invita la Commissione a intraprendere una verifica esaustiva di tali misure e a proporne, se necessario, la revisione al fine di colmare le lacune e garantire un'adeguata attuazione;

74.  ritiene che la pesca illegale, non regolamentata e non dichiarata (pesca INN) costituisca una forma di criminalità organizzata dei mari, con conseguenze ambientali e socioeconomiche disastrose in tutto il mondo; invita la Commissione a intraprendere tutte le azioni necessarie nei confronti dei paesi non cooperanti e di tutte le organizzazioni che contribuiscono alla pesca INN;

Libero scambio

75.  sottolinea il proprio sostegno a favore di un'ambiziosa agenda commerciale basata sui valori, che rafforzerà il sistema globale fondato sulle regole e contribuirà alla creazione di posti di lavoro e alla crescita in Europa; accoglie con favore, a tale riguardo, gli sforzi della Commissione volti a far avanzare i negoziati in corso e a mirare ad avviarne di nuovi, ad esempio con l'Australia e la Nuova Zelanda, nonché a tentare di sbloccarne altri, come quelli con il Mercosur e l'India;

76.  invita la Commissione a dare nuovo slancio alla discussione post-Nairobi dell'OMC, dal momento che i negoziati commerciali a livello multilaterale devono rimanere una priorità per l'UE, anche quando si rivelano difficoltosi; ritiene che sarebbe altresì opportuno prendere in esame nuovi settori e problematiche nel quadro dell'OMC, come ad esempio il commercio elettronico e gli investimenti;

77.  sottolinea che l'ammodernamento e il rafforzamento degli strumenti di difesa commerciale dell'Unione rappresentano una questione urgente e di massima importanza;

78.  ribadisce l'urgente necessità di aggiornamento della normativa in materia di controllo delle esportazioni dei prodotti a duplice uso ed esorta la Commissione a evitare ulteriori ritardi nel portare avanti tale proposta;

79.  esorta la Commissione a studiare i modi in cui i cittadini europei possano essere coinvolti più attivamente nella politica commerciale dell'UE, tra l'altro favorendo la trasparenza nella cooperazione con i partner negoziali e con gli Stati membri che elaborano le direttive di negoziato per la Commissione e possono svolgere un ruolo nel coinvolgere la propria popolazione;

80.  invita la Commissione a mantenere l'attenzione sulle piccole e medie imprese in tutti i negoziati in corso, nonché in quelli ancora da avviare, dal momento che le PMI spesso non hanno i mezzi per accedere ai mercati dei paesi terzi;

Un ruolo più incisivo a livello mondiale

81.  esorta la Commissione a dar prova di ambizione nel suo aggiornamento della strategia globale dell'UE e a migliorare la posizione dell'UE in un mondo in rapida evoluzione; la invita altresì a comunicare in merito al piano di attuazione, verifica, seguito e integrazione dell'agenda 2030 nella politica interna ed esterna dell'UE;

82.  invita la Commissione a dare un impulso attivo ed efficace alla politica esterna dell'UE; sottolinea che l'UE dovrebbe svolgere un ruolo di primo piano fornendo risposte efficaci alle sfide che l'Europa si trova ad affrontare;

83.  ricorda la necessità di rivedere il regolamento relativo all'aiuto umanitario (regolamento (CE) n. 1257/96 del Consiglio, del 20 giugno 1996), al fine di rendere più efficace l'assistenza umanitaria e garantire un futuro sostenibile ai milioni di persone colpite da conflitti o da catastrofi naturali o di origine umana;

84.  invita la Commissione a intensificare il dialogo con i paesi dei Balcani occidentali e con i paesi del vicinato orientale e meridionale ai fini della stabilità politica a lungo termine e per affrontare le cause alla radice degli attuali conflitti;

85.  encomia la commissione per l'importanza che attribuisce alla politica di vicinato, ma sottolinea che tale politica deve acquisire un contenuto più politico, in particolare attraverso una combinazione tra una maggiore assistenza finanziaria, un sostegno rafforzato al consolidamento della democrazia, l'accesso ai mercati e una migliore mobilità;

86.  sottolinea che la promozione e il rispetto dei diritti umani, del diritto internazionale e delle libertà fondamentali deve essere un denominatore comune in tutte le politiche dell'UE; invita la Commissione a non trascurare l'importanza di tutelare i diritti umani nel contesto delle misure antiterrorismo; esorta la Commissione a continuare a promuovere attivamente l'effettiva integrazione del rispetto dei diritti umani in tutti gli accordi, soprattutto quelli riguardanti il commercio, il dialogo politico e la cooperazione e associazione sottoscritti dall'UE, in particolare inserendo la cosiddetta "clausola democratica" e l'articolo 8 dell'accordo di Cotonou;

87.  sottolinea che le continue e crescenti minacce alla sicurezza lungo le frontiere dell'Unione possono essere affrontate con successo solo mediante una maggiore cooperazione in materia di sicurezza tra Stati membri, inclusa la cooperazione nel quadro della NATO;

88.  invita la Commissione a porre in essere le misure necessarie per un mercato europeo dei materiali per la difesa che sia autentico, forte e non complesso, al fine di aumentare la capacità degli Stati membri di ottimizzare il bilancio per la difesa e la sicurezza e di avviare misure concrete per la creazione di un'Unione europea della difesa;

89.  esorta la Commissione a presentare la sua comunicazione relativa al piano di attuazione, verifica, seguito e integrazione dell'agenda 2030 nella politica interna ed esterna dell'Unione europea;

90.  esorta la Commissione a presentare proposte ambiziose riguardo alla revisione del consenso europeo sullo sviluppo;

91.  esorta la Commissione a varare il programma d'azione per la salute globale, tenendo conto di epidemie come quella di Ebola; chiede inoltre alla Commissione di intraprendere iniziative per migliorare l'accesso ai medicinali per i paesi meno sviluppati;

Un'Unione di cittadinanza, partecipazione democratica e inclusione

92.  sottolinea che molti cittadini dell'Unione europea ritengono di non essere ascoltati dalle istituzioni; invita la Commissione a prendere sul serio la partecipazione dei cittadini rispondendo adeguatamente alle richieste dei firmatari di petizioni;

93.  richiama l'attenzione su un aumento del livello di partecipazione dei cittadini attraverso petizioni, iniziative dei cittadini europei (ICE) e referendum su questioni europee; suggerisce che la Commissione valuti l'impatto e la necessità della partecipazione dei cittadini;

94.  sottolinea che il 30 aprile 2014 l'UE ha firmato il trattato di Marrakech, che rende accessibili alle persone non vedenti e ipovedenti le opere protette dal diritto d'autore; sottolinea, tuttavia, che l'UE non l'ha ancora ratificato; invita la Commissione a motivare gli Stati membri a firmare detto trattato;

Cultura e migliore comunicazione

95.  esorta la Commissione ad attuare e finanziare pienamente i programmi "Europa creativa" ed "Europa per i cittadini", che registrano ritardi in termini di impegni previsti dal QFP;

96.  esorta la Commissione ad allineare la direttiva sui servizi di media audiovisivi (SMA) portandola a un livello che approvi le soluzioni digitali che devono essere poste in essere per colmare le lacune tecnologiche in questo settore;

97.  invita la Commissione ad agevolare la cooperazione tra gli Stati membri nel settore dell'istruzione e della formazione, al fine di affrontare meglio le esigenze educative derivanti dall'attuale crisi dei rifugiati e umanitaria; rileva che a tal fine è necessario elaborare, di concerto con le parti interessate, il meccanismo di riconoscimento delle qualifiche per i rifugiati, per consentire loro di contribuire al mercato del lavoro e alla società il più presto possibile dopo l'arrivo nell'UE, nonché programmi di formazione degli insegnanti che possano garantire l'accesso a sistemi di istruzione multiculturali, non discriminatori e inclusivi;

_____________________

98.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione, nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri.

(1)

GU L 304 del 20.11.2010, pag. 47.

(2)

2008/2123 (INI).

(3)

Testi approvati, P8_TA(2016)0108.

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