Proposta di risoluzione - B8-1090/2016Proposta di risoluzione
B8-1090/2016

PROPOSTA DI RISOLUZIONE sulla Siria

4.10.2016 - (2016/2894(RSP))

presentata a seguito di una dichiarazione del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza
a norma dell'articolo 123, paragrafo 2, del regolamento

Gabriele Zimmer a nome del gruppo GUE/NGL

Procedura : 2016/2894(RSP)
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B8-1090/2016
Testi presentati :
B8-1090/2016
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B8-1090/2016

Risoluzione del Parlamento europeo sulla Siria

(2016/2894(RSP))

Il Parlamento europeo,

–  viste le sue precedenti risoluzioni sulla situazione in Siria e l'offensiva dell'ISIS, in particolare quelle dell'11 giugno 2015[1], del 30 aprile 2015[2], del 12 febbraio 2015[3] e del 18 settembre 2014[4],

–  viste le pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite,

–  vista la Carta delle Nazioni Unite,

–  vista la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo,

–  visti la convenzione di Ginevra sui rifugiati del 1951 e il relativo protocollo del 1967,

–  visto l'articolo 123, paragrafo 2, del suo regolamento,

1.  condanna con forza tutti i crimini commessi contro la popolazione civile in Siria; condanna nel modo più assoluto le sistematiche violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario risultanti dagli atti terroristici perpetrati dal cosiddetto Stato islamico e da altri gruppi armati radicali contro la popolazione siriana, che possono costituire crimini di guerra e crimini contro l'umanità;

2.  esorta tutte le parti coinvolte nel conflitto a porre immediatamente fine agli attacchi rivolti contro i civili e le infrastrutture civili, incluse quelle idriche ed elettriche, a togliere tutti gli assedi e a consentire un accesso sicuro e senza restrizioni agli operatori umanitari internazionali; sostiene fermamente gli appelli dell'inviato speciale delle Nazioni Unite alla cessazione delle violenze e alla protezione dei civili e delle infrastrutture civili, come pure a sospensioni incondizionate delle ostilità di 48 ore settimanali per permettere l'accesso umanitario, almeno per le Nazioni Unite e i suoi partner, ad Aleppo e l'evacuazione di feriti e malati;

3.  esorta tutte le parti a ripristinare l'accordo di cessate il fuoco del 26 settembre 2016;

4.  invita l'UE a garantire un maggiore sostegno internazionale per far fronte all'aumento del numero di profughi; chiede il rilascio immediato di visti umanitari ai richiedenti asilo presso le ambasciate e gli uffici consolari dell'UE, come pure il varo di programmi di reinsediamento obbligatori a livello di Unione, al posto dell'inefficace programma di reinsediamento volontario proposto dal Consiglio;

5.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al presidente del Consiglio europeo, al presidente della Commissione, al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ai presidenti dei parlamenti degli Stati membri, al governo e al parlamento della Repubblica araba siriana, della Russia, degli Stati Uniti, dell'Iran e della Turchia, al Segretario generale dell'Unione per il Mediterraneo e alla Lega degli Stati arabi.