Procedura : 2016/3029(RSP)
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Ciclo del documento : B8-1343/2016

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B8-1343/2016

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PV 14/12/2016 - 23
CRE 14/12/2016 - 23

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PROPOSTA DI RISOLUZIONE
PDF 166kWORD 46k
9.12.2016
PE596.612v01-00
 
B8-1343/2016

presentata a seguito di una dichiarazione della Commissione

a norma dell'articolo 123, paragrafo 2, del regolamento


sul sostegno a favore delle vittime del Talidomide (2016/3029(RSP))


Matteo Salvini, Mara Bizzotto, Mario Borghezio, Angelo Ciocca, Lorenzo Fontana a nome del gruppo ENF

B8‑xxxx/2016 Risoluzione del Parlamento europeo sul sostegno a favore delle vittime del Talidomide (2016/3029(RSP))  

Il Parlamento europeo,

–  visto l'articolo 168 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

 

–  vista la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, in particolare gli articoli 3, 26 e 35,

 

–  viste le interrogazioni scritte presentate alla Commissione sulla situazione delle vittime del Talidomide E-009231/2014, E-000540-15, E-006141-15, E-010259-15 ed E-005523-16,

 

–  viste le proposte di risoluzione sulla situazione delle vittime del Talidomide B8-0006/2014, B8-0257/2014 e B8-0090/2015,

 

–  visto il Decreto Reale Spagnolo 1006 del 5 agosto 2010, che stabilisce i principi di risarcimento e sostegno solidale delle vittime del Talidomide in Spagna nel periodo 1960-1965,

 

–  vista la dichiarazione della Commissione del 14 dicembre 2016 sul sostegno a favore delle vittime del Talidomide,

 

–  visto l'articolo 123, paragrafo 2, del suo regolamento,

 

A.considerando che, in seguito all'immissione sul mercato europeo nel 1957 da parte dell'industria farmaceutica tedesca Chemie Grünenthal del "Talidomide", farmaco antiemetico destinato anche alle donne gestanti, sono nati almeno 20 000 bambini affetti da gravi malformazioni fisiche;

 

B.considerando che quello del Talidomide rappresenta il più grave disastro collettivo mai causato da un farmaco;

 

C.considerando che in Europa vi sono oltre 4 000 sopravvissuti al Talidomide, dei quali: 2 800 in Germania, 450 in Italia, 400 nel Regno Unito, 400 in Spagna, 103 in Svezia e circa 90 in Austria;

 

D.considerando che le conclusioni dello studio dell'Università di Heidelberg "Talidomide. Domande riguardo i problemi, le esigenze specifiche e i deficit delle vittime del Talidomide. Relazione riassuntiva dei primi risultati dell'indagine e prime raccomandazioni di azione" del 2012(1) e dello studio della società di consulenza Firefly Research "Salute, qualità della vita e occupazione delle persone colpite dal Talidomide - Testimonianze dal Regno Unito" del 2015(2), mettono chiaramente in luce tutte le crescenti problematiche fisiche e psicologiche cui vanno incontro, col passare degli anni, le vittime del Talidomide e le loro conseguenti specifiche necessità mediche, finanziarie e sociali;

 

E. considerando che l'indagine indipendente condotta nel 2014 dallo studio legale internazionale Ince & Co. ha fatto emergere chiaramente le irregolarità commesse nel 1970 durante il procedimento penale contro la casa farmaceutica Grünenthal, che ne hanno inficiato il corretto svolgimento, precludendo alle vittime la possibilità di ottenere un equo risarcimento in sede civile;

 

F. considerando che le indagini indipendenti dello studio legale internazionale Ince & Co. hanno messo altresì in luce la colposa occultazione al pubblico degli effetti collaterali del farmaco sulle gestanti da parte della Chemie Grünenthal e le lacune in termini di farmacovigilanza da parte degli Stati che l'hanno immesso nel loro mercato;

 

G.considerando che, il 27 maggio 2015, alcuni deputati europei appartenenti a tutti i gruppi politici hanno organizzato presso il Parlamento europeo una conferenza stampa durante la quale sono stati ribaditi, trasversalmente, la volontà politica e l'impegno di garantire alle vittime del Talidomide l'accesso ai fondi e alle risorse adeguate per affrontare le loro crescenti necessità di salute(3);

 

H. considerando che, durante il dibattito tenutosi nella seduta del Parlamento del 9 marzo 2016, il commissario Andriukaitis ha sottolineato con fermezza l'importanza di garantire ai sopravvissuti del Talidomide un sostegno finanziario per far fronte alle loro sempre più ingenti spese mediche, riconoscendo la necessità di trovare una soluzione adeguata per tutti i sopravvissuti, in modo da garantire che la qualità della loro vita venga tutelata;

 

I.considerando che, dopo quasi sessant'anni, i sopravvissuti sono ancora alla ricerca di giustizia e di una soluzione compensatoria che permetta loro di sostenere le costose cure necessarie legate alla loro condizione fisica;

 

J.considerando il ruolo fondamentale svolto in Europa dalle associazioni delle vittime del Talidomide nel denunciare e difendere i diritti delle vittime di questa tragedia colposa;

 

1.ritiene indispensabile il completo riconoscimento delle richieste delle vittime del Talidomide sopravvissute in Europa, in modo da garantire loro autonomia, accesso alle cure mediche e un'adeguata qualità di vita;

 

2.chiede alla Commissione di concretizzare gli impegni presi dal commissario Andriukaitis durante la seduta plenaria del Parlamento del 9 marzo 2016, elaborando un programma di assistenza che completi l'azione degli Stati membri volta a fornire supporto finanziario a beneficio delle vittime del Talidomide e delle loro famiglie;

 

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione e ai governi e ai parlamenti degli Stati membri.

(1)

http://www.fiftyyearfight.org/images/Heidelberg_study_ENGLISH.pdf

(2)

http://www.thalidomidetrust.org/wp-content/uploads/2014/01/Firefly-report-March-2015.pdf

 

(3)

http://www.fiftyyearfight.org/latest/europe-speaks-loudly-with-one-voice:-press-conference

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