Procedura : 2018/2559(RSP)
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PV 08/02/2018 - 12.11
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PROPOSTA DI RISOLUZIONE
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5.2.2018
PE614.392v01-00
 
B8-0083/2018

presentata a seguito di una dichiarazione del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza

presentata a norma dell'articolo 123, paragrafo 2, del regolamento


sul Venezuela (2018/2559(RSP))


Ernest Urtasun, Molly Scott Cato, Bodil Valero, Florent Marcellesi, Josep-Maria Terricabras, Igor Šoltes a nome del gruppo Verts/ALE

Risoluzione del Parlamento europeo sul Venezuela (2018/2559(RSP))  
B8‑0083/2018

Il Parlamento europeo,

–  vista la dichiarazione dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, rilasciata il 26 gennaio 2018 a nome dell'Unione europea, sugli ultimi sviluppi in Venezuela,

–  viste le sue precedenti risoluzioni sul Venezuela,

–  visto l'articolo 123, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.  considerando che, dal dicembre 2017, il governo venezuelano e alcune frange dell'opposizione perseguono un dialogo in Repubblica dominicana, alla presenza di osservatori internazionali di alto livello e del presidente dominicano, con l'obiettivo di trovare una soluzione alla crisi politica in Venezuela;

B.  considerando che, sempre in Repubblica dominicana, è attualmente in corso un nuovo ciclo di colloqui;

C.  considerando che alcune fazioni della coalizione di opposizione "Tavola rotonda dell'unità democratica" (Mesa de la Unidad Democrática – MUD) non stanno prendendo parte a tale dialogo;

D.  considerando che tutte le principali decisioni politiche, come ad esempio la decisione di indire elezioni anticipate, dovrebbero essere adottate nel quadro di un dialogo nazionale;

E.  considerando che la partecipazione a tali elezioni dovrebbe avvenire a condizioni eque, giuste e trasparenti, sotto la vigilanza di un Consiglio elettorale nazionale equilibrato, fornendo a tutti i partecipanti un livello sufficiente di garanzie, inclusa la presenza di osservatori internazionali indipendenti;

F.  considerando che vi è un timore diffuso che la dinamica di confronto permanente da entrambe le parti stia ostacolando l'adozione di una soluzione stabilizzante che sia democraticamente legittimata dal paese;

1.  è convinto che il futuro del Venezuela sia nelle mani del popolo venezuelano e che la conduzione di negoziati pacifici sia l'unico modo per trovare una soluzione alle molteplici crisi in atto e per conseguire la stabilità politica;

2.  plaude al dialogo in corso in Repubblica dominicana organizzato dal presidente Danilo Medina e dall'ex primo ministro spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero; sostiene appieno gli sforzi di mediazione profusi finora, ai quali hanno contribuito Cile, Nicaragua, Bolivia e Saint Vincent e Grenadine, che proseguono a Caracas nella settimana del 5 febbraio 2018, e auspica che tutti gli attori nazionali e internazionali sostengano tale processo;

3.  esprime sconcerto per la proposta di Julio Borges, vincitore del premio Sacharov 2017 del Parlamento europeo per la libertà di pensiero, nonché presidente dell'Assemblea nazionale, il quale ha suggerito un intervento delle forze militari per aiutare a rovesciare il governo, e rammenta che il premio Sacharov è conferito esclusivamente per meriti nella lotta pacifica a favore della democrazia e dei diritti umani;

4.  invita tutti gli attori all'interno e al di fuori del paese a mantenere la prudenza e la pazienza e ad astenersi da qualsiasi atto o invito alla violenza, tanto più da un intervento militare, che destabilizzerebbe ulteriormente la situazione e che, in ultima analisi, comprometterebbe il paese;

5.  sollecita ancora una volta la promozione e l'istituzione di un dialogo nazionale che sia veramente duraturo ricorrendo a tutti i mezzi pacifici disponibili, anche impegnando tutte le forze coinvolte, al fine di pervenire a una soluzione consensuale al conflitto di interessi in Venezuela e risolvere eventuali controversie tra i diversi rami del potere pubblico in uno spirito di fiducia;

6.  raccomanda vivamente di includere un accordo nazionale in materia di politica economica nel dialogo politico in corso al fine di stabilizzare la situazione;

7.  invita gli attori politici al di fuori del Venezuela a evitare di sfruttare la situazione nel paese per fini politici nazionali;

8.  è del parere che la stabilità politica e sociale del Venezuela sia un fattore determinante per la salvaguardia della pace in tutta la regione;

9.  sostiene gli sforzi profusi dal VP/AR Federica Mogherini per garantire la stabilità politica, esortando al pieno rispetto della Costituzione nel tentativo di trovare soluzioni per rispondere alle necessità impellenti della popolazione;

10.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ai parlamenti e ai governi degli Stati membri, al governo e alle autorità del Venezuela nonché all'Assemblea parlamentare euro-latinoamericana.

Ultimo aggiornamento: 7 febbraio 2018Note legali - Informativa sulla privacy