Proposta di risoluzione - B8-0194/2018/REV1Proposta di risoluzione
B8-0194/2018/REV1

    PROPOSTA DI RISOLUZIONE sulla violazione dei diritti umani e dello Stato di diritto nel caso di due militari greci arrestati e detenuti in Turchia

    16.4.2018 - (2018/2670(RSP))

    presentata a seguito di una dichiarazione del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza
    a norma dell'articolo 123, paragrafo 2, del regolamento

    Cristian Dan Preda, José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra, Renate Sommer, Manolis Kefalogiannis, Elissavet Vozemberg-Vrionidi, Sandra Kalniete, David McAllister, a nome del gruppo PPE
    Kati Piri, Victor Boştinaru, Elena Valenciano, Knut Fleckenstein, Eva Kaili, Nikos Androulakis, Miltiadis Kyrkos a nome del gruppo S&D
    Charles Tannock, Notis Marias, Ruža Tomašić, Eleni Theocharous, Raffaele Fitto a nome del gruppo ECR
    Nadja Hirsch, Petras Auštrevičius, Beatriz Becerra Basterrechea, Dita Charanzová, Gérard Deprez, María Teresa Giménez Barbat, Nathalie Griesbeck, Marian Harkin, Ivan Jakovčić, Elsi Katainen, Patricia Lalonde, Javier Nart, Urmas Paet, Maite Pagazaurtundúa Ruiz, Jozo Radoš, Ramon Tremosa i Balcells, Ivo Vajgl, Johannes Cornelis van Baalen, Hilde Vautmans a nome del gruppo ALDE
    Bodil Valero, Igor Šoltes a nome del gruppo Verts/ALE
    Takis Hadjigeorgiou, Dimitrios Papadimoulis, Patrick Le Hyaric, Merja Kyllönen, Neoklis Sylikiotis, Stelios Kouloglou, Sofia Sakorafa, Nikolaos Chountis, Paloma López Bermejo, Kostadinka Kuneva a nome del gruppo GUE/NGL
    Fabio Massimo Castaldo, Rolandas Paksas a nome del gruppo EFDD


    Procedura : 2018/2670(RSP)
    Ciclo di vita in Aula
    Ciclo del documento :  
    B8-0194/2018
    Testi presentati :
    B8-0194/2018
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    B8‑0194/2018/REV

    Risoluzione del Parlamento europeo sulla violazione dei diritti umani e dello Stato di diritto nel caso di due militari greci arrestati e detenuti in Turchia

    (2018/2670(RSP))

    Il Parlamento europeo,

    –  visti l'arresto, avvenuto il 1º marzo 2018, e il perdurare della detenzione da parte delle autorità turche di due militari greci, che hanno dichiarato di essersi smarriti in condizioni meteorologiche avverse,

    –  visto che tale parte della frontiera, nella foresta di Kastanies lungo il fiume Evros/Meriç, costituisce un importante punto di attraversamento per i migranti, i rifugiati e i trafficanti, e che il tenente e il sergente in questione stavano effettuando un regolare servizio di pattugliamento alla frontiera,

    –  visti gli appelli per la liberazione dei militari, formulati dai funzionari dell'UE e della NATO, non da ultimo in occasione del Consiglio europeo del 22 marzo 2018 e dell'incontro dei leader UE-Turchia del 26 marzo 2018,

    –  visti gli sforzi profusi dal governo greco per garantire il rilascio e il rimpatrio dei militari,

    –  visto l'articolo 5, paragrafo 2, della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, il quale stabilisce che "ogni persona arrestata deve essere informata, al più presto e in una lingua a lei comprensibile, dei motivi dell'arresto e di ogni accusa formulata a suo carico",

    –  visto l'articolo 123, paragrafo 2, del suo regolamento,

    A.  considerando che il 4 marzo 2018 un tribunale turco di Edirne ha stabilito che i due militari, che sono attualmente detenuti in condizioni di massima sicurezza e sono accusati di essere entrati illegalmente in Turchia, resteranno in carcere;

    B.  considerando che i due militari greci sono detenuti in un carcere turco da oltre un mese senza che siano stati formulati capi di accusa nei loro confronti, lasciandoli all'oscuro del reato di cui sono accusati;

    C.  considerando che in passato casi analoghi di attraversamento accidentale della frontiera da parte di militari greci o turchi sono stati risolti in loco a livello di autorità militari locali di entrambe le parti;

    1.  invita le autorità turche a concludere rapidamente il processo giudiziario, a rilasciare i due militari greci e a riconsegnarli alla Grecia;

    2.  invita il Consiglio, la Commissione, il Servizio europeo per l'azione esterna e tutti gli Stati membri dell'UE a mostrare solidarietà alla Grecia e a chiedere il rilascio immediato dei due militari greci in qualsiasi contatto o comunicazione con le autorità e i leader turchi, nello spirito del diritto internazionale e delle buone relazioni di vicinato;

    3.  invita le autorità turche a seguire scrupolosamente i procedimenti giudiziari e a rispettare pienamente, per tutte le parti in causa, i diritti umani sanciti nel diritto internazionale, compresa la Convenzione di Ginevra;

    4.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Servizio europeo per l'azione esterna, alle autorità competenti degli Stati membri, alla NATO nonché ai presidenti, ai governi e ai parlamenti della Turchia e della Grecia.

    Ultimo aggiornamento: 18 aprile 2018
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