Procedura : 2018/2770(RSP)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : B8-0318/2018

Testi presentati :

B8-0318/2018

Discussioni :

Votazioni :

PV 05/07/2018 - 6.13
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :


PROPOSTA DI RISOLUZIONE
PDF 169kWORD 50k
2.7.2018
PE621.746v01-00
 
B8-0318/2018

presentata a seguito di una dichiarazione del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza

a norma dell'articolo 123, paragrafo 2, del regolamento


sulla crisi migratoria e la situazione umanitaria in Venezuela e ai confini del paese (2018/2770(RSP))


Molly Scott Cato, Judith Sargentini, Ernest Urtasun a nome del gruppo Verts/ALE

Risoluzione del Parlamento europeo sulla crisi migratoria e la situazione umanitaria in Venezuela e ai confini del paese (20182770(RSP))  
B8-0318/2018

Il Parlamento europeo,

–  viste la missione effettuata dal 25 al 30 giugno 2018 da una delegazione del Parlamento europeo ai confini di Colombia e Brasile con il Venezuela e la situazione dei rifugiati e dei migranti venezuelani in tali zone,

–  vista l'ultima relazione sul Venezuela dell'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani del 22 giugno 2018,

–  vista la nota orientativa dell'UNHCR sull'esodo dei venezuelani del marzo 2018,

–  vista la relazione sulla politica in materia di rifugiati del giugno 2018, elaborata dal difensore civico di Curaçao,

–  vista la decisione del Consiglio dell'Unione europea del 25 giugno 2018 di aggiungere 11 funzionari venezuelani all'elenco delle sanzioni,

–  vista la dichiarazione di New York sui rifugiati e i migranti, adottata all'unanimità dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 19 settembre 2016,

–  visto l'articolo 3 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali,

–  viste le sue precedenti risoluzioni sul Venezuela,

 

–  visto l'articolo 123, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.  considerando che l'attuale crisi umanitaria ed economica in Venezuela ha causato un numero senza precedenti di migranti e la fuga di capitali;

B.  considerando che il numero di venezuelani che vivono nei paesi vicini con o senza documenti varia considerevolmente da paese a paese e a seconda della fonte ma che, indipendentemente da questi due fattori, è comunque eccezionalmente elevato;

C.  considerando che il World Fact Book della CIA stimava il tasso migratorio netto nel Venezuela a -1,2 persone su 1 000 nel 2017;

D.  considerando che l'arrivo dei migranti venezuelani pone delle sfide in termini di accoglienza e accesso ai permessi di soggiorno e al mercato del lavoro nei paesi vicini, comprese alcune regioni ultraperiferiche europee come i territori dei Paesi Bassi di Aruba, Bonaire e Curaçao, spingendosi fino alle regioni francesi di Guadalupa, Martinica e Guyana; che anche l'Europa sta diventando sempre più una destinazione dei cittadini venezuelani che lasciano il paese;

E.  considerando che, secondo l'ultima relazione del difensore civico di Curaçao del giugno 2018, l'attuale politica di deportazione dei venezuelani che arrivano a Curaçao in nave o in aereo viola la Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali;

F.  considerando che un'adeguata politica in materia di asilo, migrazione e accoglienza prevede misure che promuovano l'integrazione, l'accesso ai permessi di soggiorno e l'accesso a condizioni di accoglienza come alloggio a breve termine e a lungo termine, cibo, assistenza sanitaria e servizi d'istruzione, nonché l'acceso al mercato del lavoro, non soltanto nei pressi delle zone di confine ma anche nelle zone urbane dei paesi riceventi;

G.  considerando che la Spagna è al terzo posto nell'elenco dei paesi che accolgono venezuelani; che, stando agli ultimi dati disponibili, la Spagna nel 2017 ha concesso lo status di rifugiato soltanto a 15 cittadini venezuelani, ossia all'1% di tutti quelli che hanno presentato domanda; che la Spagna ha ricevuto 10 350 domande di protezione internazionale da persone originarie del Venezuela ma ne ha respinto il 99%;

H.  considerando che allo stesso tempo Madrid sta diventando una delle principali destinazioni per i venezuelani benestanti che investono nel settore immobiliare e in imprese;

I.  considerando che le decisioni adottate dal Consiglio dell'Unione europea di imporre sanzioni ai funzionari venezuelani devono essere affiancate da procedure di rilascio del visto e di asilo rapide e semplici per le persone che lasciano il paese allo scopo di raggiungere la salvezza nei territori europei;

J.  considerando che l'atteggiamento e la politica attuali contraddicono la nota orientativa dell'UNHCR sull'esodo dei venezuelani del marzo 2018, che chiede ai paesi di destinazione e di transito di consentire ai cittadini del Venezuela di accedere in maniera sicura e legale al loro territorio e di continuare a offrire risposte pragmatiche e appropriate orientate alla protezione;

K.  considerando che vi è un diffuso timore che il confronto da entrambe le parti stia ostacolando l'adozione di una soluzione di stabilizzazione che sia democraticamente legittimata dal paese, mentre l'UE non concede a quanti lasciano il paese l'accesso al suo territorio in condizioni sicure e legali né la protezione;

1.  è convinto che il futuro del Venezuela sia nelle mani del popolo venezuelano e che lo svolgimento di negoziati pacifici sia l'unico modo per trovare una soluzione alle molteplici crisi in atto e per conseguire la stabilità politica;

2.  chiede all'Unione europea di sostenere con determinazione i paesi confinanti con il Venezuela negli sforzi profusi per offrire un'adeguata accoglienza ai migranti e ai rifugiati venezuelani, di onorare opportunamente le loro richieste di assistenza e, contemporaneamente, di istituire canali di accesso all'UE in condizioni sicure e legali per coloro che necessitano protezione;

3.  richiama l'attenzione sulla decisione del Consiglio dell'Unione europea di imporre sanzioni ai funzionari venezuelani, osservando nel contempo che la Spagna, lo Stato membro dell'UE che attualmente riceve il maggior numero di domande di asilo da parte di cittadini venezuelani, rifiuta il 99% di tali domande; invita l'UE e gli Stati membri ad allineare rapidamente le loro politiche estere con le loro politiche in materia di migrazione e di rifugiati;

4.  raccomanda fermamente all'Unione europea di cercare modi e mezzi per garantire che le autorità delle isole dell'UE nei pressi del Venezuela siano in grado di offrire un'accoglienza dignitosa a tutti i venezuelani che migrano nei loro territori;

5.  invita tutti gli attori sia all'interno che all'esterno del Venezuela a fare un bilancio dell'attuale situazione nel paese, a mantenere prudenza e pazienza astenendosi da qualsiasi atto o invito alla violenza, tanto più da un intervento militare, che destabilizzerebbe ulteriormente la situazione e che, in ultima analisi, comprometterebbe il paese;

6.  sollecita ancora una volta la promozione e l'istituzione di un dialogo nazionale che sia veramente duraturo ricorrendo a tutti i mezzi pacifici disponibili, anche impegnando tutte le forze coinvolte, al fine di pervenire a una soluzione consensuale al conflitto di interessi in Venezuela e risolvere eventuali controversie tra i diversi rami del potere pubblico in uno spirito di fiducia;

7.  raccomanda vivamente che tale dialogo politico conduca a un accordo nazionale in materia di politica economica al fine di stabilizzare la situazione;

8.  invita gli attori politici fuori dal Venezuela a evitare di sfruttare la situazione nel paese per fini politici nazionali;

9.  è convinto che la stabilità politica e sociale del Venezuela sia un fattore determinante per la salvaguardia della pace in tutta la regione;

10.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ai parlamenti e ai governi degli Stati membri, al governo e alle autorità del Venezuela nonché all'Assemblea parlamentare euro-latinoamericana.

Ultimo aggiornamento: 4 luglio 2018Note legali - Informativa sulla privacy