Procedura : 2019/2854(RSP)
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Ciclo del documento : B9-0124/2019

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B9-0124/2019

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PV 24/10/2019 - 8.6
CRE 24/10/2019 - 8.6
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P9_TA(2019)0047

<Date>{21/10/2019}21.10.2019</Date>
<NoDocSe>B9-0124/2019</NoDocSe>
PDF 151kWORD 47k

<TitreType>PROPOSTA DI RISOLUZIONE</TitreType>

<TitreSuite>presentata a seguito di una dichiarazione della Commissione</TitreSuite>

<TitreRecueil>a norma dell'articolo 132, paragrafo 2, del regolamento</TitreRecueil>


<Titre>sulle conseguenze del fallimento del gruppo Thomas Cook</Titre>

<DocRef>(2019/2854(RSP))</DocRef>


<RepeatBlock-By><Depute>Elena Kountoura, Nikolaj Villumsen, Kateřina Konečná, Marisa Matias, Stelios Kouloglou, Helmut Scholz, João Ferreira, Sandra Pereira, Dimitrios Papadimoulis, Alexis Georgoulis, Emmanuel Maurel, Mick Wallace, Clare Daly, Anne-Sophie Pelletier, Leila Chaibi, Manuel Bompard, Konstantinos Arvanitis, Petros Kokkalis, Miguel Urbán Crespo, Idoia Villanueva Ruiz, Eugenia Rodríguez Palop, Younous Omarjee</Depute>

<Commission>{GUE/NGL}a nome del gruppo GUE/NGL</Commission>

</RepeatBlock-By>

Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B9-0118/2019

B9-0124/2019

Risoluzione del Parlamento europeo sulle conseguenze del fallimento del gruppo Thomas Cook

(2019/2854(RSP))

Il Parlamento europeo,

 visti gli articoli 152 e 195 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

 vista la direttiva (UE) 2015/2302 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2015, relativa ai pacchetti turistici e ai servizi turistici collegati, che modifica il regolamento (CE) n. 2006/2004 e la direttiva 2011/83/UE del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la direttiva 90/314/CEE del Consiglio[1],

 vista la sua risoluzione del 29 ottobre 2015 su nuove sfide e strategie per promuovere il turismo in Europa[2],

 vista la sua risoluzione del 14 novembre 2018 sul quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027 – posizione del Parlamento in vista di un accordo[3],

 vista la comunicazione della Commissione dal titolo "L'Europa, prima destinazione turistica mondiale – un nuovo quadro politico per il turismo europeo" (COM(2010)0352),

 vista la decisione della Commissione del 14 ottobre 2019 sull'aiuto per il salvataggio della compagnia Condor (SA.55394),

 visto il regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006 (regolamento FEG)[4],

 visto il regolamento (CE) n. 261/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 febbraio 2004, che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato e che abroga il regolamento (CEE) n. 295/91[5],

 vista la comunicazione della Commissione del 18 marzo 2013 sulla protezione dei passeggeri in caso di insolvenza di una compagnia aerea (COM(2013)0129),

 visto il regolamento (CE) n. 2027/97 del Consiglio del 9 ottobre 1997 sulla responsabilità del vettore aereo in caso di incidenti[6],

 visto il regolamento (CE) n. 1008/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 settembre 2008, recante norme comuni per la prestazione di servizi aerei nella Comunità[7],

 visto l'articolo 132, paragrafo 2, del suo regolamento,

A. considerando che il 23 settembre 2019 il gruppo Thomas Cook ha ufficialmente dichiarato fallimento aprendo una delle crisi più grandi mai verificatesi nel settore del turismo;

B. considerando che a seguito del crac del gruppo Thomas Cook centinaia di migliaia di persone sono rimaste bloccate un po' ovunque nel mondo; che la cessazione delle attività di Thomas Cook ha reso necessaria un'operazione su larga scala per il rimpatrio di queste persone da varie parti del globo ai loro luoghi di origine;

C. considerando che per circa 22.000 dipendenti diretti del gruppo Thomas Cook si profila la disoccupazione; che il fallimento ha portato alla chiusura di diversi alberghi e di varie strutture ricettive e comporterà inoltre la perdita di migliaia di posti di lavoro nel comparto del turismo e nei settori che da esso dipendono; che numerosi fornitori, principalmente PMI sane, potrebbero incontrare notevoli difficoltà a causa dell'effetto domino innescato dal fallimento di Thomas Cook;

D. considerando che il crac del gruppo Thomas Cook può avere notevoli ripercussioni negative sull'economia di alcune regioni dell'Unione che dipendevano direttamente dai pacchetti turistici del gruppo; che diverse organizzazioni sindacali e associazioni di albergatori in tutta l'UE si sono dichiarate seriamente preoccupate per la perdita di reddito e hanno sollecitato urgenti misure di sostegno;

E. considerando che il turismo è un settore chiave dell'economia degli Stati membri che, includendo i settori dell'indotto, genera oltre il 10 % del PIL dell'UE; che esso è anche un importante motore dell'occupazione, in quanto impiega direttamente 13 milioni di addetti, il che rappresenta almeno il 12 % dei posti di lavoro nell'Unione europea;

F. considerando che l'Europa è la meta turistica numero uno al mondo, con una quota di mercato pari al 52 %; che il settore del turismo è particolarmente esposto a rischi di origine naturale e umana che non sono prevedibili;

G. considerando che il turismo rappresenta un'importante attività socio-economica nell'Unione europea, con un ampio impatto sull'economia, l'occupazione e lo sviluppo sociale;

H. considerando che diversi Stati membri hanno annunciato misure mirate a sostegno del proprio settore del turismo, al fine di mitigare le ripercussioni negative del crac del gruppo Thomas Cook; che è mancata una risposta consolidata da parte dell'Unione europea a questa crisi che ha colpito il settore del turismo; che non è stato ancora attivato alcun meccanismo UE di sostegno;

I. considerando che, dall'entrata in vigore del trattato di Lisbona, l'Unione europea è competente a sostenere e completare l'azione degli Stati membri nel settore del turismo; che nel bilancio dell'Unione non esiste una linea dedicata al turismo e che le azioni in tale ambito sono ripartite tra diversi fondi, progetti pilota e azioni preparatorie;

J. considerando che l'Unione europea ha predisposto strumenti legislativi e di bilancio per fornire un sostegno supplementare ai lavoratori che risentono delle conseguenze di rilevanti trasformazioni strutturali a livello mondiale o della crisi economica e finanziaria globale e per assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro;

K. considerando che il 25 settembre 2019 il governo federale tedesco ha comunicato alla Commissione la sua intenzione di concedere un prestito di salvataggio di 380 milioni di EUR alla Condor, la compagnia aerea tedesca del gruppo Thomas Cook, attraverso la banca di sviluppo pubblica tedesca Kreditanstalt für Wiederaufbau (KfW), prestito autorizzato dalla Commissione il 14 ottobre 2019;

L. considerando che esistono notevoli differenze nelle opzioni a disposizione dei clienti per ottenere rimborsi per le loro vacanze annullate; che l'articolo 17 della direttiva (UE) 2015/2302 stipula che tutti gli Stati membri provvedono a garantire la protezione dei consumatori in caso d'insolvenza di un operatore;

M. considerando che il Parlamento europeo ha già espresso la sua posizione sulla revisione del regolamento (CE) n. 261/2004[8] il 5 febbraio 2014, ma che i negoziati tra Parlamento e Consiglio non sono ancora partiti poiché il fascicolo è stato bloccato al Consiglio;

N. considerando che molti consumatori non sono consapevoli dei rischi finanziari cui sono esposti in caso di fallimento di un tour operator;

O. considerando che i consumatori che prenotano direttamente un biglietto aereo non sono sufficientemente protetti in caso di insolvenza della compagnia aerea, in quanto l'attuale quadro giuridico dell'UE non stabilisce alcun requisito di protezione diretta in caso di insolvenza a favore dei possessori di soli biglietti aerei;

P. considerando che, conformemente all'articolo 9 del regolamento (CE) n. 1008/2008, gli Stati membri sono tenuti ad adottare provvedimenti qualora non siano convinti dell'adeguatezza patrimoniale di un vettore aereo e possono prendere in considerazione la sospensione o la revoca delle licenze d'esercizio;

Q. considerando che negli ultimi cinque anni i dirigenti della Thomas Cook hanno percepito bonus per circa 22 milioni di EUR;

1. esprime profonda preoccupazione per i disagi finanziari e psicologici che centinaia di migliaia di consumatori e migliaia di lavoratori e parti interessate del settore turistico, per lo più PMI locali, hanno subito e continuano a subire a causa del fallimento del gruppo Thomas Cook;

2. invita le autorità del Regno Unito a garantire che ai lavoratori del gruppo Thomas Cook collocati in esubero siano interamente versate le retribuzioni già maturate;

3. invita la Commissione a prendere in considerazione norme sulla protezione dei lavoratori in caso di insolvenza che riconoscano loro gli stessi diritti al rimpatrio di cui godono i viaggiatori a norma del diritto dell'Unione;

4. sottolinea che l'improvvisa cessazione delle attività di Thomas Cook e le conseguenti ripercussioni negative per il settore hanno gravemente danneggiato l'immagine e la reputazione dell'Europa quale destinazione turistica di punta a livello mondiale;

5. esprime profondo rammarico per il fatto che i lavoratori collocati in esubero non siano stati adeguatamente informati o consultati; sottolinea la sua salda convinzione che un dialogo sociale, a tutti i livelli, basato sulla fiducia reciproca e la responsabilità condivisa sia il migliore strumento per cercare soluzioni consensuali e approcci concordati ove si tratta di prevedere, prevenire e gestire processi di ristrutturazione; pone l'accento, a questo proposito, sull'importanza di rafforzare i comitati aziendali europei;

6. invita tutti gli Stati membri interessati dal fallimento di Thomas Cook a fare pieno uso di tutti gli strumenti disponibili, quali il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione e il Fondo sociale europeo, per favorire la riqualificazione dei lavoratori collocati in esubero e sostenere il loro reintegro nel mercato del lavoro; ricorda alla Commissione che l'assistenza finanziaria ai lavoratori collocati in esubero dovrebbe essere dinamica e dovrebbe essere messa a disposizione nel modo più rapido ed efficace possibile;

7. sottolinea la necessità di creare una dotazione specifica per il turismo sostenibile, come richiesto dal Parlamento nella sua risoluzione del 14 novembre 2018 sul quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027, data l'importanza del settore per l'economia degli Stati membri e al fine di affrontare le sfide comuni, quali gli effetti dei cambiamenti climatici e, in generale, di altre crisi causate dall'uomo, attraverso un meccanismo di gestione delle crisi nelle destinazioni turistiche e il rafforzamento della competitività del settore mediante, tra l'altro, misure per la promozione dell'Europa come destinazione turistica;

8. accoglie con favore i piani di emergenza adottati da alcuni Stati membri per agevolare il rimpatrio dei viaggiatori interessati e attenuare le conseguenze negative per le imprese e le economie locali; deplora tuttavia la mancanza di un quadro per una risposta europea coordinata in presenza di situazioni analoghe;

9. valuta positivamente la decisione di concedere un prestito di salvataggio di 380 milioni di EUR alla Condor, la compagnia aerea tedesca controllata dal gruppo Thomas Cook, che le ha permesso di evitare esuberi e di operare come di consueto i propri voli; si aspetta che il governo tedesco garantisca che il prestito sarà integralmente rimborsato entro sei mesi e che le attuali condizioni lavorative del personale di Condor non siano riviste al ribasso;

10. invita le autorità nazionali a istituire un fondo nazionale di compensazione per garantire il rimborso dei consumatori rimasti vittime di questo fallimento mentre erano in vacanza o che si sono visti annullare un viaggio o un soggiorno prenotato, qualora non abbiano ricevuto un indennizzo nel quadro di un'assicurazione contro il rischio di insolvenza per viaggiatori che hanno prenotato un pacchetto vacanze;

11. rileva che nel caso in esame i sistemi di indennizzo variano notevolmente tra loro e chiede pertanto un'armonizzazione minima verso l'alto per garantire il massimo rigore quanto alle norme in materia di diritti dei consumatori nel settore dei trasporti e del turismo;

12. invita la Commissione a imporre ai vettori aerei l'obbligo giuridico di istituire un fondo di garanzia per i consumatori in caso di insolvenza;

13. invita la Commissione a istituire un quadro giuridico che preveda un obbligo diretto di protezione in caso di insolvenza per i possessori di soli biglietti aerei, compreso l'obbligo per i vettori di contrarre un'assicurazione contro il rischio di insolvenza all'atto di richiedere una licenza di esercizio;

14. incoraggia le autorità nazionali, i tour operator e le organizzazioni dei consumatori degli Stati membri a informare adeguatamente e attivamente i consumatori in merito ai loro diritti in caso di fallimento prima della prenotazione di un volo, una sistemazione alberghiera o un pacchetto turistico;

15. invita il Consiglio a impegnarsi a fornire un orientamento generale in merito alla proposta della Commissione sul regolamento (CE) n. 2027/97, dal momento che è estremamente necessario procedere alla revisione di tale regolamento per migliorare i diritti dei consumatori e garantire loro maggiore certezza giuridica;

16. chiede alla Commissione e alle autorità competenti degli Stati membri interessati di condurre un'analisi approfondita dei motivi del fallimento di Thomas Cook al fine di prevedere future crisi e di formulare politiche che riducano al minimo il rischio che si verifichino eventi analoghi;

17. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri.

 

[1] GU L 326 dell'11.12.2015, pag. 1.

[2] GU C 355 del 20.10.2017, pag. 71.

[3] Testi approvati, P8_TA(2018)0449.

[4] GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855.

[5] GU L 46 del 17.2.2004, pag. 1.

[6] GU L 285 del 17.10.1997, pag. 1.

[7] GU L 293 del 31.10.2008, pag. 3.

[8] Testi approvati, P7_TA(2014)0092.

Ultimo aggiornamento: 23 ottobre 2019Note legali - Informativa sulla privacy