PROPOSTA DI RISOLUZIONE sull'apertura di negoziati di adesione con la Macedonia del Nord e l'Albania
22.10.2019 - (2019/2883(RSP))
a norma dell'articolo 132, paragrafo 2, del regolamento
Hilde Vautmans, Ilhan Kyuchyuk
a nome del gruppo Renew
Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B9-0156/2019
B9‑0160/2019
Risoluzione del Parlamento europeo sull'apertura di negoziati di adesione con la Macedonia del Nord e l'Albania
Il Parlamento europeo,
– viste la decisione del Consiglio europeo del 16 dicembre 2005 di concedere alla Macedonia del Nord lo status di candidato all'adesione all'UE e la decisione del Consiglio europeo del 26-27 giugno 2014 di concedere all'Albania lo status di paese candidato,
– visti gli accordi di stabilizzazione e di associazione (ASA) tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e i due paesi in questione, l'Albania e la Macedonia del Nord, dall'altra,
– visto l'accordo definitivo sulla composizione delle controversie descritte nelle risoluzioni 817 (1993) e 845 (1993) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, la risoluzione dell'accordo interinale del 1995 e l'istituzione di un partenariato strategico tra la Grecia e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, noto anche come accordo di Prespa, del 17 giugno 2018,
– viste le conclusioni del Consiglio europeo del 28 giugno 2018, che approvano le conclusioni del Consiglio del 26 giugno 2018 sull'allargamento e il processo di stabilizzazione e di associazione;
– viste le conclusioni del Consiglio europeo dell'ottobre e del giugno 2019,
– visto l'articolo 132, paragrafo 2, del suo regolamento,
A. considerando che l'allargamento dell'UE ai paesi dei Balcani occidentali costituisce un elemento centrale del progetto europeo e rappresenta un investimento strategico per la pace, la democrazia, la prosperità, la sicurezza e la stabilità in Europa; che a tutti i paesi dei Balcani occidentali è stata promessa una chiara prospettiva di futura adesione all'Unione europea al vertice di Salonicco del 2003;
B. considerando che l'Albania ha presentato domanda di adesione all'UE nel 2009, e ha ottenuto lo status di paese candidato nel 2014; che nel 2016 la Commissione ha raccomandato l'apertura dei negoziati di adesione con l'Albania; che la Macedonia del Nord ha presentato domanda di adesione all'UE nel 2004, e ha ottenuto lo status di paese candidato nel 2005; che la Commissione ha ripetutamente raccomandato l'apertura di formali negoziati di adesione con la Macedonia del Nord;
C. considerando che l'Unione europea dovrebbe ingaggiare un approfondito processo di riforme democratiche al fine di poter agire in modo democratico ed efficiente, anche con un maggior numero di Stati membri;
D. considerando che il processo di adesione dovrebbe essere riesaminato al fine di fare il punto sulle esperienze precedenti e garantire un processo più solido e mirato;
E. considerando che i negoziati di adesione consentiranno un rigoroso controllo da parte dell'UE e costituiranno un potente catalizzatore per l'attuazione di riforme e il consolidamento delle istituzioni e delle prassi democratiche, in particolare nell'ambito del sistema giudiziario, dello Stato di diritto e dei diritti fondamentali, attraverso i lavori sui capitoli 23 e 24 dei negoziati settoriali, che rivestono un'importanza fondamentale e centrale nel corso dell'intero processo;
F. considerando che l'apertura dei negoziati costituisce solo l'inizio di un lungo processo che copre tutti gli aspetti della legislazione dell'UE e un adeguamento graduale alle norme dell'UE; che ogni paese candidato dovrebbe essere giudicato individualmente in base ai propri meriti e che dovrebbero essere la velocità e la qualità delle riforme a determinare il calendario per l'andamento dei negoziati;
1. osserva che il Consiglio europeo non ha, come è necessario, raggiunto una decisione all'unanimità sull'avvio dei negoziati di adesione con l'Albania e/o la Macedonia del Nord durante la riunione del 17-18 ottobre e che ha deciso di ritornare sulla questione nel maggio 2020;
2. ricorda che il Parlamento ha espresso un forte sostegno all'apertura dei negoziati di adesione con i due paesi, come proposto dalla Commissione;
3. sottolinea che la decisione di rinvio presa dal Consiglio europeo in ottobre fa seguito a simili rinvii nel giugno 2018 e nel giugno 2019 e costituisce un ulteriore ostacolo per l'Albania e la Macedonia del Nord, che potrebbe compromettere il processo di riforma europea nei paesi interessati e nell'intera regione;
4. osserva che parte dell'argomentazione a favore del rinvio era la necessità di rivedere l'attuale formato dei negoziati di adesione; ritiene che tale riesame, volto a integrare gli insegnamenti tratti dai precedenti allargamenti, dovrebbe essere intrapreso dalla Commissione entrante parallelamente all'attività legislativa relativa al nuovo strumento finanziario di preadesione, IPA III, con un calendario ambizioso, in tempo utile per il Consiglio europeo di Zagabria del maggio 2020;
5. sottolinea la necessità di riforme democratiche affinché la politica di allargamento dell'Unione possa essere ambiziosa, credibile e riuscita per tutte le parti; sottolinea che l'imminente conferenza sul futuro dell'Europa spianerà la strada a tali riforme; prende atto dell'urgente necessità di un chiaro programma di riforme interne al fine di tutelare la credibilità dell'UE nel processo di allargamento;
6. esorta l'Albania e la Macedonia del Nord a proseguire i propri programmi di riforma interna, in particolare per quanto riguarda il sistema giudiziario, lo Stato di diritto e la lotta alla corruzione, al fine di mantenere lo slancio e la credibilità in quanto paesi candidati seri e impegnati, pronti a intraprendere un lungo processo di negoziati di adesione; sottolinea l'importanza che l'UE assista i paesi dei Balcani occidentali nei loro sforzi di riforma, anche attraverso un sostegno tecnico ed economico;
7. esprime il proprio impegno nei confronti della prospettiva di una futura adesione all'UE per i Balcani occidentali e della necessità di mantenere il processo di allargamento quale incentivo credibile per lo sviluppo e le riforme nella regione;
8. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, agli Stati membri dell'UE e ai paesi candidati e potenziali candidati dei Balcani occidentali.