Procedura : 2020/2616(RSP)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : B9-0144/2020

Testi presentati :

B9-0144/2020

Discussioni :

PV 16/04/2020 - 17
CRE 16/04/2020 - 17

Votazioni :

Testi approvati :

P9_TA(2020)0054

<Date>{14/04/2020}14.4.2020</Date>
<NoDocSe>B9-0144/2020</NoDocSe>
PDF 202kWORD 55k

<TitreType>PROPOSTA DI RISOLUZIONE</TitreType>

<TitreSuite>presentata a seguito di dichiarazioni del Consiglio e della Commissione</TitreSuite>

<TitreRecueil>a norma dell'articolo 132, paragrafo 2, del regolamento</TitreRecueil>


<Titre>sull'azione dell'UE per combattere la pandemia di COVID-19 e le sue conseguenze</Titre>

<DocRef>(2020/2616(RSP))</DocRef>


<RepeatBlock-By><Depute>Manfred Weber, Esteban González Pons</Depute>

<Commission>{PPE}a nome del gruppo PPE</Commission>

</RepeatBlock-By>

Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B9-0143/2020

B9-0144/2020

Risoluzione del Parlamento europeo sull'azione dell'UE per combattere la pandemia di COVID-19 e le sue conseguenze

(2020/2616(RSP))

Il Parlamento europeo,

 visti gli articoli 2 e 21 del trattato sull'Unione europea (TUE), che sanciscono la solidarietà come un valore fondamentale dell'Unione europea, e l'articolo 3 TUE, in cui si afferma che l'Unione europea si prefigge di promuovere i propri valori, segnatamente la coesione economica, sociale e territoriale e la solidarietà tra gli Stati membri;

 visti gli articoli 6 e 168 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), in cui si afferma che per quanto riguarda la salute umana l'Unione ha competenza per svolgere azioni intese a sostenere, coordinare o completare l'azione degli Stati membri e incoraggia la cooperazione tra gli Stati membri, in particolare la cooperazione per migliorare la complementarietà dei loro servizi sanitari nelle regioni di frontiera;

 visto l'articolo 5 TUE che stabilisce che l'esercizio delle competenze dell'Unione si fonda sui principi di sussidiarietà e proporzionalità;

 visto l'articolo 132, paragrafo 2, del suo regolamento,

A. considerando che la diffusione del virus sta avendo gravi ripercussioni sulla vita quotidiana di ogni singolo cittadino europeo e sta mettendo alla prova l'Unione in quanto entità politica;

B. considerando che, ferme restando le competenze degli Stati membri in materia di assistenza sanitaria, l'UE può contribuire a coordinare le loro azioni;

C. considerando che, a seguito del blocco della nostra economia, gli effetti delle conseguenti perturbazioni sui cittadini europei, i lavoratori autonomi, le imprese e i lavoratori saranno drammatici;

D. considerando che la solidarietà tra gli Stati membri non è opzionale ma è un obbligo previsto dai trattati e un valore fondamentale per noi europei;

E. considerando che questa crisi rappresenta il momento della verità per l'Unione europea, che potrà superarla solamente se gli europei resteranno uniti nella solidarietà e daranno prova di responsabilità;

F. considerando che per far fronte alle sfide straordinarie poste dalla COVID-19 l'Unione europea deve avviare un Patto di solidarietà ambizioso, che preveda misure immediate per combattere il virus, aiutare le persone colpite e le loro famiglie, proteggere i lavoratori e le persone più vulnerabili della società, sostenere le imprese e definire un piano a lungo termine per rafforzare la risposta dell'Europa a crisi di questo tipo in futuro;

1. esprime profondo rammarico per la tragedia umana che la pandemia ha provocato per gli europei e le loro famiglie come pure per la popolazione mondiale; esprime il proprio cordoglio a tutti coloro i quali hanno perso i loro cari; manifesta la propria sentita solidarietà e vicinanza alle persone che si sono ammalate e che stanno lottando per la vita, come pure alle loro famiglie e ai loro amici, e trasmette loro l'augurio di una pronta guarigione;

2. elogia tutti coloro che stanno lavorando in prima linea per combattere la pandemia ed è profondamente grato a tutti coloro i quali stanno svolgendo funzioni essenziali per il mantenimento della vita e dei servizi pubblici e per garantire l'accesso ai beni essenziali, in particolare i medici, gli infermieri, gli assistenti, gli addetti alle pulizie e tutti gli operatori dei servizi di emergenza, come pure i produttori alimentari e i commercianti, i lavoratori nel settore dei trasporti e dei servizi postali, gli agenti di polizia e le forze armate, e alle loro famiglie;

3. esprime solidarietà ai paesi che sono stati maggiormente colpiti dal virus, in particolare l'Italia, la Spagna e la Francia; sottolinea che l'Unione europea non lascerà mai solo nessun paese;

4. ritiene che la crisi della COVID-19 abbia dimostrato l'importanza che l'Unione europea e i suoi Stati membri siano uniti nella lotta alla pandemia e alle sue conseguenze;

5. sottolinea che questa crisi non può essere superata agendo da soli né contapponendo le competenze nazionali a quelle dell'UE; ritiene che l'unità e la solidarietà europee siano il modo più efficace per combattere il virus e uscire dalla crisi e sottolinea che insieme siamo più forti;

6. accoglie con favore la solidarietà europea in azione già dimostrata dalla Commissione europea e dagli Stati membri nel curare i pazienti, fornire attrezzature sanitarie e dispositivi di protezione e rimpatriare i cittadini europei;

7. sottolinea che il Parlamento europeo farà tutto quanto in suo potere e collaborerà strettamente con le altre istituzioni dell'UE per prestare un'assistenza efficace a tutti gli Stati membri che ne abbiano bisogno e per superare la crisi;

8. propone pertanto un Patto di solidarietà ambizioso e globale che si fondi su una serie di obiettivi chiari: una risposta sanitaria unitaria, un'azione coordinata per appiattire la curva, lo sfruttamento delle potenzialità della ricerca nell'UE, la prestazione di aiuto alle persone più colpite, la considerazione delle conseguenze economiche, il rafforzamento della nostra democrazia e del nostro stile di vita europeo, il sostegno ai nostri partner globali e la pianificazione fin d'ora del nostro futuro;

Dare una risposta unitaria alla sfida sanitaria

9. sottolinea che questa crisi ha dimostrato la necessità di più Europa nel settore della sanità pubblica, con una maggiore autonomia per quanto riguarda le forniture sanitarie strategiche, come pure di una nuova capacità di gestione delle crisi per prevedere i rischi e preparare la risposta alle crescenti minacce sanitarie nel contesto dei cambiamenti climatici e della globalizzazione;

10. chiede che venga istituita un'Unità di coordinamento della risposta sanitaria dell'UE al fine di garantire una risposta unitaria dell'UE a questa crisi che colpisce tutti nella stessa misura; questa Unità di coordinamento dovrebbe operare sia come centro di informazione e coordinamento – anche per l'acquisto congiunto di farmaci, attrezzature e dispositivi di protezione – sia come squadra di pronto intervento in grado di mettere a disposizione forniture vitali, attrezzature sanitarie e personale medico nelle zone colpite da un improvviso aumento dei contagi;  tale Unità di coordinamento dovrebbe fungere anche da punto di contatto con una banca dati in tempo reale dei letti disponibili nei reparti di terapia intensiva e coordinare, se necessario, il trasferimento transfrontaliero di pazienti in condizioni critiche verso ospedali in altri Stati membri che dispongono ancora di capacità di cura; se necessario, le forze armate dovrebbero fornire un supporto logistico e assistere le autorità regionali e i servizi di emergenza nell'allestimento di ospedali da campo, prestando capacità di trasporto aereo (eventualmente utilizzando il comando europeo di trasporto aereo e le strutture esistenti della NATO); accoglie con favore le linee guida pubblicate dalla Commissione europea a tale riguardo come pure il supporto finanziario prestato ed esorta tutti gli Stati membri a partecipare nella misura del possibile;

11. respinge tutti i divieti nazionali all'esportazione di farmaci e attrezzature sanitarie in altri Stati membri dell'UE; sottolinea che le frontiere all'interno dell'UE devono restare aperte per la circolazione di dispositivi di protezione personali, farmaci, prodotti emoderivati e organi; sottolinea la necessità di agevolare il trasporto di pazienti tra gli Stati membri da ospedali saturi verso ospedali in cui la capacità non è ancora esaurita;

12. invita la Commissione a impedire che misure nazionali possano provocare distorsioni al corretto funzionamento del mercato unico, a coordinare la produzione di farmaci critici e di prodotti farmaceutici e dispositivi, segnatamente gel disinfettante, ventilatori e mascherine di protezione, nonché a riunire e coordinare capacità di produzione digitali come la stampa 3D che possono contribuire a sostituire l'attrezzatura necessaria e a ridurre la nostra dipendenza da fornitori esterni;

13. invita gli Stati membri a prestare sufficiente attenzione alle implicazioni della crisi per la salute mentale e propone di organizzare una campagna per la salute mentale a livello di UE, intesa a informare i cittadini su come proteggere la loro salute mentale nelle attuali circostanze e a indicare loro a chi possono rivolgersi per chiedere aiuto se necessario;

14. è favorevole a una proroga del periodo di transizione del regolamento dell'UE sui dispositivi medici al fine di concentrare tutti gli sforzi sulla produzione di materiale;

15. chiede l'attivazione del Corpo europeo di solidarietà a sostegno delle nostre società non appena saranno revocate le restrizioni alla circolazione e chiede inoltre che il mandato del Corpo volontario europeo di aiuto umanitario dell'UE sia ampliato al fine di consentire ai volontari di operare sul territorio dell'UE;

Appiattire la curva in modo coordinato

16. invita la Commissione ad avviare un'efficace strategia di uscita che possa essere attuata non appena si avrà la garanzia che la curva si è appiattita, che potrebbe includere test su ampia scala, dispositivi di protezione personali per i cittadini e l'eventuale utilizzo di app; invita la Commissione a mettere a punto un protocollo di test comune dell'UE che dovrebbe essere applicato in modo congiunto, coordinato e ordinato, includendo test negli aeroporti; incoraggia gli Stati membri a sviluppare test più sistematici sull'infezione e l'esposizione al virus e a condividere le migliori prassi;

17. sottolinea l'importanza di coordinare a livello europeo la sospensione dei voli, la pubblicazione di consigli per i viaggi e la chiusura delle frontiere interne ed esterne; sottolinea che i controlli alle frontiere interne, pur essendo una misura di emergenza necessaria, devono rimanere strettamente limitati nel tempo ed essere applicati solamente per il periodo che è considerato necessario dalle autorità sanitarie competenti; ritiene che lo spazio Schengen debba sempre essere mantenuto;

18. invita gli Stati membri a consentire ai cittadini di ritornare nei loro paesi di origine o di residenza transitando sul loro territorio attraverso tragitti sicuri; ritiene che occorra armonizzare l'imposizione di controlli sanitari seguiti da un periodo di quarantena dopo l'ingresso nel paese; ritiene che il meccanismo di protezione civile dell'UE dovrebbe essere rafforzato per facilitare il rimpatrio congiunto dei cittadini dell'UE;

19. considera essenziale mantenere aperte le frontiere interne dell'UE per la circolazione delle merci, prevedendo a tutte le frontiere interne dello spazio Schengen corsie preferenziali per garantire il libero flusso degli aiuti, quali operatori sanitari e forniture sanitarie, come pure di beni essenziali come i prodotti agricoli per uso alimentare e di altre merci nel mercato unico, e tenere aperte le catene di approvvigionamento riducendo al minimo l'interruzione degli scambi commerciali e del flusso delle merci;

20. invita la Commissione a potenziare la sua comunicazione nei confronti del pubblico e a fornire regolari aggiornamenti sulla risposta comune europea alla pandemia di COVID-19, che dovrebbero essere presentati ai cittadini dell'UE in un modo facilmente accessibile e visibile, preferibilmente alla stessa ora, attraverso canali quali le emittenti del servizio pubblico;

21. chiede un'applicazione appropriata del regolamento generale sulla protezione dei dati (RGPD) per il periodo limitato dell'emergenza, in particolare per quanto riguarda la necessità di ottenere il consenso dell'interessato e l'accesso a dati anonimizzati a livello di UE sugli spostamenti per tenere sotto controllo la pandemia nonché l'uso dell'intelligenza artificiale, dell'analisi dei dati e degli strumenti di supercalcolo per analizzare i dati che sono necessari per combattere la diffusione del virus; sostiene lo sviluppo di una piattaforma per la mappatura finanziata attraverso il programma Orizzonte e l'utilizzo delle tecnologie esistenti quali Galileo per le future crisi;

22. incoraggia gli Stati membri a coordinare meglio la legislazione sociale e fiscale al fine di evitare un cambiamento dei sistemi di sicurezza sociale e fiscali per i lavoratori transfrontalieri a seguito delle misure di emergenza quali il telelavoro, e a coordinare le loro politiche di sostegno al reddito di modo da garantire che siano inclusi tutti i lavoratori transfrontalieri e i dipendenti delle PMI e i lavoratori autonomi che operano a livello transfrontaliero; ritiene che occorra applicare un trattamento speciale nelle regioni frontaliere per consentire ai lavoratori frontalieri di continuare ad attraversare le frontiere, ad esempio mediante un certificato speciale o una vignetta per le professioni prioritarie, quali gli operatori sanitari, ma anche per altri settori e professioni, con l'obiettivo ultimo di giungere a un sistema armonizzato;

Sfruttare le potenzialità della ricerca

23. accoglie con favore l'iniziativa della Commissione di destinare stanziamenti nell'ambito di Orizzonte 2020 alla lotta al virus; chiede che si prevedano finanziamenti aggiuntivi per sostenere gli sforzi intesi a finanziare una rapida ricerca su un vaccino e/o una cura;

24. invita gli Stati membri a destinare tutti i fondi disponibili per la ricerca e lo sviluppo a programmi mirati a studiare la malattia, accelerare la diagnosi e i test e mettere a punto un vaccino;

25. ritiene che i ricercatori, le PMI innovative e l'industria in Europa possano offrire al mondo una cura, creando al contempo posti di lavoro e crescita;

26. accoglie con favore la decisione dell'Agenzia europea per i medicinali (EMA) di definire procedure rapide per la sperimentazione e l'approvazione dei farmaci e dei vaccini connessi alla COVID; ritiene che la summenzionata Unità di coordinamento della risposta sanitaria dovrebbe coordinare la disponibilità dei siti per la produzione di vaccini al fine di garantire che, una volta che il vaccino sarà disponibile, possano essere prodotti nel più breve tempo possibile e messi a disposizione a un prezzo equo centinaia di milioni di vaccini, tenendo conto dell'investimento pubblico in questa ricerca;

27. invita la Commissione a sviluppare ulteriormente la propria capacità relativa ai servizi cloud, al fine di facilitare lo scambio a livello di UE di dati relativi alla ricerca e alla salute da parte di entità che lavorano allo sviluppo di farmaci e/o vaccini; appoggia i piani intesi a creare una piattaforma di ricerca dell'UE e un centro di dati dell'UE per il coordinamento dell'emergenza, che siano in grado di aiutare l'UE a raccogliere dati e a garantire l'utilizzo clinico, a identificare modelli di comportamento, flussi di persone e prodotti vitali e ad effettuare analisi predittive; ritiene che sia cruciale elaborare norme comuni dell'UE in materia di raccolta e analisi dei dati al fine di giungere a un insieme di dati comune;

Aiutare le persone più colpite

28. sottolinea che accanto alla dimensione sanitaria, la crisi sta drammaticamente colpendo i lavoratori, i lavoratori dipendenti, i lavoratori autonomi e le PMI che sono la spina dorsale delle nostre società; ritiene che la Commissione, assieme agli Stati membri, debba adottare tutte le misure possibili per evitare la perdita di posti di lavoro, prestando una particolare attenzione a coloro i quali si trovano ancora in una fase di ripresa dalla crisi finanziaria;

29. ritiene che gli Stati membri debbano adottare misure atte a garantire che i lavoratori in Europa, compresi i lavoratori autonomi, siano protetti dalla perdita di reddito ove possibile e che le imprese maggiormente colpite, in particolare le PMI, dispongano del sostegno e della liquidità finanziaria necessari;

30. chiede che venga creato un sistema europeo a sostegno del lavoro a tempo parziale sostenuto dallo Stato, che copra una parte della perdita salariale subita dai lavoratori a causa dell'orario di lavoro ridotto; in considerazione dell'urgente necessità di proteggere i posti di lavoro e i salari e nell'attesa di una futura proposta della Commissione relativa a un eventuale regime europeo di riassicurazione dell'indennità di disoccupazione, accoglie con favore la proposta della Commissione europea relativa a uno Strumento europeo di sostegno temporaneo per attenuare i rischi di disoccupazione in un'emergenza (SURE) ; questo strumento temporaneo deve essere sviluppato in modo rapido ed efficace per le regioni e gli Stati membri maggiormente colpiti;

31. sottolinea l'importanza di garantire la sicurezza e la protezione delle persone più vulnerabili, specialmente le persone con disabilità, i bambini, gli anziani e le persone esposte al rischio di subire violenze domestiche, anche fornendo alloggi alternativi durante i periodi di chiusura totale;

32. invita gli Stati membri a prestare una particolare attenzione alle comunità svantaggiate, alle minoranze nazionali e in particolare ai Rom, in sede di definizione delle strategie per combattere la COVID-19;

33. ritiene che gli studenti che partecipano al programma Erasmus+ dovrebbero poter riprendere il loro programma di studio una volta che la crisi sarà finita e invita a prorogare i termini per tutti i progetti di studio e di ricerca; intende aiutare i ricercatori dell'UE riducendo gli oneri amministrativi e garantendo la continuità dell'occupazione e dei programmi per i ricercatori mediante una proroga automatica di sei mesi;

34. ritiene che per quanto riguarda l'agricoltura e la produzione alimentare occorra adottare misure intese a garantire la disponibilità di un numero sufficiente di lavoratori, inclusi i lavoratori stagionali e transfrontalieri, per provvedere alla raccolta lavorando in condizioni adeguate (certificato sanitario, abitazione individuale, ecc.);

35. ritiene che i lavoratori nel settore dei trasporti debbano essere tra i gruppi prioritari da proteggere e dovrebbero avere accesso a gel disinfettante e ad aree di sosta sicure in cui siano disponibili cibo, bagni e docce che rispettino standard sanitari adeguati;

36. invita la Commissione e gli Stati membri a mettere in atto un'azione supportata dall'UE per sperimentare e prestare assistenza sanitaria ai migranti e ai rifugiati che si trovano attualmente alle frontiere esterne dell'UE, in particolare in Grecia;

Affrontare l'impatto economico attraverso un piano di ripresa ambizioso

37. ritiene che questa crisi non sia imputabile a nessuno Stato membro e che essa abbia un impatto economico enorme su tutti; ritiene che i primi a soffrire siano i lavoratori, i lavoratori dipendenti, i lavoratori autonomi, le imprese a conduzione familiare e le PMI, che sono la spina dorsale delle nostre società e dell'economia europea, e che oltre alla sopravvivenza delle PMI e del mercato unico sia in gioco la sopravvivenza stessa dell'economia europea;

38. ritiene che occorra fare molto di più per superare la crisi e contrastarne le conseguenze economiche e sociali e sottolinea il fatto che si tratta di una crisi nuova e unica, che richiede flessibilità, creatività e soluzioni innovative e soprattutto unitarie a livello dell'UE, che siano commisurate alla sfida;

39. ritiene che l'UE abbia bisogno di un ambizioso piano di ripresa economica post-crisi, che dia un forte impulso all'economia e che dia l'avvio alla transizione ecologica e alla trasformazione digitale della nostra società, definendo uno stile di vita europeo per il XXI secolo; ritiene che, nell'ambito di tale piano di ripresa, la risposta totale dell'UE e della BCE alla pandemia dovrebbe superare i 1 000 miliardi di EUR, mentre gli sforzi congiunti dell'UE e degli Stati membri dovrebbero avvicinarsi ai 3 000 miliardi di EUR, attivando tutti gli strumenti esistenti per garantire la solidarietà finanziaria e sviluppando nuovi strumenti finanziari e fonti di reddito finanziati con fondi comuni, che dovrebbero avere dimensioni sufficienti e una scadenza sufficientemente lunga per essere pienamente efficaci e consentire a tutti gli Stati membri e all'UE di sostenere le regioni più bisognose;

40. è del parere che dovrebbero essere utilizzati tutti i mezzi disponibili e i fondi non utilizzati dell'attuale bilancio dell'UE, compresi i margini eccedentari e non spesi e il Fondo di adeguamento alla globalizzazione, per distribuire rapidamente l'assistenza finanziaria alle regioni e alle imprese più colpite e permettere la massima flessibilità possibile nell'uso dei fondi, pur continuando a rispettare il principio della sana gestione finanziaria e garantendo che i fondi raggiungano i beneficiari più bisognosi; accoglie positivamente, a tal fine, la recente proposta della Commissione di creare uno strumento per il sostegno di emergenza;

41. si compiace, in tale contesto, che la Commissione abbia dichiarato che intende rivedere la sua proposta relativa al prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP); ritiene che la struttura, le dimensioni e il finanziamento del bilancio dell'Unione non siano adeguati allo scopo; invita il Consiglio a raggiungere rapidamente un accordo sulla nuova proposta relativa al prossimo QFP, che deve essere notevolmente più elevato per essere un vero strumento di solidarietà e coesione, rispecchiare le giuste priorità e includere un margine sufficiente per eventi imprevisti, comprese le future pandemie, come pure un aumento significativo delle voci relative agli investimenti e alla ricerca, nonché misure per stimolare la ripresa dopo la crisi, tra cui una "strategia di rilancio delle PMI", una "nuova strategia europea per il turismo" e il sostegno ai settori della cultura e dell'istruzione; in mancanza di un accordo sul prossimo QFP, si aspetta che la Commissione proponga ora un piano di emergenza per estendere la durata dei programmi di finanziamento in corso oltre il 31 dicembre 2020, sulla base dell'attuale QFP, che comprenda un riorientamento degli attuali programmi per affrontare la situazione creata dalla pandemia di Coronavirus;

42. chiede la creazione di un Fondo di solidarietà dell'UE per il Coronavirus pari ad almeno 50 miliardi di EUR, composto da un massimo di 20 miliardi di EUR in sovvenzioni in aggiunta ai massimali del QFP e da un massimo di 30 miliardi di EUR in prestiti, garantiti dal bilancio dell'UE (entrambi da anticipare nei primi due anni del prossimo QFP oppure, qualora non venisse raggiunto un accordo sul QFP in tempo utile, da spalmare nell'arco del periodo di emergenza), per sostenere gli sforzi finanziari intrapresi dai settori sanitari di tutti gli Stati membri durante l'attuale crisi, come pure gli investimenti nel settore sanitario nel periodo post-crisi finalizzati a rendere i sistemi sanitari più resilienti e, nel contempo, focalizzati sui soggetti più bisognosi;

43. sostiene lo sviluppo di un nuovo strumento o il nuovo uso degli strumenti esistenti negli Stati membri più colpiti economicamente, anche attraverso un utilizzo appropriato ed efficace del meccanismo europeo di stabilità (MES);

44. appoggia la BCE e la Commissione europea nella loro determinazione a fare tutto il necessario per aiutare l'economia europea a riemergere, più forte che mai, da questa crisi senza precedenti, riconoscendo che l'origine della crisi non è imputabile ad alcuno Stato membro; appoggia il ricorso all'articolo 122 TFUE per fornire assistenza finanziaria agli Stati membri che si trovano in gravi difficoltà a causa di circostanze eccezionali che sfuggono al loro controllo, così come l'uso della massima flessibilità del patto di stabilità e crescita (PSC) in relazione alla crisi, solo nella misura in cui ciò è strettamente necessario per rispondere alla crisi e a condizione che in seguito vengano ripristinati conti pubblici equilibrati e sostenibili;

45. è del parere che le necessità urgenti di liquidità delle nostre imprese, in particolare le PMI e i lavoratori autonomi, debbano essere affrontate attraverso un aumento del capitale della BEI e l'istituzione di un fondo straordinario della BEI specificamente dedicato a fornire liquidità alle PMI che si trovano ad affrontare un calo temporaneo e drastico delle entrate a causa della crisi; ritiene che il denaro prelevato da tale fondo potrebbe essere utilizzato per pagare gli stipendi o rimborsare le obbligazioni debitorie e sarebbe accordato a un tasso d'interesse molto basso o a tasso zero;

46. insiste affinché, nell'attuale crisi, il settore bancario svolga un ruolo proattivo, in modo da consentire alle imprese e ai cittadini colpiti dalle conseguenze finanziarie della pandemia di COVID-19 di ridurre o sospendere temporaneamente il rimborso dei prestiti o dei mutui, accordando la massima flessibilità nel trattamento dei prestiti in sofferenza, sospendendo temporaneamente il pagamento dei dividendi e abbassando i tassi di interesse, spesso eccessivi, sugli scoperti di conto corrente; sottolinea che, a tal fine, le autorità di vigilanza devono dar prova di un livello elevato di flessibilità;

47. è favorevole a sostenere le PMI mediante un riesame della legislazione dell'UE alla luce della COVID-19 e una chiara riduzione della burocrazia, comprese le azioni normative intraprese dalle agenzie dell'UE; ritiene altresì che la legislazione in programma non dovrebbe generare ulteriore incertezza durante la crisi; chiede, a tal fine, un rinvio della strategia "dal produttore al consumatore" e della strategia per la biodiversità; invita gli Stati membri a pagare tutte le loro fatture in sospeso alle PMI entro sette giorni, al fine di evitare un'ulteriore carenza di liquidità per le PMI;

48. è del parere che le linee guida sugli aiuti di Stato dovrebbero essere più flessibili e che il sostegno de minimis all'agricoltura e alla pesca, cosi come i fondi supplementari FEIS, dovrebbero essere aumentati;

49. chiede, pur sottolineando la necessità di evitare aumenti generalizzati delle imposte, un contributo da parte di coloro che hanno tratto un profitto finanziario da questa crisi, come i venditori allo scoperto, sotto forma di un considerevole prelievo di solidarietà da applicare alle vendite allo scoperto condotte a fini speculativi sui mercati finanziari; sottolinea che le entrate così ottenute dovrebbero essere utilizzate per sostenere i sistemi sanitari nelle regioni più bisognose;

50. ritiene che occorra garantire la sopravvivenza dei comparti essenziali, quali ad esempio le imprese che erogano servizi pubblici, le industrie siderurgiche o il settore dei trasporti, anche sostenendo la ricapitalizzazione, se necessario, senza distorcere la concorrenza e prestando attenzione alla preservazione delle rotte meno frequentate; sottolinea la necessità di evitare che avvengano acquisizioni ostili da parte di concorrenti esterni all'UE nei confronti di industrie chiave che subiscono un improvviso calo delle quotazioni azionarie dovuto alla crisi;

51. chiede un meccanismo di gestione della crisi nel settore dei trasporti, in particolare per quanto riguarda il trasporto e la fornitura di materiale di protezione e di materie prime preziose;

52. ritiene che la diversità culturale e il patrimonio culturale dell'Europa debbano essere preservati durante l'attuale crisi e che gli artigiani, i musicisti e i settori creativi e culturali debbano essere adeguatamente sostenuti; sottolinea la necessità di sostenere il settore del turismo con politiche adeguate, come aiuti di Stato e risorse provenienti dagli strumenti disponibili;

53. ricorda che il mercato unico è la fonte della prosperità e del benessere di cui godiamo collettivamente; sottolinea che il completamento del mercato interno, dell'Unione dei mercati dei capitali e dell'Unione bancaria può stimolare i tassi di crescita e creare posti di lavoro;

54. è favorevole all'adozione di misure per sostenere il settore agroalimentare dell'UE e la redditività delle aziende agricole durante la crisi, in particolare attraverso il sostegno alla liquidità tramite il tempestivo (pre)pagamento dei pagamenti diretti e a titolo del secondo pilastro, la flessibilità nella gestione dei regimi di aiuto e nella presentazione delle domande, la sorveglianza del mercato e la gestione delle crisi (ammasso privato, misure di promozione e misure eccezionali per consentire alla Commissione di proporre ulteriori misure di mercato e deroghe limitate nel tempo alla normativa sulla concorrenza);

55. chiede l'adozione di una strategia europea per i viaggi e il turismo per far sì che l'Europa rimanga la destinazione turistica preferita a livello mondiale;

56. chiede l'istituzione di un piano di emergenza per le infrastrutture critiche, che deve assicurare che i servizi digitali, le strutture sanitarie e di assistenza, l'energia e l'approvvigionamento alimentare possano funzionare liberamente in tutto il mercato unico;

Rafforzare la nostra democrazia e il nostro stile di vita europeo

57. sottolinea che tutte le misure adottate a livello nazionale e/o dell'UE devono essere  conformi allo Stato di diritto, strettamente proporzionate alle esigenze della situazione, chiaramente correlate alla crisi sanitaria in atto, limitate nel tempo e soggette a regolare controllo;

58. sottolinea che la disinformazione riguardo alla pandemia di COVID-19 è un grave problema di salute pubblica e che tutti i cittadini hanno il diritto a informazioni precise e verificate; invita il settore digitale ad adottare le misure necessarie per porre fine alla diffusione mediante i social media di notizie false, disinformazione e discorsi di odio riguardanti il Coronavirus, nonché a proteggere i media indipendenti quali veri e propri garanti del diritto delle persone a essere informate; ritiene che l'UE debba coordinare l'azione degli Stati membri contro la propaganda di paesi terzi, i truffatori su Internet e i criminali informatici che sfruttano le paure della gente o vendono materiale medico contraffatto o a prezzi eccessivi;

59. invita gli Stati membri ad adottare misure straordinarie per adeguarsi a una più intensa comunicazione tra governi e parlamenti; ritiene che i giornalisti e l'opposizione politica debbano avere libero accesso alle informazioni e alla logica che sono alla base delle soluzioni imposte e debbano poter esercitare il loro controllo; sottolinea che la trasparenza è fondamentale;

60. trasmette il forte messaggio che l'Unione europea è pronta a impegnarsi nel dialogo con i suoi cittadini; è quindi del parere che, nel contesto attuale, il Parlamento europeo, la Commissione europea e il Consiglio dovrebbero discutere e stabilire il formato che permetterebbe alla Conferenza sul futuro dell'Europa di iniziare i lavori alla prima occasione utile; ritiene che il formato della Conferenza dovrebbe essere ridefinito in modo da tenere conto della nuova realtà in cui ci troviamo a vivere;

61. è favorevole all'istituzione di una commissione speciale d'inchiesta sugli insegnamenti appresi e sugli effetti della pandemia di COVID-19, compreso il suo impatto sociale ed economico;

Sostenere i nostri partner e rafforzare il ruolo dell'Europa nel mondo

62. sottolinea il fatto che la pandemia richiede la cooperazione e la solidarietà dell'intera comunità internazionale con i nostri partner nel mondo, in particolare con i paesi dei Balcani occidentali e del vicinato orientale, come pure con i paesi dell'Africa e dell'America latina, che devono essere sostenuti nei loro sforzi per combattere il virus; ritiene che l'UE debba fornire sostegno ai suoi partner, anche per via diplomatica, come nel caso di Taiwan, che ha mitigato positivamente gli effetti del virus; ritiene pertanto che tutte le parti interessate, tra cui Taiwan, debbano partecipare alle riunioni, ai meccanismi e alle attività dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), soprattutto durante la crisi sanitaria pubblica mondiale;

63. ritiene che questa crisi debba essere vista come un campanello d'allarme che persuada l'UE a cogliere l'occasione per rafforzare l'ordine internazionale basato sulle regole e il multilateralismo; chiede la mobilitazione di tutti gli strumenti di finanziamento esterno, come lo strumento europeo di vicinato (ENI), lo strumento inteso a contribuire alla stabilità e alla pace (IcSP), lo strumento per la cooperazione allo sviluppo (DCI) e il Fondo europeo di sviluppo (FES), unitamente allo strumento per gli aiuti umanitari;

64. invita la Commissione a garantire la rapida e piena attuazione del regolamento sul controllo degli investimenti esteri diretti, compreso il ricorso a tutti gli strumenti disponibili nella massima misura possibile, in particolare nel settore sanitario quale settore strategico, e a proporre, se del caso, un ulteriore rafforzamento;

65. raccomanda il pieno utilizzo degli strumenti di difesa commerciale e lo sviluppo di nuovi strumenti, se necessario, per affrontare le pratiche di distorsione del mercato dei paesi terzi;

66. raccomanda l'adozione di misure per risolvere le cause profonde della trasmissione del virus dagli animali all'uomo, compreso il ruolo dei cosiddetti wet markets, attraverso una maggiore cooperazione a livello internazionale; chiede l'istituzione di un dialogo permanente tra l'UE e la Cina per valutare la reciprocità e il rispetto delle norme, garantire la parità di condizioni e la sicurezza delle filiere industriali e prevenire crisi future;

Pianificare il futuro

67. chiede il lancio di una nuova strategia industriale europea, che segua un approccio lungimirante e tenga conto della necessità di conciliare la ripresa delle industrie più colpite dall'attuale situazione e la necessità di neutralità climatica;

68. ritiene che l'attuale meccanismo di protezione civile dell'UE debba evolvere in una vera e propria forza di protezione civile dell'UE, che sia dotata di risorse umane proprie, di facile mobilitazione e pronta ad agire su base permanente in qualsiasi emergenza;

69. chiede l'istituzione di una rete di accademie sanitarie dell'UE che comprenda almeno un ospedale (universitario) per Stato membro, che funga da polo di diffusione nazionale per la ricerca e la formazione medica all'avanguardia in Europa; ritiene che una rete siffatta debba comprendere, su base obbligatoria e regolare, la condivisione delle informazioni, l'apprendimento delle migliori pratiche e lo scambio di personale;

70. chiede che le competenze, il bilancio e il personale del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (CEPCM) e dell'EMA siano sostanzialmente rafforzati per consentire loro di effettuare il monitoraggio dei dati relativi all'osservazione medica, alla sorveglianza e all'intelligence, nonché di istituire un sistema efficace di allerta precoce e di risposta, anche al fine di fornire linee guida esaustive agli Stati membri; chiede che il CEPCM sia trasformato in una vera e propria Agenzia europea per la salute; propone che il gruppo di esperti COVID-19 sia trasformato in un gruppo permanente di esperti indipendenti sulle epidemie di virus, che dovrebbe collaborare con il CEPCM al fine di elaborare norme, formulare raccomandazioni e sviluppare protocolli a cui la Commissione e gli Stati membri dovrebbero attenersi in caso di crisi;

71. chiede alla Commissione di presentare una strategia sull'impatto sanitario del profondo cambiamento demografico che l'Europa si trova ad affrontare, basandosi sulla relazione sull'impatto delle sfide demografiche, e di proporre misure e raccomandazioni destinate agli Stati membri per sviluppare ulteriormente sistemi sanitari solidi; ritiene che, a tal fine, la Commissione dovrebbe tenere conto dell'impatto dello spopolamento in diverse regioni e aree in cui i cittadini vulnerabili si sentono abbandonati a causa della mancanza di strutture e personale assistenziali;

72. chiede il lancio di una nuova strategia farmaceutica che trasformi, tra l'altro, il piano d'azione europeo per l'autonomia sanitaria in un approccio permanente, con l'obiettivo di ridurre la dipendenza dell'UE dai paesi terzi per la fornitura di medicinali e materiali medici fondamentali;

73. chiede l'istituzione di un fondo specifico dell'UE volto ad aiutare gli Stati membri a rafforzare le rispettive infrastrutture ospedaliere e i  rispettivi servizi sanitari negli anni a venire, garantendo i più elevati standard di assistenza sanitaria, cura, ricerca sulle scienze della salute e innovazione;

74. chiede l'adozione di una strategia europea per i prestatori di assistenza, in considerazione dell'impatto sociale associato ai cambiamenti e alla perdita di posti di lavoro, in particolare per coloro che hanno responsabilità di assistenza, che sono in stragrande maggioranza donne;

75. ritiene che l'UE dovrebbe sviluppare una piattaforma educativa europea online per le scuole e le università per garantire che tutti gli scolari e gli studenti degli Stati membri abbiano accesso a strumenti educativi di qualità; reputa che tale piattaforma potrebbe anche fungere da centro di risorse comuni per insegnanti, studenti e genitori che frequentano la scuola a domicilio in tutta Europa, migliorando così la qualità complessiva dell'istruzione in tutti gli Stati membri;

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76. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Presidente della Commissione, al Presidente del Consiglio europeo e alla Presidenza di turno del Consiglio.
 

 

 

Ultimo aggiornamento: 15 aprile 2020Note legali - Informativa sulla privacy