<Date>{13/05/2020}13.5.2020</Date>
<NoDocSe>B9‑0159/2020</NoDocSe>
PDF 123kWORD 42k

<TitreType>PROPOSTA DI RISOLUZIONE</TitreType>

<TitreRecueil>presentata a norma dell'articolo 143 del regolamento</TitreRecueil>


<Titre>sul traffico internazionale di pangolini</Titre>


<Depute>Dominique Bilde</Depute>


B9‑0159/2020

Proposta di risoluzione del Parlamento europeo sul traffico internazionale di pangolini

Il Parlamento europeo,

 vista la Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione (“CITIES”),

 visti il regolamento (CE) n. 338/97 e il regolamento (CE) n. 865/2006,

 visto l'articolo 143 del suo regolamento,

A. considerando che i pangolini sono utilizzati per la loro carne o, in Cina e Vietnam, per la medicina tradizionale, ma che  essi sono iscritti nell'allegato I della CITES e che le otto specie di pangolino sono classificate "vulnerabili" e "gravemente minacciate di estinzione" dall'Unione internazionale per la conservazione della natura;

B. considerando che il pangolino è il mammifero più braccato, che il suo traffico interesserebbe più di 70 Stati e che tra il 2010 e il 2018, in Germania, hanno avuto luogo 39 sequestri che hanno riguardato 737 pangolini[1];

C. considerando che, in particolare, i medicinali cinesi possono contenere sostanze derivate dal pangolino, ma non lo riportano;

D. considerando che, secondo alcuni studi non confermati, il pangolino potrebbe essere un vettore del coronavirus SARS-CoV-2, responsabile della COVID-19[2];

1. chiede alla Commissione europea e agli Stati membri di applicare rigorosamente i suddetti regolamenti, in particolare nei casi di transito;

2. chiede alla Commissione di collaborare con le autorità cinesi e vietnamite, al fine di prevenire questo traffico.

 

Ultimo aggiornamento: 29 maggio 2020Note legali - Informativa sulla privacy