Procedura : 2020/2649(RSP)
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Ciclo del documento : B9-0177/2020

Testi presentati :

B9-0177/2020

Discussioni :

PV 17/06/2020 - 30
CRE 17/06/2020 - 30

Votazioni :

Testi approvati :

P9_TA(2020)0169

<Date>{10/06/2020}10.6.2020</Date>
<NoDocSe>B9-0177/2020</NoDocSe>
PDF 158kWORD 52k

<TitreType>PROPOSTA DI RISOLUZIONE</TitreType>

<TitreSuite>presentata a seguito di una dichiarazione della Commissione</TitreSuite>

<TitreRecueil>a norma dell'articolo 132, paragrafo 2, del regolamento</TitreRecueil>


<Titre>sui trasporti e il turismo</Titre>

<DocRef>(2020/2649(RSP))</DocRef>


<RepeatBlock-By><Depute>Anna Deparnay-Grunenberg, Tilly Metz</Depute>

<Commission>{Verts/ALE}a nome del gruppo Verts/ALE</Commission>

</RepeatBlock-By>

Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B9-0166/2020

B9-0177/2020

Risoluzione del Parlamento europeo sui trasporti e il turismo

(2020/2649(RSP))

Il Parlamento europeo,

 visto l'articolo 132, paragrafo 2, del suo regolamento,

A. considerando che il turismo è un'attività economica trasversale con un ampio impatto su numerosi settori, sullo sviluppo sostenibile, l'occupazione, lo sviluppo sociale e l'economia sostenibile;

B. considerando che il settore del turismo dà lavoro a 22,6 milioni di persone (l'11,2 % dell'occupazione totale dell'UE), che ha contribuito per il 9,5 % al PIL dell'UE nel 2019, che aiuta ad appianare le disparità tra le regioni e spesso ha un impatto positivo sullo sviluppo regionale;

C. considerando che il turismo è costituito da una catena del valore complessa formata da molti soggetti interessati, con un legame diretto con le attività di trasporto passeggeri;

D. considerando che il turismo, e in particolare il sovraffollamento turistico, ha un impatto negativo sul cambiamento climatico, che secondo le stime tale settore contribuisce nella misura dell'8 % alle emissioni di CO2 e ha ripercussioni ambientali ed economiche dannose quali l'aumento dell'inquinamento, la perdita di biodiversità, il congestionamento, i costi di manutenzione delle infrastrutture e l'aumento dei prezzi, come documentato nello studio della commissione TRAN dal titolo "Sovraffollamento turistico: impatto e possibili risposte politiche"[1];

E. considerando che i settori dei trasporti e del turismo sono stati, tra i principali settori economici, quelli più colpiti dalla Covid-19;

F. considerando che con l'adozione della comunicazione dal titolo "Turismo e trasporti nel 2020 e oltre" e del pacchetto sui trasporti e il turismo, del 13 maggio 2020, la Commissione ha compiuto il primo, necessario passo per sostenere la ripresa del prezioso ecosistema dei trasporti e del turismo dopo la pandemia di Covid-19, sottolineando la necessità di affrontare con discernimento la ripresa al fine di sviluppare una più solida sostenibilità nel settore;

G. considerando che è trascorso molto tempo da quando la Commissione ha adottato la comunicazione intitolata "L'Europa, prima destinazione turistica mondiale – un nuovo quadro politico per il turismo europeo" nel giugno 2010, che definiva una nuova strategia e un piano d'azione per il turismo dell'UE, sottolineando anche la necessità della sua attuazione;

H. considerando che, con l'entrata in vigore del trattato di Lisbona nel 2009, all'UE sono state conferite competenze di sostegno volte a coordinare e integrare le azioni degli Stati membri in questo settore[2];

I piani per la ripresa del turismo e dei trasporti europei dopo la pandemia di Covid-19

1. ritiene che per assicurare la sopravvivenza dei settori dei trasporti e del turismo sia necessario un sostegno rapido e a breve termine, mentre è fondamentale attuare misure che infondano ai turisti la fiducia necessaria per recarsi nuovamente in Europa e viaggiare al suo interno e garantire una ripresa che integri saldamente la "sostenibilità" come requisito per tutte le attività turistiche e di trasporto, misure fondamentali per lo sviluppo a lungo termine del settore; sottolinea che l'attuale crisi rappresenta anche un'opportunità senza precedenti per modernizzare il turismo nell'UE e renderlo più sostenibile, iniziando a considerarlo come un vero ecosistema industriale con l'esigenza di razionalizzare le iniziative in materia di sostenibilità, le norme ambientali, le scelte di trasporto, gli obiettivi di investimento sostenibili, le esigenze di innovazione tecnologica e gli indicatori di rendimento sostenibile, che dovrebbero tener conto di norme ambientali e sociali migliori, come la qualità dei posti di lavoro creati e la qualità della vita per i residenti locali;

2. accoglie con favore la comunicazione intitolata "Verso un approccio graduale e coordinato per il ripristino della libera circolazione e la revoca dei controlli alle frontiere interne – Covid-19", adottata dalla Commissione nel quadro del pacchetto, e la proposta di un approccio graduale e coordinato per ripristinare senza restrizioni la libera circolazione delle persone; invita l'UE a sostenere la "ripartenza del turismo", raccomandando di porre l'accento sul turismo sostenibile, e a convertire le imprese e le mete certificate in modo affidabile in pionieri dei viaggi e del turismo rispettosi dell'ambiente, socialmente responsabili ed economicamente validi;

3. ribadisce l'importanza del principio di non discriminazione nella revoca graduale delle restrizioni nazionali e transfrontaliere, così come del riconoscimento reciproco delle misure concordate a livello di UE, e sottolinea la fondamentale importanza di evitare accordi bilaterali tra i singoli Stati membri (i cosiddetti corridoi turistici), onde preservare l'integrità del mercato unico e la libera circolazione; sottolinea che l'attuazione di misure di contenimento, così come la loro revoca progressiva, non deve in alcun momento comportare un abbassamento dell'elevato livello delle norme di sicurezza dell'UE e deve tenere conto di pareri scientifici che contribuiscano anche a ripristinare la fiducia e agevolino la riapertura sicura del settore del turismo dopo le misure di blocco; sollecita la Commissione a impedire l'attuazione di qualsiasi tipo di misure discriminatorie e non epidemiologiche da parte degli Stati membri, il cui unico effetto sarebbe compromettere l'integrità dello spazio Schengen;

4. chiede che siano stabiliti criteri di valutazione uniformi in tutta l'Unione e reputa necessario promuovere norme europee che certifichino e distinguano i territori che propongono offerte sicure e sostenibili per i visitatori e dimostrano di rispettare condizioni epidemiologiche e sostenibili dal punto di vista ambientale;

5. si compiace della comunicazione della Commissione dal titolo "Covid-19: orientamenti relativi al ripristino graduale dei servizi di trasporto e della connettività" nonché degli orientamenti basati su un quadro di principi e un pacchetto di strumenti comuni che contribuiranno alla ripresa sicura e sostenibile di tutti i tipi di servizi di trasporto nell'UE, adottando misure coordinate, proporzionate e non discriminatorie;

6. invita la Commissione e gli Stati membri a concordare misure temporanee, proporzionate e non discriminatorie che siano chiaramente legate all'epidemia di Covid-19 ma non richiedano misure di quarantena, sulla base di prove scientifiche e di una solida valutazione dei rischi, in linea con le norme internazionali stabilite da fonti attendibili, quali l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) o il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC);

7. si compiace della comunicazione della Commissione dal titolo "Covid-19: orientamenti dell'UE per il progressivo ripristino dei servizi turistici e la definizione di protocolli sanitari nelle strutture ricettive" ed esorta gli Stati membri a condividere i suddetti orientamenti con le autorità competenti a livello regionale e locale; invita la Commissione e gli Stati membri, in tal senso, a sostenere finanziariamente il settore dei viaggi e del turismo nell'attuazione di tali misure, in piena collaborazione con l'industria dei viaggi e del turismo e, in particolare, rispettando le ambizioni del Green Deal europeo;

8. invita la Commissione a valutare la creazione di un sistema di certificazione dell'UE in materia di sicurezza per gli stabilimenti turistici e gli operatori di viaggio, in collaborazione con le autorità pubbliche degli Stati membri, le parti interessate nel settore del turismo e le organizzazioni internazionali, al fine di agevolare l'applicazione di requisiti specifici basati sugli orientamenti dell'Unione e rafforzare la fiducia e la sicurezza dei viaggiatori che visitano gli Stati membri;

9. sollecita la Commissione a insistere sulla natura volontaria dei buoni emessi in relazione alla Covid-19 e sulla necessità di obbligare le imprese a rimborsare i viaggiatori e i visitatori, come attualmente disposto dal diritto dell'UE, onde evitare un'altra attuazione disomogenea che si traduce in un diverso trattamento dei consumatori e in distorsioni della concorrenza nel mercato dei trasporti e del turismo; esorta altresì la Commissione a utilizzare tutti i mezzi a sua disposizione per garantire un'attuazione corretta e un'applicazione uniforme del diritto dell'UE e per promuovere il ricorso a norme armonizzate in relazione ai buoni volontari;

10. invita la Commissione, le autorità pubbliche degli Stati membri e le parti interessate a cooperare per elaborare quanto prima piani comuni di preparazione adeguati per un'eventuale seconda ondata di infezioni di Covid-19, affrontando la prevenzione dell'infezione e le misure di controllo per il settore dei viaggi e del turismo;

11. invita la Commissione ad avviare una specifica campagna di comunicazione dell'UE sui viaggi e il turismo, volta a promuovere i viaggi all'interno dell'UE, a infondere fiducia ai cittadini in relazione ai viaggi e al turismo durante l'epidemia di Covid-19, a educare i turisti in merito alle misure sanitarie e di sicurezza in vigore e a garantire una solida attuazione dei criteri di sostenibilità, assicurando lo sviluppo di mete turistiche sostenibili, responsabili e accessibili all'interno dell'Unione e sviluppando nel contempo il "turismo locale";

Solidarietà rafforzata e coordinamento nel settore turistico dell'UE

12. sottolinea l'importanza di progredire verso una vera politica europea del turismo che contribuisca significativamente ad accrescere la sostenibilità dell'Unione in questo settore, promuovendo la cooperazione tra gli Stati membri e creando ulteriori possibilità di investimento sostenibili e innovazioni con l'intento di promuovere la transizione ecologica del settore e di creare e sostenere posti di lavoro locali ed equi;

13. accoglie con favore la proposta della Commissione di organizzare un vertice europeo del turismo che coinvolga le istituzioni dell'UE, l'industria, le regioni, le città e le parti interessate, onde riflettere sul futuro del settore turistico europeo, e sostiene l'elaborazione di una tabella di marcia per il 2050 verso un ecosistema europeo del turismo sostenibile, innovativo e resiliente ("Agenda europea del turismo per il 2050"), con particolare riferimento al sostegno della biodiversità e alla tutela dei paesaggi;

14. plaude all'iniziativa della Commissione volta ad apportare flessibilità alle norme relative agli aiuti di Stato; insiste tuttavia sulla necessità di norme sociali ed ecologiche, nonché di orientamenti chiari e specifici per i settori dei trasporti e del turismo, al fine di consentire un efficace coordinamento tra tutti gli Stati membri e di garantire che i sistemi di indennizzo nazionali siano utilizzati in modo uniforme e siano applicati per una durata limitata, in modo tempestivo e proporzionato, con l'obiettivo di far fronte alle perdite causate dall'epidemia di Covid-19 senza distorcere indebitamente la concorrenza;

15. accoglie con favore la proposta di un piano di ripresa dell'UE, presentata dalla Commissione il 27 maggio 2020, che include un bilancio rafforzato dell'UE a lungo termine (QFP 2021-2027) e un nuovo strumento per la ripresa con una dotazione di 750 miliardi di EUR, che dovrebbe essere subordinato al rispetto di norme ecologiche e sociali;

16. invita la Commissione ad attribuire la dovuta importanza al settore del turismo nel pacchetto sulla ripresa e a fornire orientamenti per garantire un accesso rapido ed equo ai finanziamenti, sia nell'ambito dei programmi in corso che di quelli futuri;

17. ribadisce il suo invito a creare una linea di bilancio specifica per il turismo sostenibile nel prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP 2021-2027) e attira l'attenzione sull'attuale mancanza di uno strumento finanziario concreto e mirato che contribuisca a stimolare la prosperità e la lotta al cambiamento climatico nel settore;

18. invita la Commissione e gli Stati membri a sostenere con urgenza le imprese, in particolare le PMI, per aiutarle a gestire i loro problemi di liquidità, a mantenere i posti di lavoro e i servizi e a ridurre l'impatto ambientale del turismo; accoglie con favore, a tale proposito, la nuova iniziativa SURE della Commissione, che mira a coprire i costi dei regimi nazionali di riduzione dell'orario lavorativo, consentendo alle imprese di salvaguardare posti di lavoro e mantenere riserve liquide;

19. caldeggia una strategia orizzontale europea per la ripresa delle PMI, che le sostenga per quanto riguarda i costi di accesso ai finanziamenti nonché mediante la promozione di investimenti nelle catene del valore strategiche in linea con il Green Deal; ricorda la necessità di apportare i dovuti adeguamenti al fine di rispettare le nuove misure in materia di salute e sicurezza, fornendo ingenti investimenti per garantire la sicurezza dei consumatori e il rispetto del distanziamento sociale e delle altre misure precauzionali del caso;

20. sottolinea l'importanza di una cooperazione rafforzata tra le autorità dell'Unione, nazionali, regionali e locali e tutte le parti interessante, al fine di affrontare le questioni trasversali legate al turismo; invita la Commissione, a tale proposito, a elaborare una strategia dell'UE per il turismo sostenibile, che comprenda un chiaro piano d'azione con obiettivi a breve, medio e lungo termine, compresi gli obiettivi di sostenibilità delle Nazioni Unite, con la proposta che gli Stati membri stabiliscano chiari obiettivi strategici e operativi orientati ai risultati che diano priorità alla sostenibilità ambientale e alla qualità della vita e al benessere delle comunità locali;

21. invita la Commissione a pubblicare orientamenti basati sulle migliori prassi nel settore del turismo sia in caso di crisi pandemica che di crisi ecologica, a garantire un adeguato sostegno finanziario e ad agevolare lo sviluppo e il coordinamento di piattaforme online adeguate in cui le parti interessate possano scambiare le migliori prassi e condividere le informazioni;

Verso un settore turistico dell'UE sostenibile e adeguato alle esigenze future

22. evidenzia che il settore del turismo dipende in larga misura da quello dei trasporti e che, pertanto, migliorando l'accessibilità e la connettività innanzitutto per i trasporti sostenibili, mantenendo nel contempo il massimo livello di sicurezza in tutti i settori del trasporto (compresi gli spostamenti a piedi e in bicicletta), si contribuirebbe in maniera significativa al miglioramento del settore turistico dell'UE; sottolinea, a tale proposito, che nel contesto del 2021 quale Anno europeo delle ferrovie e della necessità di ridurre le emissioni dei trasporti, la Commissione dovrebbe promuovere i treni notturni quale modo di trasporto alternativo e sostenibile;

23. insiste sul fatto che il settore del turismo deve contribuire a ridurre il consumo dei combustibili fossili e a soddisfare le ambizioni del Green Deal europeo o, meglio ancora, a perseguire una riduzione del 65 % delle emissioni di gas a effetto serra al più tardi entro il 2030 e la neutralità climatica entro il 2040;

24. sottolinea la necessità di favorire modi di trasporto sostenibili, ad esempio fornendo un maggior sostegno alle infrastrutture ciclistiche turistiche e ai treni notturni; pone l'accento sui vantaggi economici e ambientali che i modi di trasporto sostenibili, come la bicicletta, possono apportare al turismo, e invita la Commissione a promuovere e investire nelle infrastrutture ciclistiche per agevolare tale turismo; osserva che il trasporto aereo "low cost", reso possibile da norme sociali e ambientali meno rigorose, può promuovere il turismo a breve durata, che aumenta l'impronta di carbonio di tale settore;

25. sottolinea che tutti gli Stati membri dovrebbero disporre di una rete di infrastrutture sviluppate, moderne, sicure e sostenibili, al fine di agevolare i viaggi in tutta l'UE e di rendere gli Stati membri periferici più accessibili per il turismo intraeuropeo e internazionale; invita pertanto la Commissione a sostenere il ripristino dei collegamenti ferroviari transfrontalieri abbandonati o dismessi[3], a continuare a effettuare controlli dell'adeguatezza della rete infrastrutturale esistente e a proporre immediatamente ulteriori misure nelle zone remote e meno avanzate, che spesso dispongono di reti meno sviluppate e necessitano di un'attenzione particolare; sottolinea che, pur costituendo il 40 % del territorio dell'UE e un terzo della sua popolazione[4], le regioni di confine di tutta l'UE si trovano ad affrontare una situazione doppiamente difficile in quanto sono generalmente rurali e periferiche, anche se possono essere tra le destinazioni più attraenti per i turisti; invita gli Stati membri a garantire una pianificazione adeguata per completare l'intera rete centrale TEN-T entro il 2030 e le reti globali entro il 2050, indicando il calendario e la disponibilità di bilancio nonché l'eventuale necessità di modifiche volte a garantire il rispetto del principio del "non nuocere", concentrandosi in particolare sulle sezioni transfrontaliere, in particolare negli Stati membri che non registrano progressi in queste aree; sottolinea che tale controllo dell'adeguatezza deve anche valutare se questi progetti rispettano il principio del "non nuocere" che la Commissione ha posto al centro del suo pacchetto per la ripresa[5] e, in caso contrario, dovrebbero essere proposte le opportune modifiche;

26. invita la Commissione a mantenere il suo quadro di monitoraggio, compresi gli obiettivi intermedi e la strategia "use it or lose it" (utilizzo pena la perdita), per valutare i progressi compiuti dagli Stati membri, a seguire un approccio sistematico e uniforme, che preveda scadenze fisse affinché gli Stati membri forniscano riscontri sui segmenti completati, e ad adottare misure adeguate nel contesto della revisione del regolamento TEN-T, al fine di rafforzare la pianificazione a lungo termine degli Stati membri in materia di manutenzione;

27. invita la Commissione a esaminare la fattibilità e i potenziali benefici di un meccanismo di gestione delle crisi per il settore turistico dell'UE, per rispondere in modo adeguato e tempestivo a future pericolose epidemie virali e pandemie; sottolinea l'importanza di includere soluzioni di finanziamento per le carenze finanziarie a breve termine e di definire quadri e strategie da attivare a medio e lungo termine;

28. ricorda l'importanza di sviluppare ulteriormente la capacità di sostenere e integrare l'azione degli Stati membri in tempi di crisi, al fine di proteggere i lavoratori, assistere le imprese e garantire che i diritti dei passeggeri siano rispettati e che la loro sicurezza rimanga al centro delle misure; sottolinea inoltre la necessità di lavorare in stretta collaborazione con tutte le parti interessate, al fine di affrontare tutte le specificità e gli aspetti dei settori dei trasporti e del turismo;

29. sottolinea l'importanza di un approccio comune dell'UE per la salvaguardia e il miglioramento della strategia di comunicazione nei confronti dei cittadini, che ponga l'accento anche sulla posta in gioco ecologica e sulle alternative sostenibili; mette inoltre in evidenza il ruolo di coordinamento dell'Unione europea per il settore del turismo, che andrebbe migliorato adottando azioni a valore aggiunto dell'UE e agevolando ulteriormente lo scambio di migliori prassi tra Stati membri; chiede di ridurre gli oneri amministrativi e di bilancio, di sostenere la creazione di imprese e di promuovere l'accessibilità per tutti, comprese le persone con disabilità, nonché le vendite e i servizi transfrontalieri;

30. ritiene che l'emergere di nuove tecnologie e un'ulteriore digitalizzazione aumenterebbero notevolmente l'attrattiva del settore dei viaggi e del turismo e che piattaforme di facile utilizzo e nuovi modelli imprenditoriali rafforzerebbero il potenziale di sostenibilità del settore; reputa pertanto che la formazione periodica e la riqualificazione dell'attuale forza lavoro del settore sembrano rivestire la massima importanza, con particolare riferimento alla sostenibilità, alle competenze digitali e alle tecnologie innovative;

31. sottolinea l'importanza di promuovere il turismo sostenibile, contribuire alla creazione di posti di lavoro, alla protezione e al ripristino degli ecosistemi naturali nonché alla crescita e alla competitività, basandosi sui nuovi modelli imprenditoriali che pongano fine al sovraffollamento turistico e al suo impatto distruttivo; invita la Commissione a facilitare l'accesso ai finanziamenti dell'UE per gli operatori del turismo coinvolti nello sviluppo di prodotti e servizi turistici innovativi, intelligenti, sostenibili e di alta qualità, e a dare un maggiore contributo all'accessibilità per tutti (comprese le persone con disabilità), alla sostenibilità, alla destagionalizzazione e alla dispersione geografica dei flussi turistici; ritiene che si debba garantire un sostegno e un coordinamento a livello dell'Unione al fine di migliorare l'amministrazione del turismo a livello nazionale, regionale e locale, introducendo anche una certificazione di sostenibilità del turismo[6]; ritiene inoltre che i flussi finanziari verso i settori turistici dannosi che applicano pratiche non sostenibili, come le grandi navi da crociera, o che mettono a rischio aree ambientali altamente sensibili, dovrebbero essere bloccati;

32. rileva, per quanto riguarda il marchio del turismo sostenibile, che è fondamentale promuovere iniziative a livello locale, come le campagne per la promozione del marchio di qualità e sostenibilità, nonché l'accessibilità e il supporto alle imprese per l'ottenimento della certificazione; chiede alla Commissione di sostenere questo tipo di campagne; invita inoltre le istituzioni dell'UE a richiedere la conclusione di contratti con imprese turistiche certificate nel contesto degli appalti pubblici e del finanziamento di progetti dell'Unione europea;

33. pone l'accento sull'importanza del turismo per determinati paesi e aree geografiche dell'UE che sono spesso le più colpite dai cambiamenti climatici, ma dove i servizi legati al turismo sono spesso un importante fattore che garantisce occupazione, oltre a rappresentare una delle principali fonti di reddito per la popolazione locale; invita la Commissione a mettere a punto misure personalizzate per ripristinare la libertà di circolazione e i collegamenti di trasporto tra i territori ultraperiferici e insulari e l'UE continentale; osserva che collegamenti specifici e ulteriori aiuti finanziari e amministrativi sono estremamente importanti per le predette regioni; sottolinea l'importanza di inserire un filone costiero-marittimo nella strategia e nelle iniziative turistiche dell'UE, tra cui opportunità di finanziamento e strumenti di promozione e comunicazione, nonché di rafforzare il funzionamento dei pertinenti mercati, istituendo politiche su misura in cooperazione con le parti interessate e le autorità delle mete turistiche;

34. rammenta che il turismo culturale equivale a circa il 40 % di tutto il turismo a livello europeo; invita pertanto la Commissione a proporre che gli Stati membri definiscano nel prossimo piano di lavoro per la cultura obiettivi strategici chiari e orientati alla sostenibilità e ai risultati, nonché a migliorare l'attuale quadro strategico per la cultura; evidenzia che gli investimenti nei siti culturali dovrebbero essere considerati e trattati come una risorsa per migliorare l'economia circolare basata sul patrimonio naturale e culturale e sulle sinergie con l'artigianato locale, l'agricoltura, ecc., senza dimenticare il loro valore intrinseco quale parte del patrimonio culturale che va protetto, in particolare dai cambiamenti climatici e dal turismo di massa;

35. mette in evidenza i vantaggi del turismo rurale e agro-ecologico, nonché del turismo ben gestito nelle aree protette, e invita la Commissione a promuovere e sostenere ulteriormente iniziative che generino nuove fonti di reddito per le zone rurali e nuove opportunità di lavoro, evitino lo spopolamento e aumentino i benefici sociali; pone l'accento sul ruolo che potrebbe svolgere il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), in particolare il programma LEADER, nel sostenere le iniziative del turismo locale e rurale e chiede che detto programma venga adeguatamente finanziato per il periodo di programmazione 2021-2027;

36. mette in evidenza l'importanza del turismo sanitario, che comprende il turismo medico, termale e del benessere; invita la Commissione a promuovere, ove opportuno, la prevenzione sanitaria, la balneologia, il turismo sanitario sostenibile e di montagna a livello europeo; sottolinea la necessità di effettuare ulteriori investimenti per migliorare le infrastrutture per il turismo sostenibile nonché l'importanza di accrescere la visibilità delle località europee del settore del turismo termale e del benessere; invita la Commissione a prevedere ulteriori opportunità di finanziamento basate su dati scientifici, dato che il turismo medico può contribuire a ridurre i costi sanitari attraverso misure di prevenzione e un minor consumo di prodotti farmaceutici, oltre a migliorare ulteriormente la sostenibilità e la qualità del lavoro;

37. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Presidente della Commissione, al Presidente del Consiglio europeo e alla Presidenza di turno del Consiglio.

[1] https://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/STUD/2018/629184/IPOL_STU(2018)629184_EN.pdf

[2] Articolo 195, paragrafo 1, TFUE: "L'Unione completa l'azione degli Stati membri nel settore del turismo, in particolare promuovendo la competitività delle imprese dell'Unione in tale settore".

[3] Relazione della DG REGIO dal titolo "Analisi esaustiva dei collegamenti ferroviari transfrontalieri esistenti e dei collegamenti mancanti alle frontiere interne dell'UE"

(Fonte: https://ec.europa.eu/regional_policy/en/newsroom/news/2018/06/06-06-2018-report-comprehensive-analysis-of-the-existing-cross-border-rail-transport-connections-and-missing-links-on-the-internal-eu-borders)

[5] https://ec.europa.eu/info/sites/info/files/communication-europe-moment-repair-prepare-next-generation.pdf

Ultimo aggiornamento: 17 giugno 2020Avvertenza legale - Informativa sulla privacy