Procedura : 2019/2805(RSP)
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Ciclo del documento : B9-0243/2020

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B9-0243/2020

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PV 17/09/2020 - 8
CRE 17/09/2020 - 8

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PV 17/09/2020 - 12
PV 17/09/2020 - 16

Testi approvati :

P9_TA(2020)0241

<Date>{09/09/2020}9.9.2020</Date>
<NoDocSe>B9-0243/2020</NoDocSe>
PDF 164kWORD 52k

<TitreType>PROPOSTA DI RISOLUZIONE</TitreType>

<TitreSuite>presentata a seguito dell'interrogazione con richiesta di risposta orale B9-0014/2020</TitreSuite>

<TitreRecueil>a norma dell'articolo 136, paragrafo 5, del regolamento</TitreRecueil>


<Titre>sull'Anno europeo delle città più verdi 2022</Titre>

<DocRef>(2019/2805(RSP))</DocRef>


<RepeatBlock-By><Depute>Sirpa Pietikäinen, Christel Schaldemose, Karin Karlsbro, Bas Eickhout, Jadwiga Wiśniewska, Idoia Villanueva Ruiz</Depute>

<Commission>{ENVI}a nome della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare</Commission>

</RepeatBlock-By>

EMENDAMENTI

B9-0243/2020

Risoluzione del Parlamento europeo sull'Anno europeo delle città più verdi 2022

(2019/2805(RSP))

Il Parlamento europeo,

 vista la direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, concernente la conservazione degli uccelli selvatici[1],

 vista la direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche[2],

 vista la direttiva 2007/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2007, relativa alla valutazione e alla gestione dei rischi di alluvioni[3],

 vista la sua risoluzione del 12 dicembre 2013 sulle infrastrutture verdi – rafforzare il capitale naturale in Europa[4],

 visto il Settimo programma d'azione in materia di ambiente,

 vista la comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni dal titolo "La nostra assicurazione sulla vita, il nostro capitale naturale: strategia dell'UE sulla biodiversità fino al 2020" (COM(2011)0244),

 vista la strategia dell'UE sull'infrastruttura verde[5],

 vista la relazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, del 24 maggio 2019, sul riesame dei progressi compiuti nell'attuazione della strategia dell'UE per le infrastrutture verdi (COM(2019)0236),

 vista la comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, del 6 maggio 2013, dal titolo "Infrastrutture verdi – Rafforzare il capitale naturale in Europa" (COM(2013)0249),

 visto il parere del Comitato delle regioni, dell'8 ottobre 2013, sulla comunicazione della Commissione dal titolo "Infrastrutture verdi – Rafforzare il capitale naturale in Europa"[6],

 visto il parere del Comitato economico e sociale europeo, del 16 ottobre 2013, sulla comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni dal titolo "Infrastrutture verdi – Rafforzare il capitale naturale in Europa"[7],

 vista l'interrogazione alla Commissione del 19 settembre 2013 sullo sviluppo di una politica dell'UE in materia di infrastrutture verdi (O-000094/2013 – B7-0525/2013),

 vista la Convenzione di Aarhus sull'accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali e l'accesso alla giustizia in materia ambientale,

 visto il premio Capitale verde europea[8],

 visto il Patto dei sindaci per il clima e l'energia[9],

 vista l'interrogazione alla Commissione sull'importanza delle infrastrutture urbane e verdi – Anno europeo delle città più verdi 2022 (O-000039/2020 – B9-0014/2020),

 visti l'articolo 136, paragrafo 5, e l'articolo 132, paragrafo 2, del suo regolamento,

A. considerando che per infrastruttura verde si intende una rete di aree naturali e seminaturali pianificata in modo strategico che comprende elementi ambientali concepiti e gestiti in modo da fornire un ampio spettro di servizi ecosistemici, della quale fanno parte spazi verdi (o blu, nel caso degli ecosistemi acquatici) e altri elementi fisici in aree sulla terraferma (incluse le aree costiere) e marine, in contesti sia rurali che urbani;

B. considerando che il 72 % degli abitanti dell'Unione europea vive in città, cittadine e zone suburbane e che la quota della popolazione urbana continua a crescere e potrebbe raggiungere l'80 % nel 2020[10]; che tali dati dimostrano come le città verdi siano più importanti che mai per affrontare le principali sfide cui il nostro pianeta è confrontato e che esse possiedono un potenziale crescente in quanto snodi essenziali sia per l'attuazione delle agende globali che per il coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni politiche;

C. considerando che le città si trovano ad affrontare una serie di sfide, che vanno dall'impatto dei cambiamenti climatici sulla salute dei residenti alle tematiche ambientali, e che l'infrastruttura verde presenta un grande potenziale rispetto a molti di questi problemi, in termini di offerta di soluzioni ecologiche, economiche e sociali basate sulla natura che sono generalmente sostenibili e a basso costo e che creano posti di lavoro;

D. considerando che è importante far meglio conoscere l'infrastruttura verde, i suoi molteplici effetti positivi sugli ecosistemi e i servizi che fornisce alla popolazione, al fine di promuovere più efficacemente soluzioni basate sulla natura nella pianificazione del territorio e la creazione e rigenerazione degli spazi verdi, per accelerare il passaggio, nella pianificazione urbana e nello sviluppo territoriale, dallo standard delle infrastrutture grigie a quello dello infrastrutture verdi e far sì che le città possano meglio adattarsi agli effetti negativi dei cambiamenti climatici;

E. considerando che l'infrastruttura verde offre servizi ecosistemici che sono essenziali per il nostro benessere, la produzione urbana di alimenti, la circolazione e ritenzione dell'acqua, aumentano l'infiltrazione e riducono l'inquinamento attraverso processi naturali, regolano la temperatura dell'ambiente, sostengono la biodiversità (inclusi gli impollinatori), migliorano i cicli dei nutrienti così come l'estetica delle zone residenziali, rendono più semplice per i residenti fare esercizio fisico e migliorano il loro benessere;

F. considerando che l'infrastruttura verde contribuisce allo sviluppo della rete Natura 2000 nelle aree urbane, migliorando la connettività tra i corridoi ecologici verdi e blu, promuovendo la conservazione delle specie e degli habitat essenziali per l'ecosistema e contribuendo a mantenere la fornitura di servizi ecosistemici nelle aree urbane; che i benefici annuali dei servizi ecosistemici forniti dalla rete Natura 2000 sono stati stimati in 300 miliardi di EUR in tutta l'UE, mentre i benefici dell'infrastruttura verde sono ben superiori;

G. considerando che l'inverdimento delle città va oltre la semplice realizzazione di iniziative volte a rendere le città più verdi, poiché per garantire la sostenibilità degli spazi verdi sono importanti aria, acqua e suolo puliti e un paesaggio urbano che promuove la biodiversità;

H. considerando che l'infrastruttura verde è una componente fondamentale della strategia sulla biodiversità per il 2020;

I. considerando che l'infrastruttura verde contribuisce alla mitigazione climatica in quanto rafforza la resilienza degli ecosistemi ai cambiamenti climatici e aiuta a ridurre la quantità di CO2 nell'atmosfera attraverso il sequestro diretto del carbonio, in particolare nelle torbiere, negli oceani e nelle foreste; che essa contribuisce anche a ridurre il pompaggio e il trattamento dell'acqua e delle acque reflue e la domanda di energia a essi correlata, nonché a ridurre il consumo di energia e le emissioni degli edifici, grazie a "edifici intelligenti" che presentano elementi verdi quali tetti e muri e si avvalgono di nuovi materiali che aumentano l'uso efficiente delle risorse; che l'infrastruttura verde aiuta inoltre a ridurre la domanda di energia e l'inquinamento legato ai trasporti rendendo più agevole adottare modi di trasporto alternativi e puliti quali la bicicletta, gli spostamenti a piedi e i trasporti pubblici puliti, compreso il trasporto per via navigabile;

J. considerando che l'infrastruttura verde contribuisce all'adattamento climatico attraverso la protezione del capitale naturale, la conservazione degli habitat naturali e delle specie, il miglioramento dello stato ecologico, la gestione dei corpi idrici e la sicurezza alimentare; che il suo sviluppo è una delle misure più efficaci di adattamento ai cambiamenti climatici che possono essere adottate nelle città, in quanto attenua l'impatto negativo dei cambiamenti climatici e di fenomeni climatici sempre più estremi come ondate di calore, incendi forestali, precipitazioni torrenziali, inondazioni e siccità, regola le temperature estreme e migliora la qualità della vita dei cittadini europei che abitano nelle aree urbane;

K. considerando che, secondo la lista rossa dell'IUCN delle specie minacciate, oltre il 22 % delle specie europee è attualmente a rischio di estinzione; che l'inverdimento delle città contribuisce a promuovere la biodiversità e può svolgere un ruolo importante nel mitigare la crisi della biodiversità; che la promozione della biodiversità nelle città può apportare benefici collaterali grazie alla maggiore resilienza degli ecosistemi e all'aumento del potenziale di sequestro del carbonio;

L. considerando che una buona pianificazione urbana, superfici coperte da vegetazione e pavimentazioni permeabili assicurano risultati migliori dell'asfalto e del cemento nel ritenere l'acqua, gestire la percolazione, prevenire l'erosione dei suoli e contrastare i deflussi urbani; che un'infrastruttura verde di elevata qualità riduce il rischio di inondazioni;

M. considerando che un'infrastruttura verde ben concepita è una delle soluzioni migliori per aumentare il numero di corridoi ecologici verdi e blu e proteggere in tal modo la biodiversità;

N. considerando che le piante purificano l'aria filtrando il particolato e producendo ossigeno; che la qualità dell'aria nelle città rappresenta una delle maggiori sfide sanitarie che l'Unione europea si trova ad affrontare; che un'aria più pulita migliorerebbe la qualità della vita di milioni di persone, incluse quelle che soffrono di asma e affezioni delle vie aeree; che, a causa dell'aria inquinata che respirano, ogni anno nell'UE muoiono prematuramente 430 000 persone; che il miglioramento della qualità dell'aria deve essere una priorità per l'UE, gli Stati membri, le regioni e i comuni, al fine di proteggere le persone e gli ecosistemi dalle conseguenze dell'inquinamento atmosferico; che il miglioramento della qualità dell'aria potrebbe ridurre significativamente il numero di morti premature;

O. considerando che gli alberi e la vegetazione permettono di ridurre l'inquinamento acustico nelle aree urbane; che il rumore si colloca al secondo posto, dopo la qualità dell'aria, fra le cause ambientali dei problemi di salute; che il progetto di ricerca HOSANNA finanziato dall'UE ha dimostrato che lo scudo acustico naturale offerto dalle piante protegge i residenti dai rumori del traffico meglio delle barriere fonoassorbenti verticali normalmente utilizzate; che la biodiversità e la natura risentono dell'inquinamento acustico e che gli sforzi di inverdimento delle città dovrebbero includere iniziative volte a ridurre l'inquinamento acustico;

P. considerando che l'infrastruttura verde dovrebbe essere promossa anche nelle città costiere, in genere adiacenti a zone umide, per preservare la biodiversità e gli ecosistemi marini e costieri e per promuovere lo sviluppo sostenibile dell'economia, del turismo e del paesaggio costieri, con effetti positivi che a loro volta accrescono la resilienza agli impatti dei cambiamenti climatici in queste aree vulnerabili, particolarmente colpite dall'innalzamento del livello del mare;

Q. considerando che è opportuno promuovere l'infrastruttura verde nelle aree portuali, in quanto esse costituiscono una parte importante delle città costiere e si estendono di norma su superfici vaste che rientrano anche nella rete Natura 2000; che ciò permetterà di affrontare meglio problematiche ambientali come l'inquinamento e la perdita di biodiversità e contribuirà a promuovere lo sviluppo di nuovi progetti di infrastrutture, come l'elettrificazione dei porti;

R. considerando che l'infrastruttura verde offre un accesso alla natura a persone che rischiano altrimenti di avere pochi contatti con essa – come i bambini, gli anziani e le persone con disabilità –, e contribuisce a educarle e sensibilizzarle ai temi della natura e delle sfide ecologiche;

S. considerando che città più verdi possono offrire notevoli benefici per la salute, poiché migliorano la qualità dell'aria, incoraggiano i residenti a muoversi e a fare più esercizio fisico, contribuiscono a prevenire e a curare la depressione, rafforzano il sistema immunitario e, in ultima analisi, aumentano la felicità e il benessere[11];

T. considerando che un maggior numero di parchi e giardini urbani, strade più verdi, tetti verdi sugli edifici, fermate di autobus coperte da vegetazione e parchi giochi più verdi, per fare alcuni esempi, aumentano l'attrattività e il comfort dei quartieri e delle città; che ciò aumenta inoltre i contatti sociali tra i residenti, incoraggia cambiamenti comportamentali positivi e rafforza il senso di comunità; che gli spazi verdi di proprietà pubblica possono apportare benefici incalcolabili agli abitanti delle città;

U. considerando che è stato dimostrato che quartieri più verdi accrescono il valore economico degli immobili, poiché tali quartieri divengono più attraenti agli occhi dei potenziali acquirenti;

V. considerando che l'inverdimento delle città può incoraggiare una produzione alimentare più sostenibile e su piccola scala e ridurre l'impronta degli alimenti rafforzando le catene di approvvigionamento brevi, consentendo in tal modo la nascita di nuove microimprese e incoraggiando i residenti ad assumere un ruolo attivo in proposito e a comprendere meglio la catena alimentare, in particolare l'agricoltura biologica ed ecologicamente sostenibile;

W. considerando che l'80 % dei rifiuti ritrovati in mare proviene dalle città, compresi i rifiuti provenienti dai bacini fluviali a monte; che è importante migliorare i sistemi di gestione dei rifiuti nelle aree urbane, in particolare la gestione dell'inquinamento diffuso, dei rifiuti dispersi e dei macrorifiuti, ad esempio potenziando la filtrazione negli impianti di trattamento delle acque reflue, per rendere le città più verdi e combattere l'inquinamento degli oceani;

X. considerando che i cittadini devono essere coinvolti nella pianificazione urbana e nella progettazione dell'infrastruttura verde e sentirsi responsabilizzati a contribuirvi, tenendo conto dell'ambiente locale, sociale, economico e delle caratteristiche tecnologiche;

Y. considerando che lo sviluppo dell'infrastruttura verde va di pari passo con la sua gestione sostenibile, in particolare nel caso delle risorse idriche; che è importante collegare in modo ecologicamente responsabile l'infrastruttura verde e l'infrastruttura blu, anche mediante il riutilizzo dell'acqua e dell'acqua piovana e una buona gestione delle risorse idriche;

Z. considerando che i servizi ecosistemici forniti dagli alberi diventano sempre più importanti man mano che essi invecchiano; che una pianificazione e gestione sana e integrata delle aree urbane è essenziale per massimizzare il loro potenziale di sviluppo e consentire ai cittadini di beneficiare appieno del potenziale e dei servizi offerti delle infrastrutture verdi;

1. riconosce il contributo che l'inverdimento delle città può apportare ai fini del conseguimento degli obiettivi stabiliti nell'accordo di Parigi e del rafforzamento della resilienza dell'UE e della sua capacità di adattamento ai cambiamenti climatici; sottolinea l'importante ruolo che città più verdi possono svolgere per il conseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e il rispetto degli impegni di cui alla nuova agenda urbana, in particolare per quanto riguarda un migliore utilizzo delle risorse idriche e il miglioramento della biodiversità nell'ambiente urbano;

2. invita la Commissione a definire una nuova strategia dell'UE per città più verdi e l'infrastruttura verde, al fine di aiutare le città a fare la propria parte in relazione alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento ai medesimi, nonché a migliorare il benessere delle persone che vi abitano;

3. invita la Commissione a presentare misure nell'ambito del Green Deal europeo per affrontare specificamente il ruolo delle città e promuovere gli investimenti nell'infrastruttura verde;

4. sottolinea che è importante integrare efficacemente la prospettiva climatica e quella ambientale nell'elaborazione delle politiche urbane a livello locale, regionale, nazionale e mondiale;

5. sottolinea la necessità di adottare una strategia di adeguamento per le città esposte alle conseguenze dei cambiamenti climatici, sulla base di un nuovo approccio ecosistemico innovativo in materia di prevenzione e gestione dei rischi, in particolare identificando le zone di ritiro delle acque, le aree d'inondazione, le aree in cui esiste una protezione naturale e, ove essenziale, le aree che necessitano di una protezione artificiale;

6. invita gli Stati membri e le autorità locali e regionali a definire piani d'azione e a impegnarsi attivamente in iniziative volte a promuovere e gestire le zone urbane verdi, in cooperazione con i soggetti interessati, inclusa la società civile;

7. insiste sul fatto che le potenzialità delle città in termini di contributo alla protezione della biodiversità e dei servizi ecosistemici sono sottostimate; ricorda che il rafforzamento della biodiversità, dei servizi ecosistemici e dell'infrastruttura urbana verde nelle città e nelle aree periurbane migliora la salute umana; ricorda che la messa a punto e l'attuazione di soluzioni basate sulla natura per la conservazione della biodiversità e l'inclusione e l'ulteriore integrazione della biodiversità e delle funzioni ecosistemiche nella progettazione, nella politica e nella pianificazione urbane possono svolgere un ruolo importante nella mitigazione dei cambiamenti climatici e nell'adattamento agli stessi nelle città, e invita la Commissione e gli Stati membri a promuovere tali pratiche;

8. invita la Commissione a porre una maggiore enfasi sull'importanza dell'infrastruttura verde nella prossima strategia sulla biodiversità per il 2030;

9. propone di designare il 2022 Anno europeo delle città più verdi;

10. propone che l'Anno europeo delle città più verdi 2022 persegua i seguenti obiettivi:

a. sensibilizzare in merito ai vantaggi degli spazi verdi in un ambiente edificato; introdurre iniziative finalizzate ad aumentare la presenza di spazi verdi, anche nei pressi delle aree residenziali;

b. aumentare la quantità e la qualità delle attività di ricerca e lo sviluppo di innovazioni in diversi settori della conoscenza, creando un valore aggiunto più verde e migliorando la qualità della vita nelle città; fornire un sostegno mirato alla digitalizzazione sostenibile nell'UE e, pertanto, alle startup e alle innovazioni digitali; accelerare la diffusione dei progetti di infrastrutture verdi;

c. incoraggiare le autorità locali e i cittadini ad attivarsi e a migliorare i propri quartieri e l'ambiente, riunendoli come comunità per aumentare la loro resilienza e rimodellare il futuro delle loro città; aumentare il coinvolgimento dei cittadini in altre azioni e nei processi decisionali relativi all'ambiente e alla vita cittadina in generale;

d. creare una cultura di valorizzazione degli spazi verdi e dell'infrastruttura verde e blu; promuovere uno sviluppo urbano che rispetta la necessità di spazi verdi quale elemento importante della qualità della vita nelle città;

e. promuovere mediante gli appalti pubblici l'uso di materiali e servizi rispettosi del clima;

f. aumentare il numero dei progetti di infrastrutture verdi; portare avanti la strategia dell'UE sull'infrastruttura verde e aumentarne le risorse;

g. collegare tra loro le iniziative esistenti e condividere le migliori prassi tra gli Stati membri, come previsto in numerose iniziative e strategie, tra l'altro in materia di pianificazione urbana, urbanismo e infrastrutture sostenibili, soluzioni basate sulla natura, architettura verde, energia pulita, mobilità pedonale e ciclabile, gestione efficiente delle risorse idriche e gestione sostenibile e circolare dei rifiuti in base alla gerarchia dei rifiuti, che mira a conseguire l'obiettivo di rifiuti zero e a ridurre al minimo i rifiuti facendo il massimo ricorso al riciclo;

h. elaborare una tabella di marcia per l'inverdimento delle città dell'UE e per il mantenimento degli spazi verdi entro il 2030, veicolando il principio dell'urbanismo ecologico quale strumento per incoraggiare legami armoniosi tra l'ambiente rurale e quello urbano, riconoscere la loro interdipendenza e la necessità di una relazione bidirezionale;

i. avviare iniziative educative rivolte a vari tipi di pubblico, con contenuti su misura in funzione del gruppo bersaglio, in particolare i bambini;

j. incoraggiare iniziative volte a ridurre il traffico urbano, promuovere i trasporti pubblici e investire negli stessi;

k. garantire che le organizzazioni non governative ambientaliste partecipino il più possibile alle iniziative di educazione e protezione ambientale;

l. aumentare in modo significativo l'inverdimento dei tetti e delle facciate in ambiente urbano per migliorare il clima nelle città, la qualità dell'aria e l'isolamento;

m. sostenere il giardinaggio urbano e la tutela e lo sviluppo degli orti urbani nonché delle strutture per il giardinaggio urbano in ambiente scolastico in tutta l'UE, in quanto si tratta di un pilastro importante per l'educazione ambientale dei bambini;

11. invita la Commissione a intervenire rapidamente per migliorare la qualità dell'aria nelle città, in particolare riducendo le emissioni mediante nuove soluzioni di mobilità urbana che favoriscano opzioni di trasporto pubblico più efficienti ed ecologicamente sostenibili;

12. sottolinea l'importanza di promuovere e consentire la partecipazione dei cittadini all'inverdimento delle aree urbane e alla manutenzione delle zone verdi, attraverso la loro partecipazione, se del caso, alle fasi della pianificazione spaziale sostenibile e dell'attuazione, per definire soluzioni di pianificazione urbana sostenibili, creare un senso di titolarità delle azioni pertinenti e avere città socialmente inclusive, resilienti e a basse emissioni che siano attraenti per i cittadini; ritiene importante garantire che l'opinione pubblica sia consapevole degli strumenti mediante i quali può contribuire a rendere più verdi le città, mantenere gli spazi verdi e trasformare le città in ambienti più sani; incoraggia i comuni e le regioni a sostenere il più possibile le iniziative verdi proposte dai cittadini e a sviluppare progetti di sponsorizzazione per gli spazi verdi; esorta i comuni e le regioni ad adottare e attuare iniziative ambiziose in tema di città verdi;

13. esorta la Commissione a continuare a sostenere misure ambiziose per migliorare l'efficienza energetica e delle risorse; esorta la Commissione a garantire finanziamenti adeguati alle azioni che contribuiscono allo sviluppo urbano sostenibile e all'infrastruttura verde, quali partenariati innovativi e regimi di appalto comuni tra le città dell'UE; esorta la Commissione a contribuire a rafforzare il potere collettivo delle città ai fini della rapida diffusione di soluzioni efficienti; esorta la Commissione a sostenere la partecipazione del settore privato tramite partenariati pubblico-privato, un programma più ambizioso da parte della Banca europea per gli investimenti e incentivi per le PMI, che possono svolgere un ruolo cruciale nello sviluppo di soluzioni sostenibili innovative;

14. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione e ai parlamenti nazionali.

[1] GU L 20 del 26.1.2010, pag. 7.

[2] GU L 206 del 22.7.1992, pag. 7.

[3] GU L 288 del 6.11.2007, pag. 27.

[4] GU C 468 del 15.12.2016, pag. 190.

[5] Quale delineata dalla Commissione in The EU Strategy on Green Infrastructure: http://ec.europa.eu/environment/nature/ecosystems/strategy/index_en.htm

[6] GU C 356 del 5.12.2013, p. 43.

[7] GU C 67 del 6.3.2014, pag. 153.

[10] Agenzia europea dell'ambiente, Analysing and managing urban growth, Copenaghen, 2019, https://www.eea.europa.eu/articles/analysing-and-managing-urban-growth

[11] Commissione europea, Urban Green Spaces Increase Happiness, Bruxelles, http://ec.europa.eu/environment/europeangreencapital/space-increase-happiness/

Ultimo aggiornamento: 11 settembre 2020Note legali - Informativa sulla privacy