Procedura : 2020/2777(RSP)
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Ciclo del documento : B9-0279/2020

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B9-0279/2020

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PV 15/09/2020 - 7
CRE 15/09/2020 - 7

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<Date>{14/09/2020}14.9.2020</Date>
<NoDocSe>B9-0279/2020</NoDocSe>
PDF 128kWORD 44k

<TitreType>PROPOSTA DI RISOLUZIONE</TitreType>

<TitreSuite>presentata a seguito di una dichiarazione del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza</TitreSuite>

<TitreRecueil>a norma dell'articolo 132, paragrafo 2, del regolamento</TitreRecueil>


<Titre>sulla situazione in Russia: l'avvelenamento di Alexei Navalny</Titre>

<DocRef>(2020/2777(RSP))</DocRef>


<RepeatBlock-By><Depute>Idoia Villanueva Ruiz</Depute>

<Commission>{GUE/NGL}a nome del gruppo GUE/NGL</Commission>

</RepeatBlock-By>


B9-0279/2020

Risoluzione del Parlamento europeo sulla situazione in Russia: l'avvelenamento di Alexei Navalny

(2020/2777(RSP))

Il Parlamento europeo,

 vista la Convenzione sulla proibizione dello sviluppo, della produzione, dell'immagazzinaggio e dell'uso di armi chimiche e sulla loro distruzione (Convenzione sulle armi chimiche o CWC),

 visto l'articolo 132, paragrafo 2, del suo regolamento,

A. considerando che i risultati degli esami clinici e tossicologici effettuati dagli esperti medici tedeschi e da un laboratorio specializzato delle forze armate tedesche hanno stabilito che Alexei Navalny, oppositore politico russo, è stato vittima di un attentato con un agente chimico nervino del gruppo "Novichok", una sostanza che è stata inserita tra gli agenti vietati a norma della Convenzione sulle armi chimiche; che Navalny è stato avvelenato in territorio russo e trasferito con il consenso delle autorità russe in un ospedale di Berlino, dove rimane in terapia intensiva;

B. considerando che il 28 novembre 2019 la 24a conferenza delle parti della Convenzione sulle armi chimiche (CWC) ha deciso di aggiornare l'elenco delle sostanze chimiche della tabella 1 vietate dalla Convenzione per includervi gli agenti nervini avanzati noti come Novichok;

C. considerando che la Convenzione sulle armi chimiche stipula chiaramente come procedere in caso di presunte violazioni della Convenzione stessa, anche nei casi in cui devono essere applicate le disposizioni della Convenzione anziché misure unilaterali da parte di singoli Stati o gruppi di Stati;

D. considerando che la Russia è parte della Convenzione sulle armi chimiche;

1. accoglie con soddisfazione la notizia che Alexei Navalny è uscito dal coma, auspica il suo rapido e pieno recupero ed esprime solidarietà alla sua famiglia;

2. sottolinea che l'uso di agenti vietati dalla Convenzione sulle armi chimiche, in qualsiasi luogo, da parte di chiunque e in qualsiasi circostanza, costituisce una violazione del diritto internazionale, che tale reato deve essere oggetto di indagini trasparenti e che i responsabili devono essere assicurati alla giustizia; invita la Russia ad ottemperare ai propri obblighi a norma della Convenzione sulle armi chimiche e a cooperare con l'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW); invita l'OPCW e gli Stati che ne fanno parte ad agire in conformità delle disposizioni della CWC;

3. esorta il governo della Federazione russa, in cooperazione con l'OPCW, a condurre un'indagine approfondita, trasparente e imparziale sull'avvelenamento di Alexei Navalny, a comunicare all'OPCW tutte le informazioni pertinenti per il suo lavoro, a rendere pubblici i risultati delle sue indagini e ad assicurare alla giustizia i responsabili dell'uso di agenti vietati a norma della Convenzione sulle armi chimiche;

4. chiede che le autorità tedesche cooperino strettamente con le autorità russe e l'OPCW onde garantire che le indagini siano coronate da successo;

5. è turbato per il numero di casi di avvelenamento, o di altre forme di omicidi mirati, di cittadini russi ed ex cittadini russi, in territorio russo o all'estero, verificatisi negli ultimi due decenni; sottolinea che è difficile spiegare o giustificare il fatto che, in molti casi, non si sia riusciti a far sì che i responsabili ne rispondessero e a rendere giustizia alle vittime e alle loro famiglie; invita la Russia a porre immediatamente fine all'impunità in tali casi e a garantire la sicurezza dei suoi cittadini;

6. si dichiara profondamente preoccupato per il fatto che il tentativo di assassinare Alexei Navalny si aggiunge alle forti tensioni tra la Russia e l'Unione europea e viene utilizzato per inasprire ulteriormente le difficili relazioni; rileva con preoccupazione che politici e mezzi di comunicazione hanno creato stereotipi ostili e che l'escalation della retorica sta avendo un impatto pericoloso sulla società nell'UE e in Russia;

7. sottolinea che l'attuale contrapposizione tra l'Unione europea e la Russia non è nell'interesse delle due parti, dei loro cittadini o delle loro economie; sottolinea che è necessario compiere sforzi concreti per superare questa nuova contrapposizione che divide il continente europeo; evidenzia che l'unica opzione per preservare la sicurezza e il benessere dei cittadini di entrambe le parti consiste nel risolvere le differenze attraverso il dialogo e il negoziato;

8. sottolinea che il dialogo parlamentare non è un premio, bensì uno strumento per esprimere preoccupazioni, scambiare argomenti e promuovere la comprensione e la fiducia reciproche; richiama l'attenzione sul fatto che il Parlamento stesso utilizza questo strumento nelle sue relazioni con molti altri partner con i quali persistono profonde differenze; rileva che le relazioni interparlamentari con la Duma russa sono congelate da più di sei anni e ritiene che questa mancanza di dialogo abbia contribuito alla sfiducia reciproca; chiede che sia ripristinato il normale funzionamento del dialogo interparlamentare tra la Duma russa e il Parlamento;

9. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza nonché al governo e al Parlamento della Federazione russa.

 

Ultimo aggiornamento: 15 settembre 2020Note legali - Informativa sulla privacy