Procedura : 2020/2802(RSP)
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Ciclo del documento : B9-0363/2020

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B9-0363/2020

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PV 24/11/2020 - 2

Testi approvati :

P9_TA(2020)0314

<Date>{18/11/2020}18.11.2020</Date>
<NoDocSe>B9-0363/2020</NoDocSe>
PDF 139kWORD 47k

<TitreType>PROPOSTA DI RISOLUZIONE</TitreType>

<TitreRecueil>presentata a norma dell'articolo 227, paragrafo 2, del regolamento</TitreRecueil>


<Titre>sulla riduzione delle percentuali di senzatetto nell'UE</Titre>

<DocRef>(2020/2802(RSP))</DocRef>


<Depute>Dolors Montserrat</Depute>

<Commission>a nome della commissione per le petizioni</Commission>


B9-0363/2020

Risoluzione del Parlamento europeo sulla riduzione delle percentuali di senzatetto nell'UE

(2020/2802(RSP))

Il Parlamento europeo,

 visti gli articoli 2, 3 del trattato sull'Unione europea e gli articoli 4, 9 e 151 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

 visti gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite adottati dai leader mondiali nel settembre 2015 e approvati dal Consiglio, in particolare gli OSS 1, 3, 8 e 11,

 vista la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, in particolare l’articolo 21 sulla non discriminazione, l’articolo 26 sull'inserimento delle persone con disabilità e l’articolo 34, paragrafo 3 sul riconoscimento e il rispetto da parte dell'Unione del diritto all'assistenza sociale e all'assistenza abitativa,

 vista la Carta sociale europea, siglata a Torino il 18 ottobre 1961,

 visto il pilastro europeo dei diritti sociali, in particolare il suo principio 19 su alloggi e assistenza per i senzatetto,

 vista la Carta comunitaria dei diritti sociali fondamentali dei lavoratori del 1989,

 viste le raccomandazioni specifiche per paese dell'UE del 25 maggio 2018 sull'edilizia abitativa in tutti i 28 Stati membri,

 vista la Carta di Ginevra delle Nazioni Unite sull'edilizia sostenibile e il suo obiettivo di garantire a tutti l'accesso ad alloggi dignitosi, adeguati, accessibili e salubri,

 vista la sua risoluzione legislativa del 10 luglio 2020 sulla proposta di decisione del Consiglio sugli orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell'occupazione[1],

 vista la sua risoluzione del 17 aprile 2020 sull'azione coordinata dell'UE per lottare contro la pandemia di COVID-19 e le sue conseguenze[2],

 vista la sua risoluzione del 10 ottobre 2019 sull'occupazione e le politiche sociali della zona euro[3],

 vista la sua risoluzione legislativa del 4 aprile 2019 sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sul Fondo sociale europeo Plus (FSE+)[4],

 visto l'articolo 227, paragrafo 2, del suo regolamento,

A. considerando che la commissione per le petizioni ha ricevuto la petizione n. 0546/2020 e diverse altre petizioni che sollevano preoccupazioni in merito alla situazione di oltre 4 milioni di cittadini europei senzatetto e che il numero di persone senzatetto nell'UE sarebbe aumentato di oltre il 70 % negli ultimi 10 anni;

B. considerando che il problema dei senzatetto è direttamente collegato alla difficoltà di esercitare altri diritti fondamentali, come l'accesso all’assistenza sanitaria, e che i senzatetto sono spesso oggetto di reati generati dall'odio e di violenza, compresa la stigmatizzazione sociale;

C. considerando che tali petizioni chiedono un'Unione europea che non lasci indietro nessuno e adotti un'urgente azione concertata per adottare misure preventive al fine di ridurre il rischio e l'entità del problema dei senzatetto in modo sostenibile;

D. considerando che nella gerarchia delle esigenze umane, l'alloggio fornisce spazio per la vita, consentendo in tal modo la realizzazione di altre esigenze di base e superiori;

E. considerando che l'Unione dovrebbe combattere l'esclusione sociale e le discriminazioni e promuovere la giustizia e la protezione sociali, la parità tra donne e uomini, la solidarietà tra le generazioni e la tutela dei diritti del minore;

F. considerando che nella definizione e nell'attuazione delle sue politiche e azioni, l'Unione deve tenere conto delle esigenze connesse con la promozione di un elevato livello di occupazione, la garanzia di un'adeguata protezione sociale, la lotta contro l'esclusione sociale, le politiche in materia di edilizia popolare e un elevato livello di istruzione, formazione e tutela della salute umana;

G. considerando che l'assenza di una definizione unica di senzatetto e di esclusione abitativa, largamente adottata a livello di UE, rende difficile valutare la portata del fenomeno dei senzatetto negli Stati membri dell'UE;

H. considerando che le percentuali di senzatetto sono aumentate nell'ultimo decennio in diversi Stati membri dell'UE; che le cause di tale aumento sono la combinazione dell'aumento dei costi abitativi, dell'impatto della crisi economica, della riduzione della protezione sociale e dell'inadeguatezza delle politiche per affrontare il problema dei senzatetto in molti Stati membri; che i prezzi delle abitazioni sono aumentati del 5 % nella zona euro (AE19) e del 5,2 % nell'UE-27 nel secondo trimestre del 2020 rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente;

I. considerando che l'UE non ha alcuna competenza diretta in materia di politica abitativa, ma può incidere indirettamente sulle condizioni abitative negli Stati membri attraverso regolamenti quali le leggi in materia di aiuti di Stato, diritto tributario e diritto della concorrenza, nonché misure quali raccomandazioni e orientamenti;

J. considerando che il Fondo sociale europeo è stato istituito per migliorare le opportunità di occupazione dei lavoratori nel mercato interno e contribuire in tal modo ad innalzare il tenore di vita e ad aiutare i senzatetto ad accedere ad alloggi sociali;

K. considerando che altri fondi strutturali e di investimento europei, come il FESR, sono stati utilizzati per progetti abitativi e per rispondere alle esigenze delle comunità svantaggiate;

L. considerando che il Fondo di aiuti europei agli indigenti sostiene gli interventi promossi dagli Stati membri dell'Unione per fornire cibo e/o assistenza materiale agli indigenti;

M. considerando che al problema dei senzatetto si fa sempre più riferimento nelle ultime relazioni sul semestre europeo;

N. considerando che i costi sociali della mancata risoluzione del problema dei senzatetto sono particolarmente elevati nei settori della giustizia e della sanità;

O. considerando che le politiche sociali, basate su ampie disposizioni universali associate a misure adeguatamente mirate, svolgono un ruolo molto importante nella prevenzione del fenomeno dei senzatetto;

P. considerando che le prove raccolte circa l’impatto della crisi Covid-19 sull'accessibilità economica degli alloggi nell'UE indicano che, a medio termine, la recessione economica e la perdita di posti di lavoro e di reddito potrebbero aumentare ulteriormente l'eccessiva onerosità dei costi abitativi e le percentuali di senzatetto in Europa;

Q. considerando che il profilo della popolazione dei senzatetto è in fase di cambiamento e comprende attualmente un maggior numero di giovani e bambini, gli anziani, migranti, rom e altre minoranze svantaggiate, con donne e famiglie sempre più a rischio di ritrovarsi senzatetto;

R. considerando che avere accesso ad un alloggio dignitoso e far parte della società è fondamentale per consentire alle persone di realizzare appieno il loro potenziale e contribuire alla società;

S. considerando che il problema dei senzatetto è generalmente innescato da una complessa interazione di fattori strutturali, istituzionali e personali;

T. considerando che il problema dei senzatetto e l'esclusione abitativa costituiscono un problema sociale per il quale occorre trovare una soluzione permanente;

U. considerando che alcuni Stati membri criminalizzano il problema dei senzatetto e i comportamenti associati a tale fenomeno;

V. considerando che in alcuni Stati membri i senzatetto hanno accesso costante all’accoglienza solo durante il periodo invernale e non continuativamente per tutto l'anno;

W. considerando che in alcuni Stati membri i servizi locali di sicurezza sociale svolgono solo un ruolo passivo nell'aiutare i senzatetto a reintegrarsi nella società;

1. esprime la sua più profonda preoccupazione per la situazione di oltre 4 milioni di cittadini europei senza fissa dimora, dal momento che l'attuale crisi sanitaria ed economica pone un maggior numero di persone fuori dal mercato del lavoro e rende un maggior numero di persone dipendenti dalla protezione sociale;

2. ricorda che l'accesso all'alloggio è un diritto umano fondamentale per tutte le persone e invita l'UE e i suoi Stati membri a porre fine al fenomeno dei senzatetto nell'Unione entro il 2030, definendolo come un obiettivo a livello di UE; invita la Commissione ad adottare misure più incisive per sostenere gli Stati membri nella riduzione e nell'eliminazione del fenomeno dei senzatetto quale priorità nel contesto del piano d'azione sul pilastro europeo dei diritti sociali e in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite;

3. sottolinea che il problema dei senzatetto è identificato come una delle forme più gravi di povertà e deprivazione che deve essere abolita mediante politiche mirate e integrate condotte in modo sostenibile affrontando i fattori di rischio personali (come le vulnerabilità individuali) e i fattori di rischio strutturali (come gli alloggi e la disoccupazione);

4. invita la Commissione e gli Stati membri ad adottare una definizione quadro condivisa e indicatori coerenti sul problema dei senzatetto nell'UE, il che consentirebbe un'interpretazione comune, un confronto sistematico e una valutazione della portata del fenomeno dei senzatetto nei diversi Stati membri dell'UE;

5. ricorda che durante la crisi della Covid-19 il Parlamento europeo ha accolto 100 donne senza fissa dimora nei suoi locali;

6. sottolinea l'importanza di rafforzare i meccanismi di raccolta dei dati, dal momento che le percentuali di senzatetto dovrebbero essere sistematicamente monitorate a livello di UE attraverso istituzioni quali Eurostat;

7. accoglie con favore l’opera svolta dalla Piattaforma europea contro la povertà e l'esclusione sociale per sostenere e affrontare questa situazione come una delle iniziative faro della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva;

8. invita la Commissione a proporre un quadro dell'UE in materia di strategie nazionali per i senzatetto e invita inoltre gli Stati membri ad adottare il principio "la casa innanzitutto", basato sulle buone pratiche di alcuni Stati membri, che contribuisce a ridurre notevolmente il tasso di senzatetto introducendo piani d'azione determinati e approcci innovativi; afferma che tali approcci innovativi si basano sul concetto di domicilio come diritto umano fondamentale e sviluppano poi percorsi di integrazione socioprofessionale più ampi;

9. accoglie con favore l'impegno della Commissione a continuare a concentrarsi sulla riduzione del fenomeno dei senzatetto integrandolo nelle pertinenti politiche settoriali dell'UE, in particolare, ma non esclusivamente, nei settori dello sviluppo regionale, della salute, dei diritti umani, della gioventù, del genere, della migrazione e dell'integrazione;

10. invita gli Stati membri ad assumersi la responsabilità primaria di affrontare il problema dei senzatetto, a lavorare sulla prevenzione e l'intervento precoce che sono, in molti modi, le politiche più efficaci in termini di costi e di riduzione dei danni per affrontare il problema dei senzatetto e ad assegnare un ruolo più proattivo ai servizi di sicurezza sociale regionali e locali per aiutare i senzatetto a reinserirsi nella società;

11. sottolinea la necessità di una collaborazione interministeriale e intergovernativa nello sviluppo e nell'attuazione di tali strategie, nonché la partecipazione delle principali parti interessate, e incoraggia lo scambio delle migliori pratiche tra Stati membri;

12. invita gli Stati membri e la Commissione a migliorare la raccolta di dati pertinenti e comparabili coinvolgendo le organizzazioni non governative accreditate e le autorità locali che operano nel campo della povertà e dell'esclusione sociale e nella fornitura di servizi alle persone a rischio o in situazione di mancanza di fissa dimora;

13. sostiene i compiti del comitato per la protezione sociale (CPS) in cui gli Stati membri lavorano con la Commissione sulle questioni relative ai senzatetto attraverso il metodo aperto di coordinamento;

14. chiede alla Commissione di migliorare il monitoraggio e la governance e di continuare a mobilitare i finanziamenti e le politiche dell'UE in materia di senzatetto; invita la Commissione a garantire che le regioni e le autorità locali utilizzino le risorse del FESR per l'edilizia sociale;

15. invita gli Stati membri a garantire parità di accesso a servizi pubblici quali assistenza sanitaria, istruzione e servizi sociali;

16. invita gli Stati membri a sostenere l'integrazione delle persone senzatetto nel mercato del lavoro, fornendo misure di sostegno e riconciliazione specializzate e individualizzate, programmi e formazione integrati per l'occupazione, nonché altri regimi personalizzati e mirati per facilitarne il reinserimento nel mercato del lavoro; invita la Commissione e gli Stati membri a garantire che la nuova Garanzia per i giovani contribuisca a contrastare il fenomeno dei senzatetto;

17. invita la Commissione e gli Stati membri ad attuare debitamente il pilastro europeo dei diritti sociali, che tenga conto dei contributi ricevuti durante tutto il periodo di consultazione sul principio 19, integrando "Alloggi e assistenza per i senzatetto" nel suo piano d'azione del 2021, e insiste affinché si faccia un uso migliore del semestre europeo al fine di garantire progressi nella lotta alle percentuali di senzatetto e all'esclusione abitativa;

18. sottolinea che i senzatetto e le altre persone in situazioni abitative precarie sono particolarmente a rischio a causa della crisi della Covid-19; esorta vivamente l'UE e i suoi Stati membri ad attuare misure mirate per proteggere i senzatetto, a fornire assistenza finanziaria alle ONG accreditate e ai partenariati pubblico-privato e a sostenere le autorità locali nel garantire spazi sicuri e nel prevenire gli sgomberi;

19. invita la Commissione e gli Stati membri ad utilizzare gli strumenti esistenti, nonché gli strumenti nell'ambito del QFP 2021-2027 e del dispositivo per la ripresa e la resilienza, per migliorare le opportunità di occupazione e l'integrazione sociale per le famiglie senza lavoro;

20. invita gli Stati membri ad affrontare con urgenza il problema dei senzatetto adottando strategie nazionali integrate a lungo termine per i senzatetto che siano basate sulla comunità e incentrate sugli alloggi, come auspicato dal pacchetto sugli investimenti sociali dell'UE;

21. invita la Commissione a riferire periodicamente in merito ai risultati conseguiti in questo settore;

22. invita gli Stati membri a promuovere la partecipazione sociale di tutte le parti interessate alle strategie integrate per i senzatetto, nonché a promuovere l'imprenditoria sociale e le attività di autoinnovazione per migliorare l'inclusione attiva dei senzatetto;

23. invita gli Stati membri a depenalizzare il fenomeno dei senzatetto;

24. invita gli Stati membri a garantire un accesso costante e continuo ai centri di accoglienza per le emergenze; sottolinea, tuttavia, che ciò dovrebbe essere solo temporaneo e non rappresenta un'alternativa a soluzioni strutturali quali la prevenzione e l’offerta di alloggi adeguati e sostegno sociale in risposta al problema dei senzatetto;

25. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri.

[1] Testi approvati, P9_TA(2020)0194.

[2] Testi approvati, P9_TA(2020)0054.

[3] Testi approvati, P9_TA(2019)0033.

[4] Testi approvati, P8_TA(2019)0350.

Ultimo aggiornamento: 20 novembre 2020Note legali - Informativa sulla privacy