Procedura : 2021/2741(RSP)
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Ciclo del documento : B9-0332/2021

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B9-0332/2021

Discussioni :

PV 08/06/2021 - 11
CRE 08/06/2021 - 11

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P9_TA(2021)0293

<Date>7.6.2021</Date>
<NoDocSe>B9-0332/2021</NoDocSe>
PDF 151kWORD 48k

<TitreType>PROPOSTA DI RISOLUZIONE</TitreType>

<TitreSuite>presentata a seguito di dichiarazioni del Consiglio e della Commissione</TitreSuite>

<TitreRecueil>a norma dell'articolo 132, paragrafo 2, del regolamento</TitreRecueil>


<Titre>sulla repressione sistematica in Bielorussia e relative conseguenze per la sicurezza europea a seguito di sequestri di persona su un aereo civile dell'UE intercettato dalle autorità bielorusse </Titre>

<DocRef>(2021/2741(RSP))</DocRef>


<RepeatBlock-By><Depute>Viola Von Cramon Taubadel, Gwendoline Delbos Corfield, Heidi Hautala, Markéta Gregorová, Jordi Solé, Alice Kuhnke, Jakop G. Dalunde, Pär Holmgren, Bronis Ropė, Hannah Neumann, Erik Marquardt, Ignazio Corrao, Mounir Satouri, Tineke Strik, Francisco Guerreiro, Grace O’Sullivan, Ciarán Cuffe</Depute>

<Commission>a nome del gruppo Verts/ALE</Commission>

</RepeatBlock-By>

Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B9-0328/2021

B9-0332/2021

Risoluzione del Parlamento europeo sulla repressione sistematica in Bielorussia e relative conseguenze per la sicurezza europea a seguito di sequestri di persona su un aereo civile dell'UE intercettato dalle autorità bielorusse

(2021/2741(RSP))

Il Parlamento europeo,

 viste le sue precedenti risoluzioni e raccomandazioni sulla Bielorussia,

 viste le conclusioni del Consiglio europeo del 24 maggio 2021 sulla Bielorussia,

 vista la dichiarazione dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza a nome dell'UE, del 24 maggio 2021, sul dirottamento forzato a Minsk del volo Ryanair FR4978 il 23 maggio 2021,

 vista la dichiarazione congiunta dei ministri degli Esteri del G7 e dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, del 27 maggio 2021, sulla Bielorussia,

 vista la dichiarazione del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, del 26 marzo 2021, sul sostegno dell'UE alla piattaforma internazionale di responsabilità per la Bielorussia,

 viste la Convenzione di Chicago relativa all'aviazione civile internazionale, sottoscritta il 7 dicembre 1994, e la Convenzione di Montreal per la repressione degli atti illeciti rivolti contro la sicurezza dell'aviazione civile, conclusa il 23 settembre 1971,

 visto l'articolo 132, paragrafo 2, del suo regolamento,

A. considerando che il 23 maggio 2021 le autorità bielorusse, con un atto di terrorismo di Stato, hanno costretto un aereo civile a effettuare un atterraggio di emergenza a Minsk; che l'aereo, di proprietà di una compagnia dell'UE, che volava tra due capitali dell'UE (da Atene a Vilnius) con a bordo oltre 170 persone tra passeggeri ed equipaggio, è stato costretto ad atterrare da un aereo militare bielorusso utilizzando come pretesto un presunto allarme bomba;

B. considerando che due dei passeggeri del volo, Roman Protasevič, giornalista indipendente bielorusso nonché cofondatore del canale dell'opposizione Nexta, e Sofia Sapega, studentessa presso l'Università europea di studi umanistici di Vilnius, sono stati trattenuti dalle autorità bielorusse ed è stato loro impedito di imbarcarsi sull'aereo all'aeroporto di Minsk per proseguire verso la destinazione iniziale; che tale incidente rappresenta un ulteriore tentativo palese da parte delle autorità bielorusse di mettere a tacere tutte le voci dell'opposizione, la società civile e i media indipendenti;

C. considerando che non si dispone di informazioni sufficienti in merito alla sequenza di eventi che ha portato all'atterraggio forzato dell'aereo civile a Minsk né al ruolo svolto dai servizi di intelligence russi nella vicenda; che le autorità bielorusse hanno citato come fonte dell'allarme bomba una presunta email, che è stata tuttavia inviata dopo che i piloti erano stati avvisati del presunto allarme bomba da parte delle autorità bielorusse; che, oltre a Roman Protasevič e Sofia Sapega, altre quattro persone non indentificate sono sbarcate a Minsk;

D. considerando che è tuttavia evidente che tali azioni costituiscono una violazione del diritto internazionale, segnatamente delle Convenzioni di Chicago e Montreal, e hanno messo in pericolo la sicurezza dei passeggeri e dell'equipaggio a bordo del volo in questione; che tale incidente dimostra che il regime è diventato una minaccia per la pace e la sicurezza internazionali;

E. considerando che Roman Protasevič è comparso in diversi filmati trasmessi dalla TV di Stato bielorussa mostrando lividi visibili sulla pelle; che il presidente Lukašėnka ha minacciato di invitare inquirenti della regione del Donbas, occupata dalla Russia, a interrogare Roman Protasevič;

F. considerando che le elezioni presidenziali irregolari del 2020 hanno portato a un'ondata di proteste senza precedenti a favore di nuove elezioni libere e regolari e a una violenta repressione nei confronti dell'opposizione al regime, con decine di migliaia di arresti arbitrari nonché segnalazioni di torture, maltrattamenti e omicidi;

G. considerando che la situazione dei diritti umani in Bielorussia continua a deteriorarsi e il numero di prigionieri politici è in aumento; che le autorità bielorusse hanno mostrato una terribile mancanza di rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali del popolo bielorusso nonché delle loro vite, reprimendo la loro stessa popolazione; che i difensori dei diritti umani, gli esponenti politici dell'opposizione, la società civile, i giornalisti indipendenti e altri attivisti sono sistematicamente oggetto di intimidazioni e molestie e soggetti a restrizioni delle libertà fondamentali;

H. considerando che non vi è alcuna indicazione del fatto che le autorità bielorusse stiano indagando sulle migliaia di segnalazioni di abusi da parte della polizia presentate da metà dell'agosto 2020, o sull'uccisione dei manifestanti; che, nel giugno 2021, risultano esservi più di 450 prigionieri politici in Bielorussia, che l'impunità diffusa per le violazioni dei diritti umani perpetua la situazione disperata del popolo bielorusso; che l'assenza dello Stato di diritto ostacola il diritto a un processo equo; che la Bielorussia è l'unico paese in Europa ad applicare ancora la pena capitale;

I. considerando che, dopo vari mesi di detenzione, il prigioniero politico Vitold Ashurak è morto in carcere in circostanze sospette; che, sotto l'enorme pressione fisica e psicologica cui vengono sottoposti, molti detenuti hanno tentato di suicidarsi o si sono suicidati come, ad esempio Stepan Latypov, che ha tentato il suicidio durante il processo a suo carico, e il diciottenne Dmitry Stakhovsky, che si è tolto la vita dopo essere stato oggetto di indagini da parte delle autorità russe per aver partecipato alle proteste contro il regime;

J. considerando che il politico bielorusso dell'opposizione Paval Sevyarynets, gli attivisti della campagna civile "Bielorussia europea" Maksim Vinyarski, Andrey Voynich, Paval Yukhnevich e Yauhen Afnahel, nonché l'amministratrice del canale Telegram Iryna Shchasnaya e il blogger Dzmitry Kazlou, sono stati condannati a pene comprese tra quattro e sette anni di reclusione per accuse connesse ad attività politiche e civili non autorizzate, nell'ambito di un processo svoltosi a porte chiuse presso il tribunale regionale di Mahilyou il 25 maggio 2021;

K. considerando che il 31 maggio 2021 l'agenzia bielorussa per la sicurezza delle frontiere ha annunciato un ulteriore inasprimento delle norme già rigorose che limitano la possibilità per i cittadini di uscire dal paese e sostanzialmente bloccano tutti i valichi di frontiera terrestri; che l'Unione ha introdotto divieto di sorvolo dello spazio aereo dell'UE per le compagnie bielorusse e ha impedito l'accesso agli aeroporti dell'UE ai voli gestiti da tali compagnie, il che rende ancora più difficile per i bielorussi lasciare il paese e li costringe a viaggiare attraverso la Russia;

1. rinnova con fermezza la sua solidarietà al popolo della Bielorussia, che continua a soffrire per mano delle autorità bielorusse; condanna con forza la violenza e le repressioni messe in atto dalle autorità bielorusse nei confronti di manifestanti pacifici, esponenti politici dell'opposizione, media indipendenti, difensori dei diritti umani, rappresentanti della società civile, del mondo accademico e dei sindacati, avvocati e altri cittadini bielorussi;

2. chiede la cessazione immediata delle violenze, delle persecuzioni e degli arresti illegali; insiste sul rilascio immediato e incondizionato di tutti i prigionieri politici, ivi compresi Roman Protasevič e Sofia Sapega, e sul ritiro di tutte le accuse nei loro confronti;

3. chiede nuovamente che si instauri un dialogo nazionale inclusivo al fine di trovare una soluzione pacifica e democratica all'attuale crisi e di organizzare nuove elezioni libere e regolari, sostenute da media liberi e indipendenti e da una società civile forte;

4. insiste sulla necessità di garantire le libertà fondamentali e i diritti umani, lo Stato di diritto e la presenza di una magistratura funzionante e indipendente in Bielorussia, e la fine di ogni forma di repressione, persecuzione, maltrattamenti, violenza di genere e tortura, nonché sull'abolizione immediata e definitiva della pena di morte;

5. invita il Consiglio e l'alto rappresentante/vicepresidente a cambiare il loro atteggiamento nei confronti della Bielorussia e a non permettere che il regime continui a restare impunito per la repressione di massa e le violazioni del diritto internazionale, a individuare una risposta risoluta e a intraprendere azioni che vadano al di là delle misure attuali;

6. insiste affinché il Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE) e gli Stati membri rafforzino il dialogo con gli attivisti della società civile, i difensori dei diritti umani e i media indipendenti in Bielorussia e al di fuori del paese, anche mediante lo sviluppo delle capacità e un sostegno finanziario, e rafforzino il sostegno al Fondo europeo per la democrazia nelle sue attività in loco;

7. chiede alla Commissione di avviare un programma di assistenza mirato dell'UE per aiutare le vittime della repressione politica e della brutalità della polizia, per attenuare gli obblighi di visto, migliorare i processi di asilo per coloro che cercano rifugio dalla Bielorussia e ampliare l'offerta di borse di studio e prestiti per gli studenti e gli accademici, nonché di valutare la creazione di un'università in esilio nell'UE presso la quale gli universitari bielorussi possano lavorare nelle loro lingue nazionali;

8. accoglie con favore la decisione degli Stati membri di imporre sanzioni in materia di trasporti alle compagnie aeree bielorusse e raccomanda loro di revocare tali sanzioni in modo selettivo e temporaneo, al fine di facilitare i tentativi dei cittadini di lasciare il paese;

9. ribadisce il suo appello alla delegazione dell'UE e alle rappresentanze diplomatiche nazionali in Bielorussia a monitorare attentamente la situazione e i processi dei prigionieri politici in loco, ad offrire loro tutto il sostegno di cui possano necessitare e a collaborare per garantirne la rapida liberazione, nonché a rafforzare il loro sostegno all'operato dei difensori dei diritti umani e, ove opportuno, ad agevolare il rilascio di visti di emergenza nonché a fornire accoglienza temporanea negli Stati membri dell'UE;

10. invita la Commissione, gli Stati membri e il SEAE a cooperare con partner internazionali quali il meccanismo di Mosca dell'OSCE e il Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite, come pure con i difensori dei diritti umani e la società civile in loco, al fine di assicurare il monitoraggio, la documentazione e la segnalazione delle violazioni dei diritti umani e di garantire la successiva assunzione di responsabilità e la giustizia per le vittime; accoglie con favore e sostiene la creazione della piattaforma internazionale di responsabilità per la Bielorussia;

11. si impegna a contribuire a incrementare la capacità delle forze democratiche, a rafforzare il ruolo della società civile, a sostenere un dialogo politico a tutti gli effetti, che porti a un passaggio di poteri pacifico in Bielorussia, nonché a sostenere i giovani leader politici e i difensori dei diritti umani, mediante i meccanismi di sostegno alla democrazia del Parlamento;

12. accoglie con favore il pacchetto di sostegno economico da 3 miliardi di EUR della Commissione per una futura Bielorussia democratica; chiede alla Commissione di condividere con il Parlamento i suoi progetti per la transizione democratica della Bielorussia e il pacchetto di sostegno economico, e di organizzare quanto prima una conferenza politica internazionale ad alto livello sulla risoluzione della crisi in Bielorussia; invita la Commissione a prepararsi a mobilitare altri donatori internazionali al fine di apportare un contributo supplementare al pacchetto di sostegno economico;

13. sottolinea la necessità di un impegno internazionale, ivi comprese discussioni in seno alle Nazioni Unite e alla NATO, e di un sostegno all'inchiesta internazionale, guidata dall'Organizzazione per l'aviazione civile internazionale, in merito all'incidente del 23 maggio, al fine di verificare la violazione delle norme internazionali in materia di aviazione e di ottenere chiarimenti circa il ruolo della Russia in tale incidente;

14. esorta il Consiglio a procedere immediatamente con il quarto pacchetto di sanzioni e a preparare già il prossimo, che interessi i funzionari che hanno partecipato o sono stati complici della frode elettorale e delle successive violazioni dei diritti umani in Bielorussia, compresa la persecuzione di giornalisti e blogger indipendenti, nonché le aziende che sostengono Lukašėnka e il suo regime, come pure le persone che hanno preso parte a queste azioni più recenti, quali gli agenti dell’intelligence e le autorità dell'aviazione;

15. invita il Consiglio e l'alto rappresentante/vicepresidente a valutare ulteriori misure, quali il divieto per gli istituti finanziari dell'UE di detenere buoni del tesoro bielorussi, sanzioni settoriali, ad esempio, per i settori del petrolio, della potassa, del metallo o del legno, o la sospensione temporanea della Bielorussia dal sistema SWIFT; chiede l'introduzione di tutele efficaci contro la vendita diretta o indiretta sui mercati dell'UE dell'elettricità bielorussa prodotta nella centrale nucleare di Astravec; chiede alle aziende registrate nell'Unione, segnatamente a Siemens AG, di interrompere la collaborazione con le autorità bielorusse condividendo tecnologie e competenze tecniche;

16. invita la Commissione e gli Stati membri a negare qualsiasi sostegno finanziario al governo bielorusso e ad astenersi da ogni nuovo investimento estero in Bielorussia e dal concedere nuove linee di credito alle banche bielorusse, ivi compresa la sospensione degli investimenti dei paesi dell'UE nei progetti di infrastrutture energetiche in Bielorussia;

17. chiede un'azione dell'UE più concertata volta a contrastare efficacemente il contrabbando di sigarette provenienti dalla Bielorussia;

18. invita gli Stati membri e il SEAE a migliorare la condivisione di informazioni di intelligence in tutta Europa e le capacità del SEAE quale piattaforma di coordinamento, in particolare per quanto concerne le attività dei servizi di sicurezza stranieri che operano nell'UE e l'espulsione di potenziali spie, al fine di evitare ulteriori incidenti;

19. esprime la sua solidarietà con la Lettonia in seguito all'espulsione da parte della Bielorussia dei suoi diplomatici; condanna l'avvio di un'indagine penale da parte del Procuratore generale bielorusso contro il ministro degli Esteri lettone e il sindaco di Riga; condanna ogni tentativo da parte delle autorità bielorusse di esercitare pressioni sugli Stati membri dell'UE, ivi compresa la richiesta del Procuratore bielorusso di interrogare l'ex presidente lituano Valdas Adamkus sulla base dei suoi presunti legami con un battaglione della polizia ausiliaria subordinato alle SS, che ha effettuato operazioni punitive in Bielorussia durante la Seconda guerra mondiale;

20. elogia la decisione del governo ucraino di unirsi agli Stati membri dell'Unione nell'imporre sanzioni in materia di trasporti alle compagnie aeree bielorusse e invita la Commissione e il Consiglio ad adottare misure punitive nei confronti di Belavia e dei passeggeri che si recano nella Crimea annessa dalla Russia;

21. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, al Consiglio, alla Commissione, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri, all'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa e al Presidente, al governo e al parlamento della Bielorussia.

 

 

Ultimo aggiornamento: 9 giugno 2021Note legali - Informativa sulla privacy