Procedura : 2022/2648(RSP)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : B9-0235/2022

Testi presentati :

B9-0235/2022

Discussioni :

PV 03/05/2022 - 12
CRE 03/05/2022 - 12

Votazioni :

PV 04/05/2022 - 8.1

Testi approvati :


<Date>{02/05/2022}2.5.2022</Date>
<NoDocSe>B9‑0235/2022</NoDocSe>
PDF 169kWORD 52k

<TitreType>PROPOSTA DI RISOLUZIONE</TitreType>

<TitreSuite>presentata a seguito di dichiarazioni del Consiglio e della Commissione</TitreSuite>

<TitreRecueil>a norma dell'articolo 132, paragrafo 2, del regolamento</TitreRecueil>


<Titre>sul seguito da dare alle conclusioni della Conferenza sul futuro dell'Europa</Titre>

<DocRef>(2022/2648(RSP))</DocRef>


<RepeatBlock-By><Depute>Gerolf Annemans, Gunnar Beck, Hélène Laporte, Christine Anderson, Mara Bizzotto, Susanna Ceccardi, Roman Haider, Peter Kofod, Jaak Madison, Philippe Olivier, Alessandro Panza, Bernhard Zimniok, Thierry Mariani, Laura Huhtasaari</Depute>

<Commission>{ID}a nome del gruppo ID</Commission>

</RepeatBlock-By>


B9‑0235/2022

Risoluzione del Parlamento europeo sul seguito da dare alle conclusioni della Conferenza sul futuro dell'Europa

(2022/2648(RSP))

Il Parlamento europeo,

 visto il regolamento interno della Conferenza sul futuro dell'Europa (in appresso "la Conferenza"), approvato dal comitato esecutivo e pubblicato sulla piattaforma digitale multilingue della Conferenza,

 viste le conclusioni dei nove gruppi di lavoro tematici della Conferenza,

 viste le conclusioni dei nove gruppi di lavoro tematici della Conferenza, approvate a maggioranza dalla plenaria della Conferenza il 30 aprile 2022,

 vista la relazione di attività della piattaforma digitale multilingue della Conferenza, pubblicata nel febbraio 2022,

 visti i contributi per Stato membro sulla piattaforma digitale multilingue della Conferenza, pubblicati nel febbraio 2022.

 viste le relazioni dei panel nazionali di cittadini e degli eventi nazionali, pubblicate sulla piattaforma digitale multilingue della Conferenza,

 vista la relazione sulle idee dei giovani per la Conferenza sul futuro dell'Europa, pubblicata a seguito dell'Evento europeo per i giovani dell'8 e 9 ottobre 2021,

 viste le raccomandazioni del 1º panel europeo di cittadini "Un'economia più forte, giustizia sociale e occupazione / Istruzione, cultura, gioventù e sport / Trasformazione digitale",

 viste le raccomandazioni del 2º panel europeo di cittadini "Democrazia europea / Valori e diritti, Stato di diritto, sicurezza",

 viste le raccomandazioni del 3º panel europeo di cittadini "Cambiamenti climatici, ambiente / salute",

 viste le raccomandazioni del 4º panel europeo di cittadini "L'UE nel mondo / Migrazione",

 visto l'articolo 132, paragrafo 2, del suo regolamento,

A. considerando che la Conferenza non è riuscita fin dall'inizio a offrire un'effettiva opportunità per avviare un dialogo franco con i cittadini alla fine di un decennio segnato da numerose crisi (crisi dell'euro, crisi migratoria, Brexit e pandemia di COVID-19), in cui si è registrato un costante aumento dello scetticismo nei confronti dell'Unione europea, incapace di rispondere alle sfide di questa epoca storica e alle esigenze reali della società;

B. considerando che l'invasione dell'Ucraina da parte della Federazione russa si è verificata durante la fase finale della Conferenza;

C. considerando che la Conferenza è stata un'idea del presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron e che ora sta per concludersi durante la presidenza francese del Consiglio; che la durata della Conferenza è stata deliberatamente ridotta da due anni a un anno, il che ha comportato un'organizzazione caotica;

D. considerando che alla Conferenza hanno partecipato cittadini, deputati al Parlamento europeo, commissari europei, rappresentanti del Consiglio, membri dei parlamenti nazionali, rappresentanti delle parti sociali e della società civile organizzata, membri del Comitato economico e sociale europeo e del Comitato europeo delle regioni;

E. considerando che il processo di selezione dei cittadini che hanno partecipato alla Conferenza non è stato trasparente; che la selezione dei cittadini, caratterizzata da una mancanza di imparzialità legata all'autoselezione, non ha pienamente garantito una pluralità di visioni sull'Unione europea; che non è mai stato pubblicato un elenco dei partecipanti per conoscerne l'identità;

F. considerando che, per comprendere appieno e affrontare le carenze del progetto dell'Unione europea, nonché per rispondere alle reali esigenze della società ed essere pronti per le sfide future, anche alla luce degli eventi del passato e attuali, sarebbe stato fondamentale dare ascolto ai cittadini che espongono un punto di vista critico;

G. considerando che la Conferenza ha ricevuto scarsa attenzione da parte dei media nazionali ed è dunque rimasta sconosciuta a molti;

H. considerando che il numero di cittadini partecipanti, rapportato all'intera popolazione europea, rappresenta una percentuale molto bassa, pari solo allo 0,00001 %;

I. considerando che, secondo la relazione di attività Kantar del marzo 2022, la piattaforma digitale multilingue ha registrato un modesto totale di 43 734 contributi e 16 274 idee;

J. considerando che i costi (le fonti e l'importo dei finanziamenti necessari per la Conferenza) non sono ancora stati resi pubblici, malgrado le numerose richieste rivolte in tal senso al comitato esecutivo da parte della delegazione dei deputati al Parlamento europeo alla Conferenza e le interrogazioni parlamentari presentate alla Commissione e al Consiglio a norma dell'articolo 138;

K. considerando che il regolamento interno è stato approvato solo in termini generali dal comitato esecutivo; che, di conseguenza, le procedure seguite dai gruppi di lavoro della Conferenza si sono basate su un'ampia discrezionalità dei presidenti o su soluzioni elaborate dal comitato esecutivo, spesso in fase molto avanzata e senza alcuna trasparenza o senza accordo con i partecipanti alla Conferenza;

L. considerando che la selezione degli esperti che hanno guidato i lavori dei panel europei di cittadini è stata effettuata esclusivamente dal comitato esecutivo; che anche tale processo è stato caratterizzato da una totale mancanza di trasparenza; che, secondo i dati pubblicamente accessibili, molti di questi esperti hanno ricevuto, o continuano a ricevere, finanziamenti dall'UE;

M. considerando che la relazione finale della Conferenza è stata redatta sulla base di un documento informale elaborato dai gruppi di lavoro della Conferenza, basato sulle raccomandazioni pervenute dai panel europei e nazionali di cittadini, nonché di un numero limitato di raccomandazioni raccolte sulla piattaforma digitale multilingue;

N. considerando che, nel processo di elaborazione del documento informale sulla base delle raccomandazioni pervenute dai cittadini, sono state incluse anche proposte delle altre componenti della Conferenza, in particolare dei deputati al Parlamento europeo;

O. considerando che molte delle proposte erano spesso contenute in risoluzioni parlamentari, comprese, tra l'altro, la proposta di abolizione del voto all'unanimità in seno al Consiglio, la modifica della legge elettorale europea volta a introdurre liste transnazionali e una circoscrizione elettorale comune, l'estensione dell'ambito di applicazione del regolamento (UE, Euratom) 2020/2092 sulla condizionalità a tutte le violazioni dello Stato di diritto e il rafforzamento dell'Unione europea della salute, nonché proposte in materia di migrazione che rispecchiano per lo più quelle contenute nel patto sulla migrazione per il 2021 della Commissione;

P. considerando la Conferenza è stata utilizzata come copertura per imporre cambiamenti politici fondamentali, a scapito della sovranità degli Stati membri;

Q. considerando che le opinioni e le proposte delle minoranze, ovvero le opinioni che si discostano da quelle a favore di una più profonda integrazione europea e della creazione di un'Unione federale tra gli Stati membri, non sono state adeguatamente rappresentate nelle conclusioni della Conferenza, compresi i contributi della piattaforma multilingue, alcuni dei quali appoggiavano anche opinioni scettiche in merito al progetto dell'Unione europea;

R. considerando che molte delle proposte approvate a maggioranza dalla Conferenza richiedono una modifica dei trattati; che le conclusioni approvate dalla Conferenza includono un invito a convocare una convenzione a norma dell'articolo 48 del trattato sull'Unione europea (TUE) allo scopo di modificare i trattati;

Osservazioni critiche sul processo nel suo insieme

1. condanna il processo della Conferenza nel suo insieme e le sue conclusioni; ritiene che la Conferenza non sia democratica, legittima né trasparente e denuncia che le sue conclusioni sono prestabilite e di natura politica; sottolinea che "Conferenza sul futuro dell'Europa" è una denominazione impropria, poiché la Conferenza non verteva sull'Europa, ossia il continente europeo, bensì sul futuro dell'UE in quanto struttura politica e istituzionale che attualmente non è in grado di rispondere alle sfide future; sottolinea che, sin dall'inizio, gli organizzatori non hanno tentato di dare vita a un vero e proprio dibattito sull'Europa, bensì di indirizzare una consultazione sul futuro dell'UE esplorando solo opinioni di stampo federalista;

2. osserva che la Conferenza non è riuscita a offrire alle istituzioni europee una valida opportunità per instaurare un dialogo proficuo e globale sul futuro dell'Europa con i cittadini, i parlamenti nazionali, le autorità regionali e locali, le parti sociali e la società civile organizzata;

3. sottolinea che la Conferenza non ha risposto all'esigenza di avvicinare i cittadini alle istituzioni europee o di fungere da nuovo strumento democratico di partecipazione e che tale esercizio non dovrebbe pertanto essere ripetuto; sottolinea che non è stato favorito il dibattito libero con i cittadini a causa del controllo esercitato sull'intero processo dalla componente politica della Conferenza, che ne ha compromesso la piena natura democratica;

4. osserva che la Conferenza è stata oggetto di scarsa attenzione da parte dei mezzi di informazione nazionali, motivo per cui la grande maggioranza dei cittadini ignorava completamente la sua esistenza;

Selezione e partecipazione dei cittadini

5. sottolinea che il processo di selezione dei cittadini che hanno partecipato alla Conferenza è stato opaco e poco chiaro; osserva che il numero di cittadini partecipanti, rapportato all'intera popolazione europea, rappresenta una percentuale molto bassa e dunque lungi dall'essere considerata "rappresentativa"; sottolinea che solo 800 cittadini hanno partecipato ai panel europei e che, successivamente, solo pochi rappresentanti di ciascun panel hanno partecipato alla plenaria e ai gruppi di lavoro; deplora profondamente il fatto che non sia mai stato pubblicato un elenco completo di tutti i partecipanti;

6. sottolinea che non tutte le visioni dell'Europa e le diverse opinioni sono state rappresentate nella Conferenza; deplora che tra i cittadini selezionati non sia stata incoraggiata e promossa una diversità di opinioni sull'Unione europea e, in particolare, che gli europei più scettici e critici nei confronti delle politiche europee siano stati sottorappresentati; afferma con forza che per le istituzioni dell'UE sarebbe stato fondamentale dare ascolto ai cittadini che espongono un punto di vista critico;

7. osserva che molte proposte, in particolare quelle che esprimono un'opinione critica nei confronti dell'UE, non sono state incluse nel progetto finale delle conclusioni raggiunte; sottolinea che solo pochissimi contributi della piattaforma digitale multilingue sono stati presi in considerazione dai gruppi di lavoro, sebbene la piattaforma abbia registrato un livello di partecipazione molto più elevato rispetto ai panel nazionali ed europei di cittadini;

Mancanza di trasparenza finanziaria e di responsabilità

8. sottolinea che i costi della Conferenza non sono ancora stati resi pubblici, malgrado le numerose richieste dei deputati al Parlamento europeo;

9. condanna fermamente tale mancanza di trasparenza nell'uso di fondi pubblici, in particolare in un periodo di rallentamento economico di proporzioni storiche, e critica il continuo rifiuto da parte della Commissione di rispondere alle interrogazioni parlamentari su tale questione, segnatamente le interrogazioni con richiesta di risposta scritta E-001181/2022 ed E-002268/2021;

10. invita pertanto la Corte dei conti europea a indagare sulla mancanza di trasparenza e di pianificazione del bilancio nell'ambito di tale evento, nonché a riferire al riguardo;

Problemi di natura procedurale e mancanza di trasparenza nel processo decisionale

11. deplora profondamente e condanna la mancanza di trasparenza delle procedure che disciplinano il processo decisionale della Conferenza;

12. ricorda che la gestione della Conferenza è stata affidata alla società esterna Kantar; sottolinea che Kantar fornisce da lungo tempo servizi alla Commissione; mette in discussione la cultura dell'esternalizzazione e ritiene che tale processo debba essere gestito, con piena trasparenza, direttamente dalle istituzioni organizzatrici;

13. osserva che il regolamento interno della Conferenza è stato definito solo in termini generali; sottolinea che ciò ha generato grande confusione per tutte le componenti della Conferenza, compresi i cittadini coinvolti, che si sono trovati a procedere per tappe, con soluzioni spesso approvate tardivamente dal comitato esecutivo senza che fosse stato raggiunto alcun tipo di accordo preventivo tra le componenti;

14. condanna la totale mancanza di trasparenza quanto alla selezione, effettuata esclusivamente dal comitato esecutivo, degli esperti incaricati di guidare i lavori dei panel europei di cittadini; sottolinea che, secondo dati pubblicamente disponibili, molti di questi esperti ricevono o hanno ricevuto finanziamenti dall'UE, o in precedenza erano persino iscritti in liste elettorali, il che ha comportato una mancanza di imparzialità;

15. ricorda che la relazione finale della Conferenza è stata redatta sulla base di un documento informale elaborato dai gruppi di lavoro della Conferenza, basato sulle raccomandazioni pervenute dai panel europei e nazionali di cittadini, nonché di un numero limitato di raccomandazioni raccolte sulla piattaforma digitale multilingue; osserva che in fase di elaborazione del documento informale sono state incluse anche proposte controverse formulate da altre componenti della Conferenza, in particolare dai deputati al Parlamento europeo, e non correlate alle raccomandazioni dei cittadini;

16. sottolinea che i gruppi di lavoro non avevano approvato né disponevano di alcun regolamento interno che indicasse loro come procedere per giungere all'approvazione delle proposte; condanna il fatto che tale carenza sia stata sfruttata per accelerare il processo di elaborazione delle proposte, e che i presidenti dei gruppi di lavoro abbiano definito le procedure su base discrezionale; condanna altresì il fatto che il contenuto dei documenti informali sia stato definito e approvato in modo affrettato, compromettendo ulteriormente la trasparenza e il dialogo tra le istituzioni e i cittadini partecipanti;

17. si rammarica inoltre della continua partecipazione di politici professionisti, che hanno fortemente influenzato e controllato il dibattito e l'intero processo;

Pacchetto di proposte approvato

18. respinge le conclusioni che riflettono questioni controverse su cui il punto di vista del Parlamento non è unanime; osserva che diverse proposte richiedono una modifica dei trattati; prende atto del fatto che l'80 % delle raccomandazioni implica un ulteriore trasferimento di competenze nazionali alle istituzioni dell'UE e, pertanto, una minore autonomia dei parlamenti e dei governi nazionali in materia di politiche interne;

19. evidenzia che le opinioni e le proposte delle minoranze, ovvero le opinioni che si discostano da quelle favorevoli a una più profonda integrazione europea e alla creazione di un'Unione federale tra gli Stati membri, non sono state adeguatamente rappresentate o integrate nelle conclusioni della Conferenza, anche per quanto riguarda i contributi della piattaforma multilingue, alcuni dei quali esprimevano opinioni scettiche in merito al progetto dell'Unione europea ma non sono mai state oggetto di discussioni o conclusioni;

20. respinge fermamente, tra le altre proposte, quella di deliberare a maggioranza qualificata su questioni attualmente decise all'unanimità in seno al Consiglio, in particolare nel settore della politica estera e di sicurezza comune; ritiene infatti che il sistema di voto all'unanimità rappresenti un'importante garanzia della sovranità degli Stati membri e della tutela degli interessi dei loro cittadini; osserva tuttavia che non è necessario modificare i sistemi di voto per quanto riguarda, in particolare, la politica estera e di sicurezza comune, dal momento che gli Stati membri hanno dimostrato che è possibile agire di concerto quando è nell'interesse di tutti, come evidenziato dalla crisi in Ucraina;

21. deplora profondamente e condanna il fatto che la maggior parte della componente del Parlamento europeo abbia strumentalizzato la crisi in Ucraina ("gli eventi di Kiev") e il momento storico drammatico per giustificare modifiche di ampia portata ai trattati;

22. critica l'idea di rafforzare l'Unione europea della salute sfruttando appieno il potenziale del quadro attuale e includendo la salute e l'assistenza sanitaria tra le competenze condivise tra l'UE e i suoi Stati membri; ritiene che le modalità con cui l'UE ha affrontato la pandemia, in particolare la cattiva gestione dei contratti relativi ai vaccini, abbiano dimostrato quanto sia necessario che tali competenze restino saldamente in mano agli Stati membri;

23. ritiene che "applica[re] e valuta[re] l'ambito di applicazione del "regolamento sulla condizionalità" e di altri strumenti dello Stato di diritto ed esamina[re] estensioni a nuovi settori, indipendentemente dalla loro rilevanza per il bilancio dell'UE", come proposto nella relazione finale della Conferenza, sarebbe un errore;

24. è in forte disaccordo con l'attuazione, tra l'altro, delle proposte in materia di migrazione che non garantiscono né tutelano gli interessi degli Stati membri e dei loro cittadini; osserva che le proposte in materia di migrazione ricalcano in larga misura quelle contenute nel patto sulla migrazione per il 2021 della Commissione;

25. richiama esplicitamente l'attenzione sul rischio di un deficit democratico nel Parlamento europeo, derivante dall'introduzione nella nuova legge elettorale europea di liste transnazionali e di una circoscrizione elettorale a livello dell'Unione; critica l'applicazione del principio di proporzionalità degressiva, che altera la distribuzione dei seggi in base ai risultati elettorali negli Stati membri e va a scapito della rappresentatività degli Stati membri; sottolinea che tale proposta è stata formulata dalla componente del Parlamento europeo malgrado le critiche espresse in seno al pertinente gruppo di lavoro, anche dai cittadini partecipanti; evidenzia altresì che la raccomandazione di fissare l'età minima per l'esercizio del voto a 16 anni non è stata approvata dai cittadini in seno al gruppo di lavoro, ma è contenuta nelle conclusioni ufficiali;

26. è profondamente convinto che l'Unione europea debba rispettare il ruolo degli Stati membri, osservando i principi di proporzionalità e di sussidiarietà al centro delle sue politiche; accoglie con favore, in tal senso, la proposta di migliorare il coinvolgimento dei parlamenti nazionali e regionali nel processo legislativo dell'UE e di rafforzarne il ruolo;

27. chiede che siano garantite una trasparenza e una responsabilità maggiori nel processo decisionale dell'UE; chiede la tutela della libertà di parola e dell'indipendenza dei media, in particolare sulle grandi piattaforme tecnologiche;

28. sottolinea che una più profonda integrazione europea non è la risposta per affrontare al meglio le sfide future;

Conclusioni sulla Conferenza sul futuro dell'Europa

29. rileva che le conclusioni approvate dalla Conferenza contengono l'invito a convocare una convenzione a norma dell'articolo 48 TUE al fine di modificare i trattati; ricorda che durante la sessione plenaria conclusiva della Conferenza, tenutasi il 29 e il 30 aprile 2022, il portavoce della componente del Parlamento europeo nonché copresidente della Conferenza e membro del comitato esecutivo, Guy Verhofstadt, ha annunciato l'approvazione del pacchetto di proposte da parte del Parlamento europeo, promettendo che saranno compiuti sforzi per giungere a una rapida convocazione della convenzione; ritiene che la Conferenza non possa essere considerata un legittimo punto di partenza per una tale convenzione;

30. esprime, a tal proposito, il suo rammarico per il fatto che la Conferenza rischia di trasformarsi in uno strumento per eludere i meccanismi della democrazia parlamentare e rappresentativa; osserva che, su iniziativa delle altre componenti della Conferenza, e in particolare del Parlamento europeo, sono state approvate anche proposte non aderenti alle raccomandazioni dei cittadini e non basate sulle stesse;

31. mette fortemente in discussione la legittimità democratica del pacchetto di proposte, che è stato approvato da un numero limitato di cittadini e da un numero altrettanto esiguo di rappresentanti delle istituzioni europee e nazionali, senza alcun vero e proprio mandato legittimo in tal senso;

32. ritiene che la partecipazione e il coinvolgimento preliminare dei cittadini siano importanti, in quanto le loro idee e proposte possono costituire la base delle decisioni politiche che saranno adottate in futuro dai loro rappresentanti eletti; sottolinea che la democrazia rappresentativa è il fondamento della democrazia europea e occorre distinguerla dalla democrazia partecipativa; ricorda che, attraverso le elezioni, i cittadini esprimono già chiaramente la loro opinione sull'Europa;

33. ritiene che qualsiasi modifica della struttura e del funzionamento attuali dell'Unione debba avvenire nel rispetto dei meccanismi democratici e, in ogni caso, nel quadro dei trattati e senza che venga chiesta una riforma di questi ultimi; deplora che sia stata esclusa qualsiasi possibilità di trasferire maggiori competenze agli Stati membri;

34. è inoltre del parere che qualsiasi modifica pertinente dei trattati debba essere soggetta a referendum nazionali, conformemente alle procedure legislative nazionali;

35. deplora, in conclusione, il fatto che le istituzioni dell'Unione si siano ancora una volta lasciate sfuggire l'opportunità di affrontare realmente le carenze del progetto europeo e di avvicinare l'UE ai cittadini;

36. ribadisce che la Conferenza avrebbe potuto essere proficua prestando ascolto alle opinioni critiche sul progetto europeo; ritiene che la Conferenza non sia stata un esercizio fruttuoso di democrazia e interazione con i cittadini, in quanto ha coinvolto prevalentemente voci favorevoli a una maggiore integrazione europea, cosicché non si è tenuto un processo democratico completo;

37. invita i cittadini degli Stati membri ad avvalersi delle possibilità esistenti per presentare denuncia ai rispettivi difensori civici nazionali e al Mediatore europeo, al fine di costringere le istituzioni organizzatrici della Conferenza a rispettare le norme in materia di trasparenza e legittimità;

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38. incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione e la proposta allegata al Consiglio europeo, al Consiglio, alla Commissione nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri.

 

Ultimo aggiornamento: 3 maggio 2022Note legali - Informativa sulla privacy