Proposta di risoluzione - B9-0543/2022Proposta di risoluzione
B9-0543/2022

    PROPOSTA DI RISOLUZIONE sulla situazione dei diritti umani nel contesto della Coppa del mondo FIFA in Qatar

    22.11.2022 - (2022/2948(RSP))

    presentata a seguito di una dichiarazione della Commissione
    a norma dell'articolo 132, paragrafo 2, del regolamento

    Michael Gahler, Tomasz Frankowski
    a nome del gruppo PPE

    Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B9-0538/2022

    Procedura : 2022/2948(RSP)
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    B9-0543/2022
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    B9-0543/2022
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    B9‑0543/2022

    Risoluzione del Parlamento europeo sulla situazione dei diritti umani nel contesto della Coppa del mondo FIFA in Qatar

    (2022/2948(RSP))

    Il Parlamento europeo,

     viste le conclusioni del Consiglio del 20 giugno 2022 su un partenariato strategico con il Golfo,

     vista la comunicazione congiunta della Commissione e dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, del 18 maggio 2022, dal titolo "Un partenariato strategico con il Golfo" (JOIN(2022)0013),

     visto l'accordo istitutivo firmato il 21 febbraio 2022 in occasione dell'apertura della delegazione dell'UE a Doha,

     visto l'accordo di cooperazione firmato nel marzo 2018 dal servizio europeo per l'azione esterna (SEAE) e dal ministero degli Affari esteri del Qatar,

     visto l'accordo di cooperazione concluso tra l'Unione europea e il Consiglio di cooperazione del Golfo (CCG) del 1988[1],

     visto il Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici, ratificato dal Qatar il 21 maggio 2018,

     vista la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo,

     visto l'articolo 132, paragrafo 2, del suo regolamento,

    A. considerando che l'accordo di cooperazione UE-Qatar firmato nel 2018 stabilisce un quadro per le consultazioni politiche e settoriali in ambiti di reciproco interesse; che il dialogo tra l'UE e il Qatar si è notevolmente intensificato, portando all'apertura di una delegazione dell'UE a Doha nel 2022;

    B. considerando che le conclusioni del Consiglio e la comunicazione congiunta forniscono una tabella di marcia operativa verso un partenariato strategico in un'ampia gamma di settori di intervento fondamentali, quali l'azione per il clima, la transizione verde, la sicurezza energetica, le esigenze globali in materia di aiuti umanitari e di sviluppo, nonché le sfide regionali relative alla sicurezza;

    C. considerando che il Qatar è un importante partner dell'UE; che le relazioni UE-Qatar coprono un ampio ventaglio di settori importanti, tra cui l'energia e gli scambi commerciali; che nel febbraio 2022 il Qatar ha copatrocinato una risoluzione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite che invitava la Russia a ritirarsi dall'Ucraina e ha votato a favore di risoluzioni che condannavano l'invasione russa dell'Ucraina;

    D. considerando che il quarto dialogo UE-Qatar sui diritti umani si è svolto il 12 settembre 2021; che il dialogo sui diritti umani rappresenta un momento cruciale di impegno a favore della promozione dei diritti umani;

    E. considerando che il piano "Qatar National Vision 2030", avviato nell'ottobre 2008, mira a diversificare l'economia del paese, superando la dipendenza dai proventi del petrolio e del gas e concentrandosi sullo sviluppo di altri comparti e di un settore privato solido e in grado di generare occupazione, crescita e investimenti esteri, nonché sulla gestione delle distorsioni del mercato del lavoro attraverso la creazione di posti di lavoro per i propri cittadini;

    F. considerando che, secondo il ministero dello Sviluppo amministrativo, del lavoro e degli affari sociali del Qatar, nel paese vi sono più di 1,9 milioni di lavoratori migranti; che il Qatar ha introdotto importanti riforme del mercato del lavoro, consentendo ai lavoratori migranti di cambiare lavoro senza dover richiedere l'autorizzazione del datore di lavoro e fissando un salario minimo più elevato e non discriminatorio; che il Qatar ha introdotto un sistema di tutela salariale per garantire che i datori di lavoro rispettino le riforme; che 420 000 lavoratori migranti hanno cambiato datore di lavoro;

    G. considerando che nel 2021 sono state ripristinate le relazioni diplomatiche tra Qatar e Arabia Saudita, Emirati arabi uniti, Bahrein ed Egitto;

    H. considerando che il Qatar è il primo paese della regione a ospitare la Coppa del mondo FIFA;

    1. sottolinea l'impegno dell'UE a difendere i diritti umani nelle sue relazioni con il Qatar, comprese le questioni sollevate nel contesto della Coppa del mondo FIFA;

    2. accoglie con favore la cooperazione e il dialogo dell'UE con il Qatar, nonché con altri Stati del Golfo, in quanto essenziali per conseguire gli obiettivi fondamentali dell'Unione, in particolare la pace e la prosperità delle regioni del Golfo e del Medio Oriente, una forte ripresa economica, approvvigionamenti energetici sostenibili, a prezzi accessibili e sicuri, una solida collaborazione sulla transizione verde, nonché una risposta risoluta alle esigenze globali in materia di aiuti umanitari e di sviluppo;

    3. riconosce l'importante contributo dei lavoratori migranti all'economia del Qatar e alla Coppa del mondo FIFA 2022; sostiene gli sforzi del Qatar tesi a migliorare le condizioni di lavoro e i diritti di tali lavoratori, come evidenziato dalla comunità internazionale; chiede la piena attuazione delle riforme adottate; plaude alla cooperazione del Qatar con l'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL); invita il Qatar a continuare a cooperare con l'OIL sul fronte delle riforme; sottolinea la responsabilità delle imprese, comprese quelle europee, di rispettare i diritti dei lavoratori;

    4. osserva che il Qatar è uno dei maggiori fornitori di gas naturale liquefatto al mondo; sottolinea l'importanza del settore energetico del paese; evidenzia che il Qatar è un'importante fonte alternativa al petrolio e al gas russi;

    5. sottolinea l'importanza di rafforzare le relazioni dell'UE con il Qatar al fine di promuovere uno sviluppo e una crescita reciprocamente vantaggiosi, così come con il Consiglio di cooperazione del Golfo nel suo complesso, che è il quinto maggior mercato di esportazione dell'UE; accoglie con favore, a tal proposito, la normalizzazione delle relazioni tra il Qatar e i paesi limitrofi;

    6. si compiace del costante impegno dell'UE sulle questioni relative ai diritti umani in Qatar, anche attraverso il dialogo UE-Qatar sui diritti umani, che dovrebbe essere intensificato; evidenzia che i diritti dei lavoratori migranti, le riforme del lavoro, i diritti delle donne e la libertà di espressione sono temi ricorrenti;

    7. pone l'accento sull'interesse reciproco a rafforzare l'assetto istituzionale per la cooperazione tra l'UE e il Qatar; sottolinea che il comitato nazionale sui diritti umani del Qatar ha avviato un'interazione regolare con le istituzioni dell'UE e che il Qatar ha invitato il rappresentante speciale dell'UE per i diritti umani a visitare il paese;

    8. invita l'UE e il Qatar a intensificare il dialogo in materia di energia, scambi commerciali, investimenti, scienza e tecnologia;

    9. plaude al ruolo fondamentale svolto dal Qatar all'indomani della crisi del 2021 in Afghanistan nel facilitare l'evacuazione della popolazione, compresi i cittadini dell'UE;

    10. sottolinea che la Coppa del mondo FIFA sta avvicinando persone e culture; accoglie con favore il Fondo del patrimonio della Coppa del mondo 2022 in Qatar; rileva che il Qatar si è impegnato a ospitare la prima Coppa del mondo FIFA neutra in termini di emissioni di carbonio;

    11. si compiace che nel 2017 la FIFA abbia introdotto, in tutte le sue procedure relative alla candidatura e all'organizzazione degli eventi, requisiti in materia di diritti umani elaborati con l'assistenza tecnica dell'Ufficio dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani e in consultazione con le ONG per i diritti umani, i sindacati e altre parti interessate;

    12. incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri, nonché al governo e al parlamento del Qatar.

     

     

    Ultimo aggiornamento: 23 novembre 2022
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