PROPOSTA DI RISOLUZIONE sulle sfide per la Repubblica di Moldova
12.4.2023 - (2023/2595(RSP))
a norma dell'articolo 132, paragrafo 2, del regolamento
Viola von Cramon‑Taubadel, Jordi Solé, Sergey Lagodinsky, Jakop G. Dalunde, Alice Kuhnke, Pär Holmgren, Tineke Strik, Francisco Guerreiro, Markéta Gregorová
a nome del gruppo Verts/ALE
Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B9-0198/2023
B9‑0203/2023
Risoluzione del Parlamento europeo sulle sfide per la Repubblica di Moldova
Il Parlamento europeo,
– viste le sue precedenti risoluzioni sulla Moldova,
– vista la decisione del Consiglio europeo del 23 giugno 2022 che concede alla Repubblica di Moldova lo status di paese candidato all'adesione all'UE,
– visto l'accordo di associazione tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Moldova, dall'altra[1],
– vista la dichiarazione comune resa a seguito del 7º consiglio di associazione UE-Moldova del 7 febbraio 2023,
– visto il parere congiunto della Commissione di Venezia e della direzione generale per i diritti umani e lo Stato di diritto del Consiglio d'Europa sul progetto di legge sulla valutazione esterna di giudici e pubblici ministeri, adottato dalla Commissione di Venezia nella sua 134a sessione plenaria il 14 marzo 2023,
– viste le conclusioni del Consiglio europeo del 23 marzo 2023 sul fatto che l'UE continua a fornire tutto il sostegno pertinente alla Repubblica di Moldova,
– visto l'articolo 132 del suo regolamento,
A. considerando che l'invasione su vasta scala dell'Ucraina da parte della Federazione russa il 24 febbraio 2022 ha inciso sulla sicurezza e sulla stabilità regionali, nonché sulla situazione socioeconomica dei suoi vicini, in particolare della Repubblica di Moldova; che la Russia continua ad adoperarsi per destabilizzare la regione, compresa la Moldova, nel tentativo di allontanarla dal suo cammino democratico;
B. considerando che dall'inizio della guerra russa contro l'Ucraina vi è preoccupazione in merito a potenziali operazioni russe sotto falsa bandiera in Moldova; che la Presidente moldova Maia Sandu ha messo in guardia contro i piani della Russia volti a rovesciare la leadership della Moldova; che il 9 febbraio 2023 il servizio di intelligence della Moldova ha riferito che la Russia stava agendo per destabilizzare il paese;
C. considerando che il 21 febbraio 2023 la Russia ha revocato un decreto del 2012 che la impegnava a rispettare la sovranità della Moldova negli sforzi volti a risolvere il futuro della regione della Transnistria; che la Russia ha circa 1 600 truppe in Transnistria; che le autorità moldove hanno arrestato diversi presunti attivisti filorussi nonché un presunto membro operativo della società militare privata Wagner che ha tentato di entrare nel paese; che la Russia ha violato lo spazio aereo moldovo in diverse occasioni;
D. considerando che la Russia continua a esercitare pressioni politiche ed economiche sulla Moldova; che nell'ottobre 2022 la Russia ha ridotto di un terzo il flusso di gas naturale verso la Moldova; che i prezzi dell'energia sono aumentati vertiginosamente e l'inflazione è salita al 30 %; che la produzione economica della Moldova è diminuita del 5,9 % su base annua in termini reali nel 2022; che i sondaggi evidenziano che molte persone in Moldova considerano l'aumento del costo della vita e della disoccupazione come le principali sfide che il paese deve affrontare;
E. considerando che dal 24 febbraio 2022 oltre 750 000 rifugiati ucraini hanno attraversato la frontiera verso la Moldova e che più di 100 000 di loro hanno cercato sicurezza e protezione a più lungo termine in Moldova; che oltre il 90% dei rifugiati sono donne e bambini;
F. considerando che dal settembre 2022 si sono svolte diverse proteste antigovernative; che la polizia moldova afferma di aver sventato un complotto da parte di gruppi di attori sostenuti dalla Russia per provocare "disordini di massa" durante le proteste e che le forze filorusse hanno abusato della posizione economica vulnerabile dei cittadini fornendo incentivi finanziari per partecipare alle proteste antigovernative;
G. considerando che l'UE ha aiutato la Moldova a trovare fonti alternative di gas naturale per ridurre la sua dipendenza dalla Russia e che la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo ha fornito compensazioni e crediti per i costi energetici per l'acquisizione di riserve strategiche di gas; che il 2 novembre 2022 la Moldova ha importato per la prima volta gas naturale attraverso l'inversione dei flussi fisici dal confine slovacco-ucraino, segnando un passo fondamentale verso la riduzione della sua dipendenza da Gazprom; che dal marzo 2022 la rete elettrica della Moldova è sincronizzata con la rete ENTSO-E dell'Europa continentale;
H. considerando che il 23 giugno 2022 il Consiglio ha concesso alla Repubblica di Moldova lo status di paese candidato all'adesione all'UE, fermo restando che la Moldova dovrà attuare nove misure, tra cui la riforma del settore della giustizia, la lotta alla corruzione e le misure di deoligarchizzazione;
I. considerando che il 23 marzo 2023 il Consiglio europeo ha ribadito che l'Unione europea continuerà a fornire tutto il sostegno del caso alla Moldova al fine di rafforzarne la resilienza, la sicurezza, la stabilità e l'economia e aiutarla nel suo percorso di adesione all'UE; che il Consiglio europeo ha invitato la Commissione a presentare un pacchetto di sostegno prima della sua prossima riunione;
1. esprime solidarietà alla Moldova e ribadisce il suo fermo sostegno alla sovranità della Repubblica di Moldova e condanna pertanto l'aggressione ibrida da parte della federazione russa e dei suoi associati che cercano di destabilizzare il paese e di allontanarlo dal suo cammino democratico attraverso la violazione dello spazio aereo della Moldova, attacchi informatici, campagne di disinformazione, l'utilizzo dell'energia come arma o orchestrando proteste;
2. prende atto della recente ondata di proteste antigovernative in Moldova e, pur sostenendo pienamente il diritto dei cittadini alla libertà di riunione e alla libertà di parola, condanna gli incentivi finanziari che avrebbero fornito attori filorussi in cambio della partecipazione alle proteste come un evidente abuso della posizione economica vulnerabile dei cittadini, che di per sé è in gran parte dovuta alla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina;
3. ribadisce il proprio sostegno a favore della decisione degli Stati membri di concedere alla Moldova lo status di paese candidato all'UE, a norma dell'articolo 49 del trattato sull'Unione europea e quale inizio di un processo basato sul merito; invita gli Stati membri a rafforzare la volontà politica di rilanciare il processo di allargamento e di mantenere le loro promesse attraverso passi positivi concreti nei processi di adesione di paesi che cercano di aderire all'Unione e che meritano di far parte della famiglia europea;
4. accoglie con favore l'annuncio del Consiglio europeo del 23 marzo 2023 relativo a un pacchetto di sostegno per la Moldova che la Commissione presenterà prima dell'estate; accoglie con favore il sostegno diretto al bilancio fornito alla Moldova, la liberalizzazione del trasporto su strada e la liberalizzazione temporanea degli scambi commerciali con l'UE per sette prodotti agricoli fino al giugno 2024;
5. accoglie con favore l'assistenza dell'UE alla Moldova nella riforma del suo settore energetico diversificando le sue fonti energetiche e riducendo la sua dipendenza dalla Russia; invita la Commissione ad adoperarsi per migliorare l'efficienza energetica, attrarre investimenti nelle fonti energetiche rinnovabili e migliorare la connettività, garantendo nel contempo la sostenibilità ambientale e adoperandosi per conseguire la neutralità in termini di emissioni di carbonio in linea con le priorità strategiche della Moldova;
6. accoglie con favore gli sforzi compiuti dalla Moldova per adottare le nove misure stabilite nella decisione del Consiglio europeo del 23 giugno 2022 su cui si basava il suo status di paese candidato, unitamente alle sue riforme nel contesto del più ampio accordo di associazione/zona di libero scambio globale e approfondito, comprese quelle relative alla democrazia, allo Stato di diritto e ai diritti umani, e la incoraggia a proseguire in tale direzione;
7. esprime il proprio sostegno all'invio in Moldova della missione civile consultiva dell'UE nell'ambito della politica di sicurezza e di difesa comune al fine di assistere le autorità giudiziarie, di polizia e doganali moldove nella creazione di un settore della sicurezza efficace, nonché nella lotta contro gli attacchi informatici e la disinformazione; accoglie con favore inoltre in tale contesto l'avvio nel 2022 del polo di sostegno dell'UE per la sicurezza interna e la gestione delle frontiere in Moldova;
8. elogia la dimostrazione di solidarietà e di sostegno continuo della Moldova nei confronti dei rifugiati ucraini; invita la Commissione e gli Stati membri a istituire in particolare programmi di sostegno specifici supplementari per le donne rifugiate in collaborazione con le Nazioni Unite, un sostegno specializzato per le vittime di violenza di genere, l'accesso ai servizi per la salute sessuale e riproduttiva e ad assistere la Moldova a tale riguardo; ricorda altresì la necessità che la Moldova rispetti i suoi impegni volti a rafforzare la parità di genere e a combattere la violenza contro le donne, come rilevato nella decisione del Consiglio europeo che concede alla Moldova lo status di paese candidato all'adesione all'UE;
9. invita gli attori responsabili a evitare la destabilizzazione della situazione in Transnistria e a evitare la diffusione della guerra di aggressione russa al territorio della Moldova; invita la Federazione russa a ritirare completamente e incondizionatamente le sue forze militari e i suoi armamenti dalla regione della Transnistria, in linea con le decisioni del vertice a Istanbul del 1999 dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa e nel rispetto della sovranità e dell'integrità territoriale della Repubblica di Moldova;
10. accoglie con favore la volontà della Moldova di allinearsi alla maggior parte delle sanzioni imposte dall'UE alla Federazione russa per la sua aggressione contro l'Ucraina; invita la Commissione ad assistere la Moldova nell'attuazione di tali sanzioni e a fornire sostegno per attenuare eventuali conseguenze negative;
11. invita la Commissione a soddisfare adeguatamente le esigenze di sostegno derivanti dal nuovo status di candidato della Moldova, anche istituendo una direzione specifica in seno alla DG NEAR e garantendo capacità sufficienti presso la delegazione dell'UE a Chisinau; chiede che la Moldova sia resa ammissibile agli strumenti finanziari di preadesione dell'UE quanto prima e al più tardi all'avvio del prossimo ciclo finanziario pluriennale dell'UE; invita la Commissione a premiare i progressi sostenibili con una più ampia introduzione graduale della Moldova e di altri paesi candidati nelle pertinenti politiche e iniziative dell'UE, in modo da consentire ai cittadini di beneficiare dei vantaggi dell'adesione durante l'intero processo e non solo dopo il suo completamento;
12. invita la Commissione ad ampliare le opportunità per la Moldova di partecipare e presenziare ai lavori delle istituzioni dell'UE, nonché a rafforzare il dialogo politico strutturato, compreso il dialogo ai margini del Consiglio europeo;
13. ribadisce il suo invito alla Commissione ad accelerare i lavori per l'integrazione della Moldova nel mercato unico dell'UE; invita la Commissione a esaminare le misure volte a sospendere i dazi all'importazione su tutte le esportazioni moldove verso l'UE, aumentando le quote per i prodotti agricoli moldovi e facilitando l'accesso al mercato del lavoro per i moldovi nell'UE; invita la Commissione ad abolire le tariffe di roaming tra la Moldova e l'UE;
14. invita la Commissione ad assistere la Moldova nei suoi sforzi relativi a riforme efficaci di deoligarchizzazione fornendo sostegno per aumentare le capacità degli investigatori e dei pubblici ministeri e per rispondere al parere della commissione di Venezia del 14 marzo 2023;
15. invita le autorità moldove a proseguire nei loro sforzi di riforma del sistema giudiziario, in particolare per quanto riguarda l'attuazione delle procedure di controllo per i giudici e la lotta alla corruzione;
16. sottolinea l'importanza di coinvolgere la società civile nel quadro del processo di riforma e ricorda che un maggiore coinvolgimento della società civile nei processi decisionali è previsto dalla decisione del Consiglio europeo che concede alla Moldova lo status di paese candidato all'adesione all'UE;
17. esorta la Commissione e gli Stati membri ad assistere la Moldova nel miglioramento della sua resilienza contro eventuali futuri attacchi russi ibridi nei settori della difesa, della sicurezza informatica e delle comunicazioni strategiche; invita la Commissione e gli Stati membri ad adottare ulteriori misure per contrastare le ingerenze straniere e la disinformazione e a sostenere la Moldova in tal senso;
18. esorta la Commissione e gli Stati membri a continuare a fornire sostegno alla Moldova nell'ambito dello strumento europeo per la pace al fine di rafforzarne le capacità di sicurezza e di difesa; invita la Commissione e gli Stati membri a prendere in considerazione opzioni per assistere la Moldova con le apparecchiature di sorveglianza aerea;
19. attende con interesse il prossimo vertice della Comunità politica europea che si terrà in Moldova nel giugno 2023;
20. incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, al SEAE, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri nonché alla Presidente, al governo e al parlamento della Repubblica di Moldova.
- [1] GU L 260 del 30.8.2014, pag. 4.