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Mercoledì 15 dicembre 1999 - Strasburgo Edizione GU

Bovini e carne bovina: identificazione, registrazione ed etichettatura
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  Kindermann (PSE), relatore per parere della commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale. - (DE) Signor Presidente, onorevoli colleghi, già nel febbraio 1997 abbiamo discusso in Parlamento la questione dell’etichettatura delle carni bovine e ci siamo pronunciati a favore dell’immediata introduzione del sistema di etichettatura obbligatorio. Il Consiglio ha tuttavia deliberato dapprima un’etichettatura facoltativa, prorogando l’introduzione del sistema obbligatorio fino al 1o gennaio 2000. Adesso ci viene chiesto di approvare un ulteriore rinvio di un anno a causa del ritardo nell’applicazione dell’attuale regolamento (CE) n. 820/97. Unici responsabili di tali ritardi sono gli Stati membri e la Commissione.

La Commissione indica come motivo del rinvio il fatto che gli Stati membri hanno presentato con troppo ritardo le relazioni concernenti l’applicazione dei sistemi di etichettatura che costituiscono la base per stabilire le regole generali del sistema obbligatorio. A nostro avviso, la Commissione e gli Stati membri non hanno lavorato con sufficiente determinazione per garantire l’entrata in vigore del sistema obbligatorio nei tempi previsti. Occorre chiedere alla Commissione per quale motivo non abbia imposto già prima tale obbligo agli Stati membri. Gli Stati membri erano tenuti a creare, entro il 31 dicembre di quest’anno, le condizioni per un’esaustiva certificazione dell’origine delle carni bovine, nonché a rendere pienamente operative le loro banche dati elettroniche.

Neanche la seconda argomentazione presentata dalla Commissione, ovvero che i ritardi verificatisi per quanto riguarda la presentazione della sua proposta deriverebbero dal fatto che il procedimento pendente dinanzi alla Corte di giustizia contro il Consiglio in merito alla base giuridica del regolamento (CE) n. 820/97 non ha ancora avuto esito, può essere accettata. Anche se la sentenza fosse già stata emessa, sarebbe stato comunque assai difficile portare a termine una procedura di codecisione al riguardo.

Non possiamo quindi approvare senza condizioni un’ulteriore proroga di un anno, altrimenti l’anno prossimo, nello stesso periodo, ci troveremo di nuovo a discutere di un eventuale rinvio, motivato dal fatto che alcuni Stati membri non avranno nuovamente rispettato i loro impegni. Concediamo agli Stati membri altri otto mesi di tempo per colmare le lacune, ma il 1o settembre 2000 il sistema obbligatorio dev’essere introdotto in via definitiva in tutti gli Stati membri e per tutti coloro che commerciano in carne bovina. Entro questa data la Commissione ha tempo di presentare le disposizioni di attuazione di tale sistema obbligatorio. Allo stesso tempo, Parlamento europeo e Consiglio si pronunceranno nel quadro di una procedura di codecisione in merito ad una modifica del regolamento (CE) n. 820/97. Tale procedura consentirà un’introduzione del sistema obbligatorio prima dei termini previsti dalla Commissione nella sua proposta, concedendo inoltre a tutti gli interessati tempo sufficiente per una soluzione duratura e soddisfacente.

In conclusione, desidero rinnovare il mio ringraziamento a tutti i colleghi della commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la politica dei consumatori per aver tenuto conto degli emendamenti presentati dalla commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale e ritengo particolarmente importante che oggi il Parlamento europeo si sia pronunciato all’unisono in merito a tale questione tanto importante per i consumatori, inviando un segnale inequivocabile. Ringrazio inoltre tutti i collaboratori e il Segretariato per il loro lavoro tenace e solerte.

 
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