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Resoconto integrale delle discussioni
Giovedì 14 giugno 2001 - Strasburgo Edizione GU

14. VOTAZIONI
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  Presidente. – Passiamo ora alla votazione sulla discussione su problemi di attualità.(1)

- Prima della votazione sul Ciad:

 
  
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  Maes (Verts/ALE) . – (NL) Signor Presidente, illustrerò alcune piccole modifiche che è necessario apportare alla risoluzione per tener conto della mutata situazione in Ciad, nonché un’integrazione, molto semplice e breve, su cui esiste il consenso di tutti i gruppi. Alla lettera i) si devono sostituire le parole must endorse con did endorse, ovvero usare il passato. Al punto 3 della parte dispositiva la prima riga deve suonare: notes that the election of President Idriss Deby on 20th May 2001 was confirmed by the Chadian Constitutional Court on the 13th of June, per prendere atto della nuova realtà, di un fatto già verificatosi che noi non possiamo più modificare. Inoltre, i gruppi si sono accordati sull’aggiunta di un punto 10 bis: calls on the Commission to examine the possibility of using the consultation procedure under the terms of Article 96 of the Cotonou Convention.

 
  
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  Presidente. – La ringrazio, le due precisazioni sono pertanto modifiche tecniche che si basano su fatti accertati.

 
  
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  Sylla (GUE/NGL).(FR) Signor Presidente, non intervengo per esprimere la mia opposizione, quanto per dire che ritengo che le modifiche proposte dalla onorevole Maes fossero dettate dal buonsenso, anche se la discussione che ha avuto luogo non è conforme al testo su cui si dovrà votare.

Ecco il motivo per cui, a titolo personale, non prenderò parte alla votazione. Credo infatti che il testo non descriva a sufficienza la portata della responsabilità dei paesi occidentali, in particolar modo della Francia. Accetto le modifiche della onorevole Maes; tuttavia non partecipo alla votazione sul Ciad poiché ritengo che non si spinga abbastanza in là.

 
  
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  Presidente. – E’ un suo diritto, onorevole Sylla. Se ne farà menzione nel processo verbale.

Le due modifiche tecniche della onorevole Maes sono pertanto state apportate. Quanto alla frase che ha letto, si tratta di un emendamento orale.

Vi sono obiezioni a tale emendamento orale?

Poiché non vi sono obiezioni, viene anch’esso inserito.

 
  
  

- Nel corso della votazione sull’Afganistan:

 
  
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  Maes (Verts/ALE) . – (NL) Signor Presidente, pensavamo che si dovesse votare ancora sull’ultima parte del punto 6.

 
  
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  Presidente. – No, onorevole Maes, non è stata isolata la frase; si è proceduto ad una votazione per parti separate e le due parti sono state approvate dall’Assemblea.

 
  
  

- Prima della votazione sull’Angola:

 
  
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  Ribeiro e Castro (UEN). – (PT) Signor Presidente, non si tratta proprio di un emendamento orale, ma di una precisazione di fatto; se non vi è nulla in contrario, chiedo che si apporti la relativa correzione nel testo della risoluzione comune. Al paragrafo 6 si accenna all’esistenza di tre milioni di sfollati come conseguenza della guerra in Angola. Le ultime statistiche e informazioni raccolte presso organizzazioni internazionali e ONG parlano di quattro milioni. Pertanto chiedo che, se nessuno vi si oppone, si corregga tale numero: quattro milioni e non tre.

 
  
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  Presidente. – Non cominciamo la votazione sulla risoluzione comune. Vi sono prima due risoluzioni di gruppi che non coprono la totalità del testo. Invito i colleghi a riflettere sulla proposta dell’onorevole Ribeiro mentre si procede alla votazione sulle altre proposte. Verificheremo poi se l’Aula accetterà la modifica tecnica proposta dal collega.

 
  
  

- In merito alla votazione sull’Angola:

 
  
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  Swoboda (PSE). – (DE) Signor Presidente, per raccogliere il più ampio consenso e per ottenere l'approvazione a larga maggioranza, propongo un emendamento orale in sostituzione degli emendamenti scritti nn. 2, 3 e 4. Si tratta di introdurre un nuovo punto 5 bis, che reciterebbe – spero voglia scusare il mio pessimo francese, non sapevo che il Presidente sarebbe stato di lingua francese:

 
  
  

Condamne tous les massacres contre la population civile perpétrés par les forces militaires en présence ”.

 
  
  

Se approvata, questa dicitura sostituirebbe gli emendamenti nn. 2, 3 e 4.

 
  
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  Presidente. – Vorrei innanzitutto confermarle, onorevole Swoboda, che il suo francese è perfetto e, successivamente, che applicherò il Regolamento.

Vi sono obiezioni a tale emendamento orale?

Non vi sono obiezioni.

 
  
  

Relazione (A5-0184/2001) dell’onorevole Graefe zu Baringdorf a nome della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale, sulla proposta di regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) 1259/1999 che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto nell'ambito della politica agricola comune (COM(2000) 841 – C5-0762/2000 – 2000/0335(CNS))

(Il Parlamento approva la risoluzione legislativa)

Relazione (A5-0180/2001) della onorevole González Álvarez a nome della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la politica dei consumatori, sulla proposta di decisione del Consiglio che istituisce un meccanismo comunitario per il coordinamento degli interventi della protezione civile in caso di emergenza (COM(2000) 593 – C5-0543/2000 – 2000/0248(CNS))

(Il Parlamento approva la risoluzione legislativa)

Relazione (A5-0143/2001) della onorevole Redondo Jiménez a nome della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale, sulla proposta di direttiva del Consiglio relativa a misure comunitarie di lotta contro la peste suina classica (COM(2000) 462 – C5-0493/2000 – 2000/0214(CNS))

(Il Parlamento approva la risoluzione legislativa)

 
  
  

Relazione (A5-0192/2001) dell’onorevole Pérez Royo a nome della commissione per la pesca, sulla proposta di regolamento del Consiglio relativo alla conclusione del protocollo che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste nell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica federale islamica delle Comore sulla pesca al largo delle Comore, per il periodo dal 28 febbraio 2001 al 27 febbraio 2004 (COM(2001) 173 – C5-0144/2001 – 2001/0088(CNS))

(Il Parlamento approva la risoluzione legislativa)

Dichiarazioni di voto

 
  
  

Relazione González Álvarez (A5-180/2001)

 
  
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  Turchi (UEN), per iscritto. - La serie di calamità naturali e catastrofi tecnologiche ed ambientali che periodicamente sconvolgono intere regioni del globo suscita da sempre richieste di urgenti provvedimenti in grado di rendere più efficaci gli interventi della protezione civile a livello comunitario, cosa che è stata fatta tramite questa proposta di decisione che sento di poter appoggiare.

Nella mia veste di relatore per parere della commissione per i bilanci, su questa proposta voglio sottolineare come questo meccanismo comunitario di coordinamento degli interventi in materia di protezione civile sia stabilito con natura permanente per rispondere a delle situazioni di urgenza puntuali. Si tratta infatti di creare una struttura in seno alla Commissione, suscettibile di coordinare le azioni negli Stati membri.

Il costo del meccanismo sarà di € 1,5 Mio per anno, imputati alla linea B4-3300 "Cooperazione comunitaria in materia di protezione civile e situazioni di urgenza ambientale", per la quale esiste un'altra base legale che autorizza un programma pluriannuale (2000-2004) la cui dotazione è di € 7,5 Mio. Conformemente alla dichiarazione comune del 20 luglio 2000, ho notato come questa spesa supplementare sia attualmente compatibile con la rubrica 3 delle Prospettive finanziarie senza riduzioni per le politiche esistenti.

Rimango d'altra parte perplesso in merito a due punti, che già nella mia relazione avevo chiesto alla Commissione di chiarire: in primo luogo, la distinzione tra le spese congiunturali e di natura propriamente operativa, quali le squadre di intervento e le squadre di valutazione e di coordinamento, e le spese strutturali di natura più amministrativa; in secondo luogo, i rischi di duplicazione esistenti con le azioni finanziate a titolo della cooperazione in materia di protezione civile, che prevede anche degli esercizi, degli scambi di esperti e la mobilitazione delle competenze specifiche.

Ritengo in ogni caso che questa proposta di decisione sia da appoggiare, e in questo senso dichiaro il voto favorevole del mio gruppo.

 
  
  

- Relazione Redondo Jiménez (A5-0143/2001)

 
  
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  Klaß (PPE-DE), per iscritto. – (DE) La peste suina classica è uno dei flagelli che colpiscono la fauna europea. Poiché le popolazioni di cinghiali di alcune regioni dell'Unione europea risultano infette, il virus continua a sopravvivere e la patologia virale dei suini, innocua per l'uomo, continua a manifestarsi.

Visto che l'insorgenza dell'epidemia può causare la macellazione massiccia, le strategie di lotta devono essere elaborate nelle fasi di tranquillità, non nei momenti di crisi, e devono accordare la massima priorità alle misure preventive.

La politica delle vaccinazioni nell’Unione è al centro di maggiore attenzione, tanto più dopo l'epidemia di afta epizootica. Il ricorso ai vaccini tradizionali comporta lunghi periodi di completo isolamento per il patrimonio zootecnico delle regioni interessate.

La situazione si configurerebbe diversamente se si potessero utilizzare i vaccini marcatori ancora in fase di esame e di perfezionamento. Si devono poter distinguere i capi vaccinati dagli animali infetti.

Sul problema della peste suina classica la onorevole Redondo ha presentato una relazione valida ed equilibrata. Condivido le sue richieste di intensificazione degli sforzi di ricerca e di sviluppo nel campo dei vaccini.

La somministrazione di vaccini marcatori rappresenterebbe un utilissimo strumento addizionale per lottare contro l'epidemia nelle zone ad alta densità suina, evitando l'abbattimento di massa. Nella prevenzione delle epidemie l'igiene riveste importanza essenziale: la preparazione dei mangimi va assoggettata a norme rigorose, la cui applicazione dev’essere controllabile e controllata.

Sono contraria al divieto totale di utilizzare avanzi alimentari nell'alimentazione animale, che provocherebbe la distruzione di preziose sostanze nutritive per la sola ragione che non siamo in grado di trattarle adeguatamente, cioè di riscaldarle al punto da sterilizzarle.

 
  
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  Meijer (GUE/NGL) , per iscritto. – (NL) Per anni e anni la produzione di suini è aumentata considerevolmente. I prodotti vegetali, una volta utilizzati direttamente dall’uomo per la sua alimentazione, sono stati dati in pasto ai suini che, a loro volta, sono stati mangiati dagli uomini. Il risultato è stato: più carne e più a buon prezzo. Non si sono tenute in debito conto, però, questioni quali le malattie animali, il benessere degli animali e la salute degli uomini. Se alleviamo un gran numero di animali da macello facendoli vivere in condizioni innaturali, ammucchiati l’uno sull’altro, le malattie troveranno condizioni più favorevoli per diffondersi. Proprio in situazioni di sovrappopolazione delle stalle e di trasporti frequenti, determinati dalle esigenze del commercio, la vaccinazione preventiva costituisce l’unica possibilità per limitare il propagarsi di malattie. Eppure non si fa ricorso a questa misura di sicurezza così chiara. Il commercio internazionale richiede carne di animali non vaccinati. E’ miope l’atteggiamento della Commissione europea che persiste in una politica di non-vaccinazione prima e di abbattimenti massicci dopo; è miope pure l’approvazione di tale approccio da parte della relatrice. Un simile approccio al problema della peste suina santifica il commercio e crocifigge gli animali, e non promette nulla di buono per quanto riguarda la promessa revisione della politica di vaccinazione non appena si sarà conclusa l’attuale epidemia di afta epizootica. In quanto sostenitore della vaccinazione preventiva e oppositore degli abbattimenti inutili, non posso essere d’accordo con la proposta della relatrice.

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  Fatuzzo (PPE-DE). - Debbo spiegare, signor Presidente, perché non posso presentare dichiarazioni di voto. E' venuta in visita al Parlamento europeo mia mamma, di 86 anni; ha visto tutta la seduta; ha detto: "Bravo, Fatuzzo! Bello il Parlamento! Però parli un po' troppo. Devi fare meno dichiarazioni di voto." La mamma è sempre la mamma! Perciò ho pensato bene di accontentarla non facendo dichiarazioni di voto. Per oggi!

(Applausi e ilarità)

 
  
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  Presidente. – Credo che gli applausi, onorevole Fatuzzo, dimostrino in che misura l’Aula sia colpita dalla saggezza di sua madre.(2)

 
  

(1) Per i risultati della votazione: cfr. Processo verbale.
(2) Rinvio in commissione – Delega a una commissione del potere deliberante (articolo 62 del Regolamento) – Autorizzazione ad elaborare relazioni – Procedura Hugues/Hugues rafforzata – Dichiarazioni scritte (articolo 51 del Regolamento) – Trasmissione dei testi approvati nel corso della presente seduta Calendario della prossima tornata: cfr. Processo verbale.

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