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Discussioni
Mercoledì 8 giugno 2005 - Strasburgo Edizione GU

8. Sfide politiche e mezzi di bilancio dell’Unione allargata 2007-2013
  

Prima della votazione

 
  
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  Reimer Böge (PPE-DE), relatore.(DE) Signor Presidente, onorevoli colleghi, il 10 maggio, nella votazione in seno alla commissione temporanea sono stati discussi e votati circa 620 emendamenti. Sulla base dei 620 emendamenti presentati in seno alla commissione temporanea ho presentato alla medesima commissione 44 emendamenti di compromesso, 41 dei quali sono stati approvati.

Vi chiederei di tenere conto di quanto segue all’atto del voto: a causa della votazione occorre effettuare tre correzioni tecniche affinché il testo e la tabella dei dati siano coerenti. Le correzioni tecniche vanno apportate ai dati del paragrafo 50, al settimo e al nono trattino. Nel settimo trattino l’importo di 4,5 miliardi di euro va sostituito con 4,7 miliardi. Nel settimo trattino la cifra di 2,5 miliardi di euro va sostituita con 2,7. Nel nono trattino, e questa è un’ulteriore correzione tecnica da apportare, l’importo di 1,5 miliardi di euro va sostituito con 1,2 miliardi. Queste sono le correzioni tecniche necessarie per far sì che il testo e la tabella siano coerenti.

Vorrei quindi richiamare la vostra attenzione sull’emendamento n. 6 al paragrafo 31. Se la seconda parte dell’emendamento n. 6 verrà approvata, vi chiedo di considerarla un’aggiunta al paragrafo 31. Questa parte dell’emendamento recita “ritiene che la distribuzione dei finanziamenti dovrebbe rientrare nell’ambito del “normale” bilancio UE e pertanto essere posta sotto l’autorità di discarico del PE”. Questo è quanto su tale emendamento.

In terzo luogo, essendosi svolti proprio ora ulteriori colloqui, chiederei al mio gruppo, contrariamente all’elenco delle votazioni, di sostenere l’emendamento n. 19 al paragrafo 50, secondo trattino, presentato dal gruppo socialista. In definitiva si tratta solo di una lieve sfumatura che non cambia il mio intento in quanto relatore.

 
  
  

Dopo la votazione

Presidente. – Abbiamo preso nota delle sue osservazioni, che naturalmente verranno inserite nel testo in votazione.

Consentitemi di fare alcune brevi osservazioni sull’importanza di questa votazione del Parlamento sulla presente risoluzione. Sappiamo tutti che nei prossimi giorni le Istituzioni europee avranno una seria responsabilità nel raggiungere un accordo sulle priorità dell’Unione per i prossimi anni e nel predisporre le risorse finanziarie richieste da tali priorità.

Il Parlamento ha definito la propria posizione, che è stata appena approvata a larga maggioranza. Nel nostro dibattito di ieri il Presidente Barroso ha detto di trovarsi in sintonia con la proposta del Parlamento, fatte salve alcune differenze. Infatti i contenuti appena approvati con la votazione e le proposte della Commissione non sono così diversi.

Credo che gli Stati membri debbano fare tutto il possibile per raggiungere un accordo il 16 e il 17 giugno. Credo che possiamo fare affidamento sugli sforzi che sta compiendo la Presidenza lussemburghese.

Il Ministro Schmit ha considerato l’approccio del Parlamento realistico e coerente. Credo che siamo nella posizione di chiedere anche al Consiglio di dare prova di realismo, ambizione e coerenza cosicché l’Unione europea possa continuare a funzionare.

Infine tutti dovrebbero sapere che, qualora non vi fossero prospettive finanziarie, l’Unione funzionerebbe sulla base della procedura di bilancio annuale di cui all’articolo 272 dell’attuale Trattato, che riconosce al Parlamento un significativo margine di manovra. Il Parlamento vi farebbe ricorso, ma poiché questo determinerebbe conflitti tra i due bracci dell’autorità di bilancio da noi non auspicati, rinnoviamo la nostra esortazione al Consiglio perché raggiunga un accordo che possa essere accettato dal Parlamento.

(Applausi)

 
  
  

PRESIDENZA DELL’ON. VIDAL-QUADRAS ROCA
Vicepresidente

 
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