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Martedì 5 luglio 2005 - Strasburgo Edizione GU

Brevettabilità delle invenzioni attuate per mezzo di elaboratori elettronici
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  John Attard-Montalto (PSE).(EN) Signor Presidente, il dibattito sulle innovazioni attuate per mezzo di elaboratori elettronici è stato interessante e appassionato, ma purtroppo la maggior parte degli oratori intervenuti ha assunto una posizione manichea. Tutti ci rendiamo conto dell’estrema complessità della questione. Parlarne in termini biblici non aiuta perché continua a dividere le varie argomentazioni in compartimenti stagni. Da un lato, abbiamo sentito, riguardo a questa direttiva, che se non prendiamo posizione in favore dei brevetti in generale, soffocheremo l’innovazione e renderemo l’Europa meno competitiva. Quindi, andremo contro ciò che stiamo cercando di realizzare attraverso l’agenda di Lisbona.

Dall’altro lato, abbiamo sentito dire che una regolamentazione dei brevetti peggiorerà la burocrazia e si ripercuoterà sul consumatore. Secondo un oratore, sarà una minaccia alla democrazia. Personalmente credo che dobbiamo considerare l’intera questione nel suo complesso.

Prima di tutto, è inutile concentrarci in Europa su questa particolare questione senza prendere in considerazione l’intera questione dei brevetti.

In secondo luogo, riguardo alla posizione dell’Europa in un mondo globalizzato, è inutile legiferare se non facciamo parte di una struttura legislativa internazionale che incoraggia gli altri continenti e i paesi industrializzati o in via di sviluppo a partecipare su un piano internazionale.

 
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