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Discussioni
Lunedì 12 dicembre 2005 - Strasburgo Edizione GU

11. Ordine dei lavori
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  Presidente. – E’ stata distribuita la versione definitiva del progetto di ordine del giorno, elaborata dalla Conferenza dei presidenti, riunitasi giovedì 8 dicembre 2005, ai sensi degli articoli 130 e 131 del Regolamento.

Per quanto riguarda mercoledì:

 
  
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  Martin Schulz (PSE) . – (DE) Signor Presidente, devo fare una richiesta in merito all’ordine del giorno di mercoledì; essa riguarda le dichiarazioni del Presidente iraniano Ahmadinejad. Ritengo che lei, in qualità di Presidente della nostra Assemblea, o il Presidente del Consiglio, debba prendere posizione sulle dichiarazioni rilasciate in questi giorni dal Presidente dell’Iran. Giudico inaccettabile che un capo di Stato pronunci discorsi che – in maniera praticamente chiara ed esplicita – mettono in discussione il diritto all’esistenza di uno Stato, e anzi di un intero popolo, e giunga addirittura a incitare a violare la pace in quella regione (applausi), e a spalancare in quell’area le porte alla violenza. Vorrei dichiarare al Parlamento, a nome del mio gruppo – e quest’applauso dimostra, mi sembra, che forse eccezionalmente in questo momento sto parlando a nome di tutti i colleghi – che chiunque parli come il Presidente iraniano ha fatto nei riguardi di Israele calpesta leggi e norme fondamentali della comunità internazionale; in qualità di parlamento multinazionale, noi dobbiamo condannare queste dichiarazioni con la massima severità. E ci attendiamo che il Consiglio esprima analoga condanna a nome del Consiglio dei capi di Stato e di governo!

(Applausi)

 
  
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  Hannes Swoboda (PSE) . – (DE) Signor Presidente, non so se dalla traduzione sia emerso chiaramente che l’onorevole Schulz in realtà chiede alla Presidenza del Consiglio di prendere posizione su questo problema nella sua dichiarazione di mercoledì, chiarendo in maniera inequivocabile il punto di vista del Consiglio al riguardo.

 
  
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  Presidente . – Va bene, trasmetterò la richiesta dell’onorevole Schulz alla Presidenza del Consiglio affinché sia possibile inserirla nella dichiarazione, ma dal punto di vista formale non modificheremo alcun punto dell’ordine del giorno.

Per quanto riguarda giovedì:

Il gruppo dell’Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa ha chiesto di sostituire il titolo della discussione “Detenzione di monaci e chiusura di un monastero in Tibet” con “Situazione dei diritti dell’uomo in Tibet e a Hong Kong”.

 
  
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  Graham Watson (ALDE).(EN) Signor Presidente, sarei lieto di poter illustrare molto sinteticamente le motivazioni di questa richiesta. Il mio gruppo aveva cercato di presentare una proposta di risoluzione su Hong Kong, alla luce delle recenti dichiarazioni del governo di quel territorio, da cui pare di dover concludere che non vi sarà alcun progresso verso il suffragio universale. L’Assemblea è a conoscenza, credo, della vastissima manifestazione svoltasi a Hong Kong dieci giorni fa: il popolo di Hong Kong è sceso in piazza a favore del suffragio universale e di una democrazia completa. In passato il nostro Parlamento ha sempre sostenuto la popolazione di Hong Kong e ora, mi sembra, abbiamo una buona occasione per ribadire tale sostegno.

 
  
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  Hannes Swoboda (PSE) . – (DE) Signor Presidente, sosteniamo questa richiesta; infatti, se ci occupiamo di questioni urgenti, questa evidentemente lo è, come emerge anche dalle dimostrazioni ricordate dall’onorevole Watson. L’aspetto negativo, a nostro avviso, è che gli sviluppi di Hong Kong non si avviano verso l’esito che avremmo desiderato, o che il governo della Repubblica popolare cinese ci aveva in qualche modo promesso. Noi sosteniamo una degna causa, ma ciò non deve andare a danno della Cina o della Repubblica popolare; desideriamo piuttosto aiutare il popolo di Hong Kong che sta cercando di costruire la democrazia. La Cina deve comprendere che il tentativo di costruire la democrazia ad Hong Kong recherebbe grandi vantaggi alla Cina stessa. In basi a tali considerazioni sosteniamo la richiesta.

(Il Parlamento approva la richiesta di modifica)

 
  
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  Presidente. – Il gruppo dell’Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa chiede anche di sostituire il titolo della discussione sull’”Etiopia”, come compare nelle discussioni sui casi di violazioni dei diritti umani, della democrazia e dello Stato di diritto, con “Etiopia e nuovi conflitti alle frontiere”.

 
  
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  Graham Watson (ALDE).(EN) Signor Presidente, il mio gruppo vorrebbe proporre di modificare il titolo in “Etiopia e nuovi conflitti alle frontiere”. Come i colleghi sanno, i problemi di questa regione non riguardano solo l’Etiopia, ma anche e non secondariamente gli altri conflitti di frontiera che imperversano nella zona; ci è sembrato perciò opportuno allargare l’ambito della risoluzione per tener conto di tali vicende.

 
  
  

(Il Parlamento approva la richiesta di modifica)

(L’ordine dei lavori è stato stabilito)(1)

 
  

(1)Per altre modifiche all’ordine dei lavori: cfr. Processo verbale.

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